REGOLAMENTO APPALTI PUBBLICI

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
5 ottobre 2010, n. 207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE». (10G0226)
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; 
  Visto l'articolo 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.  163,
e successive  modificazioni,  che  demanda  allo  Stato  la  potesta'
regolamentare per definire la disciplina esecutiva  e  attuativa  del
codice in relazione  ai  contratti  pubblici  di  lavori,  servizi  e
forniture di amministrazioni ed enti statali  e,  limitatamente  agli
aspetti di cui all'articolo 4, comma 3, in relazione ai contratti  di
ogni amministrazione o soggetto equiparato; 
  Visto l'articolo 40 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
e  successive  modificazioni,  che  demanda  al  regolamento  di  cui
all'articolo  5  dello  stesso  decreto  legislativo  la   disciplina
regolamentare del sistema  di  qualificazione  unico  per  tutti  gli
esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici, di importo superiore
a 150.000 euro, articolato in rapporto alle tipologie  e  all'importo
dei lavori stessi; 
  Visto l'articolo 201 del decreto legislativo  12  aprile  2006,  n.
163, e successive modificazioni, che demanda al  regolamento  di  cui
all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo la  disciplina  degli
specifici requisiti di  qualificazione  dei  soggetti  esecutori  dei
lavori di cui all'articolo 198, ad integrazione  di  quelli  generali
definiti dal medesimo regolamento; 
  Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
  Acquisito il parere del Consiglio superiore  dei  lavori  pubblici,
reso in data 22 giugno 2007; 
  Acquisito il  parere  dell'Autorita'  di  vigilanza  sui  contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in  data  11  luglio
2007; 
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 13 luglio 2007; 
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato  espresso  dalla  Sezione
consultiva per gli atti  normativi  nell'adunanza  del  17  settembre
2007; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 21 dicembre 2007; 
  Visti i rilievi della Corte dei conti espressi in  data  26  maggio
2008; 
  Acquisito il parere del Consiglio  superiore  dei  lavori  pubblici
reso in data 24 dicembre 2008; 
  Acquisito il  parere  dell'Autorita'  di  vigilanza  sui  contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 18  dicembre
2008; 
  Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui  all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso  nella  seduta
del 25 marzo 2009; 
  Vista  la  nuova  deliberazione  preliminare  del   Consiglio   dei
Ministri, adottata nella riunione del 17 dicembre 2009; 
  Acquisito il  parere  dell'Autorita'  di  vigilanza  sui  contratti
pubblici di lavori servizi e forniture trasmesso in data 11  febbraio
2010; 
  Udito il parere del  Consiglio  di  Stato  espresso  dalla  sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 febbraio 2010; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 26, rispetto  al  contenuto
della relazione geologica, la disposizione  regolamentare,  sotto  il
profilo strettamente tecnico, sia maggiormente rispondente all'ambito
di competenza della geologia, secondo quanto espresso  dal  Consiglio
superiore dei lavori  pubblici  nel  parere  del  22  giugno  2007  e
riconosciuto anche dal Consiglio di Stato nel parere reso in data  24
febbraio 2010; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 64, comma 6,  l'inserimento
della  pendenza  di  giudizio  tra  le  cause  ostative  al  rilascio
dell'autorizzazione all'attivita' di attestazione  contrasti  con  il
principio  della  presunzione  di  innocenza   fino   alla   condanna
definitiva statuito dall'ordinamento e che le cause ostative riferite
allo stato  di  fallimento  o  altra  procedura  concorsuale  e  alla
regolarita'  contributiva,  previdenziale  e   assistenziale,   siano
appropriatamente riferibili alle persone giuridiche e non anche  alle
persone fisiche; 
  Ritenuto  che,  in  relazione  all'articolo  72,  la   disposizione
regolamentare sia necessaria a precisare, sulla base della previsione
all'articolo 40, comma 4, lettera f-bis), del  codice,  il  ruolo  di
vigilanza svolto sul sistema di qualificazione delle  imprese,  oltre
che dall'Autorita', anche dal Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti,   cui    e'    attribuita    l'attivita'    di    rilascio
dell'attestazione di qualificazione del contraente generale; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 85, comma 1, la  previsione
della possibilita' per l'appaltatore di conseguire la  qualificazione
nelle categorie  scorporabili  a  qualificazione  obbligatoria  anche
sulla base dei lavori di tali categorie affidati in  subappalto,  nel
limite del 10% dell'importo degli stessi,  favorisca  l'apertura  del
mercato e l'ampliamento della dinamica concorrenziale nel settore dei
contratti pubblici di lavori, e non  contrasti  con  le  disposizioni
legislative vigenti in materia di qualificazione e con la  disciplina
in materia di subappalto; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 94, in materia di  consorzi
stabili,  la  disposizione  prevista  dalla   previgente   disciplina
regolamentare, che consentiva, per un periodo di  cinque  anni  dalla
costituzione,  la  somma   dei   requisiti   economico-finanziari   e
tecnico-organizzativi ai fini della partecipazione del consorzio alle
gare, sia assorbita dall'articolo 36, comma  7,  primo  periodo,  del
codice, di piu' ampia portata, e che non comporti disallineamenti con
le disposizioni regolamentari in materia di servizi e forniture,  per
i quali l'articolo 277, comma  3,  del  regolamento  prevede  criteri
semplificati in attuazione all'articolo 35 del codice; 
  Ritenuto che, in relazione  all'articolo  103,  relativamente  alla
traduzione  in  lingua   italiana   dei   documenti   riferita   alla
qualificazione delle imprese stabilite in Stati diversi  dall'Italia,
atteso che nel testo regolamentare non e' presente una  parte  comune
per tutti i tipi di qualificazione, non sia opportuno prevedere,  una
norma  di  carattere  generale  valevole  per   tutti   i   tipi   di
qualificazione, in luogo  di  specifiche  disposizioni  inserite  nei
singoli articoli di riferimento; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 216, comma 7, in materia di
affidamento del collaudo, l'inserimento di un'ulteriore  disposizione
che preveda l'incompatibilita' per i soggetti che  hanno  partecipato
alla verifica del progetto, non  sia  necessario,  atteso  che  detta
causa di incompatibilita' e' gia' contemplata  alla  lettera  e)  del
medesimo comma, che contiene espresso riferimento agli  articoli  93,
comma 6, e 112 del codice; 
  Ritenuto che, in relazione  all'articolo  234,  commi  1  e  2,  la
previsione  circa  il  riferimento  alla  relazione  riservata  sulle
richieste dell'appaltatore non contrasti con la disposizione  di  cui
all'articolo 229, che  disciplina  i  contenuti  del  certificato  di
collaudo, in quanto la relazione riservata e' un  documento  distinto
dalla relazione di collaudo contenuta nel  certificato  di  collaudo,
che viene trasmesso a corredo di esso solo in caso di  iscrizione  di
riserve da parte dell'appaltatore; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 236, in materia di collaudo
per lavori di particolare complessita', non  sia  corretto  prevedere
all'articolo  2,  comma   2,   del   regolamento   la   generalizzata
applicazione del titolo X, parte II, che, ai sensi dell'articolo 180,
comma 1, del codice, e' applicabile per le infrastrutture strategiche
limitatamente alle disposizioni  individuate  dai  singoli  bandi  di
gara, atteso che la disciplina del  collaudo  per  le  infrastrutture
strategiche e' dettata dal combinato  disposto  degli  articoli  178,
comma 2, e 180, comma 1, del codice; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 238, in materia di compenso
ai collaudatori, la disposizione che prevede la  remunerazione  sulla
base  delle  tariffe  professionali  dei  collaudatori  interni  alla
stazione appaltante, nel caso di commissioni di collaudo  miste,  sia
necessaria ad evitare situazioni di disparita' di trattamento  tra  i
componenti della stessa  commissione  di  collaudo  che  svolgono  la
medesima attivita' ed assumono le medesime responsabilita'; 
  Ritenuto  che,  in  relazione  all'articolo  241,  la  disposizione
riferita  al  contenuto  della  scheda  tecnica,  nell'ambito   della
progettazione dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale,
secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per i beni  e  le
attivita' culturali, sia conforme all'articolo 202 del codice  e  sia
necessaria, a fini di maggiore chiarezza, per definire nel  dettaglio
il contenuto dell'elaborato, in modo da  evitare  la  sovrapposizione
della stessa con la scheda di catalogazione del bene, depotenziandone
il ruolo; 
  Ritenuto che, in relazione all'articolo 247, in materia di verifica
dei  progetti  per  i  lavori  riguardanti  i  beni  del   patrimonio
culturale, secondo quanto evidenziato dal competente Ministero per  i
beni e le attivita'  culturali,  non  sussiste  incompatibilita'  tra
l'attivita' di  redazione  della  scheda  tecnica  e  l'attivita'  di
verifica, atteso che la redazione della scheda tecnica  non  comporta
alcuna scelta metodologica relativa al futuro intervento sul bene che
possa giustificare l'incompatibilita' tra le due attivita'; 
  Ritenuto  che,  in  relazione  all'articolo  266,   comma   1,   la
disposizione che impone  al  bando  di  gara  per  l'affidamento  dei
servizi di ingegneria e  di  architettura  di  stabilire  una  misura
percentuale massima di ribasso consentito,  a  seconda  del  tipo  di
intervento, sia necessaria a garantire la qualita' delle prestazioni,
minata da eccessivi ribassi; 
  Ritenuto  che,  in  relazione  all'articolo  266,   comma   4,   la
disposizione che configura il  criterio  dell'offerta  economicamente
piu' vantaggiosa come unico criterio  di  aggiudicazione  applicabile
per l'affidamento dei servizi  di  architettura  ed  ingegneria,  sia
necessaria in quanto trattasi di specifici servizi che richiedono una
valutazione dell'offerta non limitata  al  solo  elemento  prezzo  ma
estesa anche ad elementi relativi all'aspetto tecnico dell'offerta  e
che la disposizione  trova  copertura  normativa  di  rango  primario
nell'articolo 81, comma 1, del codice, attuativa degli articoli 55  e
53 rispettivamente della direttiva 2004/17/CE e  2004/18/CE,  che  fa
salve disposizioni, anche regolamentari, relative alla  remunerazione
di servizi specifici; 
  Sentito il Ministero degli affari esteri; 
  Vista la  definitiva  deliberazione  del  Consiglio  dei  Ministri,
adottata nella riunione del 18 giugno 2010; 
  Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di
concerto con i Ministri per le  politiche  europee,  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare, per i  beni  e  le  attivita'
culturali, dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze; 
 
                              E m a n a 
                      il seguente regolamento: 
 
 
                               INDICE 
 
PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI 
TITOLO I - POTESTA' REGOLAMENTARE E DEFINIZIONI 
  Articolo 1 - Ambito di applicazione del regolamento 
  Articolo 2 - Disposizioni relative a infrastrutture  strategiche  e
insediamenti produttivi 
  Articolo 3 - Definizioni 
TITOLO II - TUTELA DEI LAVORATORI E REGOLARITA' CONTRIBUTIVA 
  Articolo 4 - Intervento sostitutivo della  stazione  appaltante  in
caso di inadempienza contributiva dell'esecutore e del subappaltatore 
  Articolo 5 - Intervento sostitutivo della  stazione  appaltante  in
caso di inadempienza retributiva dell'esecutore e del subappaltatore 
  Articolo 6 - Documento unico di regolarita' contributiva 
TITOLO III - ALTRE DISPOSIZIONI COMUNI 
  Articolo 7 - Sito informatico presso l'Osservatorio 
  Articolo 8 - Casellario informatico 
PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI 
TITOLO I - ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE 
CAPO I - Organi del procedimento 
  Articolo 9 - Responsabile del procedimento per la realizzazione  di
lavori pubblici 
  Articolo 10 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento 
CAPO II - Programmazione dei lavori 
  Articolo 11 - Disposizioni preliminari per  la  programmazione  dei
lavori 
  Articolo 12 - Accantonamento per transazioni e accordi bonari 
  Articolo 13 - Programma triennale ed elenchi annuali 
TITOLO II - PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO 
CAPO I - Progettazione 
Sezione I - Disposizioni generali 
  Articolo 14 - Studio di fattibilita' 
  Articolo 15 - Disposizioni preliminari  per  la  progettazione  dei
lavori e norme tecniche 
  Articolo 16 - Quadri economici 
Sezione II - Progetto preliminare 
  Articolo 17 - Documenti componenti il progetto preliminare 
  Articolo 18 - Relazione illustrativa del progetto preliminare 
  Articolo 19 - Relazione tecnica 
  Articolo 20 - Studio di prefattibilita' ambientale 
  Articolo 21 - Elaborati grafici del progetto preliminare 
  Articolo 22 - Calcolo sommario della spesa e quadro economico 
  Articolo 23 - Capitolato speciale descrittivo e  prestazionale  del
progetto preliminare 
Sezione III - Progetto definitivo 
  Articolo 24 - Documenti componenti il progetto definitivo 
  Articolo 25 - Relazione generale del progetto definitivo 
  Articolo 26 - Relazioni  tecniche  e  specialistiche  del  progetto
definitivo 
  Articolo 27 - Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita'
ambientale 
  Articolo 28 - Elaborati grafici del progetto definitivo 
  Articolo 29 - Calcoli delle strutture e degli impianti 
  Articolo  30  -  Disciplinare  descrittivo  e  prestazionale  degli
elementi tecnici del progetto definitivo 
  Articolo 31 - Piano particellare di esproprio 
  Articolo 32 - Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo
e quadro economico del progetto definitivo 
Sezione IV - Progetto esecutivo 
  Articolo 33 - Documenti componenti il progetto esecutivo 
  Articolo 34 - Relazione generale del progetto esecutivo 
  Articolo 35 - Relazioni specialistiche 
  Articolo 36 - Elaborati grafici del progetto esecutivo 
  Articolo 37 - Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti 
  Articolo 38 - Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti 
  Articolo 39 - Piani di sicurezza e di  coordinamento  e  quadro  di
incidenza della manodopera 
  Articolo 40 - Cronoprogramma 
  Articolo 41 - Elenco dei prezzi unitari 
  Articolo 42 - Computo metrico estimativo e quadro economico 
  Articolo 43 - Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto 
CAPO II - Verifica del progetto 
  Articolo 44 - Ambito di applicazione delle disposizioni in  materia
di verifica del progetto 
  Articolo 45 - Finalita' della verifica 
  Articolo 46 - Accreditamento 
  Articolo 47 - Verifica attraverso strutture tecniche della stazione
appaltante 
  Articolo 48 - Verifica attraverso strutture tecniche  esterne  alla
stazione appaltante 
  Articolo 49 -  Disposizioni  generali  riguardanti  l'attivita'  di
verifica 
  Articolo 50 - Requisiti per la partecipazione alle gare 
  Articolo 51 - Procedure di affidamento 
  Articolo 52 - Criteri generali della verifica 
  Articolo 53 - Verifica della documentazione 
  Articolo 54 - Estensione del controllo e momenti della verifica 
  Articolo 55 - Validazione 
  Articolo 56 - Responsabilita' 
  Articolo 57 - Garanzie 
  Articolo 58 - Conferenza dei servizi 
  Articolo 59 - Acquisizione dei pareri e conclusione delle attivita'
di verifica 
TITOLO III - SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI  ESECUTORI
DI LAVORI 
CAPO I - Disposizioni generali 
  Articolo 60 - Ambito di applicazione delle disposizioni in  materia
di qualificazione degli esecutori di lavori 
  Articolo 61 - Categorie e classifiche 
  Articolo 62 - Qualificazione di imprese stabilite in Stati  diversi
dall'Italia 
  Articolo 63 - Sistema di qualita' aziendale 
CAPO II - Autorizzazione degli organismi di attestazione 
  Articolo 64 - Requisiti generali e di indipendenza delle SOA 
  Articolo 65 - Controlli sulle SOA 
  Articolo 66 - Partecipazioni azionarie 
  Articolo 67 - Requisiti tecnici delle SOA 
  Articolo 68 - Rilascio della autorizzazione 
  Articolo 69 - Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate 
  Articolo 70 - Attivita' di qualificazione  e  organizzazione  delle
SOA - Tariffe 
  Articolo 71 - Vigilanza dell'Autorita' 
  Articolo 72 - (Articolo non ammesso  al  "Visto"  della  Corte  dei
conti) 
  Articolo 73  -  Sanzioni  pecuniarie  nei  confronti  delle  SOA  -
Sospensione    e    decadenza    dell'autorizzazione    all'esercizio
dell'attivita' di attestazione 
  Articolo 74 -  Sanzioni  per  violazione  da  parte  delle  imprese
dell'obbligo d'informazione 
  Articolo 75 - Attivita' delle SOA 
CAPO III - Requisiti per la qualificazione 
  Articolo 76 - Domanda di qualificazione 
  Articolo 77 - Verifica triennale 
  Articolo 78 - Requisiti d'ordine generale 
  Articolo 79 - Requisiti di ordine speciale 
  Articolo 80 - Incremento convenzionale premiante 
  Articolo 81 - Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili 
  Articolo 82 - Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti 
  Articolo 83 - Determinazione del periodo di attivita' documentabile
e dei relativi importi e certificati 
  Articolo 84 - Criteri di accertamento e di valutazione  dei  lavori
eseguiti all'estero 
  Articolo  85  -  Lavori   eseguiti   dall'impresa   affidataria   e
dall'impresa subappaltatrice. Lavori affidati a terzi dal  contraente
generale 
  Articolo 86 - Criteri di valutazione  dei  lavori  eseguiti  e  dei
relativi importi 
  Articolo 87 - Direzione tecnica 
  Articolo 88 - Contratto di avvalimento  in  gara  e  qualificazione
mediante avvalimento 
  Articolo 89 - Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA 
  Articolo 90 - Requisiti per  lavori  pubblici  di  importo  pari  o
inferiore a 150.000 euro 
  Articolo 91 - Decadenza dell'attestazione di qualificazione 
CAPO IV - Soggetti abilitati ad assumere lavori 
  Articolo 92 - Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti 
  Articolo 93 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati 
  Articolo 94 - Consorzi stabili 
  Articolo 95 - Requisiti del concessionario 
  Articolo 96 - Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione 
TITOLO IV - MODALITA' TECNICHE E PROCEDURALI  PER  LA  QUALIFICAZIONE
DEI CONTRAENTI GENERALI 
  Articolo 97 - Domanda di qualificazione a contraente generale 
  Articolo  98  -  Procedimento  per  il  rilascio  e  la   decadenza
dell'attestazione 
  Articolo 99 - Procedimento per il rinnovo dell'attestazione 
  Articolo 100 - Documentazione della domanda  nel  caso  di  impresa
singola in forma di  societa'  commerciale  o  cooperativa  stabilita
nella Repubblica italiana 
  Articolo 101 - Documentazione nel caso di consorzio stabile 
  Articolo 102 - Documentazione nel caso di consorzio di cooperative 
  Articolo 103 - Imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia 
  Articolo 104 - Contratto di avvalimento in  gara  e  qualificazione
mediante avvalimento 
TITOLO V - SISTEMI DI REALIZZAZIONE  DEI  LAVORI  E  SELEZIONE  DELLE
OFFERTE 
CAPO I - Appalti e concessioni 
Sezione prima: Disposizioni generali 
  Articolo 105 - Lavori di manutenzione 
  Articolo 106 -  Disposizioni  preliminari  per  gli  appalti  e  le
concessioni dei lavori pubblici 
  Articolo 107 -  Categorie  di  opere  generali  e  specializzate  -
strutture, impianti e opere speciali 
  Articolo 108 - Condizione per la partecipazione alle gare 
  Articolo 109 - Criteri di affidamento delle opere generali e  delle
opere specializzate non eseguite direttamente 
Sezione seconda: Appalto di lavori 
  Articolo 110 -  Disposizioni  in  materia  di  pubblicazione  degli
avvisi e dei bandi 
  Articolo 111 - Esecuzione dei lavori congiunta all'acquisizione  di
beni immobili 
  Articolo 112  -  Valore  dei  beni  immobili  in  caso  di  offerta
congiunta 
  Articolo 113 - Dialogo competitivo 
  Articolo 114 - Premi nel dialogo competitivo 
Sezione terza: Concessione di costruzione e gestione di lavori 
  Articolo 115 - Schema di contratto di concessione 
  Articolo 116 - Contenuti dell'offerta 
CAPO II - Criteri di selezione delle offerte 
  Articolo 117 - Sedute di gara 
  Articolo 118 - Aggiudicazione  al  prezzo  piu'  basso  determinato
mediante massimo ribasso sull'elenco prezzi o sull'importo dei lavori 
  Articolo 119 - Aggiudicazione  al  prezzo  piu'  basso  determinato
mediante offerta a prezzi unitari 
  Articolo  120  -  Offerta   economicamente   piu'   vantaggiosa   -
Commissione giudicatrice 
  Articolo 121 - Offerte anomale 
  Articolo 122 - Accordi quadro e aste elettroniche 
TITOLO VI - GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE 
CAPO I - Garanzie 
  Articolo 123 - Cauzione definitiva 
  Articolo  124  -  Fideiussione  a  garanzia  dell'anticipazione   e
fideiussione a garanzia dei saldi 
  Articolo 125 - Polizza di assicurazione per danni di  esecuzione  e
responsabilita' civile verso terzi 
  Articolo 126 - Polizza di assicurazione indennitaria decennale 
  Articolo 127 - Requisiti dei fideiussori 
  Articolo 128 - Garanzie di raggruppamenti temporanei 
CAPO II - Sistema di garanzia globale di esecuzione 
  Articolo 129 - Istituzione e definizione del  sistema  di  garanzia
globale di esecuzione 
  Articolo 130 - Modalita' di presentazione della garanzia globale di
esecuzione 
  Articolo  131  -  Oggetto  e  durata  della  garanzia  globale   di
esecuzione 
  Articolo 132 - Norme per il caso di attivazione della  garanzia  di
cui all'articolo 113 del codice 
  Articolo 133 - Norme per il caso di attivazione della  garanzia  di
subentro nell'esecuzione 
  Articolo 134 - Rapporti tra le parti - Requisiti del garante e  del
subentrante 
  Articolo 135 - Limiti di garanzia 
  Articolo 136 - Finanziamenti a rivalsa limitata 
TITOLO VII - IL CONTRATTO 
  Articolo 137 - Documenti facenti parte integrante del contratto 
  Articolo 138 - Contenuto dei capitolati e dei contratti 
  Articolo 139 - Spese di contratto,  di  registro  ed  accessorie  a
carico dell'affidatario 
  Articolo 140 - Anticipazione 
  Articolo 141 - Pagamenti in acconto 
  Articolo 142 - Ritardato pagamento 
  Articolo 143 - Termini di pagamento degli acconti e del saldo 
  Articolo 144 - Interessi per ritardato pagamento 
  Articolo 145 - Penali e premio di accelerazione 
  Articolo 146 - Inadempimento dell'esecutore 
TITOLO VIII - ESECUZIONE DEI LAVORI 
CAPO I - Direzione dei lavori 
  Articolo 147 - Ufficio della direzione dei lavori 
  Articolo 148 - Direttore dei lavori 
  Articolo 149 - Direttori operativi 
  Articolo 150 - Ispettori di cantiere 
  Articolo 151 - Sicurezza nei cantieri 
CAPO II - Esecuzione dei lavori 
Sezione prima - Disposizioni preliminari 
  Articolo 152 - Disposizioni e ordini di servizio 
Sezione seconda - Consegna dei lavori 
  Articolo 153 - Giorno e termine per la consegna 
  Articolo 154 - Processo verbale di consegna 
  Articolo 155 - Differenze riscontrate all'atto della consegna 
  Articolo 156 - Consegna di materiali da un esecutore ad un altro 
  Articolo 157 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore  in  caso  di
ritardata consegna dei lavori 
Sezione terza - Esecuzione in senso stretto 
  Articolo 158 - Sospensione e ripresa dei lavori 
  Articolo 159 - Ulteriori disposizioni relative alla  sospensione  e
ripresa dei lavori - Proroghe e tempo per la ultimazione dei lavori 
  Articolo 160 - Sospensione illegittima 
  Articolo 161 - Variazioni ed addizioni al progetto approvato 
  Articolo 162 - Diminuzione dei lavori e  varianti  migliorative  in
diminuzione proposte dall'esecutore 
  Articolo 163 - Determinazione ed approvazione dei nuovi prezzi  non
contemplati nel contratto 
  Articolo  164  -  Contestazioni  tra  la  stazione   appaltante   e
l'esecutore 
  Articolo 165 - Sinistri alle persone e danni 
  Articolo 166 - Danni cagionati da forza maggiore 
  Articolo 167 - Accettazione, qualita' ed impiego dei materiali 
  Articolo 168 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione  di
lavori sulla base del progetto preliminare 
  Articolo 169 - Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione  di
lavori sulla base del progetto definitivo 
Sezione quarta - Subappalto 
  Articolo 170 - Subappalto e cottimo 
Sezione quinta - Adeguamento dei prezzi 
  Articolo 171 - Modalita'  per  il  calcolo  e  il  pagamento  della
compensazione 
  Articolo 172 - Modalita' per l'applicazione del prezzo chiuso 
CAPO III - Lavori in economia 
  Articolo 173 - Cottimo fiduciario 
  Articolo 174 - Autorizzazione della spesa per lavori in economia 
  Articolo 175 - Lavori d'urgenza 
  Articolo 176 - Provvedimenti in casi di somma urgenza 
  Articolo 177 - Perizia suppletiva per maggiori spese 
TITOLO IX - CONTABILITA' DEI LAVORI 
CAPO I - Scopo e forma della contabilita' 
  Articolo 178 - Fondi a disposizione delle stazioni appaltanti 
  Articolo 179 - Lavori in economia contemplati nel contratto 
  Articolo 180 - Accertamento e registrazione dei lavori 
  Articolo 181 - Elenco dei documenti amministrativi e contabili 
  Articolo 182 - Giornale dei lavori 
  Articolo 183 - Libretti di misura dei lavori e delle provviste 
  Articolo 184 - Annotazione dei lavori a corpo 
  Articolo 185 - Modalita' della misurazione dei lavori 
  Articolo 186 - Lavori e somministrazioni su fatture 
  Articolo 187 - Liste settimanali delle somministrazioni 
  Articolo 188 - Forma del registro di contabilita' 
  Articolo  189  -  Annotazioni  delle  partite  di  lavorazioni  nel
registro di contabilita' 
  Articolo 190 - Eccezioni e riserve dell'esecutore sul  registro  di
contabilita' 
  Articolo 191 - Forma e contenuto delle riserve 
  Articolo 192 - Titoli speciali di spesa 
  Articolo 193 - Sommario del registro 
  Articolo 194 - Stato di avanzamento lavori 
  Articolo 195 - Certificato per pagamento di rate 
  Articolo 196 -  Disposizioni  in  materia  di  documento  unico  di
regolarita' contributiva in sede di esecuzione dei lavori 
  Articolo 197 - Contabilizzazione separata di lavori 
  Articolo 198 - Lavori annuali estesi a piu' esercizi 
  Articolo 199 - Certificato di ultimazione dei lavori 
  Articolo 200 - Conto finale dei lavori 
  Articolo 201 - Reclami dell'esecutore sul conto finale 
  Articolo 202 - Relazione  del  responsabile  del  procedimento  sul
conto finale 
CAPO II - Contabilita' dei lavori in economia 
  Articolo 203 - Annotazione dei lavori ad economia 
  Articolo 204 - Conti dei fornitori 
  Articolo 205 - Pagamenti 
  Articolo 206 - Giustificazione di minute spese 
  Articolo 207 - Rendiconto mensile delle spese 
  Articolo 208 - Rendiconto finale delle spese 
  Articolo 209 - Riassunto di rendiconti parziali 
  Articolo 210 - Contabilita' semplificata 
CAPO III - Norme generali per la tenuta della contabilita' 
  Articolo 211 - Numerazione delle pagine  di  giornali,  libretti  e
registri e relativa bollatura 
  Articolo 212 - Iscrizione di annotazioni di misurazione 
  Articolo 213 - Operazioni in contraddittorio con l'esecutore 
  Articolo 214 - Firma dei soggetti incaricati 
TITOLO X - COLLAUDO DEI LAVORI 
CAPO I - Disposizioni preliminari 
  Articolo 215 - Oggetto del collaudo 
  Articolo 216 - Nomina del collaudatore 
  Articolo 217 - Documenti da fornirsi al collaudatore 
  Articolo 218 - Avviso ai creditori 
  Articolo 219 - Estensione delle verifiche di collaudo 
  Articolo 220 - Commissioni collaudatrici 
CAPO II - Visita e procedimento di collaudo 
  Articolo 221 - Visite in corso d'opera 
  Articolo 222 - Visita definitiva e relativi avvisi 
  Articolo 223 - Processo verbale di visita 
  Articolo 224 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di collaudo 
  Articolo 225 - Valutazioni dell'organo di collaudo 
  Articolo 226 - Discordanza fra la contabilita' e l'esecuzione 
  Articolo 227 - Difetti e mancanze nell'esecuzione 
  Articolo  228  -  Eccedenza  su  quanto  e'  stato  autorizzato  ed
approvato 
  Articolo 229 - Certificato di collaudo 
  Articolo 230 - Verbali di  accertamento  ai  fini  della  presa  in
consegna anticipata 
  Articolo 231 - Obblighi per determinati risultati 
  Articolo 232 - Lavori non collaudabili 
  Articolo 233 - Richieste formulate dall'esecutore  sul  certificato
di collaudo 
  Articolo 234 - Ulteriori provvedimenti amministrativi 
  Articolo 235 - Svincolo della cauzione e pagamento  della  rata  di
saldo 
  Articolo 236 - Collaudo  dei  lavori  di  particolare  complessita'
tecnica o di grande rilevanza economica 
  Articolo 237 - Certificato di regolare esecuzione 
  Articolo 238 - Compenso spettante ai collaudatori 
TITOLO XI - LAVORI RIGUARDANTI I BENI DEL PATRIMONIO CULTURALE 
CAPO I - Beni del patrimonio culturale 
  Articolo 239 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale 
  Articolo 240 - Scavo archeologico, restauro e manutenzione 
CAPO II - Progettazione 
  Articolo 241 - Attivita' di progettazione per i lavori  riguardanti
i beni del patrimonio culturale 
  Articolo 242 - Progetto preliminare per i lavori riguardanti i beni
del patrimonio culturale 
  Articolo 243 - Progetto definitivo per i lavori riguardanti i  beni
del patrimonio culturale 
  Articolo 244 - Progetto esecutivo per i lavori riguardanti  i  beni
del patrimonio culturale 
  Articolo 245 - Progettazione dello scavo archeologico 
  Articolo 246 - Progettazione di lavori di impiantistica  e  per  la
sicurezza riguardanti i beni del patrimonio culturale 
  Articolo 247 - Verifica dei progetti per  i  lavori  riguardanti  i
beni del patrimonio culturale 
  Articolo 248 - Qualificazione e  direzione  tecnica  per  i  lavori
riguardanti i beni del patrimonio culturale 
CAPO III - Esecuzione e collaudo dei lavori riguardanti  i  beni  del
patrimonio culturale 
  Articolo 249 -  Lavori  di  manutenzione  riguardanti  i  beni  del
patrimonio culturale 
  Articolo 250 - Consuntivo scientifico 
  Articolo  251  -  Collaudo  dei  lavori  riguardanti  i  beni   del
patrimonio culturale 
PARTE  III  -  CONTRATTI  PUBBLICI  RELATIVI  A   SERVIZI   ATTINENTI
ALL'ARCHITETTURA E ALL'INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI 
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 
  Articolo 252 - Affidamento dei servizi attinenti all'architettura e
all'ingegneria 
  Articolo 253 - Limiti alla partecipazione alle gare 
  Articolo 254 - Requisiti delle societa' di ingegneria 
  Articolo 255 - Requisiti delle societa' di professionisti 
  Articolo 256 -  Requisiti  dei  consorzi  stabili  di  societa'  di
professionisti e di societa' di ingegneria 
  Articolo 257 - Penali 
  Articolo 258 - Commissioni giudicatrici per il concorso di  idee  e
per il concorso di progettazione 
  Articolo 259 - Concorso di idee 
  Articolo 260 - Concorso di progettazione 
TITOLO II - AFFIDAMENTO DEI SERVIZI 
  Articolo 261 - Disposizioni generali in materia di affidamento  dei
servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria 
  Articolo 262 - Corrispettivo 
  Articolo 263 - Requisiti di partecipazione 
  Articolo 264 - Bando di gara, domanda di partecipazione  e  lettera
di invito 
  Articolo 265 - Numero massimo di candidati da invitare 
  Articolo 266 - Modalita' di svolgimento della gara 
  Articolo 267 - Affidamento  dei  servizi  di  importo  inferiore  a
100.000 euro 
TITOLO III - GARANZIE 
  Articolo 268 - Disposizioni applicabili 
  Articolo 269 - Polizza assicurativa del progettista 
  Articolo 270 - Polizza assicurativa del dipendente incaricato della
progettazione 
PARTE IV - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A FORNITURE  E  ALTRI  SERVIZI
NEI SETTORI ORDINARI 
TITOLO I - PROGRAMMAZIONE E ORGANI DEL PROCEDIMENTO 
  Articolo  271  -  Programmazione  dell'attivita'  contrattuale  per
l'acquisizione di beni e servizi 
  Articolo 272 - Il responsabile del procedimento nelle procedure  di
affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture 
  Articolo 273 - Funzioni e compiti del responsabile del procedimento 
  Articolo 274 - Responsabile del procedimento negli acquisti tramite
centrali di committenza 
TITOLO II - REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, SISTEMI DI  REALIZZAZIONE  E
SELEZIONE DELLE OFFERTE 
CAPO I - Requisiti per la partecipazione e sistemi di realizzazione 
  Articolo  275  -  Requisiti  dei  partecipanti  alle  procedure  di
affidamento 
  Articolo 276 - Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati 
  Articolo 277 - Consorzi stabili per servizi e forniture 
  Articolo 278 - Finanza di progetto nei servizi 
  Articolo 279 - Progettazione di servizi e forniture e  concorsi  di
progettazione di servizi e forniture 
  Articolo 280 - Garanzie e verifica della progettazione di servizi e
forniture 
  Articolo 281 - Criteri di applicabilita' delle misure  di  gestione
ambientale 
CAPO II - Criteri di selezione delle offerte 
  Articolo 282 - Commissione giudicatrice 
  Articolo 283 - Selezione delle offerte 
  Articolo 284 - Offerte anomale 
  Articolo 285 - Servizi sostitutivi di mensa 
  Articolo 286 - Servizi di pulizia 
CAPO III - Procedure di scelta del contraente ed aste elettroniche 
  Articolo 287 - Accordo quadro e sistema dinamico di acquisizione 
  Articolo 288 - Asta elettronica 
  Articolo 289 - Sistema informatico di negoziazione 
  Articolo 290 - Gestore del sistema informatico 
  Articolo 291 - Modalita' e partecipazione all'asta elettronica 
  Articolo 292 - Modalita' di formulazione delle offerte migliorative
e conclusione dell'asta 
  Articolo 293 - Individuazione delle offerte  anormalmente  basse  e
aggiudicazione 
  Articolo 294 - Condizioni e modalita' di esercizio del  diritto  di
accesso 
  Articolo 295 - Procedure di gara interamente  gestite  con  sistemi
telematici 
  Articolo 296 - Bando di gara e termini per  le  procedure  di  gara
interamente gestite con sistemi telematici 
TITOLO III - ESECUZIONE DEL CONTRATTO E CONTABILITA' DELLE  FORNITURE
E DEI SERVIZI 
CAPO I - Esecuzione del contratto 
Sezione I - Disposizioni Generali 
  Articolo 297  -  Norme  applicabili  all'esecuzione  di  servizi  e
forniture 
  Articolo 298 - Penali, premio di accelerazione, garanzie,  danni  e
riconoscimenti a favore dei creditori 
Sezione II - Direttore dell'esecuzione 
  Articolo 299 - Gestione dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 300 - Direttore dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 301 - Compiti del direttore dell'esecuzione del contratto 
Sezione III - Esecuzione del contratto e contabilita' 
  Articolo 302 - Giorno e termine  per  l'avvio  dell'esecuzione  del
contratto 
  Articolo 303 - Avvio dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 304 - Verbale di avvio dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 305 - Riconoscimenti a favore dell'esecutore  in  caso  di
ritardato avvio dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 306 - Svincolo  progressivo  della  cauzione  in  caso  di
contratti stipulati da centrali di committenza 
  Articolo 307 - Contabilita' e pagamenti 
  Articolo 308 - Sospensione dell'esecuzione del contratto 
  Articolo 309 - Certificato di ultimazione delle prestazioni 
CAPO II - Modifiche in corso di esecuzione del contratto 
  Articolo 310 - Divieto di modifiche introdotte dall'esecutore 
  Articolo 311 - Varianti introdotte dalla stazione appaltante 
TITOLO IV - VERIFICA DI CONFORMITA' 
  Articolo 312 - Oggetto delle attivita' di verifica di conformita' 
  Articolo 313 - Termini delle attivita' di verifica di conformita' 
  Articolo 314 - Incarico di verifica della conformita' 
  Articolo 315 - Documenti da fornirsi al soggetto  incaricato  della
verifica di conformita' 
  Articolo 316 - Estensione della verifica di conformita' 
  Articolo 317 - Verifica di conformita' in corso di esecuzione 
  Articolo 318 - Verifica di conformita' definitiva e relativi avvisi 
  Articolo 319 - Processo verbale 
  Articolo 320 - Oneri dell'esecutore nelle operazioni di verifica di
conformita' 
  Articolo 321 - Verifiche e valutazioni  del  soggetto  che  procede
alla verifica di conformita' 
  Articolo 322 - Certificato di verifica di conformita' 
  Articolo  323  -   Contestazioni   formulate   dall'esecutore   sul
certificato di verifica di conformita' 
  Articolo  324  -  Provvedimenti   successivi   alla   verifica   di
conformita' 
  Articolo 325 - Attestazione di regolare esecuzione 
TITOLO V - ACQUISIZIONE DI SERVIZI E  FORNITURE  SOTTO  SOGLIA  E  IN
ECONOMIA 
CAPO I - Acquisizioni sotto soglia 
  Articolo 326 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di acquisizione di servizi e forniture sotto soglia 
  Articolo 327 - Requisiti 
  Articolo 328 - Mercato elettronico 
CAPO II - Acquisizione di servizi e forniture in economia 
  Articolo 329 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di acquisizione di servizi e forniture in economia 
  Articolo 330 - Casi di utilizzo  delle  procedure  di  acquisto  in
economia 
  Articolo 331 - Pubblicita' e comunicazioni 
  Articolo 332 - Affidamenti in economia 
  Articolo 333  -  Svolgimento  della  procedura  di  amministrazione
diretta 
  Articolo 334 - Svolgimento della procedura di cottimo fiduciario 
  Articolo  335  -  Mercato  elettronico  e   uso   degli   strumenti
elettronici 
  Articolo 336 - Congruita' dei prezzi 
  Articolo 337 - Termini di pagamento 
  Articolo 338 - Procedure contabili 
PARTE V - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI  E  FORNITURE
NEI SETTORI SPECIALI 
TITOLO I - CONTRATTI PUBBLICI DI  LAVORI,  SERVIZI  E  FORNITURE  NEI
SETTORI SPECIALI DI RILEVANZA COMUNITARIA 
CAPO I - Disciplina regolamentare applicabile 
  Articolo 339 - Norme applicabili 
CAPO II - Selezione qualitativa degli offerenti e qualificazione 
  Articolo 340 - Requisiti di qualificazione 
TITOLO II - CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI,  SERVIZI  E  FORNITURE  NEI
SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA 
  Articolo 341 - Appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria 
TITOLO III - ORGANI DEL PROCEDIMENTO  E  PROGRAMMAZIONE  NEI  SETTORI
SPECIALI 
  Articolo 342 - Organi del procedimento e programmazione 
PARTE VI - CONTRATTI ESEGUITI ALL'ESTERO 
TITOLO I  -  Contratti  nell'ambito  di  attuazione  della  legge  26
febbraio 1987, n. 49 (13) 
  Articolo 343 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di  lavori,  servizi  e  forniture  relativi   agli   interventi   di
cooperazione tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo 
  Articolo 344  -  Programmazione  di  lavori,  servizi  e  forniture
relativi agli interventi di cooperazione 
  Articolo 345 - Progettazione di lavori relativi agli interventi  di
cooperazione 
  Articolo 346 - Misure organizzative per la gestione  ed  esecuzione
di  lavori,  servizi  e  forniture  relativi   agli   interventi   di
cooperazione 
  Articolo 347  -  Aggiudicazione  di  lavori,  servizi  e  forniture
relativi agli interventi di cooperazione 
  Articolo 348 - Direzione dei lavori  relativi  agli  interventi  di
cooperazione 
  Articolo 349 -  Collaudo  e  verifica  di  conformita'  di  lavori,
servizi e forniture relativi agli interventi di cooperazione 
  Articolo 350 - Adeguamento dei prezzi per i contratti relativi agli
interventi di cooperazione 
TITOLO II - Lavori su immobili all'estero ad uso dell'amministrazione
del Ministero degli affari esteri 
  Articolo 351 - Ambito di applicazione delle disposizioni in materia
di lavori da eseguirsi presso le  sedi  estere  del  Ministero  degli
affari esteri 
  Articolo 352 - Progettazione dei lavori presso le sedi  estere  del
Ministero degli affari esteri 
  Articolo 353 - Misure organizzative per la gestione  ed  esecuzione
dei lavori presso le sedi estere del Ministero degli affari esteri 
  Articolo 354 - Direzione dei  lavori  presso  le  sedi  estere  del
Ministero degli affari esteri 
  Articolo 355 - Collaudo  dei  lavori  presso  le  sedi  estere  del
Ministero degli affari esteri 
  Articolo 356 - Adeguamento dei prezzi per i lavori presso  le  sedi
estere del Ministero degli affari esteri 
PARTE VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI 
  Articolo 357 - Norme transitorie 
  Articolo 358 - Disposizioni abrogate 
  Articolo 359 - Entrata in vigore 
 
                                                             ALLEGATI 
  Allegato A - Categorie di opere generali e specializzate 
  Allegato B - Certificato di esecuzione dei lavori 
  Allegato B.1 -  Certificato  di  esecuzione  dei  lavori  ai  sensi
dell'articolo 357, commi 14 e 15, del regolamento di cui all'articolo
5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 
  Allegato  C  -  Corrispettivi  e  oneri   per   le   attivita'   di
qualificazione 
  Allegato D - Incremento convenzionale premiante 
  Allegato E - Domanda di qualificazione a contraente generale 
  Allegato F - Esperienza dei direttori tecnici, dei responsabili  di
cantiere o dei responsabili di progetto,  acquisita  in  qualita'  di
responsabile di cantiere e di progetto 
  Allegato G - Contratti relativi a lavori:  metodi  di  calcolo  per
l'offerta economicamente piu' vantaggiosa 
  Allegato H - Schema di garanzia globale di esecuzione 
  Allegato I - Valutazione delle proposte progettuali nei concorsi di
progettazione 
  Allegato L - Criteri per l'attribuzione dei punteggi per la  scelta
dei soggetti da invitare a presentare offerte 
  Allegato   M   -   Contratti   relativi   a    servizi    attinenti
all'architettura e all'ingegneria: metodi di  calcolo  per  l'offerta
economicamente piu' vantaggiosa 
  Allegato N - Curriculum vitae 
  Allegato O - Scheda referenze professionali 
  Allegato P - Contratti relativi a  forniture  e  a  altri  servizi:
metodi di calcolo per l'offerta economicamente piu' vantaggiosa 

PARTE I - DISPOSIZIONI COMUNI
((PARTE ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 
                               Art. 1 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 11 agosto 2014, n. 125 ha disposto (con l'art. 17,  comma  6)
che "Nel codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
e nel relativo regolamento  di  esecuzione  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,  n.  207,  i  riferimenti
alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, si intendono fatti alla  presente
legge". 


