Archivi tag: requisiti di ordine generale
Consorzio stabile: il possesso dei requisiti di ordine generale va verificato anche in capo alle consorziate
Informativa antimafia: funzione anticipatoria e profili di elevata discrezionalità (Art. 38)
Requisiti generali e di qualificazione: è necessario mantenerne il possesso per tutta la durata della gara ed anche in sede di esecuzione del contratto
Associazioni di volontariato: possibilità di partecipare alle gare di affidamento di appalti pubblici – Sindacabilità del giudizio di anomalia – Ritardo nella verifica dei requisiti da parte della Stazione appaltante: conseguenze
Obblighi dichiarativi nel caso di società composte da due soci titolari al 50% (Art. 38)
Grave negligenza, malafede o errore grave: dev’essere riferibile alla fase di esecuzione del contratto e non anche alla fase delle trattative (Art. 38)
Pregressa risoluzione contrattuale: comporta esclusione – Omessa dichiarazione: non è sanabile mediante soccorso istruttorio (Artt. 38, 46)
Regolarità contributiva e fiscale – Veridicità delle dichiarazioni sostitutive (Art. 38)
Esclusione per violazione relativa al pagamento delle imposte e tasse: prescinde dal rilievo penale della condotta (Art. 38)
Dichiarazioni relative a condanne penali per reati dichiarati estinti (Art. 38)
Grave negligenza, malafede o errore grave: rilevano soltanto se emerse in fase di esecuzione di un appalto e non anche in fase di trattative (Art. 38)
Requisito soggettivo dell’ affidabilità professionale dell’impresa: decadenza dall’ aggiudicazione per grave negligenza, malafede o errore grave emersi prima della stipulazione del contratto (Art. 38)
Grave negligenza, malafede o errore grave: differenza tra dichiarazione non veritiera ed omessa dichiarazione ai fini del soccorso istruttorio (Art. 38)
Grave negligenza, malafede o errore grave: quando sussiste la causa di esclusione?

Grave negligenza, malafede o errore grave: quando sussiste la causa di esclusione?
Con riferimento alla causa di esclusione prevista dalla lett. f) dell’art. 38 d.lgs. n. 163/2006, la giurisprudenza ha già avuto modo di osservare che, pur essendo indiscutibile che “il sistema normativo non presuppone il necessario accertamento in sede giurisdizionale del comportamento di grave negligenza o malafede tenuto dall’aspirante partecipante, deve però reputarsi indeclinabile la valutazione che la stessa amministrazione abbia fatto, in sede per l’appunto amministrativa, del comportamento tenuto in altri e precedenti rapporti contrattuali dal soggetto che chiede di partecipare alla nuova procedura selettiva”. Donde la necessità che in sede amministrativa siano state già definitivamente accertate le condotte integranti la “grave negligenza o malafede” del contraente (cfr. le decisioni nn. 1716 del 14 aprile 2008, 296 del 27 gennaio 2010, e 1154 del 28 febbraio 2012)
Affinché la causa di esclusione in discussione possa dirsi integrata, pertanto, occorre che anche il “grave errore” nell’esercizio dell’attività professionale sia stato preventivamente accertato in sede amministrativa, non essendo sufficiente, al riguardo, la mera pendenza di un procedimento amministrativo che in un simile accertamento potrebbe sfociare nel futuro.Cons. Stato, sez. V, 23.03.2015 n. 1567
(sentenza integrale)