                               Art. 2 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 3 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 4 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 5 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 6 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 7 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 8 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

PARTE II – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I – ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE
CAPO I – Organi del procedimento

                               Art. 9 
 
Responsabile del procedimento per la realizzazione di lavori pubblici 
 
                    (art. 7, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Le fasi di progettazione, affidamento ed  esecuzione  di  ogni
singolo intervento sono eseguite sotto la diretta  responsabilita'  e
vigilanza  di  un  responsabile  del  procedimento,  nominato   dalle
amministrazioni aggiudicatrici nell'ambito dei propri  dipendenti  di
ruolo, fatto salvo quanto previsto dall'articolo  10,  comma  5,  del
codice,  prima  della  fase  di  predisposizione  dello   studio   di
fattibilita' o  del  progetto  preliminare  da  inserire  nell'elenco
annuale di cui all'articolo 128, comma 1, del codice; per lavori, non
assoggettati a programmazione ai sensi dell'articolo 128 del  codice,
il responsabile del procedimento  e'  nominato  contestualmente  alla
decisione di realizzare i lavori. 
    2.  Il  responsabile  del  procedimento  provvede  a  creare   le
condizioni affinche' il processo realizzativo dell'intervento risulti
condotto  in  modo  unitario  in  relazione  ai  tempi  e  ai   costi
preventivati, alla qualita' richiesta, alla manutenzione programmata,
alla sicurezza e alla salute dei  lavoratori  ed  in  conformita'  di
qualsiasi altra disposizione di legge in materia. 
    3. Nello svolgimento delle attivita'  di  propria  competenza  il
responsabile del procedimento formula proposte al  dirigente  cui  e'
affidato il  programma  triennale  e  fornisce  allo  stesso  dati  e
informazioni: 
    a) nelle fasi di aggiornamento annuale del programma triennale; 
    b) nelle fasi di affidamento, di elaborazione ed approvazione del
progetto preliminare, definitivo ed esecutivo; 
    c) nelle procedure di scelta del contraente per l'affidamento  di
appalti e concessioni; 
    d) sul controllo periodico del rispetto dei tempi  programmati  e
del livello di prestazione, qualita' e prezzo; 
    e) nelle fasi di esecuzione e collaudo dei lavori. 
    4. Il responsabile del  procedimento  e'  un  tecnico,  abilitato
all'esercizio della professione  o,  quando  l'abilitazione  non  sia
prevista dalle norme vigenti, e' un  funzionario  tecnico,  anche  di
qualifica non dirigenziale, con anzianita' di servizio non  inferiore
a cinque anni. Il responsabile del procedimento puo' svolgere per uno
o piu' interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali,
anche le funzioni di progettista o  di  direttore  dei  lavori.  Tali
funzioni non  possono  coincidere  nel  caso  di  interventi  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m),  ovvero  di  interventi  di
importo superiore a 500.000 euro. Il  responsabile  del  procedimento
puo'  altresi'  svolgere  le   funzioni   di   progettista   per   la
predisposizione del progetto preliminare relativo a lavori di importo
inferiore alla soglia di cui all'articolo 28, comma  1,  lettera  c),
del codice. 
    5. In caso di  particolare  necessita'  per  appalti  di  importo
inferiore a  500.000  euro,  diversi  da  quelli  definiti  ai  sensi
dell'articolo 3, comma 1, lettera l), le competenze del  responsabile
del procedimento sono attribuite al responsabile dell'ufficio tecnico
o della struttura corrispondente. Ove non sia  presente  tale  figura
professionale, le competenze  sono  attribuite  al  responsabile  del
servizio al quale attiene il lavoro da realizzare. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 10 
 
        Funzioni e compiti del responsabile del procedimento 
 
                    (art. 8, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il responsabile del procedimento fra l'altro: 
    a) promuove e sovrintende  agli  accertamenti  ed  alle  indagini
preliminari  idonei  a  consentire  la  verifica  della  fattibilita'
tecnica, economica ed amministrativa degli interventi; 
    b)  verifica  in  via   generale   la   conformita'   ambientale,
paesistica, territoriale ed urbanistica degli interventi  e  promuove
l'avvio delle procedure di variante urbanistica; 
    c) redige, secondo quanto previsto dall'articolo 93, commi 1 e 2,
del codice, il documento preliminare alla progettazione  e  cura  che
sia richiesto il codice unico di progetto (CUP) di  cui  all'articolo
11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e che lo stesso  sia  riportato
su tutti  i  documenti  amministrativi  e  contabili  concernenti  il
progetto; 
    d) accerta  e  certifica,  sulla  base  degli  atti  forniti  dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, la ricorrenza delle condizioni di  cui  all'articolo  90,
comma 6, del codice, motiva la scelta del metodo di affidamento degli
incarichi  di  natura  tecnica,  compresa  la  valutazione   di   cui
all'articolo  91,  comma  5,  del  codice,  coordina  e  verifica  la
predisposizione dei bandi di gara, nonche' il successivo  svolgimento
delle  relative  procedure;  verifica  l'effettiva  possibilita'   di
svolgere  all'interno  dell'amministrazione  le  diverse  fasi  della
progettazione senza l'ausilio di  consulenze  esterne;  in  relazione
alle caratteristiche e alla dimensione  dell'intervento,  promuove  e
definisce, sulla base delle indicazioni del dirigente,  le  modalita'
di verifica dei vari livelli progettuali, le procedure  di  eventuale
affidamento a soggetti esterni  e  la  stima  dei  corrispettivi,  da
inserire nel quadro economico; 
    e) coordina le attivita' necessarie al fine della  redazione  del
progetto preliminare, verificando che, nel rispetto del contenuto del
documento  preliminare  alla  progettazione,   siano   indicati   gli
indirizzi  che  devono  essere  seguiti  nei  successivi  livelli  di
progettazione ed i diversi gradi di approfondimento delle  verifiche,
delle rilevazioni e degli elaborati richiesti; 
    f) coordina le attivita' necessarie alla redazione  del  progetto
definitivo  ed  esecutivo,  verificando  che  siano   rispettate   le
indicazioni contenute nel documento preliminare alla progettazione  e
nel progetto preliminare; 
    g) convoca e presiede nelle procedure ristrette e di  appalto  di
progettazione ed esecuzione sulla base del progetto preliminare,  ove
ne ravvisi la necessita', un incontro preliminare per l'illustrazione
del progetto e per consentire osservazioni allo stesso; 
    h) propone  alla  amministrazione  aggiudicatrice  i  sistemi  di
affidamento  dei  lavori;  nel  caso  di  procedura  negoziata  senza
pubblicazione di bando promuove la gara  informale  e  garantisce  la
pubblicita' dei relativi atti; 
    i) richiede all'amministrazione aggiudicatrice  la  nomina  della
commissione giudicatrice nel caso  di  affidamento  con  il  criterio
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa; 
    l) promuove l'istituzione dell'ufficio di direzione dei lavori ed
accerta   sulla   base   degli    atti    forniti    dal    dirigente
dell'amministrazione   aggiudicatrice   preposto    alla    struttura
competente,  la   sussistenza   delle   condizioni   che   ai   sensi
dell'articolo 90, comma  6,  del  codice  giustificano  l'affidamento
dell'incarico a soggetti esterni alla amministrazione aggiudicatrice; 
    m) accerta  e  certifica,  sulla  base  degli  atti  forniti  dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente, le situazioni di carenza di organico  in  presenza  delle
quali  le  funzioni  di   collaudatore   sono   affidate   ai   sensi
dell'articolo 141, comma 4,  del  codice  ai  soggetti  esterni  alla
stazione appaltante; 
    n) adotta gli atti di competenza a  seguito  delle  iniziative  e
delle segnalazioni  del  coordinatore  per  l'esecuzione  dei  lavori
sentito il direttore dei lavori; 
    o) effettua, prima dell'approvazione del progetto in ciascuno dei
suoi livelli,  le  necessarie  verifiche  circa  la  rispondenza  dei
contenuti del documento alla normativa vigente, alle indicazioni  del
documento preliminare  e  alle  disponibilita'  finanziarie,  nonche'
all'esistenza dei presupposti di  ordine  tecnico  ed  amministrativo
necessari per conseguire la piena disponibilita' degli immobili; 
    p) nel caso di lavori eseguibili per lotti, accerta e attesta: 
    1) l'avvenuta redazione,  ai  fini  dell'inserimento  nell'elenco
annuale, della progettazione preliminare dell'intero lavoro e la  sua
articolazione per lotti; 
    2) la quantificazione, nell'ambito del programma e  dei  relativi
aggiornamenti, dei mezzi finanziari necessari per appaltare  l'intero
lavoro; 
    3) l'idoneita' dei singoli lotti a costituire  parte  funzionale,
fattibile e fruibile dell'intero intervento; 
    q)  svolge  le  attivita'   necessarie   all'espletamento   della
conferenza dei servizi, curando gli adempimenti di pubblicita'  delle
relative deliberazioni ed assicurando l'allegazione del verbale della
conferenza tenutasi sul  progetto  preliminare  posto  a  base  delle
procedure di appalto di progettazione ed esecuzione  sulla  base  del
progetto preliminare e di affidamento  della  concessione  di  lavori
pubblici; 
    r) svolge la funzione di vigilanza sulla realizzazione dei lavori
nella concessione di lavori pubblici, verificando il  rispetto  delle
prescrizioni contrattuali; 
    s) raccoglie, verifica e trasmette all'Osservatorio gli  elementi
relativi agli interventi di  sua  competenza  anche  in  relazione  a
quanto prescritto dall'articolo 7, comma 8, del codice; 
    t) accerta la data di effettivo inizio dei lavori  e  ogni  altro
termine di svolgimento dei lavori; 
    u)  trasmette  agli  organi  competenti   della   amministrazione
aggiudicatrice sentito il  direttore  dei  lavori,  la  proposta  del
coordinatore   per   l'esecuzione   dei   lavori   di    sospensione,
allontanamento dell'esecutore o dei subappaltatori o  dei  lavoratori
autonomi dal cantiere o di risoluzione del contratto; 
    v) assicura che ricorrano le condizioni di legge previste per  le
varianti in corso d'opera; 
    z) irroga le penali per il ritardato adempimento  degli  obblighi
contrattuali,  anche  sulla  base  delle  indicazioni   fornite   dal
direttore dei lavori; 
    aa) accerta e  certifica,  sulla  base  degli  atti  forniti  dal
dirigente dell'amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura
competente,   negli    interventi    l'eventuale    presenza    delle
caratteristiche di cui all'articolo 3, comma 1, lettere l) e m); 
    bb) propone la risoluzione del contratto ogni qual  volta  se  ne
realizzino i presupposti; 
    cc)  propone  la  transazione  e  la  definizione  bonaria  delle
controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dei lavori; 
    dd) svolge, ai sensi dell'articolo 16 del decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81, su delega del soggetto di  cui  all'articolo  26,
comma 3, del predetto decreto legislativo,  i  compiti  previsti  nel
citato  articolo  26,  comma  3,  qualora   non   sia   prevista   la
predisposizione del piano di sicurezza e di  coordinamento  ai  sensi
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 
    2.  Il  responsabile  del  procedimento  assume   il   ruolo   di
responsabile dei lavori, ai  fini  del  rispetto  delle  norme  sulla
sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. 
    3.  Il   responsabile   del   procedimento,   nello   svolgimento
dell'incarico di responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e
fermi restando i compiti e le responsabilita' di  cui  agli  articoli
90, 93, comma 2, 99, comma 1, e 101, comma 1, del decreto legislativo
9 aprile 2008, n. 81: 
    a) richiede la nomina del coordinatore per la progettazione e del
coordinatore  per  l'esecuzione  dei  lavori  e  vigila  sulla   loro
attivita'; 
    b) provvede, sentito il direttore dei lavori  e  il  coordinatore
per l'esecuzione, a verificare che l'esecutore corrisponda gli  oneri
della sicurezza, relativi alle prestazioni  affidate  in  subappalto,
alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso. 
    4. Il responsabile del procedimento svolge i propri  compiti  con
il supporto dei dipendenti dell'amministrazione aggiudicatrice. 
    5. Nel caso di inadeguatezza dell'organico, il  responsabile  del
procedimento propone all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento
delle attivita' di supporto secondo le procedure e con  le  modalita'
previste dall'articolo 261, commi 4 e 5. Gli affidatari devono essere
muniti di assicurazione di responsabilita' civile professionale per i
rischi  derivanti  dallo  svolgimento  delle  attivita'  di   propria
competenza. 
    6. Gli affidatari dei servizi di  supporto  di  cui  al  presente
articolo non possono  partecipare  agli  incarichi  di  progettazione
ovvero  ad  appalti  e  concessioni  di  lavori  pubblici  nonche'  a
subappalti e cottimi dei lavori pubblici  con  riferimento  ai  quali
abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il  tramite  di
altro soggetto che risulti controllato, controllante  o  collegato  a
questi ai sensi dell'articolo 90, comma 8, del codice. 
    7.  Al  responsabile  del  procedimento   delle   amministrazioni
aggiudicatrici si applicano, relativamente ai contratti  nei  settori
ordinari di cui alla parte II, titolo I, del codice ed ad ogni  altro
contratto di appalto o di concessione che alla normativa  propria  di
tali contratti faccia riferimento, le  disposizioni  del  titolo  II,
capo V, sezione I, del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e quelle
di cui al titolo II, capo I e capo II del  regio  decreto  13  agosto
1933, n. 1038, nonche' l'articolo 2 della legge 14 gennaio  1994,  n.
20, in quanto compatibili. Entro sessanta giorni dalla  deliberazione
di cui all'articolo  234,  comma  2,  da  parte  dell'amministrazione
aggiudicatrice, in merito al certificato di collaudo il  responsabile
del  procedimento  trasmette  all'amministrazione  aggiudicatrice  la
documentazione    relativa    alle    fasi    della    progettazione,
dell'affidamento e dell'esecuzione del contratto ed in particolare: 
    a) il contratto, la relazione al conto finale, gli ordinativi  di
pagamento con gli allegati documenti di  svolgimento  della  spesa  a
essi relativa; 
    b) la relazione dell'organo di  collaudo  ed  il  certificato  di
collaudo; 
    c)  la  documentazione  relativa   agli   esiti   stragiudiziali,
arbitrali  o  giurisdizionali  del  contenzioso  sulle   controversie
relative a diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione del contratto
di cui alla parte IV del codice. 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO II – Programmazione dei lavori
((CAPO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                               Art. 11 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 12 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 13 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO II – PROGETTAZIONE E VERIFICA DEL PROGETTO
CAPO I – Progettazione

Sezione I – Disposizioni generali

 

                               Art. 14 
 
                       Studio di fattibilita' 
 
    1.  Lo  studio  di  fattibilita'  si  compone  di  una  relazione
illustrativa contenente: 
    a)   le   caratteristiche   funzionali,   tecniche,   gestionali,
economico-finanziarie dei lavori da realizzare; 
    b) l'analisi delle possibili alternative rispetto alla  soluzione
realizzativa individuata; 
    c) la verifica della possibilita'  di  realizzazione  mediante  i
contratti di partenariato pubblico privato  di  cui  all'articolo  3,
comma 15-ter, del codice; 
    d) l'analisi dello stato di fatto, nelle sue eventuali componenti
architettoniche, geologiche, socio-economiche, amministrative; 
    e) la descrizione, ai fini  della  valutazione  preventiva  della
sostenibilita'  ambientale  e  della   compatibilita'   paesaggistica
dell'intervento,  dei  requisiti  dell'opera  da  progettare,   delle
caratteristiche  e  dei  collegamenti  con  il  contesto  nel   quale
l'intervento si inserisce, con particolare riferimento alla  verifica
dei  vincoli   ambientali,   storici,   archeologici,   paesaggistici
interferenti sulle aree o sugli immobili interessati dall'intervento,
nonche' l'individuazione  delle  misure  idonee  a  salvaguardare  la
tutela ambientale e i valori culturali e paesaggistici. 
    2. Qualora lo studio di fattibilita' e' posto a base di gara,  ai
sensi degli articoli 58 e 153 del codice,  si  compone  dei  seguenti
elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento, anche  con  riferimento  alla  loro  articolazione,  in
rapporto alla specifica tipologia e alla  dimensione  dei  lavori  da
realizzare: 
    a) relazione illustrativa generale contenente: 
    1.  l'inquadramento  territoriale  e  socio-economico   dell'area
oggetto dell'intervento: 
    1.1. corografia, stralcio del piano regolatore generale comunale,
verifica della compatibilita' con gli strumenti urbanistici; 
    1.2. analisi  dell'impatto  socio-economico  con  riferimento  al
contesto produttivo e commerciale esistenti; 
    2. l'analisi della domanda e dell'offerta attuale e di previsione
con riferimento: 
    2.1. al bacino d'utenza; 
    2.2. alla stima dei  bisogni  dell'utenza  mediante  utilizzo  di
parametri fisici riferiti alla specifica  tipologia  dell'intervento,
quali i flussi di traffico e il numero di accessi; 
    2.3. all'individuazione, in termini quantitativi e di gradimento,
dell'offerta attuale  e  di  quella  prevista  nei  medesimi  settori
dell'intervento; 
    3. l'analisi delle alternative progettuali: 
    3.1. individuazione delle alternative progettuali  dal  punto  di
vista delle scelte tecnologiche, organizzative e finanziarie; 
    3.2. matrice delle alternative progettuali; 
    4. lo studio  dell'impatto  ambientale  riferito  alla  soluzione
progettuale individuata e alle possibili soluzioni alternative: 
    4.1.  analisi  sommaria  degli  aspetti  geologici,   geotecnici,
idraulici, idrogeologici, desunti dalle cartografie disponibili o  da
interventi gia' realizzati ricadenti nella zona; 
    4.2. verifica  dei  vincoli  ambientali,  storici,  archeologici,
paesaggistici interferenti sulle aree o  sugli  immobili  interessati
dall'intervento; 
    b) relazione tecnica contenente: 
    1.  le  caratteristiche  funzionali  e  tecniche  dei  lavori  da
realizzare; 
    2.  descrizione,  ai  fini  della  valutazione  preventiva  della
sostenibilita'  ambientale  e  della   compatibilita'   paesaggistica
dell'intervento,  dei  requisiti  dell'opera  da  progettare,   delle
caratteristiche  e  dei  collegamenti  con  il  contesto  nel   quale
l'intervento si inserisce nonche' delle misure idonee a salvaguardare
la tutela ambientale i valori culturali e paesaggistici; 
    3. analisi sommaria  delle  tecniche  costruttive  e  indicazione
delle norme tecniche da applicare; 
    4. cronoprogramma; 
    5. stima sommaria dell'intervento secondo  le  modalita'  di  cui
all'articolo 22, comma 1, con l'individuazione delle categorie di cui
all'allegato  A  e  dei  relativi   importi,   determinati   mediante
l'applicazione  delle  quote  di   incidenza   delle   corrispondenti
lavorazioni rispetto al costo complessivo; 
    c)  elaborati  progettuali   stabiliti   dal   responsabile   del
procedimento tra quelli previsti dall'articolo 21; 
    d) elaborato tecnico-economico contenente: 
    1. la  verifica  della  possibilita'  di  realizzazione  mediante
concessione rispetto all'appalto; 
    2. analisi della fattibilita' finanziaria (costi  e  ricavi)  con
riferimento alla fase di costruzione e, nel caso di concessione, alla
fase di gestione; 
    3.  analisi  della  fattibilita'  economica  e  sociale  (analisi
costi-benefici); 
    4. schema di sistema tariffario, nel caso di concessione; 
    5. elementi essenziali dello schema di contratto. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 15 
Disposizioni preliminari per la  progettazione  dei  lavori  e  norme
                              tecniche 
                 (artt. 15 e 16, d.P.R. n. 554/1999) 
 
  1. La progettazione ha come fine fondamentale la  realizzazione  di
un intervento di qualita' e tecnicamente  valido,  nel  rispetto  del
miglior rapporto fra i benefici e i  costi  globali  di  costruzione,
manutenzione e gestione. La progettazione e' informata a principi  di
sostenibilita'  ambientale   nel   rispetto,   tra   l'altro,   della
minimizzazione dell'impegno di risorse materiali non rinnovabili e di
massimo riutilizzo delle risorse naturali impegnate dall'intervento e
della   massima   manutenibilita',   miglioramento   del   rendimento
energetico,   durabilita'   dei   materiali   e    dei    componenti,
sostituibilita' degli elementi, compatibilita' tecnica ed  ambientale
dei  materiali  ed   agevole   controllabilita'   delle   prestazioni
dell'intervento nel tempo. 
  2. Il progetto e' redatto, salvo quanto previsto dall'articolo  93,
comma 2, ultimo periodo, del  codice  e  salvo  quanto  disposto  dal
responsabile del procedimento ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del
codice, secondo tre progressivi livelli di definizione:  preliminare,
definitivo ed esecutivo. I tre livelli costituiscono una suddivisione
di contenuti  che  tra  loro  interagiscono  e  si  sviluppano  senza
soluzione di continuita'. 
  3. Per  ogni  intervento,  il  responsabile  del  procedimento,  in
conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice,
valuta motivatamente la necessita' di  integrare  o  di  ridurre,  in
rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione  dell'intervento,
i  livelli  di  definizione  e  i  contenuti   della   progettazione,
salvaguardandone la qualita'. 
  4. Al fine di potere effettuare  la  manutenzione  e  le  eventuali
modifiche dell'intervento nel suo ciclo di vita utile, gli  elaborati
del progetto sono aggiornati in conseguenza delle  varianti  o  delle
soluzioni  esecutive  che  si   siano   rese   necessarie,   a   cura
dell'esecutore e con l'approvazione del direttore dei lavori, in modo
da rendere disponibili  tutte  le  informazioni  sulle  modalita'  di
realizzazione dell'opera o del lavoro. 
  5. Il responsabile del procedimento redige un documento preliminare
all'avvio della progettazione, con allegato ogni atto necessario alla
redazione  del  progetto  e  recante,  in  particolare,  le  seguenti
precisazioni di natura procedurale: 
    a) la tipologia di contratto  individuata  per  la  realizzazione
dell'opera o del lavoro; 
    b) se per l'appalto si seguira' una procedura aperta, ristretta o
negoziata; 
    c) se il contratto sara' stipulato a corpo o a misura, o parte  a
corpo e parte a misura; 
    d)  se  in  relazione  alle  caratteristiche   dell'oggetto   del
contratto, verra' adottato il criterio di  aggiudicazione  al  prezzo
piu' basso o dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa; 
  6.  Il  documento  preliminare,  con  approfondimenti   tecnici   e
amministrativi graduati in rapporto  all'entita',  alla  tipologia  e
categoria  dell'intervento  da  realizzare,   riporta   fra   l'altro
l'indicazione: 
    a) della situazione iniziale e della possibilita' di far  ricorso
alle tecniche di ingegneria naturalistica; 
    b) degli obiettivi generali da perseguire e delle  strategie  per
raggiungerli; 
    c) delle esigenze e bisogni da soddisfare; 
    d) delle regole e norme tecniche da rispettare; 
    e) dei vincoli di legge relativi al contesto in cui  l'intervento
e' previsto; 
    f) delle funzioni che dovra' svolgere l'intervento; 
    g) dei requisiti tecnici che dovra' rispettare; 
    h) degli impatti dell'opera sulle componenti  ambientali  e,  nel
caso degli organismi edilizi, delle attivita' ed unita' ambientali; 
    i) delle  fasi  di  progettazione  da  sviluppare  e  della  loro
sequenza logica nonche' dei relativi tempi di svolgimento; 
    l) dei livelli di  progettazione  e  degli  elaborati  grafici  e
descrittivi da redigere; 
    m) dei limiti finanziari da rispettare e della stima dei costi  e
delle fonti di finanziamento; 
    n) dei possibili sistemi di realizzazione da impiegare. 
  7. Nel caso di concorso di progettazione, il documento  preliminare
e'  integrato  con  i  documenti  preparatori  del  concorso  stesso,
predisposti a cura del responsabile del procedimento; questi  propone
all'amministrazione aggiudicatrice l'affidamento a  soggetti  esterni
delle attivita' di supporto relative  alla  predisposizione  di  tali
documenti in caso  di  carenza  in  organico  di  personale  tecnico,
accertata ai sensi dell'articolo 10, comma 7, del codice. I documenti
preparatori sono redatti ai fini di una maggiore corrispondenza della
progettazione del concorso all'identificazione e quantificazione  dei
bisogni dell'amministrazione aggiudicatrice secondo  quando  previsto
dall'articolo 128, comma 1, del codice. I documenti preparatori  sono
costituiti da approfondimenti degli studi  di  cui  all'articolo  10,
comma 1, lettere a) e b), e del documento preliminare di cui ai commi
5 e 6 del presente articolo e definiscono il contenuto del concorso. 
  8. I progetti, con le  necessarie  differenziazioni,  in  relazione
alla loro specificita' e dimensione, sono redatti nel rispetto  degli
standard dimensionali e di costo ed in modo da assicurare il  massimo
rispetto  e  la  piena  compatibilita'  con  le  caratteristiche  del
contesto territoriale e ambientale in cui  si  colloca  l'intervento,
sia nella fase di costruzione che in sede di gestione. 
  9. Gli elaborati  progettuali  prevedono  misure  atte  ad  evitare
effetti  negativi  sull'ambiente,  sul  paesaggio  e  sul  patrimonio
storico, artistico ed  archeologico  in  relazione  all'attivita'  di
cantiere ed a tal fine comprendono: 
    a) uno  studio  della  viabilita'  di  accesso  ai  cantieri,  ed
eventualmente la progettazione di quella  provvisoria,  in  modo  che
siano contenuti l'interferenza con il traffico locale ed il  pericolo
per le persone e l'ambiente; 
    b) l'indicazione degli accorgimenti atti ad evitare  inquinamenti
del suolo, acustici, idrici ed atmosferici; 
    c) la localizzazione delle cave  eventualmente  necessarie  e  la
valutazione sia del tipo e quantita' di materiali da  prelevare,  sia
delle esigenze di eventuale ripristino ambientale finale; 
    d) lo studio e la stima dei costi per  la  copertura  finanziaria
per la realizzazione degli interventi di conservazione, protezione  e
restauro volti alla tutela e salvaguardia del patrimonio di interesse
artistico e storico e delle opere di sistemazione esterna. 
  10. I progetti sono redatti considerando anche il contesto  in  cui
l'intervento  si  inserisce  in  modo  che   esso   non   pregiudichi
l'accessibilita', l'utilizzo e la  manutenzione  delle  opere,  degli
impianti e dei servizi esistenti. 
  11. I progetti devono essere  redatti  secondo  criteri  diretti  a
salvaguardare i lavoratori nella fase di costruzione e in  quella  di
esercizio,  gli  utenti  nella  fase  di  esercizio  e   nonche'   la
popolazione delle zone interessate dai  fattori  di  rischio  per  la
sicurezza e la salute. 
  12. Tutti gli elaborati devono essere sottoscritti dal  progettista
o dai progettisti responsabili degli stessi nonche'  dal  progettista
responsabile   dell'integrazione    fra    le    varie    prestazioni
specialistiche. 
  13. La redazione dei progetti delle opere o dei lavori complessi ed
in particolare di quelli di cui all'articolo 3, comma 1,  lettere  l)
ed m), e' svolta preferibilmente impiegando la tecnica  dell'"analisi
del valore" per l'ottimizzazione del costo  globale  dell'intervento.
In tale caso le relazioni illustrano i risultati di tali analisi. 
  14. Qualora siano possibili piu' soluzioni progettuali,  la  scelta
deve avvenire mediante l'impiego di una  metodologia  di  valutazione
qualitativa e quantitativa, multicriteri o  multiobiettivi,  tale  da
permettere di dedurre una graduatoria di priorita' tra  le  soluzioni
progettuali possibili. 
  15. I progetti sono predisposti in conformita' delle regole e norme
tecniche stabilite dalle disposizioni vigenti in materia  al  momento
della loro redazione nonche' nel rispetto delle disposizioni  di  cui
all'articolo 68 del codice. I materiali e i  prodotti  sono  conformi
alle regole tecniche previste dalle vigenti disposizioni di legge, le
norme armonizzate  e  le  omologazioni  tecniche  ove  esistenti.  Le
relazioni tecniche indicano la normativa applicata. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 16 
 
                          Quadri economici 
 
                    (art. 17, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I quadri  economici  degli  interventi  sono  predisposti  con
progressivo approfondimento in rapporto al livello  di  progettazione
al quale sono riferiti e con le necessarie  variazioni  in  relazione
alla  specifica  tipologia  e  categoria  dell'intervento  stesso   e
prevedono la seguente articolazione del costo complessivo: 
    a.1) lavori a misura, a corpo, in economia; 
    a.2) oneri della sicurezza, non soggetti a ribasso d'asta; 
    b) somme a disposizione della stazione appaltante per: 
    1-  lavori  in  economia,  previsti  in   progetto   ed   esclusi
dall'appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura; 
    2- rilievi, accertamenti e indagini; 
    3- allacciamenti ai pubblici servizi; 
    4- imprevisti; 
    5- acquisizione aree o immobili e pertinenti indennizzi; 
    6- accantonamento di cui all'articolo  133,  commi  3  e  4,  del
codice; 
    7- spese di cui agli articoli 90, comma 5, e 92, comma 7-bis, del
codice, spese tecniche relative alla progettazione,  alle  necessarie
attivita' preliminari, al coordinamento della sicurezza  in  fase  di
progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori e al
coordinamento della sicurezza in fase di  esecuzione,  all'assistenza
giornaliera e contabilita', l'importo relativo all'incentivo  di  cui
all'articolo 92, comma 5, del  codice,  nella  misura  corrispondente
alle prestazioni che dovranno essere svolte dal personale dipendente; 
    8- spese  per  attivita'  tecnico  amministrative  connesse  alla
progettazione, di supporto al responsabile  del  procedimento,  e  di
verifica e validazione; 
    9- eventuali spese per commissioni giudicatrici; 
    10- spese per pubblicita' e, ove previsto, per opere artistiche; 
    11- spese per accertamenti di laboratorio  e  verifiche  tecniche
previste  dal  capitolato  speciale   d'appalto,   collaudo   tecnico
amministrativo,  collaudo  statico  ed   altri   eventuali   collaudi
specialistici; 
    12- I.V.A., eventuali  altre  imposte  e  contributi  dovuti  per
legge. 
    2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 13 MAGGIO 2011, N. 70, CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI CON L. 12 LUGLIO 2011, N. 106. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

Sezione II – Progetto preliminare

                               Art. 17 
 
            Documenti componenti il progetto preliminare 
 
                    (art. 18, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Il  progetto   preliminare   definisce   le   caratteristiche
qualitative e funzionali dei lavori,  il  quadro  delle  esigenze  da
soddisfare e delle specifiche prestazioni  da  fornire  nel  rispetto
delle  indicazioni  del  documento  preliminare  alla  progettazione;
evidenzia le aree impegnate, le relative eventuali fasce di  rispetto
e  le  occorrenti  misure  di  salvaguardia,  nonche'  le  specifiche
funzionali ed i limiti  di  spesa  delle  opere  da  realizzare,  ivi
compreso il limite di spesa per gli  eventuali  interventi  e  misure
compensative  dell'impatto  territoriale   e   sociale   e   per   le
infrastrutture ed opere connesse, necessarie alla  realizzazione.  Il
progetto preliminare stabilisce i profili e le  caratteristiche  piu'
significative   degli   elaborati   dei   successivi    livelli    di
progettazione,  in  funzione  delle  dimensioni  economiche  e  della
tipologia e categoria dell'intervento, ed e'  composto  dai  seguenti
elaborati, salva diversa motivata determinazione del responsabile del
procedimento  ai  sensi  dell'articolo  15,  comma   3,   anche   con
riferimento alla loro articolazione: 
    a) relazione illustrativa; 
    b) relazione tecnica; 
    c) studio di prefattibilita' ambientale; 
    d) studi necessari per un'adeguata conoscenza del contesto in cui
e' inserita l'opera, corredati da dati bibliografici, accertamenti ed
indagini  preliminari   -   quali   quelle   storiche   archeologiche
ambientali,  topografiche,   geologiche,   idrologiche,   idrauliche,
geotecniche e sulle interferenze e relative  relazioni  ed  elaborati
grafici - atti a pervenire  ad  una  completa  caratterizzazione  del
territorio ed in particolare delle aree impegnate; 
    e) planimetria generale e elaborati grafici; 
    f) prime indicazioni  e  misure  finalizzate  alla  tutela  della
salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei  piani  di
sicurezza con i contenuti minimi di cui al comma 2; 
    g) calcolo sommario della spesa; 
    h) quadro economico di progetto; 
    i) piano particellare preliminare delle aree o rilievo di massima
degli immobili. 
    2. I contenuti minimi dell'elaborato di cui al comma  1,  lettera
f), sono i seguenti: 
    a) l'identificazione e  la  descrizione  dell'opera,  esplicitata
con: 
    1) la localizzazione del cantiere e la descrizione  del  contesto
in cui e' prevista l'area di cantiere; 
    2) una descrizione sintetica  dell'opera,  con  riferimento  alle
scelte progettuali preliminari individuate  nella  relazioni  di  cui
agli articoli 18 e 19; 
    b)  una   relazione   sintetica   concernente   l'individuazione,
l'analisi e la valutazione dei  rischi  in  riferimento  all'area  ed
all'organizzazione dello specifico cantiere nonche' alle  lavorazioni
interferenti; 
    c) le scelte progettuali ed  organizzative,  le  procedure  e  le
misure preventive e protettive, in riferimento all'area di  cantiere,
all'organizzazione del cantiere, e alle lavorazioni; 
    d) la stima sommaria dei costi della  sicurezza,  determinata  in
relazione all'opera da realizzare sulla base degli  elementi  di  cui
alle lettere da a) a c) secondo le modalita' di cui all'articolo  22,
comma 1, secondo periodo. 
    3. Qualora il progetto debba essere posto a base di  gara  di  un
appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice o  di
una concessione di lavori pubblici: 
    a) sono effettuate, sulle aree  interessate  dall'intervento,  le
indagini necessarie quali quelle geologiche, idrologiche, idrauliche,
geotecniche,  nonche'  archeologiche  e  sulle  interferenze  e  sono
redatti  le  relative  relazioni  ed  elaborati  grafici  nonche'  la
relazione tecnica  sullo  stato  di  consistenza  degli  immobili  da
ristrutturare; 
    b) e' redatto un capitolato speciale descrittivo e prestazionale; 
    c) e' redatto uno schema di contratto. 
    L'elaborato di cui al comma 1, lettera f),  contenente  la  stima
sommaria dei costi della sicurezza da indicare  nel  bando  di  gara,
nell'avviso di gara  o  nella  lettera  di  invito,  e'  allegato  al
contratto, ferma restando l'integrazione del contratto con  il  piano
di sicurezza e coordinamento di  cui  all'articolo  100  del  decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, predisposto a corredo del  progetto
esecutivo. 
    4. Qualora il progetto preliminare e' posto a base  di  gara  per
l'affidamento di una concessione  di  lavori  pubblici,  deve  essere
altresi' predisposto un piano economico  e  finanziario  di  massima,
sulla base del  quale  sono  determinati  i  criteri  di  valutazione
dell'offerta da inserire nel relativo bando di gara. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 18 
 
           Relazione illustrativa del progetto preliminare 
 
                    (art. 19, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. La relazione illustrativa, secondo la tipologia, la  categoria
e la entita' dell'intervento, salva diversa  motivata  determinazione
del responsabile del procedimento, si articola nei seguenti punti: 
    a)  scelta  delle  alternative:  riepiloga  tutti  i  dati  e  le
considerazioni sulla base dei quali si e' giunti alla  determinazione
della  soluzione   progettuale   migliore   (soluzione   selezionata)
riportando  altresi',  tramite  elaborati   grafici,   le   soluzioni
progettuali alternative prese in esame; 
    b) descrizione puntuale del progetto della soluzione  selezionata
e indicazioni per la prosecuzione dell'iter progettuale; 
    c) riepilogo degli aspetti economici e finanziari del progetto. 
    Nel dettaglio: 
    a) scelta delle alternative: 
    * descrizione generale corredata  da  elaborati  grafici  redatti
anche su base cartografica delle  soluzioni  progettuali  analizzate,
caratterizzate  sotto  il  profilo   funzionale,   tecnico   (aspetti
geologici,  geotecnici,  idrologici,  idrogeologici,   di   traffico,
strutturali, impiantistici, ecc.) e sotto il profilo dell'inserimento
ambientale (aspetti urbanistici, archeologici, vincolistici, ecc.); 
    * illustrazione delle ragioni della soluzione  selezionata  sotto
il profilo localizzativo,  funzionale  ed  economico,  nonche'  delle
problematiche connesse all'inserimento ambientale, alle  preesistenze
archeologiche  e  alla  situazione  complessiva   della   zona,   con
riferimento alle altre possibili soluzioni; 
    ove l'intervento preveda l'adeguamento o l'ampliamento  di  opere
esistenti,  il  progetto  espone   chiaramente   le   caratteristiche
dell'opera esistente, le motivazioni che hanno portato a tale  scelta
e l'esame di possibili alternative anche parziali. 
    b) progetto della soluzione selezionata: 
    * descrizione dettagliata della soluzione selezionata; 
    * esposizione  della  fattibilita'  dell'intervento,  documentata
anche  attraverso  i  risultati  dello  studio   di   prefattibilita'
ambientale, ed in particolare: 
    * l'esito delle indagini geologiche, idrologiche e idrauliche, di
traffico, geotecniche ed archeologiche di prima approssimazione delle
aree interessate; 
    * l'esito degli accertamenti in ordine agli eventuali vincoli  di
natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di qualsiasi
altra natura interferenti sulle aree o sugli immobili interessati; 
    * aspetti funzionali ed interrelazionali dei diversi elementi del
progetto anche in riferimento al quadro delle esigenze e dei  bisogni
da soddisfare di cui all'articolo 15, comma 6, lettera c);  nel  caso
di opere  puntuali,  la  relazione  ne  illustra  le  caratteristiche
architettoniche; 
    * accertamento  in  ordine  alla  disponibilita'  delle  aree  ed
immobili da utilizzare, alle relative modalita' di  acquisizione,  ai
prevedibili oneri; 
    * l'accertamento della  disponibilita'  dei  pubblici  servizi  e
delle modalita' dei relativi allacciamenti; 
    * accertamento in ordine alle interferenze con  pubblici  servizi
presenti  lungo  il  tracciato,  la  proposta  di  soluzione   ed   i
prevedibili oneri; 
    * indirizzi per la redazione del progetto definitivo; 
    * cronoprogramma delle  fasi  attuative,  con  l'indicazione  dei
tempi massimi di svolgimento delle varie attivita' di  progettazione,
approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo; 
    * indicazioni su accessibilita', utilizzo  e  manutenzione  delle
opere, degli impianti e dei servizi esistenti. 
    c) aspetti economici e finanziari: 
    * calcoli estimativi giustificativi della spesa; 
    * l'eventuale articolazione dell'intervento in stralci funzionali
e fruibili, ovvero in tratte funzionali e fruibili  per  le  opere  a
rete; 
    * quadro economico; 
    * sintesi delle forme e fonti di finanziamento per  la  copertura
della spesa; 
    * risultati  del  piano  economico  e  finanziario  per  gare  in
concessione. 
    2.  La  relazione  da'  chiara  e  precisa  nozione   di   quelle
circostanze che  non  possono  risultare  dai  disegni  e  che  hanno
influenza sulla scelta e sulla riuscita del progetto. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 19 
 
                          Relazione tecnica 
 
                    (art. 20, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  La  relazione  riporta  lo  sviluppo  degli   studi   tecnici
specialistici del progetto ed  indica  requisiti  e  prestazioni  che
devono essere riscontrate nell'intervento. Descrive nel dettaglio  le
indagini effettuate e la caratterizzazione del progetto dal punto  di
vista dell'inserimento nel territorio, descrive e  motiva  le  scelte
tecniche del progetto. 
    Salva  diversa  motivata  determinazione  del  responsabile   del
procedimento, a titolo indicativo e non  esaustivo,  si  riportano  i
principali argomenti che  devono  essere  contenuti  nella  relazione
tecnica: 
    a) geologia; 
    b) geotecnica; 
    c) sismica; 
    d) studio preliminare di inserimento urbanistico e vincoli; 
    e) archeologia: la relazione deve riportare gli  sviluppi  e  gli
esiti della verifica preventiva dell'interesse archeologico  in  sede
di progetto preliminare di cui agli articoli 95 e 96 del codice; 
    f) censimento delle interferenze (con le ipotesi  di  risoluzione
delle principali interferenze riscontrate e preventivo di costo); 
    g) piano di gestione delle materie con ipotesi di soluzione delle
esigenze di cave e discariche; 
    h) espropri (quantificazione preliminare degli importi); 
    i) architettura e funzionalita' dell'intervento; 
    l) strutture ed opere d'arte; 
    m) tracciato plano-altimetrico e sezioni tipo (per opere a rete); 
    n) impianti e sicurezza; 
    o) idrologia; 
    p) idraulica; 
    q) strutture; 
    r) traffico. 
    2. Salva diversa motivata  determinazione  del  responsabile  del
procedimento, per  interventi  di  adeguamento/ampliamento  di  opere
esistenti, la relazione tecnica contiene inoltre: 
    a) dettagliato resoconto sulla composizione,  caratteri  storici,
tipologici  e  costruttivi,  consistenza  e  stato  di   manutenzione
dell'opera da adeguare/ampliare; 
    b) la destinazione finale delle zone dismesse; 
    c)  chiare  indicazioni  sulle  fasi  esecutive  necessarie   per
garantire l'esercizio  durante  la  costruzione  dell'intervento  (se
previsto). 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 20 
 
                Studio di prefattibilita' ambientale 
 
                    (art. 21, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Lo studio di  prefattibilita'  ambientale  in  relazione  alla
tipologia, categoria e all'entita' dell'intervento e  allo  scopo  di
ricercare le condizioni che consentano  la  salvaguardia  nonche'  un
miglioramento della qualita' ambientale e paesaggistica del  contesto
territoriale comprende: 
    a) la verifica, anche in relazione all'acquisizione dei necessari
pareri  amministrativi,  di  compatibilita'  dell'intervento  con  le
prescrizioni  di  eventuali  piani  paesaggistici,  territoriali   ed
urbanistici sia a carattere generale che settoriale; 
    b)  lo  studio  sui  prevedibili  effetti   della   realizzazione
dell'intervento e del suo esercizio  sulle  componenti  ambientali  e
sulla salute dei cittadini; 
    c) l'illustrazione, in funzione della minimizzazione dell'impatto
ambientale, delle ragioni della scelta del  sito  e  della  soluzione
progettuale   prescelta   nonche'   delle    possibili    alternative
localizzative e tipologiche; 
    d) la determinazione delle misure di compensazione  ambientale  e
degli  eventuali  interventi  di   ripristino,   riqualificazione   e
miglioramento ambientale e paesaggistico, con la stima  dei  relativi
costi da inserire nei piani finanziari dei lavori; 
    e)  l'indicazione  delle  norme  di  tutela  ambientale  che   si
applicano  all'intervento  e  degli  eventuali  limiti  posti   dalla
normativa  di  settore   per   l'esercizio   di   impianti,   nonche'
l'indicazione dei criteri  tecnici  che  si  intendono  adottare  per
assicurarne il rispetto. 
    2. Nel  caso  di  interventi  ricadenti  sotto  la  procedura  di
valutazione di  impatto  ambientale,  lo  studio  di  prefattibilita'
ambientale, contiene  le  informazioni  necessarie  allo  svolgimento
della fase di selezione preliminare dei  contenuti  dello  studio  di
impatto ambientale. Nel caso di  interventi  per  i  quali  si  rende
necessaria  la  procedura  di  selezione  prevista  dalle   direttive
comunitarie lo  studio  di  prefattibilita'  ambientale  consente  di
verificare  che  questi  non  possono  causare   impatto   ambientale
significativo  ovvero  deve   consentire   di   identificare   misure
prescrittive tali da mitigare tali impatti. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 21 
 
             Elaborati grafici del progetto preliminare 
 
                    (art. 22, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Gli  elaborati  grafici,  redatti  in   scala   opportuna   e
debitamente quotati, con le necessarie differenziazioni in  relazione
alla dimensione, alla categoria e alla tipologia  dell'intervento,  e
tenendo  conto  della  necessita'  di  includere  le  misure  e   gli
interventi di compensazione ambientale e degli  eventuali  interventi
di  ripristino,  riqualificazione  e   miglioramento   ambientale   e
paesaggistico, con la stima dei relativi costi, sono costituiti salva
diversa motivata determinazione del responsabile del procedimento  in
conformita' di quanto disposto dall'articolo 93, comma 2, del codice: 
    a) per opere e lavori puntuali: 
    1) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione  territoriale
e di tutela  ambientale  e  paesaggistica,  nonche'  degli  strumenti
urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicate la
localizzazione dell'intervento da realizzare  e  le  eventuali  altre
localizzazioni esaminate; 
    2) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve di livello in
scala  non  inferiore  a  1:2.000,   sulle   quali   sono   riportati
separatamente le opere ed i lavori da realizzare e le altre eventuali
ipotesi progettuali esaminate; 
    3) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, in
scala adeguata alle dimensioni dell'opera in progettazione: 
    - carta e sezioni geologiche; 
    - sezioni e profili geotecnici; 
    - carta archeologica; 
    - planimetria delle interferenze; 
    - planimetrie catastali; 
    - planimetria ubicativa dei siti di cava e di deposito; 
    4)  dagli  schemi  grafici  e  sezioni  schematiche  nel  numero,
nell'articolazione   e   nelle   scale   necessarie   a    permettere
l'individuazione di massima di  tutte  le  caratteristiche  spaziali,
tipologiche, funzionali e tecnologiche delle opere e  dei  lavori  da
realizzare, integrati da tabelle relative ai parametri da rispettare; 
    b) per opere e lavori a rete: 
    1) dalla corografia generale di inquadramento dell'opera in scala
non inferiore a 1:100.000; 
    2)  dalla  corografia  contenente  l'indicazione   dell'andamento
planimetrico dei tracciati esaminati  con  riferimento  all'orografia
dell'area, al sistema di trasporti e degli altri  servizi  esistenti,
al reticolo idrografico, in scala non inferiore a 1:25.000; 
    3) dallo stralcio degli strumenti di pianificazione  territoriale
e di tutela  ambientale  e  paesaggistica,  nonche'  degli  strumenti
urbanistici generali ed attuativi vigenti, sui quali sono indicati  i
tracciati esaminati. 
    4) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve  di  livello,
in scala  non  inferiore  a  1:10.000,  sulle  quali  sono  riportati
separatamente i tracciati esaminati; 
    5) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala  non  inferiore  a
1:10.000,  sulle  quali  sono  riportati  separatamente  i  tracciati
esaminati; 
    6) dai profili longitudinali altimetrici dei tracciati  esaminati
in scala non inferiore a 1:10.000/1000; 
    7) dagli elaborati relativi alle indagini e studi preliminari, ed
in particolare: 
    - carta e sezioni geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche in
scala non inferiore a 1:10.000/1000; 
    - planimetria idraulica in scala non inferiore a 1:10.000; 
    - sezioni geotecniche con indicazione delle unita' stratigrafiche
omogenee  sotto  il  profilo   fisico-meccanico,   delle   principali
grandezze fisiche e  proprieta'  indice,  nonche'  del  regime  delle
pressioni interstiziali  nel  volume  significativamente  interessato
dall'opera in scala non inferiore a 1:5.000/500; 
    - carta archeologica in scala non inferiore a 1:25.000; 
    -  planimetria  delle  interferenze  in  scala  non  inferiore  a
1:10.000; 
    - corografia in scala non inferiore a 1:25.000  con  l'ubicazione
dei siti di cava e di deposito; 
    - planimetria dei siti  di  cava  e  di  deposito  in  scala  non
inferiore a 1:10.000; 
    - sistemazione tipo aree di deposito; 
    8) dalle planimetrie con le indicazioni delle curve  di  livello,
in scala non inferiore a 1:5.000, per il  tracciato  selezionato;  la
scala non dovra' essere inferiore a 1:2.000 per  le  tratte  in  area
urbana. La planimetria  dovra'  contenere  una  rappresentazione  del
corpo stradale, ferroviario o idraulico e degli sviluppi di tutti gli
assi di progetto, calcolati in base alle caratteristiche  geometriche
assunte. Dovranno essere rappresentate le caratteristiche geometriche
del tracciato e le opere d'arte principali; 
    9) dalle planimetrie su foto mosaico, in scala  non  inferiore  a
1:5.000, del tracciato selezionato; 
    10) dai profili  longitudinali  altimetrici  delle  opere  e  dei
lavori da realizzare in scala non inferiore a 1:5.000/500, contenenti
l'indicazione di tutte le opere d'arte previste, le intersezioni  con
reti di trasporto, di servizi  e/o  idrologiche,  le  caratteristiche
geometriche del tracciato; per le tratte in area urbana la scala  non
dovra' essere inferiore a 1:2000/200; 
    11) da sezioni tipo idriche, stradali, ferroviarie  e  simili  in
scala non inferiore ad 1:200 nonche' uguali sezioni per le  eventuali
altre ipotesi progettuali esaminate; 
    12) da sezioni trasversali correnti, in numero adeguato  per  una
corretta valutazione preliminare delle quantita' da utilizzare  nella
quantificazione dei costi dell'opera; 
    13) da elaborati che consentano,  mediante  piante,  prospetti  e
sezioni in scala  adeguata,  la  definizione  di  tutti  i  manufatti
speciali che l'intervento richiede; 
    14) da elaborati che riassumono i criteri di  sicurezza  previsti
per l'esercizio dell'infrastruttura; 
    15) da elaborati  tipologici  che  consentano,  mediante  piante,
prospetti e sezioni in scala adeguata, la  definizione  di  tutte  le
opere correnti e minori che l'intervento richiede; 
    16) da  elaborati  che  consentano,  mediante  schemi,  piante  e
sezioni  in  scala  adeguata,   la   definizione   delle   componenti
impiantistiche presenti nel progetto. 
    I valori minimi delle scale contenuti nel presente comma  possono
essere variati su indicazione del responsabile del procedimento. 
    2. Nel caso in cui il progetto preliminare venga posto a base  di
appalto di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c), del codice,  gli
elaborati da porre a base di gara comprendono tutte  le  informazioni
necessarie per consentire ai concorrenti di formulare le offerte,  ed
in particolare: 
    a)  i  rilievi  plano  altimetrici  delle  aree  e  lo  stato  di
consistenza delle opere da ristrutturare; 
    b) gli elaborati grafici a  corredo  delle  relazioni  geologica,
idrologica e geotecnica delle aree, di cui all'articolo 17, comma  3,
lettera a); 
    c) gli elaborati grafici a corredo del piano di  sicurezza  e  di
coordinamento. 
    3. Sia per le opere ed i lavori puntuali che per le  opere  ed  i
lavori a rete, il progetto preliminare puo' specificare gli elaborati
e le relative scale da adottare in sede  di  progetto  definitivo  ed
esecutivo,  secondo  quanto  previsto  nei  successivi  articoli.  Le
planimetrie  e  gli  elaborati  grafici  riportano   le   indicazioni
preliminari  relative  al  soddisfacimento  delle  esigenze  di   cui
all'articolo 128, comma 7, del codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 22 
 
           Calcolo sommario della spesa e quadro economico 
 
                    (art. 23, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il calcolo sommario della  spesa  e'  effettuato,  per  quanto
concerne  le  opere   o   i   lavori,   applicando   alle   quantita'
caratteristiche degli stessi,  i  corrispondenti  prezzi  parametrici
dedotti dai costi standardizzati  determinati  dall'Osservatorio.  In
assenza di costi  standardizzati,  applicando  parametri  desunti  da
interventi similari realizzati, ovvero redigendo un  computo  metrico
estimativo di massima. 
    2.  Il  quadro  economico,  articolato  secondo  quanto  previsto
all'articolo 16, comprende, oltre all'importo per lavori  determinato
nel calcolo sommario della  spesa,  gli  oneri  della  sicurezza  non
soggetti a ribasso, determinati in base alla stima  sommaria  di  cui
all'articolo 17, comma 2, lettera d), e le somme a disposizione della
stazione appaltante, determinate attraverso valutazioni effettuate in
sede di accertamenti preliminari. 
    3. Nel caso di concessione, il quadro economico  e'  accompagnato
da specifico allegato relativo  al  piano  economico  di  massima  di
copertura della spesa e della connessa gestione, con l'indicazione: 
    a)  dell'arco  temporale  prescelto   secondo   quanto   disposto
dall'articolo 143, commi 6 e 8, del codice; 
    b)  dell'eventuale  prezzo  che  l'amministrazione   prevede   di
riconoscere  per   consentire   al   concessionario   di   perseguire
l'equilibrio  economico  e  finanziario,  secondo   quanto   previsto
dall'articolo 143, comma 4, del codice; 
    c)  della  eventuale  cessione  in  proprieta'  o  a  titolo   di
godimento, a titolo di prezzo, dei beni da indicare in conformita' di
quanto disposto dall'articolo 143, comma 5, del codice; 
    d) dei conseguenti oneri a carico del concessionario, da porre  a
base di gara; 
    e) dei costi della sicurezza dedotti dal piano di sicurezza. 
    4. Nel caso di appalti di cui all'articolo 53, comma  2,  lettere
b) e c), del  codice,  o  di  concessione,  nella  parte  del  quadro
economico relativa ai lavori va indicato  l'importo  delle  spese  di
progettazione valutate conformemente al disposto di cui  all'articolo
262, comma 2. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 23 
 
Capitolato  speciale  descrittivo  e   prestazionale   del   progetto
                             preliminare 
 
                    (art. 24, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il capitolato speciale prestazionale contiene: 
    a) l'indicazione delle necessita'  funzionali,  dei  requisiti  e
delle   specifiche   prestazioni   che   dovranno   essere   presenti
nell'intervento in modo  che  questo  risponda  alle  esigenze  della
stazione  appaltante  e  degli  utilizzatori,  nel   rispetto   delle
rispettive risorse finanziarie; 
    b) la specificazione delle opere generali e delle eventuali opere
specializzate comprese nell'intervento con i relativi importi; 
    c) una tabella dei criteri e sub-criteri in cui  l'intervento  e'
suddivisibile, necessaria per  l'applicazione  della  metodologia  di
determinazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa. 
    2. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 3,  qualora
il  progetto  preliminare  sia  posto  a  base  di  gara   ai   sensi
dell'articolo  53,  comma  2,  lettera  c),  del  codice,  o  di  una
concessione di lavori pubblici, il capitolato speciale descrittivo  e
prestazionale,   redatto   in   conformita'   di   quanto    disposto
dall'articolo 43,  comma  3,  costituisce  allegato  allo  schema  di
contratto di cui al comma 2 dello stesso articolo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

Sezione III – Progetto definitivo

                               Art. 24 
 
             Documenti componenti il progetto definitivo 
 
                    (art. 25, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto definitivo, redatto sulla base  delle  indicazioni
del progetto preliminare approvato e di  quanto  emerso  in  sede  di
eventuale  conferenza  di  servizi,  contiene  tutti   gli   elementi
necessari ai fini dei necessari titoli abilitativi, dell'accertamento
di conformita' urbanistica  o  di  altro  atto  equivalente;  inoltre
sviluppa gli elaborati grafici e descrittivi nonche' i calcoli ad  un
livello  di  definizione  tale  che  nella  successiva  progettazione
esecutiva non si  abbiano  significative  differenze  tecniche  e  di
costo. 
    2. Esso comprende i seguenti elaborati,  salva  diversa  motivata
determinazione   del   responsabile   del   procedimento   ai   sensi
dell'articolo  15,  comma  3,  anche  con   riferimento   alla   loro
articolazione: 
    a) relazione generale; 
    b) relazioni tecniche e relazioni specialistiche; 
    c) rilievi planoaltimetrici e studio dettagliato  di  inserimento
urbanistico; 
    d) elaborati grafici; 
    e) studio  di  impatto  ambientale  ove  previsto  dalle  vigenti
normative ovvero studio di fattibilita' ambientale; 
    f) calcoli  delle  strutture  e  degli  impianti  secondo  quanto
specificato all'articolo 28, comma 2, lettere h) ed i); 
    g)  disciplinare  descrittivo  e  prestazionale  degli   elementi
tecnici; 
    h) censimento e progetto di risoluzione delle interferenze; 
    i) piano particellare di esproprio; 
    l) elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi; 
    m) computo metrico estimativo; 
    n) aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni  e
disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza; 
    o) quadro economico con l'indicazione dei costi  della  sicurezza
desunti sulla base del documento di cui alla lettera n). 
    3. Quando il progetto definitivo e' posto a base di gara ai sensi
dell'articolo 53, comma 2, lettera b), del codice ferma  restando  la
necessita' della previa acquisizione della  positiva  valutazione  di
impatto ambientale se richiesta, in sostituzione del disciplinare  di
cui all'articolo  30,  il  progetto  e'  corredato  dello  schema  di
contratto  e  del  capitolato  speciale  d'appalto  redatti  con   le
modalita' indicate all'articolo 43 nonche' del piano di  sicurezza  e
di coordinamento di cui all'articolo 100 del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81, sulla base del quale determinare il  costo  della
sicurezza, nel rispetto dell'allegato XV del  decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81. Lo schema di contratto prevede, inoltre,  che  il
concorrente debba indicare,  al  momento  dell'offerta,  la  sede  di
redazione del progetto esecutivo, nonche' i tempi della progettazione
esecutiva e le modalita' di controllo, da parte del responsabile  del
procedimento, del rispetto delle indicazioni del progetto definitivo,
anche ai fini di quanto disposto  dall'articolo  112,  comma  3,  del
codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 25 
 
             Relazione generale del progetto definitivo 
 
                    (art. 26, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. La relazione fornisce  i  chiarimenti  atti  a  dimostrare  la
rispondenza del progetto alle finalita' dell'intervento, il  rispetto
del prescritto livello  qualitativo,  dei  conseguenti  costi  e  dei
benefici attesi. 
    2.  In  particolare   la   relazione   salva   diversa   motivata
determinazione del responsabile del procedimento: 
    a) descrive, con espresso  riferimento  ai  singoli  punti  della
relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri utilizzati
per   le   scelte   progettuali,   gli    aspetti    dell'inserimento
dell'intervento sul territorio, le  caratteristiche  prestazionali  e
descrittive  dei  materiali   prescelti,   nonche'   i   criteri   di
progettazione delle strutture e degli impianti,  in  particolare  per
quanto riguarda  la  sicurezza,  la  funzionalita'  e  l'economia  di
gestione; 
    b) riferisce  in  merito  a  tutti  gli  aspetti  riguardanti  la
geologia, la topografia, l'idrologia, le strutture e  la  geotecnica;
riferisce,  inoltre,  in   merito   agli   aspetti   riguardanti   le
interferenze, gli espropri, il paesaggio, l'ambiente e  gli  immobili
di interesse  storico,  artistico  ed  archeologico  che  sono  stati
esaminati e risolti in sede di progettazione attraverso lo studio  di
fattibilita' ambientale,  di  cui  all'articolo  27;  in  particolare
riferisce di tutte le indagini e  gli  studi  integrativi  di  quanto
sviluppato in sede di progetto preliminare; 
    c) indica  le  eventuali  cave  e  discariche  autorizzate  e  in
esercizio,  che  possono  essere  utilizzate  per  la   realizzazione
dell'intervento con la specificazione della capacita' complessiva; 
    d) indica le soluzioni adottate per il superamento delle barriere
architettoniche; 
    e) riferisce in  merito  all'idoneita'  delle  reti  esterne  dei
servizi  atti  a  soddisfare  le  esigenze   connesse   all'esercizio
dell'intervento da realizzare; 
    f) riferisce in merito alla  verifica  sulle  interferenze  delle
reti aeree e sotterranee con i nuovi manufatti ed al  progetto  della
risoluzione delle interferenze medesime; 
    g)  attesta  la  rispondenza  al  progetto  preliminare  ed  alle
eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello  stesso;
contiene le motivazioni che hanno indotto il progettista ad apportare
variazioni alle indicazioni contenute nel progetto preliminare; 
    h) riferisce in  merito  alle  eventuali  opere  di  abbellimento
artistico o di valorizzazione architettonica; 
    i) riferisce in merito ai criteri ed agli elaborati che  dovranno
comporre il progetto esecutivo; riferisce inoltre in merito ai  tempi
necessari  per  la  redazione  del  progetto  esecutivo  e   per   la
realizzazione dell'opera eventualmente aggiornando i  tempi  indicati
nel cronoprogramma del progetto preliminare. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 26 
 
     Relazioni tecniche e specialistiche del progetto definitivo 
 
                 (artt. 27 e 28, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. A completamento di quanto contenuto nella relazione  generale,
il progetto  definitivo  deve  comprendere,  salva  diversa  motivata
determinazione del responsabile del procedimento, almeno le  seguenti
relazioni  tecniche,  sviluppate  -  anche  sulla  base  di  indagini
integrative di quelle eseguite per il progetto preliminare  -  ad  un
livello  di  definizione  tale  che  nella  successiva  progettazione
esecutiva non si  abbiano  significative  differenze  tecniche  e  di
costo: 
    a) relazione  geologica:  comprende,  sulla  base  di  specifiche
indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel
sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei  caratteri
fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico del sottosuolo,
illustra  e  caratterizza  gli  aspetti  stratigrafici,  strutturali,
idrogeologici, geomorfologici,  nonche'  il  conseguente  livello  di
pericolosita' geologica; 
    b) relazioni idrologica e idraulica: riguardano lo  studio  delle
acque meteoriche, superficiali  e  sotterranee.  Illustra  inoltre  i
calcoli  preliminari  relativi  al  dimensionamento   dei   manufatti
idraulici. Gli studi devono indicare le fonti dalle quali  provengono
gli elementi elaborati ed i procedimenti usati nella elaborazione per
dedurre le grandezze di interesse; 
    c) relazione sulle strutture: descrive le tipologie strutturali e
gli schemi e modelli di calcolo. In zona sismica, definisce  l'azione
sismica  tenendo  anche  conto  delle  condizioni  stratigrafiche   e
topografiche, coerentemente con i risultati delle  indagini  e  delle
elaborazioni  riportate  nella  relazione  geotecnica.  Definisce   i
criteri di  verifica  da  adottare  per  soddisfare  i  requisiti  di
sicurezza  previsti  dalla  normativa   tecnica   vigente,   per   la
costruzione delle nuove  opere  o  per  gli  interventi  sulle  opere
esistenti. Per tali ultimi interventi la relazione sulle strutture e'
integrata da una specifica relazione inerente  la  valutazione  dello
stato di fatto dell'immobile, basata su adeguate indagini relative ai
materiali ed alle strutture, che pervenga a valutare la sicurezza del
manufatto anche in relazione allo stato di eventuali dissesti; 
    d) relazione  geotecnica:  definisce,  alla  luce  di  specifiche
indagini, scelte in funzione del tipo  di  opera  e  delle  modalita'
costruttive,  il  modello   geotecnico   del   volume   del   terreno
influenzato, direttamente o  indirettamente,  dalla  costruzione  del
manufatto e  che  a  sua  volta  influenzera'  il  comportamento  del
manufatto stesso. Illustra inoltre i procedimenti  impiegati  per  le
verifiche geotecniche, per tutti  gli  stati  limite  previsti  dalla
normativa  tecnica  vigente,  che  si  riferiscono  al  rapporto  del
manufatto con il terreno, e i relativi risultati. Per le  costruzioni
in zona sismica e nei  casi  per  i  quali  sia  necessario  svolgere
specifiche  analisi  della  risposta  sismica  locale,  la  relazione
geotecnica deve comprendere l'illustrazione delle indagini effettuate
a tal fine, dei procedimenti adottati e dei risultati ottenuti; 
    e)  relazione  archeologica:  approfondisce  e  aggiorna  i  dati
presenti nel progetto  preliminare,  anche  sulla  base  di  indagini
dirette, per le aree ad elevato rischio archeologico,  da  concordare
con gli enti preposti alla tutela; 
    f) relazione tecnica delle opere  architettoniche:  individua  le
principali criticita' e le soluzioni adottate, descrive le  tipologie
e le soluzioni puntuali di progetto e le  motivazioni  delle  scelte;
descrive le caratteristiche funzionali delle opere; 
    g)  relazione  tecnica  impianti:  descrive  i  diversi  impianti
presenti nel progetto, motivando le soluzioni adottate;  individua  e
descrive il funzionamento complessivo della componente  impiantistica
e gli elementi interrelazionali con le opere civili; 
    h) relazione che descrive la concezione del sistema di  sicurezza
per l'esercizio e le caratteristiche del progetto; 
    i)  relazione  sulla  gestione  delle  materie:  descrizione  dei
fabbisogni di materiali da approvvigionare  da  cava,  al  netto  dei
volumi  reimpiegati,  e  degli  esuberi  di  materiali   di   scarto,
provenienti   dagli   scavi;   individuazione    delle    cave    per
approvvigionamento delle materie e delle  aree  di  deposito  per  lo
smaltimento delle terre di scarto;  descrizione  delle  soluzioni  di
sistemazione finali proposte; 
    l) relazione sulle interferenze: prevede, ove  necessario  ed  in
particolare per le opere a rete, il controllo ed il completamento del
censimento delle interferenze e degli enti gestori gia' fatto in sede
di progetto preliminare. 
    Il progetto definitivo prevede inoltre, per ogni interferenza, la
specifica  progettazione  della  risoluzione,  con  definizione   dei
relativi costi e tempi di esecuzione e deve, quindi, contenere almeno
i seguenti elaborati: 
    1) planimetria con individuazione di tutte le interferenze (scala
non inferiore a 1:2000),  contenente  i  risultati  della  ricerca  e
censimento di tutte le interferenze. 
    2)  relazione  giustificativa  della  risoluzione  delle  singole
interferenze; 
    3)  progetto  dell'intervento  di   risoluzione   della   singola
interferenza: per ogni  sottoservizio  interferente  dovranno  essere
redatti degli specifici  progetti  di  risoluzione  dell'interferenza
stessa. 
    2. Ove  la  progettazione  implichi  la  soluzione  di  ulteriori
questioni  specialistiche,  queste  formano   oggetto   di   apposite
relazioni che definiscono le problematiche e indicano le soluzioni da
adottare in sede di progettazione esecutiva. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 27 
 
  Studio di impatto ambientale e studio di fattibilita' ambientale 
 
                    (art. 29, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Lo studio di impatto ambientale, ove previsto dalla  normativa
vigente, e' redatto secondo le norme  tecniche  che  disciplinano  la
materia ed e'  predisposto  contestualmente  al  progetto  definitivo
sulla base dei risultati della fase di  selezione  preliminare  dello
studio di impatto ambientale, nonche' dei dati e  delle  informazioni
raccolte nell'ambito del progetto stesso anche con  riferimento  alle
cave e alle discariche. 
    2. Lo studio di  fattibilita'  ambientale,  tenendo  conto  delle
elaborazioni a base del progetto definitivo, approfondisce e verifica
le  analisi  sviluppate  nella  fase  di   redazione   del   progetto
preliminare, ed analizza e determina  le  misure  atte  a  ridurre  o
compensare gli effetti dell'intervento sull'ambiente e sulla  salute,
ed  a  riqualificare  e   migliorare   la   qualita'   ambientale   e
paesaggistica del contesto territoriale  avuto  riguardo  agli  esiti
delle   indagini   tecniche,   alle   caratteristiche   dell'ambiente
interessato dall'intervento in fase di cantiere e di esercizio,  alla
natura  delle  attivita'  e  lavorazioni  necessarie   all'esecuzione
dell'intervento, e all'esistenza di vincoli sulle  aree  interessate.
Esso contiene tutte le  informazioni  necessarie  al  rilascio  delle
prescritte autorizzazioni e approvazioni in materia ambientale. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 28 
 
              Elaborati grafici del progetto definitivo 
 
                    (art. 30, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche
dell'intervento da realizzare.  Essi  sono  redatti  nelle  opportune
scale in relazione al tipo di opera o di lavoro, puntuale o  a  rete,
da realizzare, ad un livello di definizione tale che nella successiva
progettazione  esecutiva  non  si  abbiano  significative  differenze
tecniche e di costo. 
    2. Per gli edifici, i  grafici  sono  costituiti,  salva  diversa
motivata  indicazione  del  progetto  preliminare  e  salva   diversa
determinazione del responsabile del procedimento, da: 
    a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo  con
l'esatta indicazione dell'area interessata all'intervento; 
    b) planimetria d'insieme in scala non inferiore a 1:500,  con  le
indicazioni   delle   curve   di   livello   dell'area    interessata
all'intervento,  con   equidistanza   non   superiore   a   cinquanta
centimetri, delle strade, della posizione, sagome e  distacchi  delle
eventuali  costruzioni  confinanti  e  delle   eventuali   alberature
esistenti con la specificazione delle varie essenze; 
    c) planimetria in scala non inferiore a  1:500  con  l'ubicazione
delle indagini geologiche;  planimetria  in  scala  non  inferiore  a
1:200, in relazione alla dimensione dell'intervento, con  indicazione
delle  indagini  geotecniche  e  sezioni,  nella  stessa  scala,  che
riportano il modello geotecnico del sottosuolo; 
    d) planimetria in scala non inferiore a 1:200, in relazione  alla
dimensione dell'intervento, corredata da due o piu' sezioni  atte  ad
illustrare tutti i profili significativi  dell'intervento,  anche  in
relazione al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti,  prima
e  dopo  la  realizzazione,  nella  quale  risultino   precisati   la
superficie coperta di tutti i  corpi  di  fabbrica.  Tutte  le  quote
altimetriche relative sia al piano di campagna  originario  sia  alla
sistemazione del terreno dopo la realizzazione dell'intervento,  sono
riferite  ad  un  caposaldo  fisso.   La   planimetria   riporta   la
sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, le  essenze
arboree da porre a dimora e le eventuali  superfici  da  destinare  a
parcheggio; e' altresi' integrata da una tabella riassuntiva di tutti
gli elementi geometrici del progetto:  superficie  dell'area,  volume
dell'edificio, superficie coperta totale e dei singoli piani  e  ogni
altro utile elemento; 
    e) le  piante  dei  vari  livelli,  nella  scala  prescritta  dai
regolamenti  edilizi  o  da  normative  specifiche  e  comunque   non
inferiore a 1:100 con l'indicazione delle destinazioni  d'uso,  delle
quote planimetriche e altimetriche e  delle  strutture  portanti.  Le
quote altimetriche sono riferite al caposaldo di cui alla lettera  d)
ed in tutte le piante sono indicate le linee di sezione di  cui  alla
lettera f); 
    f) un numero adeguato di  sezioni,  trasversali  e  longitudinali
nella  scala  prescritta  da  regolamenti  edilizi  o  da   normative
specifiche e comunque non inferiore a  1:100,  con  la  misura  delle
altezze nette dei singoli piani, dello spessore  dei  solai  e  della
altezza totale dell'edificio. In tali sezioni  e'  altresi'  indicato
l'andamento   del   terreno   prima   e   dopo    la    realizzazione
dell'intervento, lungo le sezioni stesse, fino  al  confine  ed  alle
eventuali strade limitrofe. Tutte le quote altimetriche sono riferite
allo stesso caposaldo di cui alla lettera d); 
    g) tutti i prospetti, a semplice contorno, nella scala prescritta
da normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100 completi  di
riferimento alle altezze e ai distacchi  degli  edifici  circostanti,
alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Se  l'edificio
e' adiacente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti comprendono
anche quelli schematici delle facciate adiacenti; 
    h) elaborati grafici nella diversa scala prescritta da  normative
specifiche e comunque non inferiore a 1:100  atti  ad  illustrare  il
progetto strutturale nei suoi aspetti  fondamentali,  in  particolare
per quanto riguarda le fondazioni; 
    i) schemi funzionali e dimensionamento  di  massima  dei  singoli
impianti, sia interni che esterni; 
    l) planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:100,  in  cui
sono riportati  i  tracciati  principali  delle  reti  impiantistiche
esterne e la localizzazione delle centrali dei diversi apparati,  con
l'indicazione  del  rispetto  delle  vigenti  norme  in  materia   di
sicurezza, in modo da poterne determinare il relativo costo. 
    3. Le prescrizioni di cui al comma 2 valgono anche per gli  altri
lavori ed opere puntuali per quanto possibile  e  con  gli  opportuni
adattamenti. 
    4. Per interventi su opere esistenti, gli elaborati indicano, con
idonea rappresentazione  grafica,  le  parti  conservate,  quelle  da
demolire e quelle nuove. 
    5. Per i lavori e le opere a  rete  gli  elaborati  grafici  sono
costituiti, salva diversa  indicazione  del  progetto  preliminare  e
salva  diversa   motivata   determinazione   del   responsabile   del
procedimento, da: 
    elaborati generali - studi e indagini: 
    a) stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo  con
l'esatta indicazione dei tracciati dell'intervento. Se sono necessari
piu' stralci e' redatto  anche  un  quadro  d'insieme  in  scala  non
inferiore a 1:25.000; 
    b) corografia di inquadramento 1:25.000; 
    c) corografia generale in scala non inferiore a 1:10.000; 
    d)  planimetria  ubicazione  indagini  geologiche  in  scala  non
inferiore  a  1:5.000.  Planimetria  con  ubicazione  delle  indagini
geotecniche e sezioni geotecniche nelle stesse scale  indicate  nelle
successive lettere da o) a r); 
    e) carta geologica in scala non inferiore a 1:5.000; 
    f) carta geomorfologica in scala non inferiore a 1:5.000; 
    g) carta idrogeologica in scala non inferiore a 1:5.000; 
    h) profilo geologico in scala non inferiore a 1:5.000/500; 
    i) profilo geotecnico in scala non inferiore a 1:5.000/500; 
    l) corografia dei bacini in scala non inferiore a 1:25.000; 
    m) planimetrie stato attuale in scala non inferiore a 1:5.000; 
    n) planimetrie di insieme in scala non inferiore a 1:5.000; 
    o)  planimetrie  stradali,  ferroviarie  e  idrauliche   con   le
indicazioni delle curve di livello, in scala non inferiore a  1:2.000
(1:1000  per  le  tratte  in  area  urbana).  La  planimetria  dovra'
contenere una rappresentazione  del  corpo  stradale,  ferroviario  o
idraulico. Il corpo stradale dovra' essere rappresentato in ogni  sua
parte  (scarpate,  opere  di  sostegno,  fossi  di   guardia,   opere
idrauliche, reti di recinzione, fasce di  rispetto),  allo  scopo  di
determinare  esattamente  l'ingombro  dell'infrastruttura.   Dovranno
inoltre  essere  rappresentate  le  caratteristiche  geometriche  del
tracciato e le opere d'arte; 
    p) profili longitudinali altimetrici delle opere e dei lavori  da
realizzare in scala non inferiore 1:200 per le altezze e 1:2.000  per
le lunghezze, contenenti  l'indicazione  di  tutte  le  opere  d'arte
previste, le  intersezioni  con  reti  di  trasporto,  di  servizi  e
idrologiche, le caratteristiche geometriche  del  tracciato;  per  le
tratte in area urbana la scala non dovra' essere  inferiore  a  1:100
per le altezze e 1:1000 per le lunghezze; 
    q) sezioni tipo stradali, ferroviarie, idriche e simili in  scala
non inferiore ad 1:100; 
    r) sezioni trasversali  correnti,  in  numero  e  scala  adeguati
comunque non inferiori a 1:200 per  una  corretta  valutazione  delle
quantita' e dei costi; 
    opere d'arte: 
    a)  planimetria,  pianta,  prospetto,  sezioni  longitudinale   e
trasversale, atte a descrivere l'opera nel complesso e  in  tutte  le
sue componenti strutturali; 
    b) profilo geotecnico  in  scala  adeguata  alle  caratteristiche
dell'opera; 
    c) carpenterie in scala non inferiore a 1:100; 
    d) disegni complessivi delle opere accessorie in scala adeguata; 
    interventi di inserimento paesaggistico e ambientale: 
    a) planimetria generale in scala non inferiore a 1:5.000; 
    b) elaborati tipologici per i diversi interventi di mitigazione; 
    impianti: 
    a) schemi funzionali e dimensionamento  preliminare  dei  singoli
impianti; 
    b) planimetrie e sezioni in scala adeguata, in cui sono riportati
i tracciati principali delle reti impiantistiche e la  localizzazione
delle centrali dei diversi apparati, con l'indicazione  del  rispetto
delle vigenti norme in materia  di  sicurezza,  in  modo  da  poterne
determinare il relativo costo; 
    c)  sezioni  tipo  stradali,  ferroviarie  o  idrauliche  con  le
differenti componenti impiantistiche; 
    siti di cava e di deposito: 
    a) planimetria rappresentativa dei siti di cave e di deposito  in
scala non inferiore a 1:5000 nelle situazioni anteriori e  posteriori
agli interventi; 
    b) sistemazione finale del singolo sito in scala adeguata. 
    6. Per ogni opera e lavoro, indipendentemente dalle  tipologie  e
categorie, gli elaborati grafici del progetto definitivo  comprendono
le opere ed i lavori necessari per il rispetto delle esigenze di  cui
all'articolo 15, commi 9 e 11. 
    7. I valori minimi delle scale contenuti  nel  presente  articolo
possono  essere  variati  su   indicazione   del   responsabile   del
procedimento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 29 
 
              Calcoli delle strutture e degli impianti 
 
                    (art. 31, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I calcoli delle strutture e degli impianti  devono  consentire
di determinare tutti  gli  elementi  dimensionali,  dimostrandone  la
piena compatibilita' con l'aspetto architettonico ed impiantistico  e
piu' in generale con tutti gli altri aspetti del progetto. I  calcoli
delle strutture comprendono i criteri di impostazione del calcolo, le
azioni, i  criteri  di  verifica  e  la  definizione  degli  elementi
strutturali   principali    che    interferiscono    con    l'aspetto
architettonico e con le altre categorie di opere. 
    2. I calcoli  degli  impianti  devono  permettere,  altresi',  la
definizione degli eventuali volumi tecnici necessari  e,  per  quanto
riguarda le reti  e  le  apparecchiature  degli  impianti,  anche  la
specificazione delle caratteristiche. 
    3. I calcoli di dimensionamento  e  verifica  delle  strutture  e
degli impianti devono essere sviluppati ad un livello di  definizione
tale che nella successiva  progettazione  esecutiva  non  si  abbiano
significative differenze tecniche e di costo.  Nel  caso  di  calcoli
elaborati con l'impiego di programmi informatizzati, la relazione  di
calcolo specifica le ipotesi adottate e fornisce indicazioni  atte  a
consentirne la piena leggibilita'. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 30 
 
Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi  tecnici  del
                         progetto definitivo 
 
                    (art. 32, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il disciplinare descrittivo  e  prestazionale  precisa,  sulla
base delle  specifiche  tecniche,  tutti  i  contenuti  prestazionali
tecnici  degli  elementi  previsti  nel  progetto.  Il   disciplinare
contiene, inoltre, la descrizione, anche sotto il  profilo  estetico,
delle caratteristiche, della  forma  e  delle  principali  dimensioni
dell'intervento, dei materiali e di componenti previsti nel progetto. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 31 
 
                   Piano particellare di esproprio 
 
                    (art. 33, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il piano particellare degli  espropri,  degli  asservimenti  e
delle interferenze con i  servizi  e'  redatto  in  base  alle  mappe
catastali aggiornate, e  comprende  anche  le  espropriazioni  e  gli
asservimenti necessari per gli attraversamenti  e  le  deviazioni  di
strade e di corsi d'acqua e  le  altre  interferenze  che  richiedono
espropriazioni. 
    2. Sulle mappe catastali sono altresi' indicate le eventuali zone
di rispetto o da sottoporre  a  vincolo  in  relazione  a  specifiche
normative o ad esigenze connesse alla categoria dell'intervento. 
    3. Il piano e' corredato dall'elenco delle ditte che  in  catasto
risultano proprietarie dell'immobile da espropriare o asservire ed e'
corredato dell'indicazione di tutti i dati  catastali  nonche'  delle
superfici interessate. 
    4.  Per  ogni  ditta  va   inoltre   indicata   l'indennita'   di
espropriazione determinata in base alle leggi  e  normative  vigenti,
previo apposito sopralluogo. 
    5. Se l'incarico di acquisire l'area su cui insiste  l'intervento
da realizzare e' affidato ad un soggetto  cui  sono  attribuiti,  per
legge o per delega, poteri espropriativi ai  sensi  dell'articolo  6,
comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 8  giugno  2001,
n. 327, questi ha diritto al rimborso di quanto corrisposto a  titolo
di indennizzo ai proprietari espropriati, nonche' al pagamento  delle
spese legali sostenute se non sussistano ritardi o responsabilita'  a
lui imputabili. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 32 
 
Elenco dei  prezzi  unitari,  computo  metrico  estimativo  e  quadro
                  economico del progetto definitivo 
 
(art. 34, d.P.R. n.  554/1999,  art.  5,  comma  1,  d.m.  ll.pp.  n.
                              145/2000) 
 
    1. Il computo metrico estimativo viene  redatto  applicando  alle
quantita' delle lavorazioni i prezzi unitari riportati nell'elaborato
elenco dei prezzi unitari.  Tali  prezzi  sono  dedotti  dai  vigenti
prezzari della stazione appaltante nel rispetto  di  quanto  disposto
dall'articolo  133,  comma  8,  del  codice,  o,  in  mancanza  della
corrispondente voce  nei  prezzari,  dai  listini  ufficiali  vigenti
nell'area interessata. Quando il progetto definitivo e' posto a  base
di gara ai sensi dell'articolo 53, comma 2, lettera b),  del  codice,
le quantita'  totali  delle  singole  lavorazioni  sono  ricavate  da
computi  di  quantita'  parziali,  con   indicazione   puntuale   dei
corrispondenti elaborati grafici; le singole lavorazioni,  risultanti
dall'aggregazione delle rispettive voci dedotte dal  computo  metrico
estimativo, sono poi raggruppate, in sede di redazione  dello  schema
di contratto e del bando di  gara,  ai  fini  della  definizione  dei
gruppi di categorie ritenute omogenee di cui all'articolo 3, comma 1,
lettera  s).  Tale  aggregazione  avviene  in  forma  tabellare   con
riferimento alle  specifiche  parti  di  opere  cui  le  aliquote  si
riferiscono. 
    2.  Per  eventuali  voci  mancanti  il  relativo   prezzo   viene
determinato mediante analisi: 
    a) applicando alle quantita' di materiali, mano d'opera,  noli  e
trasporti, necessari per la realizzazione delle quantita' unitarie di
ogni  voce,  i  rispettivi  prezzi  elementari  dedotti  da   listini
ufficiali o dai listini delle locali camere di commercio  ovvero,  in
difetto, dai prezzi correnti di mercato; 
    b) aggiungendo ulteriormente una  percentuale  variabile  tra  il
tredici e diciassette per cento, a seconda  della  importanza,  della
natura, della durata e di particolari esigenze  dei  singoli  lavori,
per spese generali; 
    c) aggiungendo infine una percentuale del  dieci  per  cento  per
utile dell'esecutore. 
    3. In relazione alle specifiche  caratteristiche  dell'intervento
il computo metrico estimativo puo' prevedere le somme da  accantonare
per eventuali lavorazioni in economia,  da  prevedere  nel  contratto
d'appalto  o  da  inserire  nel  quadro  economico   tra   quelle   a
disposizione della stazione appaltante. 
    4. Per spese generali comprese nel prezzo dei lavori e percio'  a
carico dell'esecutore, si intendono: 
    a) le spese di contratto ed accessorie e l'imposta di registro; 
    b) gli oneri finanziari generali e particolari, ivi  comprese  la
cauzione  definitiva  o  la  garanzia  globale  di  esecuzione,   ove
prevista, e le polizze assicurative; 
    c)  la  quota  delle   spese   di   organizzazione   e   gestione
tecnico-amministrativa di sede dell'esecutore; 
    d) la gestione amministrativa del  personale  di  cantiere  e  la
direzione tecnica di cantiere; 
    e) le spese per l'impianto, la manutenzione, l'illuminazione e il
ripiegamento  finale  dei  cantieri,  ivi  inclusi  i  costi  per  la
utilizzazione di aree diverse da  quelle  poste  a  disposizione  dal
committente; sono  escluse  le  spese  relative  alla  sicurezza  nei
cantieri stessi non assoggettate a ribasso; 
    f) le spese per trasporto di qualsiasi materiale o mezzo d'opera; 
    g) le spese per attrezzi e opere provvisionali e per quanto altro
occorre alla esecuzione piena e perfetta dei lavori; 
    h) le spese  per  rilievi,  tracciati,  verifiche,  esplorazioni,
capisaldi e simili che possono occorrere, anche su motivata richiesta
del direttore dei  lavori  o  del  responsabile  del  procedimento  o
dell'organo di collaudo, dal giorno in cui comincia la consegna  fino
all'emissione del certificato di collaudo provvisorio o all'emissione
del certificato di regolare esecuzione; 
    i) le spese per le vie di accesso al cantiere,  l'istallazione  e
l'esercizio delle attrezzature e dei mezzi d'opera di cantiere; 
    l) le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da
mettere a disposizione per l'ufficio di direzione lavori; 
    m) le spese per  passaggio,  per  occupazioni  temporanee  e  per
risarcimento di danni per abbattimento di  piante,  per  depositi  od
estrazioni di materiali; 
    n) le spese per la custodia e la buona conservazione delle  opere
fino  all'emissione  del  certificato  di  collaudo   provvisorio   o
all'emissione del certificato di regolare esecuzione; 
    o) le spese di adeguamento del cantiere in osservanza del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81, di cui  e'  indicata  la  quota  di
incidenza sul totale delle spese generali, ai fini degli  adempimenti
previsti dall'articolo 86, comma 3-bis, del codice; 
    p) gli oneri  generali  e  particolari  previsti  dal  capitolato
speciale di appalto. 
    5. L'elaborazione del computo metrico dell'intervento puo' essere
effettuata anche attraverso programmi di gestione informatizzata;  se
la progettazione e'  affidata  a  progettisti  esterni,  i  programmi
devono essere preventivamente accettati dalla stazione appaltante. 
    6.  Il  risultato  del  computo  metrico   estimativo   e   delle
espropriazioni confluisce in un quadro economico redatto  secondo  lo
schema di cui all'articolo 16. 
    7. Le varie voci di lavoro del computo metrico  estimativo  vanno
aggregate secondo le rispettive categorie di appartenenza, generali e
specializzate, allo  scopo  di  rilevare  i  rispettivi  importi,  in
relazione ai quali individuare: 
    a) la categoria prevalente; 
    b) le categorie scorporabili di importo superiore  al  dieci  per
cento  dell'importo  totale  dei  lavori  oppure  a  150.000  euro  e
subappaltabili a scelta del concorrente; 
    c)  nell'ambito  delle  categorie   suddette,   quelle   di   cui
all'articolo 37, comma 11, del codice, definite  strutture,  impianti
ed opere speciali; 
    d) quelle ricadenti nel sopra indicato comma 11 che  superano  il
quindici per cento. 
    Il responsabile del procedimento trasmette l'elaborato riportante
gli esiti dell'aggregazione, verificato dallo stesso responsabile del
procedimento ai sensi di quanto disposto dall'articolo 53,  comma  2,
lettera f), punto 9, all'ufficio competente della stazione appaltante
per la redazione del bando di gara. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

Sezione IV – Progetto esecutivo

                               Art. 33 
 
             Documenti componenti il progetto esecutivo 
 
                    (art. 35, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto  esecutivo  costituisce  la  ingegnerizzazione  di
tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in  ogni
particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento
da  realizzare.  Restano  esclusi  soltanto  i  piani  operativi   di
cantiere, i piani  di  approvvigionamenti,  nonche'  i  calcoli  e  i
grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto e' redatto nel
pieno rispetto del progetto  definitivo  nonche'  delle  prescrizioni
dettate  nei  titoli  abilitativi  o  in  sede  di  accertamento   di
conformita' urbanistica, o di conferenza di servizi o di pronuncia di
compatibilita' ambientale, ove previste.  Il  progetto  esecutivo  e'
composto   dai   seguenti   documenti,   salva    diversa    motivata
determinazione   del   responsabile   del   procedimento   ai   sensi
dell'articolo  15,  comma  3,  anche  con   riferimento   alla   loro
articolazione: 
    a) relazione generale; 
    b) relazioni specialistiche; 
    c) elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture,
degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale; 
    d) calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti; 
    e) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti; 
    f) piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo  100
del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e quadro  di  incidenza
della manodopera; 
    g) computo metrico estimativo e quadro economico; 
    h) cronoprogramma; 
    i) elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi; 
    l) schema di contratto e capitolato speciale di appalto; 
    m) piano particellare di esproprio. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 34 
 
              Relazione generale del progetto esecutivo 
 
                    (art. 36, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. La relazione  generale  del  progetto  esecutivo  descrive  in
dettaglio, anche  attraverso  specifici  riferimenti  agli  elaborati
grafici e alle prescrizioni  del  capitolato  speciale  d'appalto,  i
criteri  utilizzati  per  le  scelte  progettuali  esecutive,  per  i
particolari costruttivi e per il  conseguimento  e  la  verifica  dei
prescritti livelli di sicurezza e qualitativi. Nel  caso  in  cui  il
progetto prevede l'impiego di componenti prefabbricati, la  relazione
precisa le caratteristiche illustrate negli elaborati  grafici  e  le
prescrizioni  del  capitolato  speciale  d'appalto   riguardanti   le
modalita' di  presentazione  e  di  approvazione  dei  componenti  da
utilizzare. 
    2. La relazione generale  contiene  l'illustrazione  dei  criteri
seguiti  e  delle  scelte  effettuate  per   trasferire   sul   piano
contrattuale  e  sul  piano  costruttivo   le   soluzioni   spaziali,
tipologiche, funzionali, architettoniche e tecnologiche previste  dal
progetto definitivo  approvato;  la  relazione  contiene  inoltre  la
descrizione delle indagini, rilievi e ricerche effettuati al fine  di
ridurre in corso di esecuzione la possibilita' di imprevisti. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 35 
 
                      Relazioni specialistiche 
 
                    (art. 37, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto esecutivo prevede  almeno  le  medesime  relazioni
specialistiche contenute  nel  progetto  definitivo,  che  illustrino
puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate
e le modifiche rispetto al progetto definitivo. 
    2. Per gli interventi di particolare complessita', per i quali si
sono  rese   necessarie,   nell'ambito   del   progetto   definitivo,
particolari relazioni specialistiche, queste sono sviluppate in  modo
da definire in dettaglio gli aspetti inerenti alla esecuzione e  alla
manutenzione degli impianti  tecnologici  e  di  ogni  altro  aspetto
dell'intervento o del lavoro, compreso quello relativo alle  opere  a
verde. 
    3.  Le  relazioni  contengono   l'illustrazione   di   tutte   le
problematiche esaminate e delle verifiche  analitiche  effettuate  in
sede di progettazione esecutiva. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 36 
 
              Elaborati grafici del progetto esecutivo 
 
                    (art. 38, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Gli elaborati grafici esecutivi, eseguiti con  i  procedimenti
piu' idonei, sono costituiti, salva diversa  motivata  determinazione
del responsabile del procedimento: 
    a)  dagli  elaborati  che  sviluppano  nelle  scale   ammesse   o
prescritte, tutti gli elaborati grafici del progetto definitivo; 
    b) dagli elaborati che risultino necessari  all'esecuzione  delle
opere o dei lavori sulla base degli esiti, degli studi e di  indagini
eseguite in sede di progettazione esecutiva; 
    c) dagli elaborati di tutti i particolari costruttivi; 
    d) dagli elaborati atti ad illustrare le modalita'  esecutive  di
dettaglio; 
    e)  dagli  elaborati  di  tutte  le  lavorazioni  che   risultano
necessarie  per  il  rispetto  delle  prescrizioni   disposte   dagli
organismi  competenti  in   sede   di   approvazione   dei   progetti
preliminari, definitivi o di approvazione di  specifici  aspetti  dei
progetti; 
    f) dagli elaborati di tutti i lavori da eseguire  per  soddisfare
le esigenze di cui all'articolo 15, comma 9; 
    g)  dagli  elaborati   atti   a   definire   le   caratteristiche
dimensionali,  prestazionali  e  di   assemblaggio   dei   componenti
prefabbricati; 
    h) dagli elaborati che definiscono le  fasi  costruttive  assunte
per le strutture. 
    2.  Gli  elaborati  sono  redatti  in  modo  tale  da  consentire
all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori  in
ogni loro elemento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 37 
 
         Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti 
 
                    (art. 39, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  I  calcoli  esecutivi  delle  strutture  e  degli   impianti,
nell'osservanza delle rispettive normative  vigenti,  possono  essere
eseguiti anche mediante utilizzo di programmi informatici. 
    2. I calcoli esecutivi delle strutture consentono la  definizione
e il dimensionamento delle stesse in ogni  loro  aspetto  generale  e
particolare, in modo da escludere  la  necessita'  di  variazioni  in
corso di esecuzione. 
    3.  I  calcoli  esecutivi  degli  impianti  sono   eseguiti   con
riferimento alle condizioni di  esercizio  o  alle  fasi  costruttive
qualora piu' gravose delle condizioni di esercizio, alla destinazione
specifica  dell'intervento  e  devono  permettere  di   stabilire   e
dimensionare tutte le apparecchiature, condutture,  canalizzazioni  e
qualsiasi   altro   elemento   necessario   per   la    funzionalita'
dell'impianto stesso, nonche' consentire di determinarne il prezzo. 
    4. La progettazione esecutiva delle strutture e degli impianti e'
effettuata unitamente alla progettazione esecutiva delle opere civili
al  fine  di  dimostrare  la  piena   compatibilita'   tra   progetto
architettonico, strutturale ed impiantistico e prevedere  esattamente
ingombri, passaggi, cavedi,  sedi,  attraversamenti  e  simili  e  di
ottimizzare le fasi di realizzazione. 
    5. I calcoli delle strutture e degli impianti, comunque eseguiti,
sono accompagnati da una relazione illustrativa dei criteri  e  delle
modalita'  di  calcolo  che  ne  consentano  una  agevole  lettura  e
verificabilita'. 
    6. Il progetto esecutivo delle strutture comprende: 
    a) gli elaborati  grafici  di  insieme  (carpenterie,  profili  e
sezioni) in scala non inferiore ad 1:50, e gli elaborati  grafici  di
dettaglio in scala non inferiore ad 1:10, contenenti fra l'altro: 
    1) per le  strutture  in  cemento  armato  o  in  cemento  armato
precompresso: i tracciati dei ferri  di  armatura  con  l'indicazione
delle sezioni e  delle  misure  parziali  e  complessive,  nonche'  i
tracciati  delle  armature  per  la  precompressione;  resta  esclusa
soltanto la compilazione delle distinte di  ordinazione  a  carattere
organizzativo di cantiere; 
    2) per le strutture metalliche o lignee:  tutti  i  profili  e  i
particolari relativi ai collegamenti, completi nella forma e spessore
delle piastre, del numero e posizione  di  chiodi  e  bulloni,  dello
spessore, tipo, posizione e lunghezza delle saldature; resta  esclusa
soltanto la compilazione dei disegni di  officina  e  delle  relative
distinte pezzi; 
    3) per le strutture murarie:  tutti  gli  elementi  tipologici  e
dimensionali atti a consentirne l'esecuzione; 
    b) la relazione di calcolo contenente: 
    1) l'indicazione delle norme di riferimento; 
    2) la specifica della qualita' e delle caratteristiche meccaniche
dei materiali e delle modalita' di esecuzione qualora necessarie; 
    3) l'analisi dei carichi per i  quali  le  strutture  sono  state
dimensionate; 
    4) le verifiche statiche. 
    7. Nelle strutture che si identificano con  l'intero  intervento,
quali ponti, viadotti, pontili di attracco, opere di  sostegno  delle
terre e simili,  il  progetto  esecutivo  deve  essere  completo  dei
particolari esecutivi di tutte le opere integrative. 
    8. Il progetto esecutivo degli impianti comprende: 
    a)  gli  elaborati  grafici  di  insieme,  in  scala  ammessa   o
prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e gli elaborati  grafici
di dettaglio, in scala  non  inferiore  ad  1:10,  con  le  notazioni
metriche necessarie; 
    b) l'elencazione descrittiva  particolareggiata  delle  parti  di
ogni impianto con le relative relazioni di calcolo; 
    c)  la  specificazione   delle   caratteristiche   funzionali   e
qualitative dei materiali, macchinari ed apparecchiature. 
    9. I valori minimi delle scale contenuti  nel  presente  articolo
possono essere variati su motivata indicazione del  responsabile  del
procedimento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 38 
 
         Piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti 
 
                    (art. 40, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il piano di manutenzione  e'  il  documento  complementare  al
progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo  conto
degli  elaborati  progettuali  esecutivi  effettivamente  realizzati,
l'attivita' di manutenzione dell'intervento al fine di mantenerne nel
tempo la funzionalita', le caratteristiche di qualita',  l'efficienza
ed il valore economico. 
    2. Il piano di manutenzione  assume  contenuto  differenziato  in
relazione all'importanza e alla specificita' dell'intervento,  ed  e'
costituito dai seguenti documenti operativi, salvo  diversa  motivata
indicazione del responsabile del procedimento: 
    a) il manuale d'uso; 
    b) il manuale di manutenzione; 
    c) il programma di manutenzione. 
    3.  Il  manuale  d'uso   si   riferisce   all'uso   delle   parti
significative del bene, ed in particolare degli impianti tecnologici.
Il manuale contiene l'insieme delle informazioni  atte  a  permettere
all'utente di conoscere le modalita' per  la  migliore  utilizzazione
del bene, nonche' tutti gli elementi necessari  per  limitare  quanto
piu' possibile i danni derivanti da un'utilizzazione  impropria,  per
consentire  di  eseguire  tutte   le   operazioni   atte   alla   sua
conservazione che non  richiedono  conoscenze  specialistiche  e  per
riconoscere tempestivamente fenomeni  di  deterioramento  anomalo  al
fine di sollecitare interventi specialistici. 
    4. Il manuale d'uso contiene le seguenti informazioni: 
    a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate; 
    b) la rappresentazione grafica; 
    c) la descrizione; 
    d) le modalita' di uso corretto. 
    5. Il manuale di  manutenzione  si  riferisce  alla  manutenzione
delle parti significative del bene ed in particolare  degli  impianti
tecnologici.  Esso  fornisce,  in  relazione  alle   diverse   unita'
tecnologiche, alle caratteristiche dei  materiali  o  dei  componenti
interessati, le indicazioni necessarie per la  corretta  manutenzione
nonche' per il ricorso ai centri di assistenza o di servizio. 
    6. Il manuale di manutenzione contiene le seguenti informazioni: 
    a) la collocazione nell'intervento delle parti menzionate; 
    b) la rappresentazione grafica; 
    c) la  descrizione  delle  risorse  necessarie  per  l'intervento
manutentivo; 
    d) il livello minimo delle prestazioni; 
    e) le anomalie riscontrabili; 
    f) le manutenzioni eseguibili direttamente dall'utente; 
    g) le manutenzioni da eseguire a cura di personale specializzato. 
    7. Il programma di manutenzione si realizza, a cadenze prefissate
temporalmente o  altrimenti  prefissate,  al  fine  di  una  corretta
gestione del bene e delle sue parti nel corso  degli  anni.  Esso  si
articola in tre sottoprogrammi: 
    a)  il  sottoprogramma   delle   prestazioni,   che   prende   in
considerazione, per classe di requisito, le prestazioni  fornite  dal
bene e dalle sue parti nel corso del suo ciclo di vita; 
    b) il sottoprogramma dei controlli, che  definisce  il  programma
delle  verifiche   comprendenti,   ove   necessario,   anche   quelle
geodetiche, topografiche e fotogrammetriche, al fine di  rilevare  il
livello prestazionale (qualitativo  e  quantitativo)  nei  successivi
momenti della vita del bene, individuando la  dinamica  della  caduta
delle prestazioni aventi come estremi il valore di collaudo e  quello
minimo di norma; 
    c)  il  sottoprogramma  degli  interventi  di  manutenzione,  che
riporta in ordine temporale i differenti interventi di  manutenzione,
al fine di fornire le informazioni per una corretta conservazione del
bene. 
    8. In conformita' di quanto disposto all'articolo 15, comma 4, il
programma  di  manutenzione,  il  manuale  d'uso  ed  il  manuale  di
manutenzione redatti in  fase  di  progettazione,  in  considerazione
delle scelte effettuate dall'esecutore in sede di  realizzazione  dei
lavori e delle eventuali varianti approvate dal direttore dei lavori,
che ne  ha  verificato  validita'  e  rispondenza  alle  prescrizioni
contrattuali,  sono  sottoposte  a  cura  del  direttore  dei  lavori
medesimo al necessario aggiornamento, al fine di rendere disponibili,
all'atto della consegna delle opere ultimate, tutte  le  informazioni
necessarie sulle modalita' per la relativa manutenzione e gestione di
tutte le sue parti, delle attrezzature e degli impianti. 
    9. Il piano di manutenzione e'  redatto  a  corredo  di  tutti  i
progetti fatto  salvo  il  potere  di  deroga  del  responsabile  del
procedimento, ai sensi dell'articolo 93, comma 2, del codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 39 
 
Piano di sicurezza e di coordinamento e  quadro  di  incidenza  della
                             manodopera 
 
                    (art. 41, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il piano di sicurezza  e  di  coordinamento  e'  il  documento
complementare  al  progetto  esecutivo,   finalizzato   a   prevedere
l'organizzazione delle  lavorazioni  piu'  idonea,  per  prevenire  o
ridurre i rischi  per  la  sicurezza  e  la  salute  dei  lavoratori,
attraverso  l'individuazione  delle  eventuali  fasi   critiche   del
processo di costruzione, e la definizione delle relative prescrizioni
operative. Il piano contiene  misure  di  concreta  fattibilita',  e'
specifico per ogni cantiere temporaneo o mobile ed e' redatto secondo
quanto previsto nell'allegato XV  al  decreto  legislativo  9  aprile
2008,  n.  81.  La  stima  dei  costi   della   sicurezza   derivanti
dall'attuazione delle misure individuate rappresenta la quota di  cui
all'articolo 16, comma 1, punto a.2). 
    2. I contenuti del piano di sicurezza e di coordinamento sono  il
risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle misure
generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto  legislativo  9
aprile 2008, n. 81, secondo  quanto  riportato  nell'allegato  XV  al
medesimo decreto in termini di contenuti minimi.  In  particolare  la
relazione tecnica, corredata da tavole esplicative di progetto,  deve
prevedere l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi  in
riferimento all'area e all'organizzazione dello  specifico  cantiere,
alle lavorazioni interferenti ed  ai  rischi  aggiuntivi  rispetto  a
quelli  specifici  propri  dell'attivita'   delle   singole   imprese
esecutrici o dei lavoratori autonomi. 
    3. Il quadro  di  incidenza  della  manodopera  e'  il  documento
sintetico che indica, con riferimento allo  specifico  contratto,  il
costo del lavoro di cui all'articolo 86, comma 3-bis, del codice.  Il
quadro  definisce  l'incidenza   percentuale   della   quantita'   di
manodopera per le diverse categorie di cui si compone  l'opera  o  il
lavoro. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 40 
 
                           Cronoprogramma 
 
            (art. 42, commi 1, 2 e 3, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto esecutivo e' corredato  dal  cronoprogramma  delle
lavorazioni. Il  cronoprogramma  e'  composto  da  un  diagramma  che
rappresenta  graficamente   la   pianificazione   delle   lavorazioni
gestibili autonomamente, nei suoi principali  aspetti  dal  punto  di
vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi. Il cronoprogramma
e' redatto al fine di stabilire in via  convenzionale,  nel  caso  di
lavori compensati a prezzo chiuso, l'importo degli stessi da eseguire
per ogni anno intero decorrente dalla data della consegna, nonche' ai
fini di quanto previsto dall'articolo 171, comma 12. 
    2. Nei casi di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), del
codice, il cronoprogramma e' presentato  dal  concorrente  unitamente
all'offerta. 
    3. Nel calcolo del tempo contrattuale deve  tenersi  conto  della
prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 41 
 
                      Elenco dei prezzi unitari 
 
                    (art. 43, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Per la redazione dei computi metrico estimativi facenti  parte
integrante  dei  progetti  esecutivi,  vengono  utilizzati  i  prezzi
adottati per  il  progetto  definitivo,  secondo  quanto  specificato
all'articolo 32,  integrati,  ove  necessario,  da  ulteriori  prezzi
redatti con le medesime modalita'. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 42 
 
            Computo metrico estimativo e quadro economico 
 
                    (art. 44, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Il  computo  metrico  estimativo   del   progetto   esecutivo
costituisce l'integrazione  e  l'aggiornamento  del  computo  metrico
estimativo redatto in sede di progetto definitivo, nel rispetto degli
stessi criteri e delle stesse indicazioni precisati all'articolo 41. 
    2. Il computo metrico estimativo viene  redatto  applicando  alle
quantita' delle lavorazioni,  dedotte  dagli  elaborati  grafici  del
progetto esecutivo, i prezzi dell'elenco di cui all'articolo  41.  Le
quantita'  totali  delle  singole  lavorazioni   sono   ricavate   da
dettagliati computi di quantita' parziali, con  indicazione  puntuale
dei  corrispondenti  elaborati  grafici.  Le   singole   lavorazioni,
risultanti  dall'aggregazione  delle  rispettive  voci  dedotte   dal
computo  metrico  estimativo,  sono  poi  raggruppate,  in  sede   di
redazione dello schema di contratto e del  bando  di  gara,  ai  fini
della definizione dei gruppi di categorie ritenute  omogenee  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera s).  Tale  aggregazione  avviene  in
forma tabellare con riferimento alle specifiche parti di opere cui le
aliquote si riferiscono. 
    3.  Nel  quadro  economico,  redatto   secondo   l'articolo   16,
confluiscono: 
    a) il  risultato  del  computo  metrico  estimativo  dei  lavori,
comprensivi delle opere di cui  all'articolo  15,  comma  9,  nonche'
l'importo degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso; 
    b) l'accantonamento in misura non superiore al  dieci  per  cento
per imprevisti e per eventuali lavori in economia; 
    c) l'importo dei costi di acquisizione  o  di  espropriazione  di
aree o immobili, come da piano particellare allegato al progetto; 
    d) tutti gli ulteriori costi relativi alle varie  voci  riportate
all'articolo 16. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 43 
 
         Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto 
 
             artt. 45 e 42, comma 4, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Lo schema di contratto contiene, per quanto  non  disciplinato
dal presente regolamento e dal capitolato generale, se menzionato nel
bando o nell'invito, le clausole dirette a regolare il  rapporto  tra
stazione appaltante ed esecutore, in relazione  alle  caratteristiche
dell'intervento con particolare riferimento a: 
    a) termini di esecuzione e penali; 
    b) programma di esecuzione dei lavori; 
    c) sospensioni o riprese dei lavori; 
    d) oneri a carico dell'esecutore; 
    e) contabilizzazione dei lavori a misura e a corpo; 
    f) liquidazione dei corrispettivi; 
    g) controlli; 
    h) specifiche modalita' e termini di collaudo; 
    i) modalita' di soluzione delle controversie. 
    2. Allo schema di contratto e' allegato il  capitolato  speciale,
che riguarda le prescrizioni tecniche da  applicare  all'oggetto  del
singolo contratto. 
    3. Il capitolato speciale d'appalto e' diviso in due parti, l'una
contenente  la   descrizione   delle   lavorazioni   e   l'altra   la
specificazione  delle  prescrizioni  tecniche;   esso   illustra   in
dettaglio: 
    a) nella  prima  parte  tutti  gli  elementi  necessari  per  una
compiuta definizione tecnica ed economica dell'oggetto  dell'appalto,
anche ad integrazione degli aspetti non pienamente  deducibili  dagli
elaborati grafici del progetto esecutivo; 
    b) nella seconda parte le modalita' di esecuzione e le  norme  di
misurazione di ogni  lavorazione,  i  requisiti  di  accettazione  di
materiali e componenti, le specifiche di prestazione e  le  modalita'
di prove nonche', ove necessario, in relazione  alle  caratteristiche
dell'intervento, l'ordine da tenersi nello svolgimento di  specifiche
lavorazioni; nel  caso  in  cui  il  progetto  prevede  l'impiego  di
componenti  prefabbricati,  ne  vanno  precisate  le  caratteristiche
principali,  descrittive  e  prestazionali,  la   documentazione   da
presentare  in  ordine  all'omologazione  e  all'esito  di  prove  di
laboratorio  nonche'  le  modalita'  di  approvazione  da  parte  del
direttore dei lavori, sentito  il  progettista,  per  assicurarne  la
rispondenza alle scelte progettuali. 
    4. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3,  comma
1, lettera  l),  il  capitolato  contiene,  altresi',  l'obbligo  per
l'esecutore  di  redigere  un  documento  (piano   di   qualita'   di
costruzione e di  installazione),  da  sottoporre  alla  approvazione
della direzione dei lavori, che prevede,  pianifica  e  programma  le
condizioni, sequenze, modalita', strumentazioni, mezzi d'opera e fasi
delle attivita' di controllo da svolgersi nella  fase  esecutiva.  Il
piano  definisce  i  criteri  di  valutazione  dei  fornitori  e  dei
materiali ed  i  criteri  di  valutazione  e  risoluzione  delle  non
conformita'. 
    5. Nel caso di interventi complessi di cui all'articolo 3,  comma
1, lettera l), il capitolato speciale d'appalto prevede, inoltre,  un
piano per i controlli di cantiere nel  corso  delle  varie  fasi  dei
lavori al fine di una corretta realizzazione dell'opera e  delle  sue
parti. In particolare, il piano dei controlli di  cantiere  definisce
il programma delle  verifiche  comprendenti,  ove  necessario,  anche
quelle  geodetiche,  topografiche  e  fotogrammetriche,  al  fine  di
rilevare il livello prestazionale (qualitativo e quantitativo). 
    6. Per gli interventi il cui corrispettivo e'  previsto  a  corpo
ovvero per la parte a corpo di un intervento il cui corrispettivo  e'
previsto a corpo e a misura, lo schema di contratto indica, per  ogni
gruppo di categorie ritenute omogenee, il relativo importo e  la  sua
aliquota    percentuale    riferita     all'ammontare     complessivo
dell'intervento. Tali importi e le correlate aliquote sono dedotti in
sede di progetto esecutivo dal computo metrico  estimativo.  Al  fine
del pagamento in corso d'opera i suddetti importi e aliquote  possono
essere indicati anche disaggregati nelle loro componenti  principali.
I pagamenti in  corso  d'opera  sono  determinati  sulla  base  delle
aliquote percentuali cosi' definite, di ciascuna  delle  quali  viene
contabilizzata la quota parte effettivamente eseguita. 
    7. Per gli interventi il cui corrispettivo e' previsto a  misura,
lo schema di contratto precisa l'importo di ciascuno  dei  gruppi  di
categorie  ritenute  omogenee,  desumendolo   dal   computo   metrico
estimativo. 
    8. Ai fini della disciplina delle  varianti  e  degli  interventi
disposti dal direttore dei lavori ai sensi dell'articolo  132,  comma
3, primo  periodo,  del  codice,  la  verifica  dell'incidenza  delle
eventuali variazioni e' desunta dagli importi  netti  dei  gruppi  di
categorie ritenute omogenee definiti con le modalita' di cui ai commi
6 e 7. 
    9. Per i lavori il cui corrispettivo e' in parte  a  corpo  e  in
parte a misura, la parte liquidabile a misura riguarda le lavorazioni
per le quali in sede di progettazione risulta eccessivamente  oneroso
individuare in maniera certa e definita le rispettive quantita'. Tali
lavorazioni sono indicate nel  provvedimento  di  approvazione  della
progettazione esecutiva con puntuale motivazione di carattere tecnico
e con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto  e
della relativa  incidenza  sul  valore  complessivo  assunto  a  base
d'asta. 
    10. Il capitolato  speciale  d'appalto  prescrive  l'obbligo  per
l'esecutore di presentare, prima dell'inizio dei lavori, un programma
esecutivo dettagliato, anche indipendente dal cronoprogramma  di  cui
all'articolo  40,  comma  1,  nel  quale  sono  riportate,  per  ogni
lavorazione, le previsioni circa il  periodo  di  esecuzione  nonche'
l'ammontare presunto, parziale e  progressivo,  dell'avanzamento  dei
lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per  la  liquidazione
dei certificati di pagamento. E' in facolta' prescrivere, in sede  di
capitolato speciale d'appalto, eventuali  scadenze  differenziate  di
varie lavorazioni in relazione a determinate esigenze. 
    11. Nel caso di sospensione o di ritardo  dei  lavori  per  fatti
imputabili  all'esecutore,  resta   fermo   lo   sviluppo   esecutivo
risultante dal cronoprogramma di cui all'articolo 40. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO II – Verifica del progetto
(artt. 46, 47 48 e 49, d.P.R. n. 554/1999)
((CAPO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                               Art. 44 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 45 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 46 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 47 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 48 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 49 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 50 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 51 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 52 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 53 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 54 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 55 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 56 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 57 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 58 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 59 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO III – SISTEMA DI QUALIFICAZIONE E REQUISITI PER GLI ESECUTORI
DI LAVORI
CAPO I – Disposizioni generali

                               Art. 60 
 
Ambito   di   applicazione   delle   disposizioni   in   materia   di
              qualificazione degli esecutori di lavori 
 
                     (art. 1, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Il presente capo nonche' il capo II e il capo III del presente
titolo disciplinano il sistema unico di qualificazione  di  cui  all'
articolo 40 del codice. 
    2. La qualificazione e' obbligatoria per chiunque esegua i lavori
pubblici affidati dalle stazioni appaltanti, di importo  superiore  a
150.000 euro. 
    3. Fatto salvo quanto stabilito agli articoli 61, comma 6, e  62,
l'attestazione di qualificazione  rilasciata  a  norma  del  presente
titolo  costituisce  condizione  necessaria  e  sufficiente  per   la
dimostrazione dell'esistenza dei requisiti  di  capacita'  tecnica  e
finanziaria ai fini dell'affidamento di lavori pubblici. 
    4. Le stazioni appaltanti non possono richiedere  ai  concorrenti
la dimostrazione della  qualificazione  con  modalita',  procedure  e
contenuti diversi da quelli previsti dal presente capo,  nonche'  dal
capo III del presente titolo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 61 
 
                       Categorie e classifiche 
 
                     (art. 3, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Le imprese sono qualificate per categorie di  opere  generali,
per categorie di opere specializzate, nonche' per prestazioni di sola
costruzione, e per prestazioni  di  progettazione  e  costruzione,  e
classificate, nell'ambito delle categorie  loro  attribuite,  secondo
gli importi di cui al comma 4. 
    2.  La  qualificazione  in  una  categoria  abilita  l'impresa  a
partecipare alle gare e ad eseguire i lavori nei limiti della propria
classifica incrementata di un quinto; nel caso di imprese raggruppate
o consorziate la medesima disposizione si applica con  riferimento  a
ciascuna impresa raggruppata o consorziata, a condizione che essa sia
qualificata per una classifica pari ad almeno un quinto  dell'importo
dei lavori a  base  di  gara;  nel  caso  di  imprese  raggruppate  o
consorziate la disposizione non si applica alla  mandataria  ai  fini
del conseguimento del requisito minimo di cui all'articolo 92,  comma
2. 
    3. Le categorie sono specificate nell'allegato A. 
    4. Le classifiche sono stabilite secondo i  seguenti  livelli  di
importo: 
 
 
    

----------------------------------
I       - fino a  euro     258.000
----------------------------------
II      - fino a  euro     516.000
----------------------------------
III     - fino a  euro   1.033.000
----------------------------------
III-bis - fino a  euro   1.500.000
----------------------------------
IV      - fino a  euro   2.582.000
----------------------------------
IV-bis  - fino a  euro   3.500.000
----------------------------------
V       - fino a  euro   5.165.000
----------------------------------
VI      - fino a  euro  10.329.000
----------------------------------
VII     - fino a  euro  15.494.000
----------------------------------
VIII    - oltre   euro  15.494.000
----------------------------------
    
 
 
 
    5. L'importo della  classifica  VIII  (illimitato)  ai  fini  del
rispetto  dei  requisiti  di  qualificazione   e'   convenzionalmente
stabilito pari a euro 20.658.000. 
    6. Per gli appalti di importo a base di  gara  superiore  a  euro
20.658.000, l'impresa, oltre  alla  qualificazione  conseguita  nella
classifica VIII, deve aver realizzato, nel quinquennio antecedente la
data di pubblicazione del bando, una cifra di  affari,  ottenuta  con
lavori svolti mediante attivita' diretta ed indiretta, non  inferiore
a 2,5 volte l'importo a base di  gara;  il  requisito  e'  comprovato
secondo quanto previsto all'articolo 79, commi 3 e 4, ed e'  soggetto
a verifica da parte delle stazioni appaltanti. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 62 
 
  Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi dall'Italia 
 
    1. Le imprese stabilite negli altri Stati di cui all'articolo 47,
comma 1, del codice, presentano la documentazione, richiesta  per  la
qualificazione  ai  sensi  del  presente  titolo,   ovvero   per   la
qualificazione alla singola gara ai sensi dell'articolo 47, comma  2,
del codice, conforme alle normative  vigenti  nei  rispettivi  Paesi,
unitamente ai documenti tradotti in  lingua  italiana  da  traduttore
ufficiale, che ne attesta la conformita' al testo originale in lingua
madre. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 63 
 
                    Sistema di qualita' aziendale 
 
                     (art. 4, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Ai fini della qualificazione, ai sensi dell'articolo 40, comma
3, lettera a), del codice, le imprese devono possedere il sistema  di
qualita' aziendale conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO
9000, ad esclusione delle classifiche I e II. 
    2.  La  certificazione  del  sistema  di  qualita'  aziendale  e'
riferita agli aspetti gestionali dell'impresa nel suo complesso,  con
riferimento alla globalita' delle categorie e classifiche. 
    3.  Il  possesso  della  certificazione  di  qualita'  aziendale,
rilasciata da organismi di certificazione accreditati, ai sensi delle
norme europee della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, al rilascio della
certificazione nel settore delle imprese di costruzione, e' attestato
dalle SOA. 
    4. Gli organismi di cui al comma 3 hanno l'obbligo di  comunicare
all'Autorita',  entro  cinque  giorni,   l'annullamento   ovvero   la
decadenza della certificazione di qualita' ai  fini  dell'inserimento
nel casellario  informatico  di  cui  all'articolo  8.  Nel  medesimo
termine, la stessa comunicazione e' inviata alle SOA,  che  avvia  il
procedimento di cui all'articolo 70, comma 7. 
    5.  La  regolarita'  dei  certificati  di  qualita'  deve  essere
riscontrata dalle SOA mediante il collegamento  informatico  con  gli
elenchi  ufficiali  tenuti  dagli  enti   partecipanti   all'European
cooperation for accreditation (EA). 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO II – Autorizzazione degli organismi di attestazione

                               Art. 64 
 
           Requisiti generali e di indipendenza delle SOA 
 
         (art. 7, commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Le Societa' Organismi di Attestazione  sono  costituite  nella
forma delle societa' per azioni, la cui  denominazione  sociale  deve
espressamente    comprendere    la    locuzione     "organismi     di
attestazione"((...)). 
    2. Il capitale sociale deve essere almeno  pari  a  1.000.000  di
euro interamente versato. Il patrimonio netto, costituito dal  totale
della  lettera  A  del  passivo  dello  stato  patrimoniale  di   cui
all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo bilancio  depositato,
deve essere almeno pari al capitale sociale. Il  bilancio  delle  SOA
deve  essere  certificato  dalle  societa'  di  revisione,   iscritte
nell'apposito  albo,  secondo  i  criteri   stabiliti   dal   decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni. 
    3.  Lo  statuto  deve  prevedere  come   oggetto   esclusivo   lo
svolgimento dell'attivita'  di  attestazione  secondo  le  norme  del
presente titolo e di effettuazione  dei  connessi  controlli  tecnici
sull'organizzazione aziendale e sulla  produzione  delle  imprese  di
costruzione, nonche' sulla loro capacita' operativa  ed  economico  -
finanziaria.  E'  fatto  divieto  alle   SOA,   pena   la   decadenza
dell'autorizzazione,  di  erogare  servizi  di  qualsiasi  natura  ad
operatori  economici,  direttamente  ovvero  a  mezzo   di   societa'
collegate o di societa' in virtu' di rapporti contrattuali. 
    4. La composizione e la struttura organizzativa  delle  SOA  deve
assicurare, anche in presenza di eventuali situazioni di controllo  o
di collegamento, individuate secondo  quanto  previsto  dall'articolo
2359 del codice civile, il rispetto del principio di indipendenza  di
giudizio e l'assenza di qualunque interesse commerciale,  finanziario
che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori. 
    5. Le SOA devono dichiarare e  adeguatamente  documentare,  entro
quindici giorni dal loro verificarsi, le  eventuali  circostanze  che
possano implicare la presenza di interessi  idonei  ad  influire  sul
requisito dell'indipendenza. 
    6. Non possono svolgere attivita' di attestazione le SOA: 
    a)  che  si  trovano  in  stato  di   fallimento,   liquidazione,
concordato  preventivo,  o  qualsiasi  altra  situazione  equivalente
secondo la legislazione vigente; 
    b) che sono soggette a procedimento per la dichiarazione  di  una
di tali situazioni; 
    c) che non sono in regola con gli obblighi fiscali,  contributivi
ed  assistenziali  previsti  dalla  vigente  legislazione  o  abbiano
commesso  gravi  violazioni  debitamente  accertate  delle  norme  in
materia di sicurezza e  degli  obblighi  derivanti  dai  rapporti  di
lavoro; 
    d)  qualora  nei  confronti  dei  propri  amministratori,  legali
rappresentanti, soci diretti o indiretti,  direttori  tecnici  e  del
personale  di  cui  all'articolo  67,  comma  2,  sia   pendente   un
procedimento per l'applicazione di una delle  misure  di  prevenzione
prevista dall'articolo 3 della legge 27  dicembre  1956  n.  1423,  o
sussista una delle cause ostative  previste  dell'articolo  10  della
legge 31 maggio 1965 n. 575,  ovvero  nei  cui  confronti  sia  stato
emanato un provvedimento da cui derivi il divieto di contrarre con la
pubblica amministrazione; 
    e)  qualora  nei  confronti  dei  propri  amministratori,  legali
rappresentanti, i soci diretti o indiretti, o i direttori  tecnici  e
del personale di cui all'articolo 67, comma 2, sia stata  pronunciata
sentenza di condanna passata in  giudicato,  ovvero  di  applicazione
della pena su richiesta ai sensi  dell'articolo  444  del  codice  di
procedura penale per qualsiasi reato che incida  sulla  affidabilita'
morale o professionale, o per delitti finanziari; 
    f) qualora gli amministratori, i legali  rappresentanti,  i  soci
diretti o indiretti, i  direttori  tecnici  e  il  personale  di  cui
all'articolo 67, comma  2,  si  siano  resi  responsabili  di  errore
professionale grave formalmente accertato; 
    g) qualora gli amministratori, i legali  rappresentanti,  i  soci
diretti o indiretti, i  direttori  tecnici  e  il  personale  di  cui
all'articolo 67, comma 2, abbiano reso false dichiarazioni o  fornito
falsa documentazione in merito alle  informazioni  loro  richieste  o
all'assenza  di  situazioni  idonee  a  pregiudicare   il   requisito
dell'indipendenza  o  abbiano  utilizzato  con  dolo  o  colpa  grave
documentazione dell'impresa, di  cui  agli  articoli  78  e  79,  non
veritiera. 
 
                                                                 (16) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 65 
 
                         Controlli sulle SOA 
 
              (art. 7, commi 6 e 8, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Ai fini del controllo e  della  vigilanza  sulla  composizione
azionaria   delle    SOA,    sulla    persistenza    del    requisito
dell'indipendenza e l'assenza delle condizioni  di  cui  all'articolo
64, comma 6, l'Autorita' puo' richiedere, indicando il termine per la
risposta non superiore  a  dieci  giorni,  alle  stesse  SOA  e  alle
societa' ed enti che partecipano al relativo capitale azionario  ogni
informazione riguardante  i  nominativi  dei  rispettivi  soci  e  le
eventuali situazioni di controllo o di collegamento,  secondo  quanto
risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute  e  da  ogni
altro dato a loro disposizione. 
    2. Le SOA comunicano all'Autorita',  entro  quindici  giorni  dal
loro verificarsi, l'eventuale sopravvenienza di fatti  o  circostanze
che incidono sulle situazioni di cui all'articolo 64, comma 6. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 66 
 
                      Partecipazioni azionarie 
 
                     (art. 8, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b) e ff), i
soggetti indicati agli articoli 34, limitatamente ai soggetti ammessi
a partecipare alle procedure per l'affidamento dei contratti pubblici
relativi a lavori, e 90, comma 1, del codice, nonche' le regioni e le
province  autonome  non  possono  possedere,  a   qualsiasi   titolo,
direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale di  una
SOA. 
    2. Le associazioni nazionali di categoria che hanno  sottoscritto
contratti collettivi nazionali  di  lavoro  per  i  dipendenti  delle
imprese edili ed affini o di comparto, e  le  associazioni  nazionali
rappresentative delle stazioni appaltanti possono possedere azioni di
una SOA nel limite  massimo  complessivo  del  venti  per  cento  del
capitale sociale, ed ognuna delle associazioni nella  misura  massima
del dieci per cento. Al fine di garantire  il  principio  dell'uguale
partecipazione  delle  parti  interessate  alla  qualificazione,   la
partecipazione al capitale da parte delle  predette  associazioni  di
categoria e' ammessa qualora nella medesima SOA vi sia partecipazione
in uguale misura da parte di associazione di  stazioni  appaltanti  e
viceversa. 
    3. Chiunque, a qualsiasi  titolo,  intenda  acquisire  o  cedere,
direttamente o indirettamente, una partecipazione  azionaria  in  una
SOA, deve manifestare tale intenzione alla SOA stessa,  allegando  la
documentazione richiesta al fine del rilascio del nulla osta da parte
dell'Autorita'. La  SOA,  valutata  l'esistenza  dei  presupposti  di
legittimita'   dell'operazione   di   cessione    azionaria,    invia
all'Autorita' la richiesta di nulla osta al trasferimento  azionario.
La richiesta di nulla osta e' necessaria anche  per  i  trasferimenti
azionari all'interno della compagine sociale esistente. Si  intendono
acquisite  o  cedute  indirettamente  le   partecipazioni   azionarie
trasferite tramite societa' controllate ai sensi  dell'articolo  2359
del codice civile, societa' fiduciarie, o comunque tramite interposta
persona. 
    4. L'Autorita', entro sessanta giorni dalla  comunicazione,  puo'
vietare  il  trasferimento  della  partecipazione  quando  essa  puo'
influire  sulla  correttezza  della  gestione  della   SOA   o   puo'
compromettere il requisito dell'indipendenza  a  norma  dell'articolo
64, comma 4; il decorso del  termine  senza  che  l'Autorita'  adotti
alcun provvedimento equivale a nulla osta all'operazione. In caso  di
richieste istruttorie il termine rimane sospeso per  una  sola  volta
fino al relativo adempimento. Il nulla osta si considera decaduto  se
le SOA non trasmettono copia del  libro  soci  aggiornato  ovvero  la
richiesta avanzata dal socio acquirente o  alienante  dell'iscrizione
nel libro soci dell'avvenuta cessione di azioni, entro il termine  di
novanta giorni decorrenti dalla data di comunicazione del nulla  osta
ovvero, in caso di mancanza di nulla osta espresso, decorrenti  dalla
data di formazione del silenzio-assenso. 
    5. Il trasferimento della partecipazione, una volta avvenuto,  e'
comunicato all'Autorita' e alla SOA entro quindici giorni. 
    6. L'Autorita' puo' negare l'autorizzazione  alla  partecipazione
azionaria della SOA, nei confronti dei soggetti diversi dal comma  1,
allorche' il soggetto titolare della  partecipazione  possa  influire
sulla corretta gestione delle SOA o  compromettere  il  requisito  di
indipendenza. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 67 
 
                     Requisiti tecnici delle SOA 
 
                     (art. 9, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. L'organico minimo delle SOA e' costituito: 
    a)  da  un  direttore  tecnico  laureato  in  ingegneria,  o   in
architettura, abilitato all'esercizio  della  professione  da  almeno
dieci anni, iscritto, al momento dell'attribuzione dell'incarico,  al
relativo albo professionale, assunto a tempo indeterminato e a  tempo
pieno, dotato di adeguata esperienza almeno quinquennale nel  settore
dei  lavori  pubblici  maturata  in  posizione   di   responsabilita'
direttiva,  nell'attivita'  di   controllo   tecnico   dei   cantieri
(organizzazione,  qualita',   avanzamento   lavori,   costi)   o   di
valutazione della capacita' economico - finanziaria delle imprese  in
relazione al loro  portafoglio  ordini,  ovvero  nella  attivita'  di
certificazione della qualita'; il  medesimo  direttore  tecnico  deve
dichiarare, nelle forme previste dalle vigenti leggi, di non svolgere
analogo incarico presso altre SOA; 
    b) da tre laureati, di cui uno in ingegneria o architettura,  uno
in giurisprudenza ed uno in economia e  commercio,  assunti  a  tempo
indeterminato  e  a  tempo   pieno,   in   possesso   di   esperienza
professionale  almeno  triennale  attinente  al  settore  dei  lavori
pubblici; 
    c) da sei dipendenti, in possesso almeno del  diploma  di  scuola
media superiore, assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno. 
    2. Il  personale  delle  SOA  nonche'  i  soggetti  che  svolgono
funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA, nonche'
i soggetti che svolgono attivita' in maniera diretta o  indiretta  in
nome e per conto delle  SOA,  devono  possedere  i  requisiti  morali
previsti dall'articolo 64, comma 6. 
    3. Il venire meno dei requisiti di cui all'articolo 64, comma  6,
determina la decadenza dalla  carica  per  i  soggetti  che  svolgono
funzioni di amministrazione, direzione e controllo nelle SOA; essa e'
dichiarata dagli organi sociali delle SOA entro quindici giorni dalla
conoscenza del fatto; la SOA, nei successivi  quindici  giorni  dalla
dichiarazione di decadenza, informa l'Autorita'. 
    4. Il venir meno dei requisiti di cui all'articolo 64,  comma  6,
per il personale di cui al comma 2, determina l'avvio delle procedure
di legge per la risoluzione del rapporto di  lavoro  subordinato.  La
SOA nei quindici giorni dall'avvio  della  procedura  di  risoluzione
informa l'Autorita'. 
    5. Le SOA devono disporre  di  attrezzatura  informatica  per  la
comunicazione delle informazioni all'Osservatorio  conforme  al  tipo
definito dall'Autorita'. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 68 
 
                    Rilascio della autorizzazione 
 
           (art. 10, commi 1, 2, 3, e 4 d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1.  Lo  svolgimento  da  parte  delle   SOA   dell'attivita'   di
attestazione della qualificazione ai sensi  del  presente  titolo  e'
subordinato alla autorizzazione dell'Autorita'. 
    2. La SOA  presenta  istanza  di  autorizzazione,  corredata  dai
seguenti documenti: 
    a) l'atto costitutivo e lo statuto sociale; 
    b) l'elencazione della compagine sociale e la dichiarazione circa
eventuali situazioni di controllo o di collegamento; 
    c) l'organigramma  della  SOA,  comprensivo  del  curriculum  dei
soggetti che ne fanno parte; 
    d) la dichiarazione del legale rappresentante, nei modi e con  le
forme  previsti  dalle  vigenti  leggi,  circa  l'inesistenza   delle
situazioni previste dall'articolo 64, comma 6, in capo alla  SOA,  ai
suoi amministratori, legali rappresentanti o direttori tecnici e  del
personale di cui all'articolo 67, comma 2; 
    e)  certificato   del   casellario   giudiziale   relativo   agli
amministratori,  legali  rappresentanti,  direttori  tecnici  e   del
personale di cui all'articolo 67, comma 2; 
    f) un documento contenente la descrizione  delle  procedure  che,
conformemente a quanto stabilito dall'Autorita',  saranno  utilizzate
per l'esercizio dell'attivita' di attestazione; 
    g)  una   polizza   assicurativa   stipulata   con   impresa   di
assicurazione autorizzata alla copertura del rischio cui si riferisce
l'obbligo,  per  la  copertura  delle   responsabilita'   conseguenti
all'attivita' svolta, avente massimale non inferiore a sei  volte  il
volume di affari prevedibile. 
    3.  L'Autorita'  ai  fini  istruttori  puo'  chiedere   ulteriori
informazioni ed integrazioni alla documentazione  fornita  dalla  SOA
istante, e conclude il procedimento  entro  il  termine  di  sessanta
giorni   dal   ricevimento   dell'istanza.   Il   tempo    necessario
all'Autorita' per acquisire le richieste integrazioni non si  computa
nel termine. 
    4. Il diniego di autorizzazione non impedisce la presentazione di
una nuova istanza. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 69 
 
        Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate 
 
                    (art. 11, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. L'Autorita' iscrive in apposito elenco le societa' autorizzate
a svolgere l'attivita' di attestazione e ne assicura  la  pubblicita'
per il tramite dell'Osservatorio. 
    2. L'Autorita', sulla base delle attestazioni trasmesse dalle SOA
ai sensi dell'articolo 70,  comma  6,  cura  la  formazione  su  base
regionale, con riferimento alla sede legale dei soggetti qualificati,
di elenchi delle imprese che hanno conseguito  la  qualificazione  ai
sensi dell'articolo 40 del codice ovvero ai  sensi  dell'articolo  50
del codice. Tali elenchi sono resi pubblici tramite l'Osservatorio. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 70 
 
   Attivita' di qualificazione e organizzazione delle SOA -Tariffe 
 
                    (art. 12, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Nello svolgimento della propria attivita' le SOA devono: 
    a) comportarsi con  diligenza,  correttezza  e  trasparenza,  nel
rispetto dei principi di cui all'articolo 2 del codice; 
    b)  acquisire  le  informazioni  necessarie   dai   soggetti   da
qualificare ed operare in modo da assicurare adeguata informazione; 
    c) agire in modo da garantire imparzialita' ed equo trattamento; 
    d)  assicurare  e  mantenere   l'indipendenza   richiesta   dalle
disposizioni del codice e dal presente titolo; 
    e) disporre di risorse e procedure, anche di  controllo  interno,
idonee ad assicurare efficienza e correttezza; 
    f) verificare la veridicita' e la sostanza  delle  dichiarazioni,
delle certificazioni e delle documentazioni, di cui agli articoli  78
e 79, presentate dai soggetti cui rilasciare l'attestato, nonche'  il
permanere del possesso dei requisiti di cui all'articolo 78; 
    g) rilasciare l'attestazione di qualificazione conformemente alla
documentazione prodotta dall'impresa  e  verificata  ai  sensi  della
lettera f). 
    2. Nello svolgimento della propria  attivita'  di  valutazione  e
verifica  della  qualificazione,  le  SOA  acquisiscono  i  dati   di
carattere  economico-finanziario,  quali   i   bilanci   nonche'   le
informazioni sulle variazioni organizzative  e  sulle  trasformazioni
della natura giuridica delle imprese, anche dalla  banca  dati  della
camera di commercio, industria e artigianato. 
    3. Per l'espletamento delle loro attivita' istituzionali  le  SOA
non possono ricorrere a prestazioni di  soggetti  esterni  alla  loro
organizzazione aziendale. Le SOA sono comunque responsabili  di  ogni
attivita' espletata in maniera diretta e  indiretta  in  nome  e  per
conto delle stesse. 
    4. Ogni attestazione di qualificazione o di suo  rinnovo  nonche'
tutte le attivita' integrative di revisione  o  di  variazione,  sono
soggette al pagamento di un corrispettivo  determinato,  in  rapporto
all'importo complessivo ed  al  numero  delle  categorie  generali  o
specializzate cui si  richiede  di  essere  qualificati,  secondo  le
formule di cui all'allegato C - parte I. Per i consorzi  stabili,  il
corrispettivo spettante alle SOA per ciascuna  attivita'  e'  ridotto
del cinquanta per cento; per le  imprese  qualificate  fino  alla  II
classifica di  importo,  il  corrispettivo  spettante  alle  SOA  per
ciascuna attivita' e' ridotto del venti per cento. 
    5. Gli importi determinati ai sensi del comma 4 sono  considerati
corrispettivo minimo della prestazione resa. Non puo' essere previsto
il pagamento di un corrispettivo in misura  maggiore  del  doppio  di
quello determinato con i criteri  di  cui  al  comma  4.  Ogni  patto
contrario e' nullo. Il corrispettivo deve essere  interamente  pagato
prima del rilascio dell'attestazione, revisione  o  variazione;  sono
ammesse dilazioni non superiori a  sei  mesi,  ove,  al  momento  del
rilascio della attestazione sia stata disposta e comunicata alla  SOA
l'autorizzazione di addebito in conto corrente bancario (R.I.D.)  per
l'intero corrispettivo. 
    6. Le SOA trasmettono all'Autorita', entro  quindici  giorni  dal
loro  rilascio,  le  attestazioni  secondo  le   modalita'   previste
dall'articolo 8, comma 7. 
    7. Le SOA comunicano all'Autorita', entro  il  termine  di  dieci
giorni, l'avvio del procedimento di  accertamento  del  possesso  dei
requisiti nei confronti delle imprese nonche' il relativo  esito,  ai
sensi dell'articolo 40, comma 9-ter, del codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 71 
 
                      Vigilanza dell'Autorita' 
 
                  (artt. 14 e 16 d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. L'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma  7,  lettera  m),
del codice, vigila sul sistema di  qualificazione,  e  a  tale  fine,
anche effettuando ispezioni, anche  senza  preavviso,  o  richiedendo
qualsiasi documento ritenesse necessario, controlla che le SOA: 
    a) operino secondo le  procedure,  anche  di  controllo  interno,
presentate in  sede  di  richiesta  di  autorizzazione  ed  approvate
dall'Autorita' stessa; 
    b) abbiano un comportamento che elimini qualsiasi possibilita' di
conflitti di interesse; 
    c) rilascino le attestazioni nel  pieno  rispetto  dei  requisiti
stabiliti nell'articolo 63, e nel capo III del presente titolo; 
    d) applichino le tariffe di cui all'allegato C - parte I; 
    e) svolgano la propria attivita' conformemente a quanto  previsto
dall'articolo 70. 
    2. I poteri di vigilanza e di controllo dell'Autorita',  ai  fini
di quanto previsto dal comma 1, sono esercitati anche su  motivata  e
documentata istanza di una  impresa  ovvero  di  una  SOA  o  di  una
stazione appaltante. Sull'istanza di verifica l'Autorita', disposti i
necessari accertamenti anche a mezzo  dei  propri  uffici  e  sentita
l'impresa sottoposta a verifica, provvede entro sessanta  giorni  nei
modi e con gli effetti previsti dal comma 3. 
    3. L'Autorita', sentiti la SOA e l'impresa della cui attestazione
si tratta, nonche' il soggetto richiedente di cui al comma 2, in caso
di  istanza  di  verifica,  acquisite  le  informazioni   necessarie,
provvede entro sessanta giorni ad  indicare  alla  SOA  le  eventuali
condizioni da osservarsi  nell'esecuzione  del  contratto  stipulato,
ovvero a chiedere alla SOA di sospendere o annullare  l'attestazione,
assegnando alla SOA un termine  congruo,  non  inferiore  a  quindici
giorni.  L'inadempienza  da  parte   della   SOA   alle   indicazioni
dell'Autorita'  costituisce   comportamento   valutabile   ai   sensi
dell'articolo 73, comma 4, lettera a). Ove la SOA non  provveda  alla
sospensione  o   all'annullamento   dell'attestazione   nel   termine
assegnato, l'Autorita', previo avviso di avvio del procedimento  alla
SOA e all'impresa interessata ove  non  ostino  ragioni  di  urgenza,
provvede di ufficio  alla  sospensione  o  all'annullamento,  dandone
tempestiva comunicazione alla SOA e all'impresa interessata. 
    4. L'Autorita' provvede periodicamente alla verifica  a  campione
di un numero di attestazioni rilasciate dalle SOA, di  anno  in  anno
fissato dalla stessa Autorita'. 
    5. L'Autorita' controlla le determinazioni assunte dalle  SOA  in
merito  ai   contratti   stipulati   dalle   imprese   per   ottenere
l'attestazione qualora le imprese interessate ne  facciano  richiesta
entro il termine di trenta giorni dalla data di effettiva  conoscenza
delle determinazioni stesse. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 72 
       (Articolo non ammesso al "Visto" della Corte dei conti) 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 73 
 
            Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA - 
 
Sospensione    e    decadenza    dell'autorizzazione    all'esercizio
                   dell'attivita' di attestazione 
 
(art. 7, comma 9, art. 10, commi 5, 6, 8, 9, e 10, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Alle SOA si  applica  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria
prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di
euro 25.822, in caso di: 
    a) mancata risposta alle richieste dell'Autorita' ai sensi  degli
articoli  65,  comma  1,  e  66,  comma  4,  nel   termine   indicato
dall'Autorita' stessa; 
    b) mancata comunicazione di cui agli articoli 64,  comma  5,  65,
comma 2, 67, commi 3 e 4, 70, comma 7, 74, comma 4, e  83,  comma  6,
nei termini ivi previsti; 
    c) violazione degli  obblighi  di  comunicazione  e  trasmissione
della documentazione di cui al comma 8 del presente articolo; 
    d)   violazione   degli   obblighi   di    conservazione    della
documentazione, di cui all'articolo 40, comma 9-bis,  primo  periodo,
del codice. 
    2. Alle SOA si  applica  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria
prevista dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un massimo di
51.545 euro in caso di: 
    a) trasmissione di informazioni, dati ovvero atti non  veritieri,
compresi i documenti forniti dall'impresa in sede di attestazione; 
    b) svolgimento dell'attivita' della SOA in modo non conforme alle
disposizioni previste dall'articolo 70, commi 1 e 2, e alle procedure
contenute nel documento di cui all'articolo 68, comma 2, lettera f); 
    c) mancato rispetto delle condizioni previste  dall'articolo  71,
comma 1; 
    d) invio  di  comunicazioni  inesatte  o  non  veritiere,  ovvero
trasmissione di documentazione inesatta o non veritiera, in relazione
agli obblighi di cui al comma 8; 
    e) inadempimento per quanto previsto all'articolo 77, comma 3; 
    f) inadempimento a quanto previsto all'articolo 83, comma 7; 
    g) inadempimento per quanto previsto dall'articolo  8,  comma  7,
lettere d), g) e h); 
    3. In aggiunta alla sanzione pecuniaria, in  caso  di  violazioni
commesse, secondo valutazione da parte  dell'Autorita',  con  dolo  o
colpa grave, si applica la sanzione della sospensione: 
    a) per un periodo fino a  centoventi  giorni,  in  caso  di  piu'
violazioni di cui al comma 1, o di nuova violazione di cui al comma 1
dopo una precedente sanzione; 
    b) per un periodo fino a duecentoquaranta giorni, in caso di piu'
violazioni di cui ai commi 1 e 2, o di nuova violazione del  comma  2
dopo una precedente sanzione per violazioni di  cui  al  comma  1,  o
viceversa; 
    c) per un periodo fino ad un anno, in caso di piu' violazioni  di
cui al comma 2, o di nuova violazione di cui  al  comma  2  dopo  una
precedente sanzione. 
    Si  applica  la  sanzione  della  decadenza  in  caso  di   nuova
violazione  dopo  una  precedente  sospensione,  se  il  periodo   di
sospensione da irrogare per la nuova violazione, cumulato con  quella
precedente, sia pari o superiore a trecentosessanta  giorni,  nonche'
nel caso di  nuova  violazione  dopo  quattro  sanzioni  che  abbiano
comportato la sospensione per un periodo complessivamente superiore a
centoventi giorni. 
    4. E' disposta la decadenza dell'autorizzazione, oltre ai casi di
cui al comma 3, in caso di: 
    a) venire meno dei requisiti  e  delle  condizioni  di  cui  agli
articoli 64, 65, 66, 67 e 70, comma 3; 
    b) mancato inizio dell'attivita' sociale entro centottanta giorni
dalla autorizzazione; 
    c) interruzione dell'attivita' per piu' di centottanta giorni; 
    d) inosservanza delle disposizioni  di  cui  al  comma  8,  primo
periodo; 
    e) inosservanza delle disposizioni impartite con il provvedimento
di sospensione di cui al comma 3; 
    f) inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 85,  commi
1 e 2. 
    5. Il procedimento per l'irrogazione delle  sanzioni  di  cui  ai
commi 1, 2 e 3, e quello di decadenza di cui al comma 4, e'  iniziato
d'ufficio dall'Autorita', quando viene a  conoscenza  dell'esistenza,
anche a seguito di denuncia di terzi interessati, del verificarsi  di
una delle circostanze  di  cui  ai  commi  da  1  a  4.  A  tal  fine
l'Autorita' contesta alla SOA gli addebiti, invitandola a  presentare
le proprie  controdeduzioni  ed  eventuale  documentazione  entro  un
termine perentorio  non  superiore  a  trenta  giorni,  e  adotta  il
pertinente provvedimento entro i successivi novanta giorni. 
    6. L'Autorita' puo' disporre tutte le audizioni e le acquisizioni
documentali necessarie; le audizioni sono svolte  in  contraddittorio
con la SOA interessata e le acquisizioni documentali sono alla stessa
comunicate, con l'assegnazione di un termine non inferiore a trenta e
non superiore a sessanta giorni per controdeduzioni e  documenti;  il
termine per le pronuncia da parte dell'Autorita' rimane  sospeso  per
il periodo necessario allo svolgimento dell'istruttoria. 
    7. Nelle ipotesi di sospensione o decadenza  dell'autorizzazione,
ovvero di fallimento o di cessazione della attivita' di una  SOA,  le
attestazioni  rilasciate  ad  imprese  restano  valide  a  tutti  gli
effetti. 
    8. La SOA e' tenuta a comunicare la sospensione  e  la  decadenza
dell'autorizzazione, il fallimento e la cessazione  della  attivita',
alle imprese qualificate e a quelle in attesa di qualificazione entro
quindici giorni dal loro  verificarsi.  Nell'ipotesi  di  sospensione
dell'autorizzazione, le imprese possono indicare un'altra SOA cui  va
trasferita    la    documentazione.    Nel    caso    di    decadenza
dell'autorizzazione,  fallimento,   cessazione   dell'attivita',   le
imprese  devono  indicare,  nei   trenta   giorni   successivi   alla
comunicazione di cui al primo periodo del presente comma, la SOA  cui
trasferire la documentazione. Se l'impresa non provvede,  l'Autorita'
nei successivi quarantacinque giorni designa la  nuova  SOA,  secondo
criteri oggettivi e predeterminati, dandone  comunicazione  alla  SOA
designata. Le SOA sono tenute a trasferire la documentazione alla SOA
indicata dall'impresa o, in caso  di  inerzia,  dall'Autorita'  entro
sessanta  giorni  dalla  data  di  indicazione.  Il   contratto   per
l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione, sottoscritto dalla
SOA   e   dall'impresa,   prevede,    in    caso    di    sospensione
dell'autorizzazione  della  SOA   all'esercizio   dell'attivita'   di
attestazione,  la  possibilita'  di  risolvere  detto  contratto,  su
richiesta dell'impresa. 
    9.  In  caso  di  sospensione  o  decadenza  dell'autorizzazione,
l'Autorita' non concede il nulla osta ad operazioni che comportino il
trasferimento aziendale tra SOA. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 74 
 
Sanzioni  per  violazione  da  parte   delle   imprese   dell'obbligo
                           d'informazione 
 
    1. La mancata risposta da  parte  delle  imprese  alle  richieste
dell'Autorita', ai sensi dell'articolo 6, comma 9,  del  codice,  nel
termine di  trenta  giorni,  implica  l'applicazione  delle  sanzioni
amministrative pecuniarie previste dall'articolo  6,  comma  11,  del
codice, fino ad un massimo di euro 25.822. 
    2. Trascorsi ulteriori sessanta giorni dalla scadenza del termine
di cui al comma 1, e perdurando l'inadempimento, l'Autorita' provvede
a sospendere l'attestazione per un periodo di  un  anno.  Decorso  il
termine della  sospensione,  qualora  l'impresa  continui  ad  essere
inadempiente, l'Autorita' dispone la decadenza dell'attestazione. 
    3. L'Autorita' revoca la sospensione di cui al comma  2,  qualora
l'impresa abbia adempiuto a quanto richiesto dall'Autorita'; resta in
ogni caso  l'obbligo  del  pagamento  della  sanzione  amministrativa
pecuniaria di cui al comma 1. 
    4. Per le finalita' previste dall'articolo 70, comma  1,  lettera
f), l'impresa  adempie  alle  richieste  della  SOA  attestante,  nel
termine indicato dalla SOA stessa e comunque non superiore  a  trenta
giorni.  Qualora  l'impresa  sia   inadempiente,   la   SOA   informa
l'Autorita'  entro  quindici  giorni  dalla  scadenza  del   predetto
termine; l'Autorita' avvia la procedura di cui ai commi 1 e 2. 
    5.  Qualora  l'impresa  sia  stata   sottoposta   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria  di  cui  all'articolo  6,  comma  11,  del
codice,  fino  ad  un  massimo  di  51.545  euro,  per  aver  fornito
informazioni o esibito documenti non veritieri,  l'Autorita'  informa
la SOA, che procede ad accertare che  l'attestazione  non  sia  stata
rilasciata in carenza dei requisiti previsti dall'articolo 78  e  79;
si applicano gli articoli 6, comma 7, lettera m), e 40, comma  9-ter,
del codice. 
    6.   La   mancata   comunicazione   da   parte   delle    imprese
all'Osservatorio delle variazioni di cui all'articolo 8, comma 5, nel
termine ivi indicato, nonche' delle variazioni  di  cui  all'articolo
87, comma 6, implica  l'applicazione  delle  sanzioni  amministrative
pecuniarie previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino ad un
massimo di euro 25.822. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 75 
 
                         Attivita' delle SOA 
 
    1. Ai sensi  dell'articolo  40,  comma  3,  quarto  periodo,  del
codice,  la  SOA,  relativamente   alle   imprese   alle   quali   ha
precedentemente rilasciato l'attestazione  ovvero  per  le  quali  ha
sottoscritto un contratto per la qualificazione, qualora ritenga  che
altre SOA abbiano rilasciato alle medesime  imprese  attestazioni  in
modo non conforme alle disposizioni  del  presente  titolo,  richiede
alle   predette   SOA,   previo   nulla   osta   dell'Autorita',   la
documentazione e gli atti utilizzati per comprovare il  possesso  dei
requisiti di cui agli articoli 78 e 79. 
    2. Acquisiti la documentazione e  gli  atti  richiesti,  la  SOA,
effettuate le proprie valutazioni  in  ordine  alla  sussistenza  dei
requisiti  utilizzati  per  conseguire  l'attestazione,  ne   informa
l'Autorita' ove riscontri il mancato rispetto delle disposizioni  del
presente titolo. 
    3.  L'Autorita',  entro   sessanta   giorni,   sentiti   la   SOA
richiedente, nonche' la SOA e l'impresa  della  cui  attestazione  si
tratta,  valutato  quanto  rappresentato   dalla   SOA   richiedente,
sanziona, ai  sensi  dell'articolo  73,  la  SOA  che  ha  rilasciato
l'attestazione  in  carenza  dei  requisiti  prescritti   e   dispone
l'annullamento dell'attestazione dell'impresa ai sensi  dell'articolo
6, comma 7, lettera m), del codice. 
    4. Qualora l'impresa non risponda alle richieste della SOA di cui
al comma 1, la  stessa  informa  l'Autorita'  che  procede  ai  sensi
dell'articolo 74, commi 1, 2 e 3. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO III – Requisiti per la qualificazione

                               Art. 76 
 
                      Domanda di qualificazione 
 
                    (art. 15, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Per il conseguimento della qualificazione  le  imprese  devono
possedere i requisiti stabiliti  dal  presente  capo.  Ad  esclusione
delle classifiche I e II, le imprese  devono  altresi'  possedere  la
certificazione del sistema di qualita' di cui all'articolo 40,  comma
3, lettera a), del codice. 
    2.   L'impresa   che   intende   ottenere    l'attestazione    di
qualificazione deve stipulare apposito contratto con  una  delle  SOA
autorizzate, con obbligo di produrre il certificato della  camera  di
commercio,  industria  e  artigianato,   completo   di   attestazione
antimafia,  dal  cui   oggetto   sociale   risultino   le   attivita'
riconducibili  alle  categorie  di  opere  generali  e  specializzate
richieste. 
    3. La SOA svolge l'istruttoria e gli accertamenti necessari  alla
verifica dei requisiti  di  qualificazione,  anche  mediante  accesso
diretto alle strutture aziendali dell'impresa istante,  e  compie  la
procedura di rilascio dell'attestazione entro  novanta  giorni  dalla
stipula  del  contratto.  La  procedura  puo'  essere   sospesa   per
chiarimenti   o   integrazioni    documentali    per    un    periodo
complessivamente non  superiore  a  novanta  giorni;  trascorso  tale
periodo di sospensione e comunque trascorso  un  periodo  complessivo
non superiore a centottanta giorni dalla stipula  del  contratto,  la
SOA e' tenuta a rilasciare l'attestazione o comunque  il  diniego  di
rilascio della stessa. 
    4. Della stipula del contratto, del rilascio  o  del  diniego  di
rilascio dell'attestazione la SOA informa l'Autorita' nei  successivi
trenta giorni. 
    5. L'efficacia  dell'attestazione  e'  pari  a  cinque  anni  con
verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale,
nonche' dei requisiti di capacita' strutturale  di  cui  all'articolo
77, comma 5. Almeno novanta giorni prima della scadenza del  termine,
l'impresa che intende conseguire il  rinnovo  dell'attestazione  deve
stipulare un nuovo contratto con  la  medesima  SOA  o  con  un'altra
autorizzata all'esercizio dell'attivita' di attestazione. 
    6. Il rinnovo dell'attestazione puo' essere richiesto anche prima
della scadenza sempre che siano decorsi novanta giorni dalla data del
rilascio dell'attestazione originaria. 
    7. Il rinnovo dell'attestazione avviene alle stesse condizioni  e
con le stesse modalita' previste per il  rilascio  dell'attestazione;
dalla data della nuova attestazione decorre il termine  di  efficacia
fissato dal comma 5. 
    8. Non costituiscono rinnovo  di  attestazione  e  non  producono
conseguenze sulla durata di efficacia dell'attestazione le variazioni
che non producono  effetti  diretti  sulle  categorie  e  classifiche
oggetto della relativa qualificazione; dette variazioni sono soggette
a procedure accelerate  e  semplificate  nonche'  a  tariffa  ridotta
secondo i criteri fissati dall'Autorita'. 
    9. In caso di fusione o  di  altra  operazione  che  comporti  il
trasferimento di azienda o di un suo ramo,  il  nuovo  soggetto  puo'
avvalersi per la qualificazione dei requisiti posseduti dalle imprese
che ad esso hanno dato  origine.  Nel  caso  di  affitto  di  azienda
l'affittuario puo' avvalersi  dei  requisiti  posseduti  dall'impresa
locatrice se il contratto di affitto abbia durata non inferiore a tre
anni. 
    10. Nel caso di cessione del complesso aziendale o del suo  ramo,
il soggetto richiedente  l'attestazione  presenta  alla  SOA  perizia
giurata redatta da un soggetto nominato dal tribunale competente  per
territorio. 
    11. Ai fini dell'attestazione di un nuovo soggetto,  nell'ipotesi
in cui lo stesso utilizzi l'istituto  della  cessione  del  complesso
aziendale o di un suo ramo, le SOA accertano quali requisiti  di  cui
all'articolo  79  sono  trasferiti  al  cessionario  con  l'atto   di
cessione. Nel caso in cui l'impresa cedente ricorra alla cessione del
complesso aziendale o di un suo ramo, la stessa puo' richiedere  alla
SOA  una  nuova  attestazione,  riferita  ai  requisiti  oggetto   di
trasferimento, esclusivamente  sulla  base  dei  requisiti  acquisiti
successivamente alla cessione del complesso aziendale o del suo ramo. 
    12. Gli atti di fusione o di altra operazione di cui al  comma  9
sono  depositati  dalle  imprese,   entro   trenta   giorni,   presso
l'Autorita' e la camera di commercio,  industria  e  artigianato  per
l'iscrizione nel registro delle imprese ai sensi  dell'articolo  2556
del codice civile. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 77 
 
                         Verifica triennale 
 
                  (art. 15-bis, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. In data non antecedente a novanta giorni prima della  scadenza
del  previsto  termine  triennale,  l'impresa  deve  sottoporsi  alla
verifica di mantenimento dei requisiti presso la stessa  SOA  che  ha
rilasciato  l'attestazione  oggetto   della   revisione,   stipulando
apposito contratto. Qualora l'impresa si sottoponga a  verifica  dopo
la scadenza del triennio di validita'  dell'attestazione,  la  stessa
non puo' partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla  data  di
scadenza del triennio sino alla data di effettuazione della  verifica
con esito positivo. 
    2. Nel caso in cui l'Autorita' abbia disposto  nei  confronti  di
una  SOA  la  sospensione  ovvero  la  decadenza  dell'autorizzazione
all'esercizio  dell'attivita'   di   attestazione,   l'impresa   puo'
sottoporsi alla verifica triennale dei requisiti presso altra SOA. La
SOA che ha  rilasciato  l'attestazione  originaria  ha  l'obbligo  di
trasferire la documentazione  relativa  all'impresa  alla  nuova  SOA
entro quindici giorni. 
    3. La SOA nei quarantacinque giorni successivi alla  stipula  del
contratto compie la procedura di  verifica  triennale.  La  procedura
puo' essere sospesa per chiarimenti per un periodo  non  superiore  a
quarantacinque  giorni;  trascorso  tale  periodo  di  sospensione  e
comunque trascorso un periodo complessivo  non  superiore  a  novanta
giorni dalla stipula del contratto, la SOA  e'  tenuta  a  dichiarare
l'esito della procedura secondo le modalita' di cui al comma 7. 
    4.  I  requisiti  di  ordine  generale  necessari  alla  verifica
triennale sono quelli previsti dall'articolo 78. 
    5. I requisiti di capacita' strutturale necessari  alla  verifica
triennale sono quelli previsti dall'articolo 63 e  dall'articolo  79,
comma 2, lettere a) e c), comma 5, lettera a), e commi 7, 8,  9,  10,
11, 12 e 13. 
    6. La verifica di congruita' tra cifra di affari in lavori, costo
delle attrezzature tecniche e costo del personale dipendente, di  cui
all'articolo 79, comma 15, e' effettuata con riferimento al  rapporto
tra costo medio del quinquennio fiscale precedente  la  scadenza  del
termine triennale e importo medio annuale della cifra  di  affari  in
lavori  accertata  in   sede   di   attestazione   originaria,   come
eventualmente rideterminata figurativamente  ai  sensi  dell'articolo
79, comma 15, con una tolleranza del venticinque per cento. La  cifra
di affari  e'  ridotta  in  proporzione  alla  quota  di  scostamento
superiore  al  venticinque  per  cento,  con  conseguente   eventuale
revisione  della  attestazione.  Le  categorie  in  cui  deve  essere
effettuata la suddetta revisione sono indicate dalla impresa in  sede
di contratto di verifica triennale. 
    7.  Dell'esito  della  procedura  di  verifica  la  SOA   informa
l'impresa e l'Autorita', inviando all'Osservatorio entro  il  termine
di cui al comma 3, con le modalita' previste dall'articolo  8,  comma
7, l'attestato revisionato o comunicando all'impresa e  all'Autorita'
l'eventuale esito negativo; in questo ultimo caso l'attestato  decade
dalla data indicata nella comunicazione, comunque non successiva alla
data  di  scadenza  del  triennio  dal  rilascio   dell'attestazione.
L'efficacia  della  verifica  decorre  dalla  data  di  scadenza  del
triennio dalla data di rilascio della attestazione; ove  la  verifica
sia compiuta dopo la  scadenza  predetta,  l'efficacia  della  stessa
decorre dalla data di adozione della verifica. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 78 
 
                     Requisiti d'ordine generale 
 
                    (art. 17, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. I requisiti d'ordine generale occorrenti per la qualificazione
sono quelli previsti dagli articoli 38, comma 1, e 39, commi 1  e  2,
del codice. 
    2.  L'Autorita'  stabilisce  mediante  quale   documentazione   i
soggetti  che  intendono  qualificarsi  dimostrano  l'esistenza   dei
requisiti richiesti per la qualificazione. Di cio' e' fatto  espresso
riferimento nel contratto da sottoscriversi fra SOA e impresa. 
    3.  Per  la  qualificazione  delle  societa'  commerciali,  delle
cooperative e dei loro consorzi, dei consorzi tra imprese artigiane e
dei consorzi stabili, i requisiti di cui all'articolo  38,  comma  1,
lettere b) e c), del codice, si riferiscono al direttore tecnico e  a
tutti i soci  se  si  tratta  di  societa'  in  nome  collettivo;  al
direttore tecnico e  a  tutti  gli  accomandatari  se  si  tratta  di
societa'  in  accomandita  semplice;  al  direttore  tecnico  e  agli
amministratori muniti di rappresentanza se si tratta  di  ogni  altro
tipo di societa' o di consorzio. 
    4. Le SOA nell'espletamento della propria attivita' richiedono il
certificato   integrale   del   casellario   giudiziale   ai    sensi
dell'articolo 39 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  14
novembre 2002, n. 313, nonche'  il  documento  unico  di  regolarita'
contributiva di cui all'articolo 6. 
    5. Le SOA non  rilasciano  l'attestazione  di  qualificazione  ai
soggetti  che,  ai  fini  della  qualificazione,   hanno   presentato
documentazione falsa in relazione ai requisiti di ordine generale  di
cui al comma 1; le SOA ne danno segnalazione all'Autorita' che ordina
l'iscrizione nel casellario informatico di  cui  all'articolo  8,  ai
fini  dell'interdizione   al   conseguimento   dell'attestazione   di
qualificazione,  per  un  periodo  di  un  anno,  decorso  il   quale
l'iscrizione  e'  cancellata  e  perde  comunque  efficacia.  Ove  la
falsita' della documentazione sia  rilevata  in  corso  di  validita'
dell'attestazione di qualificazione, essa comporta  la  pronuncia  di
decadenza dell'attestazione di qualificazione dell'impresa  da  parte
della SOA che ne da' comunicazione  all'Autorita',  ovvero  da  parte
dell'Autorita' in caso  di  inerzia  della  SOA;  l'Autorita'  ordina
l'iscrizione nel casellario informatico di  cui  all'articolo  8,  ai
fini dell'interdizione al conseguimento di una nuova attestazione  di
qualificazione,  per  un  periodo  di  un  anno,  decorso  il   quale
l'iscrizione e' cancellata e perde comunque efficacia. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 79 
 
                    Requisiti di ordine speciale 
                    (art. 18, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. I requisiti d'ordine speciale occorrenti per la qualificazione
sono: 
      a) adeguata capacita' economica e finanziaria; 
      b) adeguata idoneita' tecnica e organizzativa; 
      c) adeguata dotazione di attrezzature tecniche; 
      d) adeguato organico medio annuo. 
    2. La adeguata capacita' economica e finanziaria e' dimostrata: 
      a) da idonee referenze bancarie; 
      b) dalla cifra di affari, determinata secondo  quanto  previsto
all'articolo 83, realizzata  con  lavori  svolti  mediante  attivita'
diretta ed indiretta non inferiore al cento per cento  degli  importi
delle qualificazioni richieste nelle varie categorie; 
      c)  limitatamente  ai  soggetti  tenuti  alla   redazione   del
bilancio, dal patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A
del passivo di cui all'articolo  2424  del  codice  civile,  riferito
all'ultimo bilancio depositato, di valore positivo. 
    3. La cifra di affari in lavori relativa all'attivita' diretta e'
comprovata: da parte  delle  ditte  individuali,  delle  societa'  di
persone, dei  consorzi  di  cooperative,  dei  consorzi  tra  imprese
artigiane e dei consorzi stabili con le dichiarazioni annuali  IVA  e
con le relative ricevute di presentazione da parte delle societa'  di
capitale con i bilanci riclassificati in conformita' delle  direttive
europee e con le relative note di deposito. 
    4. La cifra di affari in lavori relativa alla attivita' indiretta
e'  attribuita  in   proporzione   alle   quote   di   partecipazione
dell'impresa richiedente ai consorzi di cui all'articolo 34, comma 1,
lettere e) ed f), del codice, e alle societa' fra imprese riunite dei
quali l'impresa stessa fa parte,  nel  caso  in  cui  questi  abbiano
fatturato  direttamente  alla  stazione  appaltante  e  non   abbiano
ricevuto  fatture  per  lavori  eseguiti   da   parte   di   soggetti
consorziati. La cifra di affari in  lavori  relativa  alla  attivita'
indiretta e' comprovata con i bilanci riclassificati  in  conformita'
delle direttive europee e le relative  note  di  deposito  o  con  le
dichiarazioni  annuali  IVA  e  relative  ricevute  di  presentazione
qualora i soggetti partecipati non siano obbligati alla  redazione  e
deposito dei bilanci. 
    5. La adeguata idoneita' tecnica e' dimostrata: 
      a) con la presenza di idonea direzione tecnica  secondo  quanto
previsto dall'articolo 87; 
      b) dall'esecuzione di  lavori,  realizzati  in  ciascuna  delle
categorie oggetto  della  richiesta,  di  importo  non  inferiore  al
novanta per cento di quello della classifica richiesta; l'importo  e'
determinato secondo quanto previsto dall'articolo 82; 
      c) dall'esecuzione  di  un  singolo  lavoro,  in  ogni  singola
categoria oggetto  della  richiesta,  di  importo  non  inferiore  al
quaranta  per  cento  dell'importo  della  qualificazione  richiesta,
ovvero,  in  alternativa,  di  due  lavori,  nella   stessa   singola
categoria, di importo complessivo non  inferiore  al  cinquantacinque
per cento dell'importo della  qualificazione  richiesta,  ovvero,  in
alternativa, di  tre  lavori,  nella  stessa  singola  categoria,  di
importo  complessivo,  non  inferiore  al  sessantacinque  per  cento
dell'importo  della  qualificazione  richiesta;  gli   importi   sono
determinati secondo quanto previsto dall'articolo 83. 
    6. L'esecuzione dei lavori  e'  documentata  dai  certificati  di
esecuzione dei lavori previsti dagli  articoli  83,  comma  4,  e  84
indicati dall'impresa e acquisiti dalla SOA  ai  sensi  dell'articolo
40, comma 3, lettera b), del codice, nonche' secondo quanto  previsto
dall'articolo 86. 
    7. Per realizzare lavori pubblici affidati con i contratti di cui
all'articolo 53, comma 2, lettere b)  e  c),  del  codice  ovvero  in
concessione,  e'  necessaria  l'attestazione  di  qualificazione  per
progettazione e costruzione; fermi restando i requisiti previsti  dal
presente articolo e quanto disposto dall'articolo  92,  comma  6,  il
requisito  dell'idoneita'  tecnica  e'  altresi'   dimostrato   dalla
presenza di uno staff tecnico di progettazione composto  da  soggetti
in possesso di laurea o di laurea breve abilitati all'esercizio della
professione  di  ingegnere  ed  architetto,  ovvero  geologo  per  le
categorie in cui e' prevista la  sua  competenza,  iscritti  all'albo
professionale, e da diplomati, tutti assunti a tempo indeterminato  e
a tempo pieno. Il numero minimo dei componenti lo  staff,  dei  quali
almeno la  meta'  laureati,  e'  stabilito  in  due  per  le  imprese
qualificate fino alla classifica III-bis, in quattro per  le  imprese
appartenenti alla IV, alla IV-bis ed alla V classifica, ed in sei per
le imprese qualificate nelle classifiche successive. 
    8.  L'adeguata  attrezzatura  tecnica  consiste  nella  dotazione
stabile di attrezzature, mezzi  d'opera  ed  equipaggiamento  tecnico
riguardante  esclusivamente  il  complesso  di  beni   specificamente
destinati alla esecuzione di lavori, in  proprieta'  o  in  locazione
finanziaria o in noleggio,  dei  quali  sono  fornite  le  essenziali
indicazioni identificative. Detta dotazione  contribuisce  al  valore
della cifra di affari in lavori  di  cui  al  comma  2,  lettera  b),
effettivamente realizzata, rapportata alla  media  annua  dell'ultimo
quinquennio, sotto  forma  di  ammortamenti  e  canoni  di  locazione
finanziaria o canoni di noleggio, per un valore non inferiore al  due
per cento, della predetta cifra di affari, costituito per  almeno  il
quaranta per cento dagli  ammortamenti  e  dai  canoni  di  locazione
finanziaria. L'attrezzatura tecnica per  la  quale  e'  terminato  il
piano di ammortamento contribuisce al valore della  cifra  di  affari
sotto   forma   di   ammortamenti   figurativi,    da    evidenziarsi
separatamente,  calcolati  proseguendo  il  piano   di   ammortamento
precedentemente adottato per un periodo pari  alla  meta'  della  sua
durata. L'ammortamento figurativo e' calcolato con  applicazione  del
metodo a quote costanti con riferimento  alla  durata  del  piano  di
ammortamento concluso. 
    9. L'ammortamento e' comprovato: da parte delle ditte individuali
e delle societa' di persone, con la dichiarazione dei redditi  e  con
le relative ricevute di  presentazione,  nonche'  con  il  libro  dei
cespiti, corredate da autocertificazione circa la quota riferita alla
attrezzatura tecnica; da  parte  dei  consorzi  di  cooperative,  dei
consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e delle societa'
di capitale con  la  presentazione  dei  bilanci,  riclassificati  in
conformita' delle direttive  europee,  e  con  le  relative  note  di
deposito nonche' con il libro dei cespiti. 
    10. L'adeguato organico  medio  annuo  e'  dimostrato  dal  costo
complessivo  sostenuto  per  il  personale  dipendente,  composto  da
retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi
di quiescenza, non inferiore al quindici per  cento  della  cifra  di
affari in lavori di  cui  al  comma  2,  lettera  b),  effettivamente
realizzata, di  cui  almeno  il  quaranta  per  cento  per  personale
operaio. In alternativa l'adeguato organico medio annuo  puo'  essere
dimostrato  dal  costo  complessivo  sostenuto   per   il   personale
dipendente assunto a tempo indeterminato non inferiore al  dieci  per
cento della cifra di affari in lavori, di cui  almeno  l'ottanta  per
cento per personale tecnico, titolare di laurea, o di laurea breve, o
di diploma universitario, o di diploma. Per le imprese  artigiane  la
retribuzione del  titolare  si  intende  compresa  nella  percentuale
minima necessaria. Per le imprese individuali e per  le  societa'  di
persone il valore della retribuzione del titolare e dei soci e'  pari
a cinque volte il valore della retribuzione convenzionale determinata
ai fini della contribuzione INAIL. 
    11. Il costo complessivo sostenuto per il  personale  dipendente,
composto a norma  del  comma  10,  e'  documentato  con  il  bilancio
corredato  dalla  relativa  nota  di  deposito  e  riclassificato  in
conformita' delle direttive europee  dai  soggetti  tenuti  alla  sua
redazione, e dagli altri soggetti con idonea documentazione,  nonche'
da una dichiarazione sulla consistenza dell'organico, distinto  nelle
varie qualifiche, da cui desumere  la  corrispondenza  con  il  costo
indicato nei bilanci e dai modelli riepilogativi annuali attestanti i
versamenti effettuati all'INPS e all'INAIL ed  alle  casse  edili  in
ordine alle retribuzioni corrisposte  ai  dipendenti  e  ai  relativi
contributi. 
    12. Alla determinazione delle percentuali di cui ai commi 8 e  10
concorrono, in proporzione alle  quote  di  competenza  dell'impresa,
anche l'attrezzatura ed il costo  per  il  personale  dipendente  dei
consorzi e delle societa' di cui al comma 4. 
    13. I consorzi di cooperative, i consorzi tra  imprese  artigiane
ed i consorzi stabili possono dimostrare il requisito  relativo  alle
attrezzature tecniche mediante l'attrezzatura in dotazione stabile ai
propri  consorziati;  gli  stessi  soggetti  possono  dimostrare   il
requisito relativo all'organico medio annuo attraverso il  costo  del
personale dipendente proprio e dei soggetti consorziati. 
    14. Per ottenere la qualificazione fino alla  III  classifica  di
importo, i requisiti di cui al comma 5,  lettere  b)  e  c),  possono
essere dimostrati dall'impresa anche mediante i  lavori  affidati  ad
altre imprese della cui condotta e' stato responsabile uno dei propri
direttori tecnici negli ultimi venti anni. Tale facolta' puo'  essere
esercitata solo nel caso in cui i  soggetti  designati  hanno  svolto
funzioni di direttore tecnico, per conto  di  imprese  gia'  iscritte
all'Albo nazionale dei costruttori ovvero gia' qualificate  ai  sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34  o
qualificate ai sensi del presente titolo, per un periodo  complessivo
non inferiore a cinque anni, di  cui  almeno  tre  consecutivi  nella
stessa  impresa.  Lo  svolgimento  delle  funzioni  in  questione  e'
dimostrato con l'esibizione dei certificati di iscrizione all'Albo  o
dell'attestazione e dei certificati di esecuzione  dei  lavori  della
cui condotta uno dei direttori  tecnici  e'  stato  responsabile.  La
valutazione  dei  lavori  e'  effettuata  abbattendo  ad  un   decimo
l'importo complessivo di essi e fino ad un massimo di 2.500.000 euro. 
Un direttore tecnico non puo' dimostrare i requisiti di cui al  comma
5, lettere b) e c), qualora non siano trascorsi cinque  anni  da  una
eventuale precedente dimostrazione ed a tal fine  deve  produrre  una
apposita dichiarazione. 
    15. Qualora la percentuale dell'attrezzatura tecnica  di  cui  al
comma 8 o i rapporti di cui al comma  10  fra  il  costo  complessivo
sostenuto per il personale dipendente e la cifra di affari di cui  al
comma 2, lettera b), sono inferiori  alle  percentuali  indicate  nei
medesimi commi 8 e 10, la cifra di affari stessa e' figurativamente e
proporzionalmente ridotta  in  modo  da  ristabilire  le  percentuali
richieste; la cifra di  affari  cosi'  figurativamente  rideterminata
vale per la dimostrazione del requisito di cui al  comma  2,  lettera
b). Qualora la non congruita' della cifra di  affari  dipenda  da  un
costo eccessivamente modesto del personale dipendente  rispetto  alla
cifra di affari in  lavori,  tenuto  conto  della  natura  di  questi
ultimi, la SOA informa dell'esito  della  procedura  di  verifica  la
direzione provinciale del lavoro  -  servizio  ispezione  del  lavoro
territorialmente competente. 
    16. Per la qualificazione nella categoria OG 11,  l'impresa  deve
dimostrare di  possedere,  per  ciascuna  delle  categorie  di  opere
specializzate individuate con l'acronimo OS 3, OS 28 e  OS  30  nella
tabella di cui all'allegato  A,  almeno  la  percentuale  di  seguito
indicata dei requisiti  di  ordine  speciale  previsti  dal  presente
articolo per l'importo corrispondente alla classifica richiesta: 
    - categoria OS 3: 40 % 
    - categoria OS 28: 70 % 
    - categoria OS 30: 70 % 
    L'impresa qualificata nella  categoria  OG  11  puo'  eseguire  i
lavori in ciascuna delle categorie OS  3,  OS  28  e  OS  30  per  la
classifica  corrispondente  a  quella  posseduta.  I  certificati  di
esecuzione dei lavori relativi alla categoria OG 11  indicano,  oltre
all'importo complessivo dei lavori riferito  alla  categoria  OG  11,
anche gli importi dei  lavori  riferiti  a  ciascuna  delle  suddette
categorie di opere specializzate e sono utilizzati unicamente per  la
qualificazione nella categoria OG  11.  Ai  fini  dell'individuazione
delle categorie nella fase di progetto e successivo bando o avviso di
gara o lettera di invito, un insieme di lavorazioni e' definito  come
appartenente alla categoria OG 11  qualora  dette  lavorazioni  siano
riferibili a ciascuna delle categorie specializzate OS 3, OS 28 e  OS
30; l'importo di ciascuna di tali categorie di  opere  specializzate,
cosi' individuate,  deve  essere  pari  almeno  alla  percentuale  di
seguito indicata dell'importo  globale  delle  lavorazioni  attinenti
alla categoria OG 11: 
        - categoria OS 3: 10 % 
        - categoria OS 28: 25 % 
        - categoria OS 30: 25 % 
    17. Per i lavori della categoria OS 12-A, ai fini  del  collaudo,
l'esecutore presenta  una  certificazione  del  produttore  dei  beni
oggetto  della  categoria  attestante  il  corretto  montaggio  e  la
corretta installazione degli stessi. 
    18. Le SOA non rilasciano  l'attestazione  di  qualificazione  ai
soggetti  che,  ai  fini  della  qualificazione,   hanno   presentato
documentazione falsa in relazione ai  requisiti  di  ordine  speciale
previsti dal presente  articolo  anche  nell'ipotesi  di  certificati
lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta;  le  SOA  ne
danno  segnalazione  all'Autorita'  che   ordina   l'iscrizione   nel
casellario   informatico   di   cui   all'articolo   8,    ai    fini
dell'interdizione    al    conseguimento     dell'attestazione     di
qualificazione,  per  un  periodo  di  un  anno,  decorso  il   quale
l'iscrizione  e'  cancellata  e  perde  comunque  efficacia.  Ove  la
falsita' della documentazione sia  rilevata  in  corso  di  validita'
dell'attestazione di  qualificazione,  essa,  anche  nell'ipotesi  di
certificati lavori ininfluenti per la specifica categoria  richiesta,
comporta   la   pronuncia   di   decadenza    dell'attestazione    di
qualificazione  dell'impresa  da  parte  della   SOA   che   ne   da'
comunicazione all'Autorita', ovvero da parte dell'Autorita'  in  caso
di inerzia della SOA; l'Autorita' ordina l'iscrizione nel  casellario
informatico di cui  all'articolo  8,  ai  fini  dell'interdizione  al
conseguimento di una nuova attestazione  di  qualificazione,  per  un
periodo di un anno, decorso il quale  l'iscrizione  e'  cancellata  e
perde comunque efficacia. 
    19. Per la qualificazione nelle categorie  specializzate  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera u), relativamente alla I  classifica
di  importo  di  cui  all'articolo  61,  comma  4,   l'impresa   deve
dimostrare, con l'estratto autentico del libro unico del lavoro,  che
nel proprio organico sia  presente  almeno  un  operaio  qualificato,
assunto con contratto di lavoro subordinato  e  munito  di  patentino
certificato. Per ogni successiva classifica e fino alla V inclusa  il
numero degli operai e'  incrementato  di  una  unita'  rispetto  alla
precedente;  dalla  VI  classifica  e'  incrementato  di  due  unita'
rispetto alla precedente. La disposizione di cui al presente comma si
applica qualora i contratti collettivi nazionali di lavoro  prevedano
la figura dell'operaio qualificato con patentino certificato. 
    20. Per ottenere la qualificazione  nelle  categorie  OS  13,  OS
18-A, OS 18-B e OS 32, l'impresa deve altresi' dimostrare di disporre
di un adeguato stabilimento industriale specificamente  adibito  alla
produzione dei beni oggetto della categoria. 
    21. (comma non ammesso al "Visto" della Corte dei conti) 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 80 
 
                 Incremento convenzionale premiante 
 
                    (art. 19, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema  di  qualita'
di cui all'articolo 59, presenti almeno tre dei seguenti requisiti ed
indici economico finanziari: 
    a) patrimonio netto, costituito dal totale della  lettera  A  del
passivo dello stato patrimoniale di cui all'articolo 2424 del  codice
civile dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore al cinque per
cento della cifra di affari media annuale richiesta ai  fini  di  cui
all'articolo 79, comma 2, lettera b); 
    b) indice di liquidita', costituito dal  rapporto  tra  la  somma
delle liquidita' e  dei  crediti  correnti  e  la  somma  dei  debiti
correnti dell'ultimo bilancio approvato, pari o superiore a  0,5;  le
liquidita' comprendono le rimanenze per lavori  in  corso  alla  fine
dell'esercizio; 
    c) indice di economicita', costituito  dalla  differenza  tra  il
valore ed i costi della  produzione  di  cui  all'articolo  2425  del
codice civile, di valore positivo in  almeno  due  esercizi  tra  gli
ultimi tre; 
    d) requisiti di cui all'articolo 79, comma 1, lettere c) e d), di
valore non inferiori ai minimi stabiliti al medesimo articolo,  commi
8 e 10; 
    ottiene  l'incremento  figurativo,  in  base   alla   percentuale
determinata secondo quanto previsto dall'allegato D, dei valori degli
importi di cui all'articolo 79, comma  2,  lettera  b),  e  comma  5,
lettere b) e c).  Gli  importi  cosi'  figurativamente  rideterminati
valgono  per  la  dimostrazione  dei  requisiti  dei  suddetti  commi
dell'articolo 79. 
    2. Per le ditte individuali e le societa' di persone, i requisiti
di cui al comma 1 sono dimostrati mediante il libro degli inventari o
il  bilancio  di   verifica   riclassificato   e   vidimato   da   un
professionista abilitato. 
    3 Qualora l'impresa, oltre al possesso del sistema di qualita' di
cui all'articolo 59, presenti un  patrimonio  netto,  costituito  dal
totale della lettera A del passivo dello stato  patrimoniale  di  cui
all'articolo 2424 del codice civile dell'ultimo  bilancio  approvato,
pari o superiore al dieci per  cento  della  cifra  di  affari  media
annuale richiesta ai fini di cui all'articolo 79,  comma  2,  lettera
b), nonche' i requisiti e gli indici economico finanziari di  cui  al
comma 1, lettere  b),  c)  e  d),  del  presente  articolo,  ottiene,
anziche' l'incremento figurativo di cui al  comma  1,  un  incremento
figurativo dei valori degli importi dei cui all'articolo 79, comma 2,
lettera b), e comma 5, lettere b) e  c),  in  base  alla  percentuale
determinata secondo  quanto  previsto  dall'allegato  D,  sostituendo
nelle formule C1 e C2 il valore trenta con il valore trentanove.  Gli
importi  cosi'   figurativamente   rideterminati   valgono   per   la
dimostrazione dei requisiti dei suddetti commi dell'articolo 79. 
    4. L'incremento convenzionale premiante si applica anche nel caso
di cessione o conferimento dell'intera azienda nel rispetto di quanto
previsto dall'articolo 76, comma 10. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 81 
 
        Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili 
 
                    (art. 20, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. I requisiti per la qualificazione dei  consorzi  stabili  sono
quelli previsti dall'articolo 36, comma 7, del codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 82 
 
           Rivalutazione dell'importo dei lavori eseguiti 
 
                    (art. 21, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1.  Gli  importi  dei  lavori,  relativi  a  tutte  le  categorie
individuate dalla tabella di cui  all'allegato  A,  vanno  rivalutati
sulla base delle variazioni accertate dall'ISTAT relative al costo di
costruzione di un edificio residenziale, intervenute fra la  data  di
ultimazione  dei  lavori,  ovvero  la   data   di   emissione   della
documentazione attestante l'esecuzione parziale dei lavori, e la data
di sottoscrizione del contratto di qualificazione con la SOA. 
    2. Sono  soggetti  alla  rivalutazione  gli  importi  dei  lavori
eseguiti a seguito di contratti  stipulati  con  i  soggetti  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), nonche' gli importi  dei  lavori
eseguiti di cui all'articolo 86, commi 2 e  3,  previa  presentazione
del certificato di regolare esecuzione  dei  lavori,  rilasciato  dal
direttore dei lavori, che deve riportare la data di  ultimazione  dei
lavori. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 83 
 
Determinazione del periodo di attivita' documentabile e dei  relativi
                        importi e certificati 
 
                    (art. 22, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. La cifra di affari in lavori di cui all'articolo 79, comma  2,
lettera b), e gli importi dei lavori previsti dall'articolo 79, comma
5,  lettere  b)  e  c),  sono  quelli  realizzati   nel   quinquennio
antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA. 
    2. I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente  e  con
buon esito iniziati ed ultimati nel  periodo  di  cui  ai  precedenti
commi, ovvero la parte di essi eseguita nel quinquennio, per il  caso
di lavori iniziati in epoca precedente o per il  caso  di  lavori  in
corso di esecuzione alla data della sottoscrizione del contratto  con
la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare degli stessi. 
    3. L'importo dei lavori e' costituito dall'importo contabilizzato
al netto del ribasso d'asta, eventualmente aggiornato in forza  degli
atti di  sottomissione  e  degli  atti  aggiuntivi,  ed  incrementato
dall'eventuale adeguamento dei prezzi e dalle  risultanze  definitive
del contenzioso  eventualmente  insorto  per  riserve  dell'esecutore
diverse da quelle riconosciute a titolo risarcitorio, risultante  nel
quadro 6.1 dell'allegato B. 
    4. I certificati  di  esecuzione  dei  lavori,  sono  redatti  in
conformita' dello schema  di  cui  all'allegato  B  e  contengono  la
espressa dichiarazione dei committenti che  i  lavori  eseguiti  sono
stati realizzati regolarmente e con buon esito; se hanno dato luogo a
vertenze in sede arbitrale o giudiziaria, ne viene indicato  l'esito.
La certificazione per i lavori relativi alla categoria  OG  13,  deve
contenere  l'attestato  rilasciato  dalle   autorita'   eventualmente
preposte alla tutela dei beni cui si riferiscono i lavori eseguiti. 
    5.  I  certificati  rilasciati  all'esecutore  dei  lavori   sono
trasmessi, a cura dei  soggetti  di  cui  all'articolo  3,  comma  1,
lettera b), all'Osservatorio con le modalita' previste  dall'articolo
8, comma 7. 
    6. Le SOA  trasmettono  all'Osservatorio,  secondo  le  modalita'
stabilite dall'Autorita', entro quindici giorni  dal  rilascio  delle
attestazioni, i certificati e la  documentazione  a  corredo  di  cui
all'articolo 86, presentati dalle  imprese  per  essere  qualificate,
relativi a lavori il cui committente non sia tenuto alla applicazione
del codice  e  del  presente  regolamento,  o  eseguiti  in  proprio.
L'Autorita' provvede ai necessari riscontri a campione. 
    7. Qualora  le  SOA  nella  attivita'  di  attestazione,  di  cui
all'articolo  40,  comma  3,  lettera  b),   del   codice,   rilevano
l'esistenza di certificati di  lavori  non  presenti  nel  casellario
informatico di cui all'articolo 8, provvedono a  darne  comunicazione
ai soggetti interessati di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), e
all'Autorita' per gli eventuali provvedimenti da  emanarsi  ai  sensi
dell'articolo 6, comma 11, del codice.  Ai  sensi  dell'articolo  40,
comma 3, lettera b), del codice, tali certificati di lavori non  sono
utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario  informatico  di
cui all'articolo 8. 
    8. La documentazione contabile dei lavori  prodotta  dall'impresa
esecutrice non e' utilizzabile dalle SOA, in sede di attestazione, in
sostituzione dei certificati  di  esecuzione  dei  lavori  rilasciati
dalle  stazioni  appaltanti.  La  documentazione  contabile  non   e'
altresi' utilizzabile in caso di disconoscimento del  certificato  di
esecuzione dei lavori  da  parte  della  stazione  appaltante  o  del
soggetto che si presume lo abbia emesso. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 84 
 
(Criteri  di  accertamento  e  di  valutazione  dei  lavori  eseguiti
                            all'estero). 
 
  1. Per i lavori eseguiti all'estero da imprese con sede  legale  in
Italia,  il  richiedente  produce  alla  SOA  la  certificazione   di
esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto,  da  ogni
documento comprovante  i  lavori  eseguiti  e,  laddove  emesso,  dal
certificato di collaudo. 
  2. La certificazione e' rilasciata, su richiesta  dell'interessato,
da un tecnico di fiducia del consolato o del Ministero  degli  affari
esteri,  con  spese  a  carico  del  medesimo  interessato;  da  essa
risultano i lavori eseguiti secondo le  diverse  categorie,  il  loro
ammontare,  i  tempi  di  esecuzione,  indicazioni   utili   relative
all'incidenza  dei  subappalti  per  ciascuna  categoria  nonche'  la
dichiarazione che i lavori sono stati  eseguiti  regolarmente  e  con
buon esito. I relativi importi sono inseriti nel certificato  con  le
indicazioni necessarie per la  completa  individuazione  dell'impresa
subappaltatrice, del periodo di  esecuzione  e  della  categoria  dei
lavori eseguiti. La  certificazione  e'  rilasciata  secondo  modelli
semplificati, individuati dall'Autorita', sentito  il  Ministero  per
gli affari esteri per gli aspetti di competenza ed e'  soggetta,  ove
necessario, a  legalizzazione  da  parte  delle  autorita'  consolari
italiane all'estero. 
  3.  Per  i  soli  lavori  subappaltati  ad  imprese   italiane,   i
subappaltatori,  ai  fini  del  conseguimento  della  qualificazione,
possono utilizzare il certificato rilasciato  all'esecutore  italiano
ai  sensi  del  comma  2  e,  qualora   non   sia   stato   richiesto
dall'esecutore, il certificato puo' essere richiesto direttamente dal
subappaltatore secondo quanto previsto dal predetto comma. 
  4. La certificazione e' prodotta in lingua italiana ovvero,  se  in
lingua  diversa  dall'italiano,  e'  corredata  da   una   traduzione
certificata   conforme   in   lingua   italiana   rilasciata    dalla
rappresentanza diplomatica  o  consolare  ovvero  una  traduzione  in
lingua italiana eseguita da un  traduttore  ufficiale.  Il  consolato
italiano all'estero,  una  volta  conseguita  la  certificazione,  la
trasmette alla competente  struttura  centrale  del  Ministero  degli
affari esteri che provvede ad inserirla nel casellario informatico di
cui all'articolo 8, con le modalita' stabilite dall'Autorita' secondo
i modelli semplificati sopra citati. 
  5. Qualora l'interessato abbia ultimato i  lavori  e  non  disponga
piu'  di  propria  rappresentanza  nel  Paese  di  esecuzione  o   la
rappresentanza non sia in  grado  di  svolgere  a  pieno  le  proprie
funzioni a causa di palesi difficolta' nel medesimo Paese, puo'  fare
riferimento alla struttura  competente  del  Ministero  degli  affari
esteri. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 85 
 
Lavori   eseguiti    dall'impresa    affidataria    e    dall'impresa
                          subappaltatrice. 
 
           Lavori affidati a terzi dal contraente generale 
 
                    (art. 24, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Ai fini della qualificazione delle imprese che hanno  affidato
lavorazioni in subappalto e delle imprese subappaltatrici le  SOA  si
attengono ai seguenti criteri: 
    a) le lavorazioni eseguite  dalle  imprese  subappaltatrici  sono
classificabili  ai  sensi  delle  tabelle  di  cui  all'allegato   A;
l'impresa subappaltatrice puo' utilizzare per  la  qualificazione  il
quantitativo delle lavorazioni  eseguite  aventi  le  caratteristiche
predette; 
    b) l'impresa affidataria puo' utilizzare: 
    1) i lavori della categoria prevalente, subappaltati  nel  limite
massimo del trenta per cento di cui all'articolo 170,  comma  1,  per
l'intero importo; 
    2) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel
bando o nell'avviso di gara o nella lettera di  invito,  appartenenti
alle categorie di cui all'allegato A, per le quali non e'  prescritta
la qualificazione obbligatoria,  per  l'intero  importo  in  ciascuna
delle categorie scorporabili  se  le  lavorazioni  sono  subappaltate
entro il limite del trenta per cento riferito a  ciascuna  categoria;
l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile  subappaltata
oltre il predetto limite,  e'  decurtato  della  quota  eccedente  il
trenta per cento e  puo'  essere,  cosi'  decurtato,  utilizzato,  in
alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente  ovvero
ripartito tra la categoria prevalente e  la  categoria  scorporabile,
per una  percentuale  riferita  a  tale  categoria  scorporabile  non
superiore al dieci per cento; 
    3) i lavori di ciascuna delle categorie scorporabili previste nel
bando o nell'avviso di gara o nella lettera di  invito,  appartenenti
alle categorie di cui all'allegato A, per le quali e'  prescritta  la
qualificazione obbligatoria, per l'intero importo in  ciascuna  delle
categorie scorporabili se le lavorazioni sono subappaltate  entro  il
limite  del  quaranta  per  cento  riferito  a  ciascuna   categoria;
l'importo dei lavori di ciascuna categoria scorporabile  subappaltata
oltre il predetto limite,  e'  decurtato  della  quota  eccedente  il
quaranta per cento e puo' essere,  cosi'  decurtato,  utilizzato,  in
alternativa, per la qualificazione nella categoria prevalente  ovvero
ripartito tra la categoria prevalente e  la  categoria  scorporabile,
per una  percentuale  riferita  a  tale  categoria  scorporabile  non
superiore al dieci per cento. 
    2.  La  SOA,  nella  attivita'  di  attestazione,  e'  tenuta  ad
attribuire  la  qualificazione   conformemente   al   contenuto   del
certificato di esecuzione lavori. Ai fini  della  qualificazione,  la
SOA verifica che nel certificato di esecuzione  dei  lavori,  redatto
secondo l'allegato B,  non  siano  presenti  lavorazioni  relative  a
categorie di cui all'allegato A non previste  nel  bando  di  gara  o
nell'avviso o nella lettera di invito nonche' nel contratto  e  negli
eventuali atti di sottomissione o aggiuntivi  debitamente  approvati.
Detta documentazione e'  richiesta  dalla  SOA  al  soggetto  di  cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), che ha emesso il certificato  di
esecuzione dei lavori. La SOA e'  tenuta  a  segnalare  all'Autorita'
eventuali incongruenze  riscontrate  nel  certificato  di  esecuzione
lavori, ai sensi dell'articolo 70, comma 1, lettera f). 
    3. In caso di lavori eseguiti in  raggruppamento  temporaneo,  le
disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si  applicano  con  riferimento  a
ciascuna impresa riunita. 
    4. Ai terzi, affidatari di  lavori  del  contraente  generale  ai
sensi dell'articolo 176,  comma  7,  del  codice,  sono  richiesti  i
requisiti di qualificazione prescritti dall'articolo 40 del codice  e
dal presente capo, per la corrispondente categoria  e  classifica  di
importo. I certificati di esecuzione di cui all'articolo 83, comma 4,
per i lavori affidati a terzi, sono emessi dal soggetto aggiudicatore
che ha proceduto all'affidamento al contraente generale e  trasmessi,
a cura del medesimo soggetto aggiudicatore, all'Osservatorio  con  le
modalita' previste dall'articolo 8, comma 7. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 86 
 
  Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei relativi importi 
 
                    (art. 25, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. L'attribuzione, nel certificato lavori, da parte dei  soggetti
di cui all'articolo 3,  comma  1,  lettera  b),  delle  categorie  di
qualificazione, individuate dalla  tabella  di  cui  all'allegato  A,
relative ai lavori eseguiti, viene effettuata  con  riferimento  alle
categorie richieste nel bando di gara o nell'avviso o  nella  lettera
di invito, nonche' con riferimento alle categorie  delle  lavorazioni
affidate in subappalto, risultanti dal certificato di esecuzione  dei
lavori redatto secondo l'allegato  B.  Qualora  il  responsabile  del
procedimento  riporti  nel  certificato  di  esecuzione  dei   lavori
categorie di qualificazione diverse da quelle previste nel  bando  di
gara o nell'avviso  o  nella  lettera  di  invito,  si  applicano  le
sanzioni previste dall'articolo 6, comma 11, del codice, fino  ad  un
massimo di euro 51.545. 
    2.  Per  i   lavori   il   cui   committente   non   sia   tenuto
all'applicazione del codice e del presente regolamento, le  categorie
dei lavori e  gli  importi  sono  attribuiti  dalle  SOA  secondo  le
corrispondenti   categorie   individuate   dalle   tabelle   di   cui
all'allegato A e in base all'importo realizzato per ciascuna di esse,
come desumibili dagli  atti  contabili,  dal  contratto  d'appalto  o
documento di analoga natura. 
    3. Per i lavori eseguiti in proprio e non su  committenza  si  fa
riferimento a parametri fisici (metri quadrati, metri cubi)  valutati
sulla base di prescrizioni od indici ufficiali e il relativo  importo
e' valutato nella misura del cento per cento. 
    4. Nel caso di opere di edilizia abitativa, si fa riferimento  al
costo totale dell'intervento (C.T.N.), costituito dal costo  a  metro
quadro, cosi' come determinato dai  soggetti  competenti  secondo  le
norme vigenti, moltiplicato per la superficie  complessiva  (S.C.)  e
maggiorato del venticinque per cento. 
    5. Nel caso indicato al comma 2 le  relative  dichiarazioni  sono
corredate dalla seguente documentazione: 
    a) permesso a costruire ovvero dichiarazione di inizio attivita',
relativi all'opera realizzata,  ove  richiesti,  con  allegata  copia
autentica del progetto approvato; 
    b) copia del contratto stipulato; 
    c) copia delle fatture corrispondenti al quantitativo  di  lavori
eseguiti; 
    d) copia del certificato di regolare  esecuzione  rilasciato  dal
direttore dei lavori. 
    6. Nel caso indicato al comma 3, le relative  dichiarazioni  sono
corredate dalla documentazione di cui al comma 5, lettere  a)  e  d),
nonche' dalle fatture  o  da  diversa  documentazione  corrispondenti
all'acquisto di materiali e di servizi e ad eventuali subappalti. 
    7. Fermo restando quanto previsto  ai  commi  5  e  6,  nel  caso
indicato al comma 2 l'impresa deve presentare  la  certificazione  di
esecuzione lavori  rilasciata  dal  committente  e  sottoscritta  dal
direttore  dei  lavori;   i   firmatari   sono   responsabili   anche
dell'indicazione degli eventuali  subappaltatori,  i  quali  dovranno
altresi' presentare la documentazione prevista al  comma  5,  lettera
b). Nel caso indicato al comma 3,  la  certificazione  e'  rilasciata
direttamente dal direttore lavori. 
    8. Ai fini della qualificazione, l'importo dei  lavori  appaltati
al consorzio di imprese artigiane, al consorzio di cooperative  e  al
consorzio stabile e' attribuito, sulla base di una deliberazione  del
consorzio  stesso,  al  consorzio  ed  eventualmente  al  consorziato
esecutore secondo le percentuali previste dall'articolo 85, comma  1,
lettera  b).  Ai  fini  della  qualificazione  del  consorzio  o  del
consorziato esecutore, la SOA acquisisce il certificato di esecuzione
dei lavori, corredato  della  deliberazione  consortile  in  cui  sia
precisato se il relativo importo sia da attribuire  completamente  al
consorzio ovvero al consorzio e al consorziato nelle misure di cui al
precedente periodo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 87 
 
                          Direzione tecnica 
 
                    (art. 26, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. La direzione tecnica e' l'organo cui competono gli adempimenti
di carattere tecnico-organizzativo necessari per la realizzazione dei
lavori. La direzione  tecnica  puo'  essere  assunta  da  un  singolo
soggetto, eventualmente  coincidente  con  il  legale  rappresentante
dell'impresa, o da piu' soggetti. 
    2. I soggetti ai quali viene  affidato  l'incarico  di  direttore
tecnico  sono  dotati,  per  la  qualificazione  in   categorie   con
classifica di  importo  pari  o  superiore  alla  IV,  di  laurea  in
ingegneria, in architettura, o altra equipollente, o di laurea  breve
o  di  diploma  universitario  in  ingegneria  o  in  architettura  o
equipollente, di diploma di perito industriale edile o  di  geometra;
per le classifiche inferiori e' ammesso anche il possesso  di  titolo
di studio tecnico equivalente al diploma  di  geometra  e  di  perito
industriale edile, ovvero il  possesso  del  requisito  professionale
identificato nella esperienza acquisita nel settore delle costruzioni
quale direttore del cantiere per un periodo non  inferiore  a  cinque
anni da comprovare con idonei certificati di  esecuzione  dei  lavori
attestanti tale condizione. 
    3. I soggetti designati nell'incarico di  direttore  tecnico  non
possono  rivestire  analogo  incarico  per  conto  di  altre  imprese
qualificate;  essi  producono  una  dichiarazione  di   unicita'   di
incarico. Qualora  il  direttore  tecnico  sia  persona  diversa  dal
titolare dell'impresa, dal legale rappresentante, dall'amministratore
e dal socio, deve essere dipendente dell'impresa stessa o in possesso
di contratto d'opera professionale regolarmente registrato. 
    4. La qualificazione conseguita ai sensi dell'articolo 79,  comma
14, e' collegata al direttore tecnico che l'ha consentita. La  stessa
qualificazione puo'  essere  confermata  sulla  base  di  autonoma  e
specifica valutazione se l'impresa  provvede  alla  sostituzione  del
direttore tecnico o dei direttori tecnici uscenti con soggetti aventi
analoga idoneita'. 
    5.  Se  l'impresa  non  provvede  alla  sostituzione  del  o  dei
direttori tecnici uscenti, la SOA o, in caso di inerzia,  l'Autorita'
dispone: 
    a)  la  decadenza  dell'attestazione  di   qualificazione   nelle
categorie ed importi corrispondenti, connessi alla presenza del o dei
direttori tecnici uscenti; 
    b)  la  conferma  o  la  riduzione  della  qualificazione   nelle
categorie ed  importi  corrispondenti,  nel  caso  in  cui  l'impresa
dimostri di aver eseguito lavori rispettivamente di pari o di  minore
importo  nelle  categorie  in  precedenza  connesse  alla   direzione
tecnica. 
    6. In ogni caso di variazione della direzione tecnica,  l'impresa
provvede a darne  comunicazione  alla  SOA  che  l'ha  qualificata  e
all'Osservatorio  entro  trenta  giorni  dalla  data  della  avvenuta
variazione. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 88 
 
Contratto  di  avvalimento  in   gara   e   qualificazione   mediante
                             avvalimento 
 
    1.  Per  la  qualificazione  in  gara,  il   contratto   di   cui
all'articolo 49, comma 2, lettera f), del codice  deve  riportare  in
modo compiuto, esplicito ed esauriente: 
    a) oggetto: le risorse e i mezzi prestati in modo  determinato  e
specifico; 
    b) durata; 
    c) ogni altro utile elemento ai fini dell'avvalimento. 
    2. Per l'ottenimento dell'attestazione di qualificazione ai sensi
dell'articolo 50 del codice, l'impresa ausiliata, presenta  alla  SOA
la dichiarazione con la quale l'impresa ausiliaria  assume  l'obbligo
di mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore
dell'impresa ausiliata  per  tutto  il  periodo  di  validita'  della
attestazione SOA rilasciata mediante avvalimento. 
    3. Per le finalita' di cui al comma  2,  l'impresa  ausiliaria  e
l'impresa ausiliata  hanno  l'obbligo  di  documentare  alla  SOA  il
rapporto di controllo tra le imprese sensi dell'articolo 2359,  commi
1 e 2, del codice civile, e di comunicare alla  SOA  e  all'Autorita'
entro quindici giorni il venire meno di tale rapporto  di  controllo,
ovvero le circostanze che fanno venire meno la messa  a  disposizione
delle risorse di cui al comma 2. 
    4. Entro  il  successivo  termine  di  quindici  giorni,  la  SOA
provvede a comunicare all'Autorita' le informazioni di cui al comma 3
e dispone la decadenza, entro lo  stesso  termine,  dell'attestazione
dell'impresa ausiliata. 
    5. L'impresa ausiliata, per conseguire la qualificazione  di  cui
all'articolo 50 del codice, deve possedere: 
    a) i requisiti di cui all'articolo 78 in proprio; 
    b) i requisiti di cui all'articolo 79 anche mediante i  requisiti
resi disponibili dall'impresa ausiliaria. 
    6.  L'impresa  ausiliata  e'  sottoposta  a  tutti  gli  obblighi
previsti, per le imprese attestate dalle SOA, secondo le disposizioni
del presente titolo III. 
    7.  Le  SOA  attestano  le  imprese  ausiliate  utilizzando   uno
specifico   modello   di   attestazione   predisposto   e   approvato
dall'Autorita' che  richiama  espressamente  l'avvalimento  ai  sensi
dell'articolo 50 del codice. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 89 
 
          Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA 
 
    1. L'Autorita' provvede ad individuare,  conformemente  a  quanto
stabilito dal presente titolo, le  informazioni  che  debbono  essere
riportate nelle attestazioni rilasciate dalle SOA, con riferimento ai
requisiti di ordine generale di cui all'articolo 78 e ai requisiti di
ordine speciale di cui all'articolo 79. 
    2. Le attestazioni devono indicare espressamente le referenze che
hanno permesso il rilascio delle stesse. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 90 
 
Requisiti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.  000
                                euro 
 
                    (art. 28, d.P.R. n. 34/2000) 
 
    1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 38 del codice  in
materia di esclusione dalle gare,  gli  operatori  economici  possono
partecipare agli  appalti  di  lavori  pubblici  di  importo  pari  o
inferiore a 150.000 euro qualora in possesso dei  seguenti  requisiti
di ordine tecnico - organizzativo: 
    a)  importo  dei  lavori  analoghi  eseguiti   direttamente   nel
quinquennio antecedente  la  data  di  pubblicazione  del  bando  non
inferiore all'importo del contratto da stipulare; 
    b) costo complessivo sostenuto per il  personale  dipendente  non
inferiore al quindici per cento dell'importo dei lavori eseguiti  nel
quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando; nel  caso
in cui il rapporto tra il suddetto costo e l'importo dei  lavori  sia
inferiore a quanto richiesto, l'importo dei lavori e' figurativamente
e proporzionalmente ridotto in modo  da  ristabilire  la  percentuale
richiesta; l'importo dei lavori cosi'  figurativamente  ridotto  vale
per la dimostrazione del possesso del requisito di cui  alla  lettera
a); 
    c) adeguata attrezzatura tecnica. 
    Nel caso  di  imprese  gia'  in  possesso  dell'attestazione  SOA
relativa  ai  lavori  da  eseguire,  non   e'   richiesta   ulteriore
dimostrazione circa il possesso dei requisiti. 
    2. Gli operatori  economici,  per  partecipare  agli  appalti  di
importo pari o inferiore a 150.000 euro concernenti i lavori relativi
alla categoria OG 13, fermo restando  quanto  previsto  al  comma  1,
devono  aver  realizzato  nel  quinquennio  antecedente  la  data  di
pubblicazione del bando, dell'avviso o della lettera  di  invito,  di
lavori analoghi per importo pari a quello dei lavori che si intendono
eseguire,  e  presentare  l'attestato  di  buon  esito  degli  stessi
rilasciato dalle autorita' eventualmente  preposte  alla  tutela  dei
beni cui si riferiscono i lavori eseguiti. 
    3. I requisiti, previsti dal bando di gara, dall'avviso di gara o
dalla lettera di  invito,  sono  determinati  e  documentati  secondo
quanto previsto dal presente titolo, e dichiarati in sede di  domanda
di partecipazione o di offerta con le modalita' di cui al decreto del
Presidente della  Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445;  la  loro
sussistenza  e'  accertata  dalla  stazione  appaltante  secondo   le
disposizioni vigenti in materia. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 91 
 
            Decadenza dell'attestazione di qualificazione 
 
    1.  Qualora  la  SOA  o  l'Autorita'  dispongano   la   decadenza
dell'attestazione   di   qualificazione,    rilasciata    ai    sensi
dell'articolo 40 del codice ovvero  ai  sensi  dell'articolo  50  del
codice, l'Autorita', direttamente  o  previa  segnalazione  da  parte
della SOA, provvede a darne pubblicita' nel casellario informatico di
cui all'articolo 8. 
    2.  Durante  l'esecuzione  dei  lavori,  le  stazioni  appaltanti
verificano, attraverso il casellario informatico di cui  all'articolo
8, che non  sia  intervenuta,  nei  confronti  dell'esecutore  e  del
subappaltatore, la decadenza dell'attestazione di qualificazione  per
aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci.  Ove  sia
intervenuta la decadenza dell'attestazione dell'esecutore, si procede
ai  sensi  dell'articolo  135,  comma  1-bis,  del  codice;  ove  sia
intervenuta la decadenza  dell'attestazione  del  subappaltatore,  la
stazione appaltante pronuncia la decadenza dell'autorizzazione di cui
all'articolo  118,  comma  8,   del   codice,   dandone   contestuale
segnalazione  all'Osservatorio  per  l'inserimento   nel   casellario
informatico di cui all'articolo 8. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO IV – Soggetti abilitati ad assumere lavori

                               Art. 92 
 
        Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti 
 
                    (art. 95, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il concorrente singolo puo' partecipare alla gara qualora  sia
in     possesso     dei     requisiti     economico-finanziari      e
tecnico-organizzativi  relativi   alla   categoria   prevalente   per
l'importo totale dei lavori ovvero  sia  in  possesso  dei  requisiti
relativi alla categoria prevalente e alle categorie scorporabili  per
i singoli importi. I requisiti relativi alle  categorie  scorporabili
non posseduti dall'impresa devono  da  questa  essere  posseduti  con
riferimento alla categoria prevalente. 
    2. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34,  comma
1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo  34,  comma
1, lettera e), del codice ed i soggetti di cui all'articolo 34, comma
1, lettera f), del  codice,  di  tipo  orizzontale,  i  requisiti  di
qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti
nel bando di gara per l'impresa singola devono essere posseduti dalla
mandataria o da un'impresa consorziata nella misura minima del 40 per
cento e la restante  percentuale  cumulativamente  dalle  mandanti  o
dalle altre imprese consorziate ciascuna nella misura minima  del  10
per cento. Le quote di partecipazione al raggruppamento o  consorzio,
indicate in sede di offerta,  possono  essere  liberamente  stabilite
entro i limiti consentiti dai requisiti di  qualificazione  posseduti
dall'associato o dal consorziato. Nell'ambito  dei  propri  requisiti
posseduti, la mandataria in ogni caso assume, in sede di  offerta,  i
requisiti in misura percentuale superiore rispetto a  ciascuna  delle
mandanti con riferimento alla specifica gara. I lavori sono  eseguiti
dai concorrenti riuniti secondo le quote indicate in sede di offerta,
fatta  salva  la  facolta'   di   modifica   delle   stesse,   previa
autorizzazione  della  stazione  appaltante  che   ne   verifica   la
compatibilita' con i  requisiti  di  qualificazione  posseduti  dalle
imprese interessate. (12) 
    3. Per i raggruppamenti temporanei di cui all'articolo 34,  comma
1, lettera d), del codice, i consorzi di cui all'articolo  34,  comma
1, lettera e), del codice, ed i  soggetti  di  cui  all'articolo  34,
comma 1, lettera f), del codice, di tipo verticale,  i  requisiti  di
qualificazione  economico-finanziari  e  tecnico-organizzativi   sono
posseduti  dalla  mandataria  nella   categoria   prevalente;   nelle
categorie scorporate ciascuna mandante possiede i requisiti  previsti
per l'importo dei lavori della categoria che intende assumere e nella
misura indicata per l'impresa  singola.  I  requisiti  relativi  alle
lavorazioni scorporabili non assunte dalle  mandanti  sono  posseduti
dalla mandataria con riferimento alla categoria prevalente. 
    4. Per i soggetti  di  cui  all'articolo  34,  comma  1,  lettera
f-bis), del codice, si applicano i commi 1, 2 e 3 rispettivamente nel
caso di concorrente singolo, di raggruppamento di tipo orizzontale  e
di raggruppamento di tipo verticale. 
    5. Se il  singolo  concorrente  o  i  concorrenti  che  intendano
riunirsi in raggruppamento temporaneo hanno i  requisiti  di  cui  al
presente articolo,  possono  raggruppare  altre  imprese  qualificate
anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti nel bando,
a condizione che i lavori eseguiti da queste ultime non  superino  il
venti per cento dell'importo complessivo dei lavori e che l'ammontare
complessivo delle qualificazioni possedute  da  ciascuna  sia  almeno
pari all'importo dei lavori che saranno ad essa affidati. 
    6. I requisiti per i progettisti  previsti  dal  bando  ai  sensi
dell'articolo 53, comma 3, del codice devono essere  posseduti  dalle
imprese attestate per prestazioni di sola esecuzione,  attraverso  un
progettista associato o indicato in  sede  di  offerta  in  grado  di
dimostrarli, scelto tra i soggetti di cui all'articolo 90,  comma  1,
lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice, e sono costituiti  in
rapporto all'ammontare delle spese di progettazione: 
    a) dai requisiti  indicati  all'articolo  263  qualora  l'importo
delle spese di progettazione sia pari o superiore a 100.000 euro; 
    b) dai requisiti indicati  all'articolo  267,  qualora  l'importo
delle spese di progettazione sia inferiore a 100.000 euro. 
    Le  imprese  attestate  per  prestazioni   di   progettazione   e
costruzione devono possedere i  requisiti  di  cui  alla  lettera  a)
ovvero alla lettera b) attraverso l'associazione o  l'indicazione  in
sede di offerta di un  progettista  scelto  tra  i  soggetti  di  cui
all'articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)  e  h),  del
codice, laddove i predetti requisiti non siano dimostrati  attraverso
il proprio staff di progettazione. 
    7. In riferimento all'articolo 37, comma 11, del codice, ai  fini
della partecipazione alla gara, il concorrente, singolo o riunito  in
raggruppamento, che non possiede la qualificazione in ciascuna  delle
categorie di cui all'articolo 107,  comma  2,  per  l'intero  importo
richiesto dal bando di gara o dalla lettera di invito, deve possedere
i requisiti mancanti relativi a ciascuna delle predette categorie  di
cui  all'articolo  107,  comma  2,  e  oggetto  di  subappalto,   con
riferimento alla categoria prevalente. Resta fermo il limite  massimo
di subappaltabilita'  nella  misura  del  trenta  per  cento  fissata
dall'articolo 170, comma  1,  per  ciascuna  categoria  specialistica
prevista dal bando di gara o dalla lettera di  invito.  Il  bando  di
gara, l'avviso  di  gara  o  la  lettera  di  invito,  ove  prevedano
lavorazioni relative ad una o piu' categorie di cui all'articolo 107,
comma 2, di importo non superiore ai  150.000  euro  e  singolarmente
superiore al quindici per cento ai sensi dell'articolo 37, comma  11,
del  codice  indicano  per  ciascuna   di   esse   i   requisiti   di
qualificazione ai sensi dell'articolo 90. 
    8. Le imprese qualificate nella I e nella II classifica,  non  in
possesso, ai sensi dell'articolo 63, comma  1,  della  certificazione
del sistema di qualita' aziendale conforme alle norme  europee  della
serie  UNI  EN  ISO  9000,  possono  partecipare  in   raggruppamento
temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti agli  affidamenti  di
contratti  per  i  quali  sia  richiesta   al   concorrente   singolo
un'attestazione per classifiche superiori. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla L.
23 maggio 2014, n. 80, ha disposto (con l'art. 12, comma 10) che  "Le
disposizioni di cui ai commi 8 e 9 si applicano anche alle  procedure
ed ai contratti i cui bandi o avvisi  con  cui  si  indice  una  gara
risultino gia' pubblicati alla data di entrata in vigore della  legge
di conversione del presente decreto, nonche', in  caso  di  contratti
senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure ed ai contratti
in cui, alla suddetta data, siano gia' stati  inviati  gli  inviti  a
presentare le offerte". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 93 
 
           Societa' tra concorrenti riuniti o consorziati 
 
                    (art. 96, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I concorrenti riuniti o  consorziati  indicati  dal  consorzio
come esecutori dei lavori, dopo l'aggiudicazione  possono  costituire
tra loro una societa' anche consortile, ai  sensi  del  libro  V  del
titolo V, capi 3 e  seguenti  del  codice  civile,  per  l'esecuzione
unitaria, totale o parziale, dei lavori. 
    2. La societa' subentra, senza  che  cio'  costituisca  ad  alcun
effetto subappalto o cessione di  contratto  e  senza  necessita'  di
autorizzazione o di approvazione, nell'esecuzione totale  o  parziale
del contratto, ferme  restando  le  responsabilita'  dei  concorrenti
riuniti o consorziati ai sensi del codice. 
    3. Il subentro ha effetto dalla data di  notificazione  dell'atto
costitutivo  alla  stazione  appaltante,  e   subordinatamente   alla
iscrizione della societa' nel registro delle imprese. 
    4. Tutti i concorrenti riuniti devono far  parte  della  societa'
nella medesima percentuale di appartenenza al raggruppamento. 
    5 La societa' costituita dai concorrenti  riuniti  o  consorziati
non  puo'  conseguire  la  qualificazione.  Nel  caso  di  esecuzione
parziale dei lavori, la societa' puo'  essere  costituita  anche  dai
soli concorrenti riuniti  o  consorziati  interessati  all'esecuzione
parziale. 
    6. Ai fini della qualificazione dei concorrenti riuniti, i lavori
eseguiti dalla societa' sono riferiti ai singoli concorrenti riuniti,
secondo le rispettive quote di partecipazione alla societa' stessa. 
    7. Ai fini della qualificazione dei  concorrenti  consorziati,  i
lavori  eseguiti  dalla   societa'   sono   attribuiti   secondo   le
disposizioni dell'articolo 86, comma 8. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 94 
 
                          Consorzi stabili 
 
                    (art. 97, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I consorzi stabili di cui agli articoli 34, comma  1,  lettera
c), e 36 del codice, eseguono i lavori o con la propria  struttura  o
tramite i consorziati  indicati  in  sede  di  gara  senza  che  cio'
costituisca  subappalto,  ferma  la  responsabilita'  solidale  degli
stessi nei confronti della stazione appaltante. 
    2. I consorzi stabili conseguono la qualificazione a  seguito  di
verifica dell'effettiva sussistenza in capo alle singole  consorziate
dei corrispondenti requisiti. 
    3. Il conseguimento della qualificazione da parte  del  consorzio
stabile non pregiudica la contemporanea  qualificazione  dei  singoli
consorziati, ma il documento di qualificazione di questi ultimi  deve
riportare la segnalazione di partecipazione ad un consorzio stabile. 
    4. In caso di scioglimento del consorzio stabile  ai  consorziati
sono  attribuiti  pro-quota  i   requisiti   economico-finanziari   e
tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio  in  quanto  da
questi non assegnati  in  esecuzione  ai  consorziati.  Le  quote  di
assegnazione  sono  proporzionali  all'apporto   reso   dai   singoli
consorziati nell'esecuzione dei lavori nel quinquennio antecedente. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 95 
 
                    Requisiti del concessionario 
 
                    (art. 98, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  I  soggetti  che  intendono   partecipare   alle   gare   per
l'affidamento di concessione di lavori pubblici, se  eseguono  lavori
con la propria organizzazione di impresa, devono  essere  qualificati
secondo quanto previsto dall'articolo 40 del codice  e  dall'articolo
79, comma 7, del presente  regolamento,  con  riferimento  ai  lavori
direttamente eseguiti ed essere in possesso  dei  seguenti  ulteriori
requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi: 
    a) fatturato medio relativo alle attivita'  svolte  negli  ultimi
cinque anni antecedenti alla pubblicazione del bando non inferiore al
dieci per cento dell'investimento previsto per l'intervento; 
    b)   capitale   sociale   non   inferiore   ad    un    ventesimo
dell'investimento previsto per l'intervento; 
    c) svolgimento negli ultimi  cinque  anni  di  servizi  affini  a
quello previsto dall'intervento per un importo medio non inferiore al
cinque per cento dell'investimento previsto per l'intervento; 
    d) svolgimento negli ultimi cinque anni  di  almeno  un  servizio
affine a quello previsto dall'intervento per un importo medio pari ad
almeno il due per cento dell'investimento previsto dall'intervento. 
    2. In alternativa ai requisiti previsti dal comma 1, lettere c) e
d), il concessionario puo'  incrementare  i  requisiti  previsti  dal
medesimo comma, lettere a) e b), nella misura fissata  dal  bando  di
gara, comunque compresa fra 1,5  volte  e  tre  volte.  Il  requisito
previsto dal comma  1,  lettera  b),  puo'  essere  dimostrato  anche
attraverso il patrimonio netto. 
    3. Se il concessionario non esegue direttamente i lavori  oggetto
della concessione,  deve  essere  in  possesso  esclusivamente  degli
ulteriori requisiti di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d). 
    4. Qualora il candidato alla concessione  sia  costituito  da  un
raggruppamento temporaneo di soggetti o da un consorzio, i  requisiti
previsti al comma 1 devono essere posseduti  complessivamente,  fermo
restando che ciascuno dei componenti del raggruppamento possegga  una
percentuale non inferiore al dieci per cento dei requisiti di cui  al
comma 1, lettere a) e b). 
    5. Qualora, ai sensi dell'articolo 153 del codice, sia necessario
apportare modifiche al progetto  presentato  dal  promotore  ai  fini
dell'approvazione dello stesso, il promotore,  ovvero  i  concorrenti
successivi in graduatoria che accettano di  apportare  le  modifiche,
devono comunque possedere,  anche  associando  o  consorziando  altri
soggetti,  gli  eventuali  ulteriori  requisiti,  rispetto  a  quelli
previsti dal bando di gara, necessari per l'esecuzione del progetto. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                               Art. 96 
 
        Requisiti del proponente e attivita' di asseverazione 
 
                    (art. 99, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Possono presentare le proposte di cui all'articolo 153,  commi
19 e 20, del codice, oltre ai soggetti elencati negli articoli  34  e
90, comma 2, lettera b), del codice, i soggetti che svolgono  in  via
professionale attivita' finanziaria, assicurativa, tecnico-operativa,
di consulenza e di gestione  nel  campo  dei  lavori  pubblici  o  di
pubblica utilita' e dei servizi alla collettivita', che negli  ultimi
tre anni hanno partecipato in modo significativo  alla  realizzazione
di interventi di natura ed importo almeno pari a quello oggetto della
proposta. 
    2.  Possono  presentare  proposte  anche  soggetti  appositamente
costituiti, nei quali  comunque  devono  essere  presenti  in  misura
maggioritaria   soci   aventi   i   requisiti   di    esperienza    e
professionalita' stabiliti nel comma 1. 
    3. Al  fine  di  ottenere  l'affidamento  della  concessione,  il
proponente, al momento dell'indizione delle procedure di gara di  cui
all'articolo  153  del  codice,  deve   comunque   possedere,   anche
associando  o  consorziando  altri  soggetti,  i  requisiti  previsti
dall'articolo 95. 
    4. L'asseverazione del piano economico-finanziario presentato dal
concorrente ai sensi dell'articolo  153  del  codice  consiste  nella
valutazione degli elementi economici  e  finanziari,  quali  costi  e
ricavi del progetto e composizione delle fonti  di  finanziamento,  e
nella verifica della capacita' del piano di generare flussi di  cassa
positivi e della congruenza dei dati con la bozza di convenzione. 
    5. La valutazione economica e finanziaria di cui al comma 4  deve
avvenire almeno sui seguenti elementi, desunti  dalla  documentazione
messa a disposizione ai fini dell'asseverazione: 
    a) prezzo che il concorrente intende chiedere all'amministrazione
aggiudicatrice; 
    b)   prezzo   che   il    concorrente    intende    corrispondere
all'amministrazione  aggiudicatrice  per   la   costituzione   o   il
trasferimento dei diritti; 
    c)   canone   che   il    concorrente    intende    corrispondere
all'amministrazione; 
    d) tempo massimo previsto  per  l'esecuzione  dei  lavori  e  per
l'avvio della gestione; 
    e) durata prevista della concessione; 
    f)    struttura    finanziaria    dell'operazione,    comprensiva
dell'analisi dei profili di bancabilita' dell'operazione in relazione
al debito indicato nel piano economico-finanziario; 
    g) costi, ricavi e  conseguenti  flussi  di  cassa  generati  dal
progetto con riferimento alle tariffe. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

TITOLO IV – MODALITA’ TECNICHE E PROCEDURALI PER LA QUALIFICAZIONE DEI CONTRAENTI GENERALI
((TITOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                               Art. 97 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 98 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                               Art. 99 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 100 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 101 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 102 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 103 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 104 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO V – SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE OFFERTE
((TITOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 105 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 106 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 107 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 108 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 109 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 110 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 111 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 112 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 113 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 114 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 115 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 116 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 117 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 118 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 119 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 120 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 121 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 122 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO VI – GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE
((TITOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 123 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 124 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 125 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 126 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 127 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 128 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 129 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 130 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 131 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 132 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 133 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 134 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 135 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 136 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO VII – IL CONTRATTO
((TITOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 137 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 138 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 139 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 140 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 141 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 142 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 143 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 144 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 145 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 146 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO VIII – ESECUZIONE DEI LAVORI
((TITOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 147 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 148 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 149 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 150 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 151 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 152 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 153 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 154 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 155 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 156 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 157 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 158 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 159 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 160 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 161 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 162 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 163 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 164 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 165 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 166 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 167 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 168 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 169 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 170 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 171 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 172 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 173 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 174 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 175 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 176 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 177 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO IX – CONTABILITA’ DEI LAVORI
CAPO I – Scopo e forma della contabilita’

                              Art. 178 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 179 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 180 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 181 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 182 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 183 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 184 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 185 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 186 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 187 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 188 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 189 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 190 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 191 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 192 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 193 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 194 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 195 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 196 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 197 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 198 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 199 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 200 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 201 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 202 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 

CAPO II – Contabilita’ dei lavori in economia

                              Art. 203 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 204 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 205 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 206 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 207 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 208 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 209 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 


                              Art. 210 
 
        ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 7 MARZO 2018, N. 49)) 

CAPO III – Norme generali per la tenuta della contabilita’
((CAPO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 211 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 212 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 213 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 214 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO X – COLLAUDO DEI LAVORI
CAPO I – Disposizioni preliminari

 

                              Art. 215 
 
                        Oggetto del collaudo 
 
                   (art. 187, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il collaudo ha  lo  scopo  di  verificare  e  certificare  che
l'opera o il lavoro siano stati eseguiti a regola d'arte, secondo  il
progetto approvato e le relative prescrizioni  tecniche,  nonche'  le
eventuali perizie di variante, in conformita' del contratto  e  degli
eventuali atti di sottomissione o aggiuntivi  debitamente  approvati.
Il collaudo ha altresi' lo scopo di verificare che i dati  risultanti
dalla   contabilita'   finale   e   dai   documenti    giustificativi
corrispondano fra loro e con le risultanze di  fatto,  non  solo  per
dimensioni, forma e quantita', ma anche per qualita'  dei  materiali,
dei componenti e delle provviste, e che  le  procedure  espropriative
poste a carico dell'esecutore siano state espletate tempestivamente e
diligentemente. Il collaudo comprende  altresi'  tutte  le  verifiche
tecniche previste dalle leggi di settore. 
    2. Gli  accertamenti  e  le  verifiche  effettuati  nelle  visite
sopralluogo disposte dall'organo di collaudo possono non  comprendere
tutti quelli previsti  dal  comma  precedente;  tali  accertamenti  e
verifiche,  in  ogni  caso,  al  termine  delle  operazioni,  debbono
risultare nel  certificato  di  collaudo  da  inviare  alla  stazione
appaltante. 
    3.  Il   collaudo   comprende   anche   l'esame   delle   riserve
dell'esecutore, sulle quali non sia gia' intervenuta una  risoluzione
definitiva  in  via  amministrativa,  se  iscritte  nel  registro  di
contabilita' e nel conto finale nei termini e nei modi stabiliti  dal
presente regolamento. 
    4. Ai sensi dell'articolo 141, comma 7, del codice,  il  collaudo
in corso d'opera, sempre che non  sussistano  le  condizioni  per  il
rilascio del certificato di regolare esecuzione di  cui  all'articolo
141, comma 3, del codice, e' obbligatorio nei seguenti casi: 
    a) quando la direzione dei lavori sia stata  affidata,  ai  sensi
dell'articolo 130, comma 2, lettere b) e c), del codice; 
    b)  in  caso  di  lavoro  di  particolare  complessita'  di   cui
all'articolo 236; 
    c) nel caso di intervento affidato in concessione ai sensi  degli
articoli 142 o 153 del codice,  nonche'  con  dialogo  competitivo  o
mediante locazione finanziaria; 
    d) nel caso di intervento affidato  ai  sensi  dell'articolo  53,
comma 2, lettere b) o c), del codice; 
    e) nel caso di opera o lavoro comprendenti  significative  e  non
abituali lavorazioni non  piu'  ispezionabili  in  sede  di  collaudo
finale; 
    f) nei casi di aggiudicazione con ribasso d'asta  superiore  alla
soglia di anomalia determinata ai sensi delle vigenti disposizioni. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 216 
 
                       Nomina del collaudatore 
 
                   (art. 188, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Le stazioni appaltanti  entro  trenta  giorni  dalla  data  di
ultimazione dei lavori, ovvero dalla data di consegna dei  lavori  in
caso di collaudo  in  corso  d'opera,  attribuiscono  l'incarico  del
collaudo, secondo quanto indicato nell'articolo 120, comma 2-bis, del
codice. (9) 
    2.  Nel  caso  di  lavori  che  richiedono  l'apporto   di   piu'
professionalita' diverse in ragione  della  particolare  tipologia  e
categoria dell'intervento, il collaudo puo' essere  affidato  ad  una
commissione composta da due o  tre  membri.  La  stazione  appaltante
designa il  membro  della  commissione  che  assume  la  funzione  di
presidente. 
    3.   Costituiscono   requisito   abilitante   allo    svolgimento
dell'incarico  di   collaudo   l'essere   laureato   in   ingegneria,
architettura,  e,  limitatamente   a   un   solo   componente   della
commissione,  l'essere  laureato  in  geologia,  scienze  agrarie   e
forestali; e', inoltre, necessaria l'abilitazione all'esercizio della
professione   nonche',   ad   esclusione   dei    dipendenti    delle
amministrazioni aggiudicatrici, l'iscrizione da  almeno  cinque  anni
nel rispettivo albo professionale. 
    4.  Possono   fare   parte   della   commissione   di   collaudo,
limitatamente ad un  solo  componente,  i  funzionari  amministrativi
delle  stazioni  appaltanti,  laureati  in  scienze   giuridiche   ed
economiche o equipollenti, che abbiano prestato servizio  per  almeno
cinque anni presso amministrazioni aggiudicatrici. 
    5. L'incarico di collaudo puo' essere conferito anche a  soggetti
muniti di laurea breve o diploma universitario, nell'ambito stabilito
dalla  normativa  vigente  in  ordine  alle  attivita'  attribuite  a
ciascuna professione, abilitati all'esercizio della professione e, ad
esclusione  dei  dipendenti  delle  amministrazioni   aggiudicatrici,
iscritti da almeno cinque anni nel rispettivo albo professionale. 
    6. Il collaudo di lavori di manutenzione puo' essere affidato  ad
un funzionario delle stazioni appaltanti munito  di  diploma  tecnico
che  abbia  prestato  servizio  per   almeno   cinque   anni   presso
amministrazioni  aggiudicatrici  ovvero  ad  un  tecnico   diplomato,
geometra o perito, nell'ambito stabilito dalla normativa  vigente  in
ordine alle attivita' attribuite a ciascuna professione  iscritto  da
almeno  cinque  anni   all'ordine   o   collegio   professionale   di
appartenenza. 
    7. Non possono essere affidati incarichi di collaudo: 
    a) ai magistrati ordinari, amministrativi  e  contabili,  e  agli
avvocati e procuratori dello Stato, in attivita' di servizio; 
    b) a coloro che nel triennio antecedente hanno avuto rapporti  di
lavoro autonomo o subordinato con l'esecutore o con i  subappaltatori
dei lavori da collaudare; 
    c) a coloro che hanno comunque svolto  o  svolgono  attivita'  di
controllo, progettazione, approvazione, autorizzazione,  vigilanza  o
direzione dei lavori da collaudare; 
    d) a soggetti che facciano parte di strutture o di  articolazioni
organizzative  comunque  denominate  di  organismi  con  funzioni  di
vigilanza o di controllo nei riguardi dell'intervento da collaudare; 
    e) a soggetti che  hanno  espletato  le  attivita'  di  cui  agli
articoli 93, comma 6, e 112 del codice. 
    8. Per i lavori comprendenti strutture,  al  soggetto  incaricato
del collaudo o ad uno dei componenti della commissione di collaudo e'
affidato anche il collaudo statico, purche' essi abbiano i  requisiti
specifici previsti  dalla  legge.  Per  i  lavori  eseguiti  in  zone
classificate come sismiche,  il  collaudo  e'  esteso  alla  verifica
dell'osservanza delle norme sismiche. 
    9. L'affidamento dell'incarico di collaudo  a  soggetti  esterni,
liberi professionisti, e'  regolato,  in  quanto  compatibili,  dalle
norme  dettate  dalla  parte  III,  titoli  II   e   III.   Ai   fini
dell'affidamento dell'incarico di collaudo  a  soggetti  esterni,  il
collaudatore  o  i  collaudatori  da  incaricare,  devono  essere  in
possesso dei  requisiti  specifici,  richiesti  per  l'intervento  da
collaudare ed avere conseguito il  titolo  professionale  di  cui  ai
commi 3, 4, 5, e 6: 
    a) da almeno dieci anni per il collaudo di lavori di importo pari
o superiore a 5.000.000 di euro; 
    b) da almeno cinque anni per il collaudo  di  lavori  di  importo
inferiore a 5.000.000 di euro. 
    10. Il soggetto esterno che e' stato incaricato di un collaudo in
corso d'opera da una stazione appaltante, non puo' essere  incaricato
dalla medesima di un nuovo collaudo se non sono trascorsi almeno  sei
mesi dalla chiusura delle operazioni del precedente collaudo.  Per  i
collaudi non in corso d'opera il divieto e' stabilito in un anno. Nel
caso di stazioni appaltanti nazionali la cui struttura  organizzativa
e' articolata su basi locali, il divieto  e'  limitato  alla  singola
articolazione locale. I suddetti divieti  si  riferiscono  alla  sola
ipotesi di collaudatori non appartenenti all'organico delle  stazioni
appaltanti. 
 
                                                               ((16)) 
------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.P.R. 15 novembre 2012, n. 236  ha  disposto  (con  l'art.  47,
commma 1) che "In deroga a quanto previsto dall'art.  216,  comma  1,
del regolamento generale, la nomina del  collaudatore  e'  effettuata
dall'ente deputato all'approvazione del contratto". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 217 
 
                Documenti da fornirsi al collaudatore 
 
                   (art. 190, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il  responsabile  del  procedimento  trasmette  all'organo  di
collaudo: 
    a) la copia conforme del contratto d'appalto e dei  documenti  di
cui all'articolo 137, nonche' il provvedimento  di  approvazione  del
progetto; 
    b) eventuali perizie di variante e suppletive,  con  le  relative
approvazioni intervenute e copia dei relativi atti di sottomissione o
aggiuntivi; 
    c)  copia  del  programma  di  esecuzione  dei   lavori   redatto
dall'esecutore  e  relativi  eventuali  aggiornamenti  approvati  dal
direttore dei lavori; 
    d) verbale di consegna dei lavori; 
    e) disposizioni del responsabile del  procedimento  e  ordini  di
servizio e rapporti periodici emessi dal direttore dei lavori; 
    f) eventuali verbali di sospensione e ripresa lavori; 
    g) certificato di ultimazione lavori; 
    h) originali di tutti  i  documenti  contabili  o  giustificativi
prescritti dal presente regolamento; 
    i)  verbali  di  prova  sui  materiali,   nonche'   le   relative
certificazioni di qualita'; 
    l) conto finale dei lavori; 
    m) relazione del direttore dei  lavori  in  accompagnamento  allo
conto  finale,  relativa  documentazione  allegata  nonche'   l'esito
dell'avviso ai creditori di cui all'articolo 218; 
    n) relazione del responsabile del procedimento sul conto finale; 
    o) relazioni riservate sia del  direttore  dei  lavori,  che  del
responsabile  del  procedimento  sulle  eventuali  riserve   avanzate
dall'esecutore dei lavori non definite  in  corso  d'opera  ai  sensi
degli articoli 239 e 240 del codice; 
    p) certificati inerenti ai controlli  eseguiti  conformemente  al
piano per i controlli da effettuare in cantiere nel corso delle varie
fasi dei lavori, nel caso di interventi complessi di cui all'articolo
3, comma 1, lettera l); 
    q) certificati di cui all'articolo 79, comma 17, limitatamente ai
lavori relativi alla categoria OS 12-A. 
    2. E' facolta' dell'organo di collaudo chiedere  al  responsabile
del procedimento o  al  direttore  dei  lavori  altra  documentazione
ritenuta necessaria o utile per l'espletamento dell'incarico. 
    3.  In  caso  di  incarico  di  collaudo  in  corso  d'opera,  il
responsabile del procedimento trasmette sollecitamente all'organo  di
collaudo la documentazione di cui al comma 1, lettere a), b), c), d),
e) ed f), integrandola successivamente con gli altri atti. 
    4. Ferma la responsabilita' dell'organo di collaudo nel custodire
la  documentazione  in  originale  ricevuta,  il   responsabile   del
procedimento provvede a duplicarla ed a custodirne copia conforme. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 218 
 
                         Avviso ai creditori 
 
                   (art. 189, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. All'atto della redazione del certificato  di  ultimazione  dei
lavori il responsabile del procedimento da' avviso al  Sindaco  o  ai
Sindaci del comune nel cui territorio si eseguono i lavori,  i  quali
curano la pubblicazione, nei comuni  in  cui  l'intervento  e'  stato
eseguito, di un avviso contenente l'invito per coloro i quali vantino
crediti verso l'esecutore per indebite occupazioni di aree o  stabili
e danni arrecati nell'esecuzione dei lavori, a  presentare  entro  un
termine non superiore a sessanta giorni le ragioni dei loro crediti e
la relativa documentazione. 
    2. Trascorso questo termine il Sindaco trasmette al  responsabile
del procedimento i risultati dell'anzidetto avviso con le prove delle
avvenute pubblicazioni ed i reclami eventualmente presentati. 
    3.  Il  responsabile  del  procedimento  invita   l'esecutore   a
soddisfare  i  crediti  da  lui  riconosciuti  e  quindi  rimette  al
collaudatore  i  documenti  ricevuti  dal  Sindaco  o   dai   Sindaci
interessati, aggiungendo il suo parere in merito a ciascun titolo  di
credito ed eventualmente le prove delle avvenute tacitazioni. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 219 
 
               Estensione delle verifiche di collaudo 
 
                   (art. 192, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  L'organo  di   collaudo   trasmette   formale   comunicazione
all'esecutore e al  responsabile  del  procedimento  del  prolungarsi
delle operazioni rispetto al termine di cui all'articolo  141,  comma
1,  del  codice  e  delle  relative  cause  con  la  indicazione  dei
provvedimenti da assumere per la ripresa  e  il  completamento  delle
operazioni di collaudo. Nel caso di ritardi  attribuibili  all'organo
di collaudo, il responsabile del procedimento, assegna un termine non
superiore a trenta giorni  per  il  completamento  delle  operazioni,
trascorsi inutilmente i quali, propone alla  stazione  appaltante  la
decadenza   dell'incarico,   ferma   restando   la    responsabilita'
dell'organo suddetto per i  danni  che  dovessero  derivare  da  tale
inadempienza. (9) 
    2. La verifica della buona esecuzione di un lavoro e'  effettuata
attraverso accertamenti, saggi e riscontri che l'organo  di  collaudo
giudica necessari. Qualora tra le prestazioni dell'esecutore  rientri
l'acquisizione di  concessioni,  autorizzazioni,  permessi,  comunque
denominati,  anche  ai   fini   dell'espletamento   delle   procedure
espropriative, il collaudatore  accerta  il  tempestivo  e  diligente
operato dell'esecutore ed evidenzia gli oneri eventualmente derivanti
per la stazione appaltante da ogni ritardo nel loro svolgimento. 
    3. La stazione appaltante  puo'  richiedere  al  collaudatore  in
corso d'opera parere su eventuali varianti, richieste  di  proroga  e
situazioni particolari determinatesi nel corso dell'appalto. 
 
                                                               ((16)) 
------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.P.R. 15 novembre 2012, n. 236  ha  disposto  (con  l'art.  49,
commma 1) che "In deroga  all'art.  219,  comma  1,  del  regolamento
generale, in caso di ritardi  attribuibili  all'organo  di  collaudo,
l'ente deputato all'approvazione del contratto assegna un termine non
superiore a quaranta  giorni  per  il  compimento  delle  operazioni,
trascorso inutilmente il quale dispone  la  decadenza  dall'incarico,
ferma restando la responsabilita' dell'organo di collaudo per i danni
derivanti dall'inadempienza". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 220 
 
                      Commissioni collaudatrici 
 
                   (art. 206, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Quando  il  collaudo  e'  affidato  ad  una  commissione,  le
operazioni sono dirette dal presidente. 
    2. I verbali, l'atto di collaudo e le  eventuali  relazioni  sono
firmati da tutti i componenti della commissione. 
    3. Se vi e'  dissenso  tra  i  componenti  della  commissione  di
collaudo, le conclusioni del collaudo sono assunte a maggioranza e la
circostanza deve risultare dal certificato. Nel caso  di  commissione
composta da due componenti, prevalgono le conclusioni  formulate  dal
presidente. Il componente  dissenziente  ha  diritto  di  esporre  le
ragioni del dissenso negli atti del collaudo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

CAPO II – Visita e procedimento di collaudo

                              Art. 221 
 
                       Visite in corso d'opera 
 
               (art. 194, comma 3, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Nel caso di collaudo in corso d'opera, l'organo  di  collaudo,
anche statico, effettua visite in corso d'opera con  la  cadenza  che
esso ritiene adeguata per un accertamento progressivo della  regolare
esecuzione  dei  lavori  in  relazione  a   quanto   verificato.   In
particolare e' necessario che vengano effettuati sopralluoghi durante
l'esecuzione delle fondazioni e di quelle  lavorazioni  significative
la cui  verifica  risulti  impossibile  o  particolarmente  complessa
successivamente all'esecuzione. 
    2. E' necessario un sopralluogo di  verifica  anche  in  caso  di
anomalo andamento dei lavori rispetto al programma. 
    3.  Di  ciascuna  visita,  alla  quale  devono  essere   invitati
l'esecutore ed il direttore dei lavori, e' redatto  apposito  verbale
con le modalita' indicate nell'articolo 223. 
    4. I verbali, da trasmettere  al  responsabile  del  procedimento
entro trenta giorni successivi alla data  delle  visite,  riferiscono
anche  sull'andamento  dei  lavori  e  sul   rispetto   dei   termini
contrattuali e contengono le osservazioni ed i suggerimenti  ritenuti
necessari, senza che cio' comporti diminuzione delle  responsabilita'
dell'esecutore e dell'ufficio di direzione dei lavori, per  le  parti
di rispettiva competenza. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 222 
 
                 Visita definitiva e relativi avvisi 
 
                   (art. 191, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Esaminati i documenti acquisiti ed accertatane la completezza,
l'organo di collaudo fissa il giorno della visita di  collaudo  e  ne
informa il responsabile del procedimento e il direttore  dei  lavori;
quest'ultimo ne da' tempestivo  avviso  all'esecutore,  al  personale
incaricato della sorveglianza e della contabilita' dei lavori e,  ove
necessario, agli eventuali incaricati dell'assistenza giornaliera dei
lavori, affinche' intervengano alle visite di collaudo. 
    2.  Eguale  avviso  e'  dato  a   quegli   altri   funzionari   o
rappresentanti di amministrazioni od enti pubblici che, per  speciali
disposizioni, anche contrattuali, devono intervenire al collaudo. 
    3. Se l'esecutore, pur tempestivamente invitato,  non  interviene
alle visite di collaudo, queste vengono esperite alla presenza di due
testimoni estranei alla stazione appaltante e la  relativa  spesa  e'
posta a carico dell'esecutore. 
    4. Se i funzionari di cui al comma 2 malgrado l'invito  ricevuto,
non intervengono o non  si  fanno  rappresentare,  le  operazioni  di
collaudo hanno luogo egualmente. L'assenza  dei  suddetti  funzionari
deve essere riportata nel processo verbale. 
    5. Il direttore dei  lavori  ha  l'obbligo  di  presenziare  alle
visite di collaudo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 223 
 
                     Processo verbale di visita 
 
          (art. 194, commi 1, 2, 4, 5, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Della visita di collaudo  e'  redatto  processo  verbale  che,
oltre ad una sintetica descrizione dell'opera e della sua  ubicazione
ed ai principali estremi dell'appalto,  deve  contenere  le  seguenti
indicazioni: 
    a)  gli  estremi  del  provvedimento  di  nomina  dell'organo  di
collaudo; 
    b) il giorno della visita di collaudo; 
    c) le generalita' degli intervenuti alla visita e di coloro  che,
sebbene invitati, non sono intervenuti. 
    2.  Nel  processo  verbale  sono  descritti   i   rilievi   fatti
dall'organo  di  collaudo,  le  singole  operazioni  e  le  verifiche
compiute, il numero  e  la  profondita'  dei  saggi  effettuati  e  i
risultati ottenuti. I punti di esecuzione dei  saggi  sono  riportati
sui disegni di progetto o chiaramente individuati a verbale. 
    3. I processi  verbali,  oltre  che  dall'organo  di  collaudo  e
dall'esecutore, sono firmati dal direttore  dei  lavori  nonche'  dal
responsabile  del  procedimento,  se  intervenuto,  e   dagli   altri
obbligati ad intervenire. E' inoltre firmato da quegli assistenti  la
cui testimonianza e' invocata negli stessi processi verbali  per  gli
accertamenti di taluni lavori. 
    4. Quando per  lavori  di  notevole  importanza  e'  fissato  nel
capitolato speciale un termine per la presentazione del conto  finale
maggiore di quello stabilito per il periodo di garanzia, la visita di
collaudo ha  luogo  decorso  il  suddetto  periodo,  fatta  salva  la
regolarizzazione degli atti di  collaudo  dopo  la  liquidazione  dei
lavori. Di tali circostanze e' fatta espressa menzione nel verbale di
visita. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 224 
 
          Oneri dell'esecutore nelle operazioni di collaudo 
 
 (art. 193, d.P.R. n. 554/1999 e art. 37, comma 2, d.m. n. 145/2000) 
 
    1. L'esecutore, a propria cura  e  spesa,  mette  a  disposizione
dell'organo di collaudo gli operai e i  mezzi  d'opera  necessari  ad
eseguire le operazioni di riscontro, le esplorazioni, gli  scandagli,
gli esperimenti, compreso quanto necessario al collaudo statico. 
    2. Rimane a cura  e  carico  dell'esecutore  quanto  occorre  per
ristabilire  le  parti  del   lavoro,   che   sono   state   alterate
nell'eseguire tali verifiche. 
    3. Nel caso in cui l'esecutore non ottemperi a siffatti obblighi,
l'organo di collaudo dispone che sia provveduto d'ufficio,  in  danno
all'esecutore inadempiente, deducendo la spesa  dal  residuo  credito
dell'esecutore. Si applicano le disposizioni  previste  dall'articolo
125, comma 6, lettera f), del codice e  nel  limite  di  importo  non
superiore a 200.000 euro previsto dall'articolo  125,  comma  5,  del
codice. 
    4. Sono ad esclusivo carico dell'esecutore le spese di visita del
personale della stazione  appaltante  per  accertare  la  intervenuta
eliminazione  delle  mancanze  riscontrate  dall'organo  di  collaudo
ovvero per le ulteriori operazioni di collaudo  rese  necessarie  dai
difetti o dalle stesse mancanze. Tali spese sono prelevate dalla rata
di saldo da pagare all'esecutore. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 225 
 
                 Valutazioni dell'organo di collaudo 
 
                   (art. 195, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. L'organo di collaudo provvede a raffrontare i  dati  di  fatto
risultanti dal processo verbale di visita con i dati  di  progetto  e
delle varianti approvate e dei documenti  contabili  e  formulare  le
proprie considerazioni sul modo con cui l'esecutore ha  osservato  le
prescrizioni contrattuali e le disposizioni impartite  dal  direttore
dei lavori. Sulla base di  quanto  rilevato,  l'organo  di  collaudo,
anche sulla scorta dei  pareri  del  responsabile  del  procedimento,
determina: 
    a) se il lavoro sia o no collaudabile; 
    b) a quali condizioni e restrizioni si possa collaudare; 
    c) i provvedimenti da prendere qualora non sia collaudabile; 
    d) le modificazioni da introdursi nel conto finale; 
    e) il credito liquido dell'esecutore. 
    2. Ai fini  di  quanto  prescritto  dal  codice  e  dal  presente
regolamento  in  materia  di  qualificazione,  l'organo  di  collaudo
esprime le sue valutazioni sulle modalita' di conduzione  dei  lavori
da parte dell'esecutore e del subappaltatore. 
    3. Con apposita relazione riservata  il  collaudatore  espone  il
proprio  parere  sulle  riserve  e  domande  dell'esecutore  e  sulle
eventuali penali sulle quali non sia gia' intervenuta una risoluzione
definitiva. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 226 
 
           Discordanza fra la contabilita' e l'esecuzione 
 
                   (art. 196, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. In caso di discordanza fra  la  contabilita'  e  lo  stato  di
fatto, le verifiche sono estese al fine  di  apportare  le  opportune
rettifiche nel conto finale. 
    2. In caso di gravi discordanze, l'organo di collaudo sospende le
operazioni  e  ne  riferisce   al   responsabile   del   procedimento
presentandogli le sue  proposte.  Il  responsabile  del  procedimento
trasmette  alla  stazione  appaltante  la  relazione  e  le  proposte
dell'organo di collaudo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 227 
 
                 Difetti e mancanze nell'esecuzione 
 
                   (art. 197, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Riscontrandosi nella visita di  collaudo  difetti  o  mancanze
riguardo  all'esecuzione  dei  lavori  tali  da  rendere  il   lavoro
assolutamente inaccettabile, l'organo di collaudo rifiuta l'emissione
del certificato di collaudo e procede a termini dell'articolo 232. 
    2. Se i difetti e  le  mancanze  sono  di  poca  entita'  e  sono
riparabili  in  breve   tempo,   l'organo   di   collaudo   prescrive
specificatamente le lavorazioni da eseguire, assegnando all'esecutore
un termine; il certificato di collaudo non e' rilasciato sino  a  che
da apposita dichiarazione del direttore dei  lavori,  confermata  dal
responsabile  del  procedimento,  risulti   che   l'esecutore   abbia
completamente e regolarmente eseguito le  lavorazioni  prescrittegli,
ferma restando la  facolta'  dell'organo  di  collaudo  di  procedere
direttamente alla relativa verifica. Nel caso  di  inottemperanza  da
parte dell'esecutore si applicano le disposizioni di cui all'articolo
224, comma 3. 
    3. Se  infine  i  difetti  e  le  mancanze  non  pregiudicano  la
stabilita' dell'opera e la regolarita' del servizio cui  l'intervento
e' strumentale, l'organo di collaudo  determina,  nell'emissione  del
certificato, la somma che, in conseguenza  dei  riscontrati  difetti,
deve detrarsi dal credito dell'esecutore. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 228 
 
        Eccedenza su quanto e' stato autorizzato ed approvato 
 
                   (art. 198, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Ove l'organo di collaudo riscontri lavorazioni  meritevoli  di
collaudo,  ma  non  preventivamente  autorizzate,  le  ammette  nella
contabilita', previo parere  vincolante  della  stazione  appaltante,
solo se le ritiene indispensabili per l'esecuzione  dell'opera  e  se
l'importo totale dell'opera, compresi i lavori non  autorizzati,  non
ecceda  i  limiti  delle  spese  approvate;  altrimenti  sospende  il
rilascio del certificato di collaudo e ne riferisce  al  responsabile
del procedimento proponendo i provvedimenti che ritiene opportuni. Il
responsabile del procedimento trasmette la relazione corredata  dalle
proposte dell'organo di collaudo, con proprio parere,  alla  stazione
appaltante che delibera al riguardo entro trenta giorni dalla data di
ricevimento della relazione. 
    2. L'eventuale riconoscimento delle lavorazioni non  autorizzate,
non libera il direttore dei lavori e il  personale  incaricato  dalla
responsabilita' che loro  incombe  per  averle  ordinate  o  lasciate
eseguire. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 229 
 
                       Certificato di collaudo 
 
                   (art. 199, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Ultimate  le  operazioni  di  cui  agli  articoli  precedenti,
l'organo di collaudo, qualora ritenga collaudabile il lavoro,  emette
il certificato di collaudo che deve contenere: 
    a) una relazione che  ripercorra  l'intera  vicenda  dell'appalto
dalla progettazione all'esecuzione, indicando puntualmente: 
    - il titolo dell'opera o del lavoro; 
    - la localita' e la provincia interessate; 
    - la data e l'importo del progetto e delle  eventuali  successive
varianti; 
    -  gli  estremi  del  contratto  e  degli   eventuali   atti   di
sottomissione  e  atti  aggiuntivi,  nonche'  quelli  dei  rispettivi
provvedimenti approvativi; 
    - il quadro economico recante gli importi autorizzati; 
    - l'indicazione dell'esecutore; 
    - il nominativo del direttore dei lavori e degli eventuali  altri
componenti l'ufficio di direzione lavori; 
    -  il  tempo  prescritto  per  l'esecuzione   dei   lavori,   con
l'indicazione delle eventuali proroghe; 
    - le date dei processi verbali di consegna,  di  sospensione,  di
ripresa e di ultimazione dei lavori; 
    - la data e gli importi riportati nel conto finale; 
    - l'indicazione  di  eventuali  danni  di  forza  maggiore  e  di
infortuni verificatisi; 
    - la posizione dell'esecutore e dei subappaltatori  nei  riguardi
degli adempimenti assicurativi e previdenziali; 
    -  gli  estremi  del  provvedimento  di  nomina  dell'organo   di
collaudo; 
    b) il richiamo agli eventuali verbali di visita in corso  d'opera
(da allegare); 
    c) il verbale della visita definitiva (ovvero il richiamo ad esso
se costituisce un documento a parte); 
    d) la sintesi delle valutazioni dell'organo di collaudo circa  la
collaudabilita' dell'opera; 
    e) la certificazione di collaudo. 
    2. Nella certificazione l'organo di collaudo: 
    a)  riassume  per  sommi  capi  il  costo  del  lavoro  indicando
partitamente le modificazioni, le aggiunte,  le  deduzioni  al  conto
finale; 
    b) determina la somma da porsi a carico dell'esecutore per  danni
da rifondere alla stazione appaltante per maggiori  spese  dipendenti
dalla esecuzione d'ufficio in danno o per altro titolo; la  somma  da
rimborsare alla stessa stazione appaltante per le spese sostenute per
i propri addetti  ai  lavori,  oltre  il  termine  convenuto  per  il
compimento degli stessi; 
    c)  dichiara,  fatte  salve  le  rettifiche  che  puo'  apportare
l'ufficio in sede  di  revisione,  l'importo  a  saldo  da  liquidare
all'esecutore; 
    d) attesta la collaudabilita' dell'opera  o  del  lavoro  con  le
eventuali prescrizioni. 
    3. Qualora nel biennio di cui  all'articolo  141,  comma  3,  del
codice, dovessero emergere vizi o difetti dell'opera, il responsabile
del procedimento provvedera' a denunciare entro il  medesimo  periodo
il vizio o il difetto e ad accertare, sentiti il direttore dei lavori
e l'organo di collaudo ed  in  contraddittorio  con  l'esecutore,  se
detti difetti derivino da carenze nella realizzazione dell'opera;  in
tal  caso  proporra'  alla  stazione  appaltante  di  fare   eseguire
dall'esecutore, od in suo danno, i necessari interventi. Nell'arco di
tale biennio l'esecutore e' tenuto alla garanzia per le difformita' e
i vizi dell'opera, indipendentemente dalla  intervenuta  liquidazione
del saldo. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 230 
 
 Verbali di accertamento ai fini della presa in consegna anticipata 
 
                   (art. 200, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Qualora la stazione appaltante abbia necessita' di occupare od
utilizzare l'opera o il lavoro realizzato, ovvero parte dell'opera  o
del lavoro, prima  che  intervenga  l'emissione  del  certificato  di
collaudo  provvisorio,  puo'  procedere  alla   presa   in   consegna
anticipata a condizione che: 
    a) sia stato eseguito con esito favorevole il collaudo statico; 
    b) sia stato tempestivamente richiesto, a cura  del  responsabile
del procedimento, il certificato di agibilita' per i fabbricati e  le
certificazioni relative agli impianti ed alle opere a rete; 
    c)  siano  stati  eseguiti  i  necessari  allacciamenti   idrici,
elettrici e fognari alle reti dei pubblici servizi; 
    d) siano state eseguite le prove previste dal capitolato speciale
d'appalto; 
    e) sia stato redatto apposito stato di  consistenza  dettagliato,
da allegare al verbale di consegna del lavoro. 
    2. A richiesta della stazione appaltante interessata, l'organo di
collaudo procede a  verificare  l'esistenza  delle  condizioni  sopra
specificate nonche' ad effettuare  le  necessarie  constatazioni  per
accertare che l'occupazione e l'uso dell'opera o lavoro sia possibile
nei limiti di sicurezza e  senza  inconvenienti  nei  riguardi  della
stazione appaltante e  senza  ledere  i  patti  contrattuali;  redige
pertanto un verbale, sottoscritto anche dal direttore  dei  lavori  e
dal  responsabile  del  procedimento,  nel  quale   riferisce   sulle
constatazioni fatte e sulle conclusioni cui perviene. 
    3. La presa  in  consegna  anticipata  non  incide  sul  giudizio
definitivo sul lavoro, su tutte le questioni che possano  sorgere  al
riguardo   e   sulle   eventuali   e   conseguenti    responsabilita'
dell'esecutore. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 231 
 
                 Obblighi per determinati risultati 
 
                   (art. 201, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il collaudo puo' avere luogo anche nel caso in cui l'esecutore
abbia assunto l'obbligazione di  ottenere  determinati  risultati  ad
esecuzione dei lavori ultimati. In tali casi il collaudatore,  quando
non e' diversamente stabilito nei capitolati speciali d'appalto,  nel
rilasciare  il  certificato,  vi  iscrive  le  clausole  alle   quali
l'esecutore rimane  vincolato  fino  all'accertamento  dei  risultati
medesimi, da comprovarsi con apposito  certificato  del  responsabile
del procedimento, e propone le somme da trattenersi o le garanzie  da
prestare nelle more dell'accertamento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 232 
 
                       Lavori non collaudabili 
 
                   (art. 202, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Nel caso in cui l'organo di  collaudo  ritenga  i  lavori  non
collaudabili, ne informa la stazione appaltante trasmettendo, tramite
il   responsabile   del   procedimento,   per   le   ulteriori    sue
determinazioni, il processo verbale, nonche'  una  relazione  con  le
proposte dei provvedimenti di cui all'articolo 225. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 233 
 
   Richieste formulate dall'esecutore sul certificato di collaudo 
 
                   (art. 203, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Il  certificato  di  collaudo  viene  trasmesso  per  la  sua
accettazione all'esecutore, il quale deve  firmarlo  nel  termine  di
venti giorni. All'atto della firma egli puo' aggiungere le  richieste
che ritiene opportune, rispetto alle operazioni di collaudo. 
    2. Tali richieste devono essere formulate e giustificate nel modo
prescritto dal presente regolamento con riferimento  alle  riserve  e
con le conseguenze previste. 
    3.  L'organo  di   collaudo   riferisce   al   responsabile   del
procedimento  sulle  singole  richieste   fatte   dall'esecutore   al
certificato di collaudo,  formulando  le  proprie  considerazioni  ed
indica le eventuali nuove visite che ritiene opportuno di eseguire. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 234 
 
               Ulteriori provvedimenti amministrativi 
 
                (artt. 204 e 209, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Condotte a termine le operazioni connesse allo svolgimento del
mandato ricevuto, l'organo di collaudo trasmette al responsabile  del
procedimento tutti i documenti amministrativi e  contabili  ricevuti,
unendovi: 
    a) i verbali di visita; 
    b) la dichiarazione del direttore dei lavori  attestante  l'esito
delle prescrizioni ordinate dall'organo di collaudo; 
    c) il certificato di collaudo; 
    d) le eventuali relazioni riservate relative alle riserve e  alle
richieste formulate dall'esecutore nel certificato di collaudo. 
    L'organo di collaudo  invia,  per  conoscenza,  all'esecutore  la
lettera di trasmissione dei documenti di cui al presente comma. 
    2. La stazione  appaltante  -  preso  in  esame  l'operato  e  le
deduzioni dell'organo di collaudo e richiesto, quando ne sia il  caso
in relazione all'ammontare o  alla  specificita'  dell'intervento,  i
pareri ritenuti necessari all'esame - effettua la revisione contabile
degli  atti  e  delibera,  entro  sessanta  giorni  dalla   data   di
ricevimento  degli  atti   di   collaudo,   sull'ammissibilita'   del
certificato di collaudo, sulle domande dell'esecutore e sui risultati
degli avvisi ai creditori. In  caso  di  iscrizione  di  riserve  sul
certificato di collaudo per le quali sia  attivata  la  procedura  di
accordo bonario, il termine di  cui  al  precedente  periodo  decorre
dalla scadenza del termine di cui all'articolo  240,  comma  12,  del
codice. Le deliberazioni della stazione  appaltante  sono  notificate
all'esecutore. 
    3. Finche'  non  e'  intervenuta  l'approvazione  degli  atti  di
collaudo, la stazione appaltante ha facolta' di procedere ad un nuovo
collaudo. 
    4.  L'organo  di  collaudo,  ove   specificatamente   incaricato,
trasmette al responsabile  del  procedimento  la  relazione  generale
acclarante la totalita' delle spese effettuate in relazione ai lavori
oggetto  del  collaudo,  definendo  altresi'  i  rapporti  tra   ente
finanziatore ed ente beneficiario ove necessario. 
    5. Le relazioni riservate  di  cui  all'articolo  200,  comma  2,
lettera f), all'articolo 202, comma 2, e al presente articolo,  comma
1, lettera d), sono sottratte all'accesso. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 235 
 
       Svincolo della cauzione e pagamento della rata di saldo 
 
  (art. 205, d.P.R. n. 554/1999 e art. 37, co. 1, d.m. n. 145/2000) 
 
    1. Alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio
o del certificato di regolare esecuzione si procede, con  le  cautele
prescritte  dalle  leggi  in  vigore  e  sotto  le  riserve  previste
dall'articolo 1669 del codice civile, allo  svincolo  della  cauzione
definitiva di cui agli articoli 113 del codice  e  123  del  presente
regolamento. 
    2. Si procede, previa garanzia fideiussoria, al  pagamento  della
rata di saldo non oltre  il  novantesimo  giorno  dall'emissione  del
certificato  di  collaudo  provvisorio  ovvero  del  certificato   di
regolare esecuzione. 
    3. Il decorso del termine fissato dalla legge per  il  compimento
delle operazioni  di  collaudo,  ferme  restando  le  responsabilita'
eventualmente accertate a carico dell'esecutore dal collaudo  stesso,
determina  l'estinzione  di  diritto  della   garanzia   fideiussoria
relativa alla cauzione di cui al comma 1. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 236 
 
Collaudo dei lavori di particolare complessita' tecnica o  di  grande
                         rilevanza economica 
 
                   (art. 207, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Ai fini dell'articolo 141, comma 6, del codice, sono definiti: 
    a) lavori di particolare complessita' tecnica: quelli  nei  quali
le componenti architettonica e/o strutturale e/o impiantistica  siano
non usuali e di particolare rilevanza; 
    b) lavori  di  grande  rilevanza  economica:  quelli  di  importo
superiore a 25 milioni di euro. 
    2. Per i lavori di cui al comma 1 il collaudo e' effettuato sulla
base della certificazione di  qualita'  dei  materiali  o  componenti
impiegati che hanno incidenza sul costo complessivo  dei  lavori  non
inferiore al cinque per cento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 237 
 
                 Certificato di regolare esecuzione 
 
                   (art. 208, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Qualora  la  stazione   appaltante,   nei   limiti   previsti
dall'articolo 141,  comma  3,  del  codice,  non  ritenga  necessario
conferire l'incarico di collaudo, si da' luogo ad un  certificato  di
regolare esecuzione dei lavori. 
    2. Il certificato di regolare esecuzione e' emesso dal  direttore
dei lavori ed e' confermato dal responsabile del procedimento. 
    3. Il certificato di regolare esecuzione e' emesso non oltre  tre
mesi dalla ultimazione dei lavori e  contiene  gli  elementi  di  cui
all'articolo 229. 
    4. Per il certificato di  regolare  esecuzione  si  applicano  le
disposizioni previste dagli articoli 229, comma 3, 234, commi 2, 3  e
4, e 235. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                              Art. 238 
                 Compenso spettante ai collaudatori 
                   (art. 210, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Per gli incarichi affidati a soggetti 
 
(seguivano alcune parole non  ammesse  al  "Visto"  della  Corte  dei
                               conti) 
 
, ai fini della  determinazione  del  compenso  spettante  a  ciascun
collaudatore per l'effettuazione del collaudo e della revisione degli
atti contabili possono essere utilizzate  come  criterio  o  base  di
riferimento,  ove  motivatamente  ritenute   adeguate,   le   tariffe
professionali  degli  ingegneri  ed  architetti  o  della   categoria
professionale del  tecnico  diplomato  eventualmente  incaricato  del
collaudo di lavori di manutenzione. 
    2. L'importo da prendere a base del compenso e' quello risultante
dallo stato finale dei  lavori,  al  lordo  di  eventuali  ribassi  e
maggiorato dell'importo delle eventuali riserve dell'esecutore. 
    3. Per i collaudi in corso d'opera il compenso  determinato  come
sopra e' aumentato del venti per cento. 
    4. Il rimborso delle  spese  accessorie  previsto  dalla  tariffa
professionale puo'  essere  determinato  forfettariamente,  per  ogni
singolo componente, in misura  del  trenta  per  cento  del  compenso
previsto da detta tariffa. Per i  collaudi  in  corso  d'opera  detta
percentuale puo' essere elevata fino al sessanta per cento. 
    5. Per la  determinazione  del  compenso  per  la  redazione  del
verbale di accertamento di cui all'articolo 138, comma 2, del codice,
puo' essere utilizzato come  criterio  o  base  di  riferimento,  ove
motivatamente ritenuto  adeguato,  l'onorario  a  vacazione  previsto
dalle tariffe professionali di cui al comma 1. 
    6. Gli oneri necessari per la  liquidazione  delle  parcelle  dei
collaudatori fanno carico agli stanziamenti previsti per ogni singolo
intervento e sono indicati nel quadro economico dell'intervento. 
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 

TITOLO XI – LAVORI RIGUARDANTI I BENI DEL PATRIMONIO CULTURALE
CAPO I – Beni del patrimonio culturale

                              Art. 239 
 
   Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di lavori 
 
             riguardanti i beni del patrimonio culturale 
 
                   (art. 211, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Le disposizioni del presente titolo si applicano ai  beni  del
patrimonio culturale indicati nell'articolo 198 del codice. 
    2. Per quanto non disposto  dal  presente  titolo,  ai  contratti
relativi ai beni del patrimonio culturale  di  cui  al  comma  1,  si
applicano le  disposizioni  contenute  nel  presente  regolamento  in
quanto compatibili con le specifiche  disposizioni  della  parte  II,
titolo IV, capo II, del codice (contratti relativi ai beni culturali)
e con le altre disposizioni richiamate dall'articolo 197 del codice. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 240 
 
             Scavo archeologico, restauro e manutenzione 
 
                   (art. 212, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I lavori  di  cui  al  presente  titolo  si  articolano  nelle
seguenti tipologie: 
    a)  scavo  archeologico,  comprese  le   indagini   archeologiche
subacquee; 
    b)  restauro  e  manutenzione  dei  beni  immobili  di  interesse
archeologico, storico ed artistico; 
    c) restauro e manutenzione di superfici architettoniche  decorate
e di beni mobili di interesse storico, artistico ed archeologico. 
    2. Lo scavo archeologico consiste  in  tutte  le  operazioni  che
consentono  la  lettura  storica  delle  azioni  umane,  nonche'  dei
fenomeni geologici che hanno con esse interagito, succedutesi  in  un
determinato territorio,  delle  quali  con  metodo  stratigrafico  si
recuperano le documentazioni materiali, mobili e immobili, riferibili
al patrimonio archeologico. Lo scavo archeologico  recupera  altresi'
la documentazione del paleoambiente anche delle epoche anteriori alla
comparsa dell'uomo. 
    3. I contenuti qualificanti e le finalita' della  manutenzione  e
del restauro sono definiti all'articolo 29, commi 3 e 4,  del  codice
dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42. 
    4. Gli interventi sui beni del patrimonio culturale sono inseriti
nei documenti di programmazione dei lavori pubblici e  sono  eseguiti
secondo i tempi,  le  priorita'  e  le  altre  indicazioni  derivanti
dall'applicazione del metodo della conservazione programmata.  A  tal
fine le stazioni appaltanti, sulla base della  ricognizione  e  dello
studio dei beni affidati alla loro custodia,  redigono  il  documento
preliminare sullo stato di conservazione del  singolo  bene,  tenendo
conto della pericolosita' territoriale e della vulnerabilita',  delle
risultanze, evidenziate nel piano di manutenzione  e  nel  consuntivo
scientifico,  delle  attivita'  di  prevenzione  e  degli   eventuali
interventi pregressi di manutenzione e restauro.  Per  il  patrimonio
archeologico il documento  preliminare  illustra  anche  i  risultati
delle indagini diagnostiche. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 

CAPO II – Progettazione

                              Art. 241 
 
Attivita' di progettazione  per  i  lavori  riguardanti  i  beni  del
                        patrimonio culturale 
 
                   (art. 213, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I progetti sono  costituiti  dagli  elaborati  indicati  negli
articoli  242,  243,  244  e  245,  i  cui  contenuti,  laddove   non
diversamente disposto, sono quelli previsti dalla  parte  II,  titolo
II, capo I, del presente regolamento. 
    2. La scheda tecnica di cui all'articolo 202, comma 1, del codice
descrive gli aspetti  di  criticita'  della  conservazione  del  bene
culturale e prospetta gli interventi opportuni. 
    3. In caso di scavi archeologici si applica l'articolo 105. 
    4. Qualora ricorra l'ipotesi prevista dall'articolo 252, comma 3,
i membri  della  commissione  giudicatrice  diversi  dal  presidente,
possono essere scelti,  ai  sensi  dell'articolo  84,  comma  8,  del
codice, tra  funzionari  di  amministrazioni  aggiudicatrici  di  cui
all'articolo 3, comma 25,  del  codice  ovvero  con  un  criterio  di
rotazione tra gli appartenenti alle categorie di cui alle lettere  a)
e b) del citato comma 8. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 242 
 
Progetto preliminare per i lavori riguardanti i beni  del  patrimonio
                              culturale 
 
                   (art. 214, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1.  Il   progetto   preliminare   consiste   in   una   relazione
programmatica del quadro delle conoscenze, sviluppato per settori  di
indagine, nonche' dei metodi di intervento, con allegati i  necessari
elaborati grafici. Il quadro delle conoscenze e' la risultante  della
lettura dello stato esistente  e  consiste  nella  indicazione  delle
tipologie di indagine che si ritengono necessarie per  la  conoscenza
del manufatto e del suo contesto storico e ambientale. 
    2. Sono documenti del progetto preliminare: 
    a) relazione illustrativa; 
    b) relazione tecnica; 
    c) indagini e ricerche preliminari; 
    d) planimetria generale ed elaborati grafici; 
    e) prime indicazioni e disposizioni  per  la  stesura  dei  piani
della sicurezza; 
    f) calcolo sommario della spesa; 
    g) quadro economico di progetto. 
    3. Il progetto preliminare comporta indagini e ricerche volte  ad
acquisire gli elementi idonei e necessari per le scelte  dei  tipi  e
dei metodi di intervento  da  approfondire  nel  progetto  definitivo
nonche' per la stima del costo dell'intervento medesimo. 
    4. Le indagini e ricerche di cui al comma 3 riguardano: 
    a) l'analisi storico - critica; 
    b) i materiali costitutivi e le tecniche di esecuzione; 
    c) il rilievo e la documentazione fotografica dei manufatti; 
    d) la diagnostica; 
    e) l'individuazione del  comportamento  strutturale  e  l'analisi
dello stato di conservazione, del degrado e dei dissesti; 
    f) l'individuazione degli eventuali apporti di  altre  discipline
afferenti. 
    5. In ragione della  complessita'  dell'intervento  in  relazione
allo stato di conservazione ed  ai  caratteri  storico-artistici  del
manufatto, il  progetto  preliminare  puo'  limitarsi  a  comprendere
quelle ricerche e quelle indagini che  sono  strettamente  necessarie
per una prima reale individuazione delle scelte  di  restauro  e  dei
relativi costi di intervento. 
    6. Qualora ne sia prevista la redazione, le  schede  tecniche  di
cui all'articolo 202, comma 1, del codice, costituiscono la base  per
la  predisposizione  del  progetto   preliminare.   Esse   descrivono
esattamente le caratteristiche, le tecniche di esecuzione e lo  stato
di  conservazione  dei  manufatti  su  cui  si  interviene,   nonche'
eventuali modifiche dovute a precedenti interventi, in modo  da  dare
un quadro, dettagliato ed esaustivo delle caratteristiche del bene, e
forniscono inoltre indicazioni di massima degli interventi previsti e
delle metodologie da applicare. 
    7. Nel caso di contratti di cui all'articolo 53, comma 2, lettera
c), del codice e di concessioni, ivi comprese quelle affidate secondo
le procedure previste dall'articolo  153  del  codice  in  attuazione
dell'articolo 197, comma  3,  del  codice,  il  progetto  preliminare
comprende  necessariamente  le  indagini  finalizzate  alla  corretta
comprensione dell'intervento in tutte le sue componenti, nonche'  una
relazione, corredata dei pertinenti elaborati grafici, che illustrino
l'incidenza dell'intervento stesso sul bene tutelato, con particolare
riferimento alla localizzazione  degli  impianti  ed  alle  soluzioni
tecniche  adottate  per  la  realizzazione,  ed  e'   integrato   dal
capitolato speciale prestazionale e dallo schema di contratto. 
    8. Alle concessioni, ivi  comprese  quelle  affidate  secondo  le
procedure  previste  dall'articolo  153  del  codice  in   attuazione
dell'articolo 197, comma 3, del codice,  si  applica  l'articolo  17,
comma 4, del presente regolamento. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 243 
 
Progetto definitivo per i lavori riguardanti i  beni  del  patrimonio
                              culturale 
 
                   (art. 215, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto definitivo, redatto sulla base  delle  indicazioni
del progetto preliminare approvato, studia il  bene  con  riferimento
all'intero complesso ed al contesto ambientale in  cui  e'  inserito;
approfondisce  gli  apporti  disciplinari  necessari  e  definisce  i
collegamento  interdisciplinari;  definisce  in  modo   compiuto   le
tecniche, le tecnologie di intervento,  i  materiali  riguardanti  le
singole parti del complesso; prescrive le modalita'  esecutive  delle
operazioni  tecniche;  definisce  gli  indirizzi   culturali   e   le
compatibilita' fra progetto e funzione attribuita al bene  attraverso
una conoscenza compiuta dello stato di fatto; configura nel complesso
un giudizio generale volto ad individuare le priorita', i  tipi  e  i
metodi di intervento con particolare riguardo all'esigenza di  tutela
ed ai fattori di degrado. Sono documenti del progetto definitivo: 
    a) relazione generale; 
    b) relazioni tecniche e specialistiche; 
    c) rilievi e documentazione fotografica; 
    d) elaborati grafici; 
    e) calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti; 
    f) elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi; 
    g) computo metrico estimativo e quadro economico; 
    h) piani di sicurezza e di coordinamento; 
    i) cronoprogramma; 
    l) schema di contratto e capitolato speciale di appalto; 
    m) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti. 
    2. Qualora il responsabile del  procedimento  abbia  previsto  la
redazione del progetto esecutivo da porre a base di gara, i documenti
del progetto definitivo sono: 
    a) relazione generale; 
    b) relazioni tecniche e specialistiche; 
    c) rilievi e documentazione fotografica; 
    d) elaborati grafici; 
    e) calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; 
    f) quadro economico con l'indicazione dei costi della sicurezza; 
    g)  disciplinare  descrittivo  e  prestazionale  degli   elementi
tecnici; 
    h) aggiornamento del calcolo sommario della spesa; 
    i) aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni  e
disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 244 
 
Progetto esecutivo per i lavori riguardanti  i  beni  del  patrimonio
                              culturale 
 
                   (art. 216, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto esecutivo, ove redatto ai sensi dell'articolo 203,
comma 2, del codice, indica in modo compiuto, entrando nel  dettaglio
e sulla base delle indagini eseguite, le tecniche, le  tecnologie  di
intervento, i materiali riguardanti le singole parti  del  complesso;
prescrive le modalita' esecutive delle operazioni tecniche; indica  i
controlli da effettuare  in  cantiere  nel  corso  dei  lavori.  Sono
documenti del progetto esecutivo: 
    a) relazione generale; 
    b) relazioni specialistiche; 
    c) elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle  strutture
e degli impianti; 
    d) calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti; 
    e) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti; 
    f) piano di sicurezza e di coordinamento; 
    g) computo metrico estimativo e quadro economico; 
    h) cronoprogramma; 
    i) elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi; 
    l) capitolato speciale di appalto. 
    2. Il progetto esecutivo, se posto a base  di  gara,  e'  redatto
secondo quanto indicato al comma 1, e comprende, oltre  ai  documenti
ivi elencati, anche lo schema di contratto. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 245 
 
               Progettazione dello scavo archeologico 
 
                   (art. 217, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Il progetto preliminare dei lavori di scavo  archeologico  per
finalita' di ricerca disciplina l'impianto del cantiere di ricerca  e
individua i criteri per la definizione della  progressione  temporale
dei  lavori  e   delle   priorita'   degli   interventi   nel   corso
dell'esecuzione dell'attivita' di scavo, nonche' i tipi e i metodi di
intervento. Il progetto preliminare e' costituito  da  una  relazione
programmatica delle indagini necessarie  e  illustrativa  del  quadro
delle conoscenze pregresse, sviluppato per settori di indagine,  alla
quale sono allegati i pertinenti elaborati grafici. 
    2. La relazione di cui al comma 1  illustra  i  tempi  e  i  modi
dell'intervento, relativi sia allo scavo sia alla  conservazione  dei
reperti, sia al  loro  studio  e  pubblicazione,  ed  e'  redatta  da
soggetti  con  qualifica  di  archeologo  in  possesso  di  specifica
esperienza e capacita' professionale coerenti con l'intervento. 
    3. Il quadro delle conoscenze pregresse consiste in  una  lettura
critica dello stato esistente aggiornato alla luce degli elementi  di
conoscenza raccolti in eventuali scoperte. 
    4. Le indagini di cui al comma 1 consistono in: 
    a) rilievo generale; 
    b) ricognizioni territoriali ed indagini diagnostiche; 
    c) indagini complementari necessarie. 
    5. Il progetto definitivo dei lavori di  scavo  archeologico  per
finalita' di  ricerca,  nel  quale  confluiscono  i  risultati  delle
indagini previste nel  progetto  preliminare,  comprende  dettagliate
previsioni tecnico-scientifiche ed economiche relative  alle  diverse
fasi e tipologie di intervento e indica la quantita' e la  durata  di
esse. 
    6. Le fasi di cui al comma 5 comprendono: 
    a) rilievi ed indagini; 
    b) scavo; 
    c) documentazione di  scavo,  quali  giornali  di  scavo,  schede
stratigrafiche, documentazione grafica e fotografica; 
    d) restauro dei reperti mobili ed immobili; 
    e) schedatura preliminare dei  reperti  e  loro  immagazzinamento
insieme con gli eventuali campioni da sottoporre ad analisi; 
    f) studio e pubblicazione; 
    g) forme di fruizione anche  con  riguardo  alla  sistemazione  e
musealizzazione del sito o del contesto recuperato; 
    h) manutenzione programmata. 
    7. Il progetto definitivo dei lavori di  scavo  archeologico  per
finalita' di ricerca contiene inoltre la definizione delle  tipologie
degli  interventi,   distinguendo   quelli   di   prevalente   merito
scientifico,  eventualmente  da  affidare  a  ditte  in  possesso  di
requisiti specifici  ove  non  curate  dalla  stessa  amministrazione
aggiudicatrice. 
    8. Le disposizioni contenute nei commi 5,  6  e  7  si  applicano
anche alla  seconda  fase  della  procedura  di  verifica  preventiva
dell'interesse archeologico,  prevista  dall'articolo  96,  comma  1,
lettera b), del codice. 
    9. In caso di scavi archeologici  con  finalita'  di  archeologia
preventiva,   la   Soprintendenza    archeologica    territorialmente
competente  puo'  proporre  al  responsabile  del   procedimento   la
riduzione dei livelli e dei contenuti della progettazione, secondo le
indicazioni contenute nell'articolo 96, comma 3, del codice. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 246 
 
Progettazione  di  lavori  di  impiantistica  e  per   la   sicurezza
             riguardanti i beni del patrimonio culturale 
 
                   (art. 218, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. I progetti relativi  ai  lavori  di  impiantistica  e  per  la
sicurezza, redatti ai vari e successivi livelli  di  approfondimento,
prevedono l'impiego delle  tecnologie  piu'  idonee  a  garantire  il
corretto inserimento degli impianti e di  quanto  necessario  per  la
sicurezza nella organizzazione tipologica e morfologica dei complessi
di   interesse   storico-artistico   e   ad   offrire    prestazioni,
compatibilmente  con  le  limitazioni  imposte  dal  rispetto   delle
preesistenze storico artistiche, analoghe a quelle richieste per  gli
edifici di nuova costruzione.  Sono  inoltre  richiesti  i  piani  di
sicurezza in  fase  di  esercizio  e  il  programma  di  manutenzione
programmata con le scorte di magazzino necessarie  per  garantire  la
continuita' del servizio. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 247 
 
Verifica dei progetti per i lavori riguardanti i beni del  patrimonio
                              culturale 
 
    1. Per i progetti relativi ai lavori di cui al  presente  titolo,
si applicano le disposizioni contenute nella  parte  II,  titolo  II,
capo II, in quanto  compatibili  con  le  disposizioni  del  presente
titolo, fatto salvo quanto previsto al successivo comma 2. 
    2. Per i progetti relativi ai lavori  di  importo  non  superiore
alla soglia di rilevanza comunitaria di cui all'articolo 28, comma 1,
lettera c), del codice, il  responsabile  del  procedimento  provvede
direttamente all'attivita' di verifica, avvalendosi: 
    a) nei casi di interventi su beni culturali  mobili  o  superfici
architettoniche decorate: 
    1) del soggetto che ha  predisposto  la  scheda  tecnica  di  cui
all'articolo 202, comma 1, del codice, sempre che non  abbia  assunto
il ruolo di progettista dell'intervento da attuare; 
    2) ovvero di un funzionario tecnico, appartenente ai ruoli  della
pubblica  amministrazione,  con  la  qualifica  di  restauratore   in
possesso di specifica esperienza e capacita'  professionale  coerente
con l'intervento,  che  non  abbia  partecipato  alla  redazione  del
progetto; 
    b) nei casi di interventi su beni culturali immobili: 
    1) qualora ne sia prevista la  redazione,  del  soggetto  che  ha
predisposto la scheda tecnica di cui all'articolo 202, comma  1,  del
codice,  sempre  che  non  abbia  assunto  il  ruolo  di  progettista
dell'intervento da attuare; 
    2) ovvero di un funzionario tecnico, appartenente ai ruoli  della
pubblica amministrazione, con la qualifica di architetto o ingegnere,
laureato,  in  possesso   di   specifica   esperienza   e   capacita'
professionale coerente con l'intervento, che  non  abbia  partecipato
alla redazione del progetto; 
    c) nei casi di lavori di scavo archeologico: 
    1) qualora ne sia prevista la  redazione,  del  soggetto  che  ha
predisposto la scheda tecnica di cui all'articolo 202, comma  1,  del
codice,  sempre  che  non  abbia  assunto  il  ruolo  di  progettista
dell'intervento da attuare; 
    2) ovvero di un funzionario tecnico, appartenente ai ruoli  della
pubblica amministrazione, con la qualifica di archeologo in  possesso
di  specifica  esperienza  e  capacita'  professionale  coerente  con
l'intervento, che non abbia partecipato alla redazione del progetto. 
    3. Alle  procedure  di  affidamento  dell'attivita'  di  verifica
possono partecipare anche i soggetti di cui all'articolo  202,  comma
3, del codice. Detti soggetti, con esperienza professionale di almeno
cinque anni, possono, altresi', assumere l'incarico  di  coordinatore
del gruppo di lavoro di verifica di cui all'articolo 50, comma 2. 
    4. Il responsabile del procedimento puo'  disporre  motivatamente
che la verifica riguardi soltanto il livello di  progettazione  posto
alla base dell'affidamento dei lavori. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 


                              Art. 248 
 
Qualificazione e direzione tecnica per i lavori  riguardanti  i  beni
                      del patrimonio culturale 
 
    1. In relazione all'articolo  79,  per  i  lavori  relativi  alle
categorie OG 2, OS 2-A, OS 2-B  e  OS  25,  con  il  decreto  di  cui
all'articolo 201, comma 3, del codice,  sono  disciplinate  forme  di
verifica semplificata del possesso dei requisiti, volte ad  agevolare
l'accesso alla qualificazione delle imprese artigiane. 
    2. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 83, ai fini della
qualificazione per  lavori  sui  beni  di  cui  al  presente  titolo,
relativi alle categorie OG 2, OS 2-A, OS 2-B e  OS  25  eseguiti  per
conto dei soggetti di  cui  all'articolo  3,  comma  1,  lettera  b),
nonche' di committenti privati o in proprio, la  certificazione  deve
contenere l'attestato dell'autorita' preposta alla  tutela  del  bene
oggetto dei lavori, del buon esito degli interventi eseguiti. 
    3. In deroga a quanto disposto dall'articolo 85, comma 1, lettera
b), i lavori di cui al presente titolo, relativi alle categorie OG 2,
OS 2-A, OS 2-B e OS 25, sono utilizzati ai fini della  qualificazione
soltanto dall'impresa che li ha  effettivamente  eseguiti,  sia  essa
affidataria o subappaltatrice. 
    4. Gli operatori  economici,  per  partecipare  agli  appalti  di
importo pari o inferiore a 150.000 euro relativi a lavori di  cui  al
presente titolo, compresi  gli  scavi  archeologici,  fermo  restando
quanto previsto dall'articolo 90, commi 1 e 3, devono aver realizzato
nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando lavori
analoghi per importo pari  a  quello  dei  lavori  che  si  intendono
eseguire,  e  presentare  l'attestato  di  buon  esito  degli  stessi
rilasciato dalle autorita' eventualmente  preposte  alla  tutela  dei
beni cui si riferiscono i lavori eseguiti. 
    5. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 87, commi 1 e  da
3 a 7, la direzione tecnica per i lavori di cui al presente titolo e'
affidata, relativamente alla categoria OG 2, a soggetti  in  possesso
di laurea in conservazione  di  beni  culturali  o  in  architettura,
relativamente alle categorie OS 2-A e OS  2-B,  ai  restauratori  dei
beni culturali in possesso dei requisiti di cui agli  articoli  29  e
182 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e, relativamente  alla  categoria
OS 25, a  soggetti  in  possesso  dei  titoli  previsti  dal  decreto
ministeriale di cui all'articolo 95, comma 2, del codice. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 

CAPO III – Esecuzione e collaudo dei lavori riguardanti i beni del
patrimonio culturale

                              Art. 249 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 250 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 251 
 
   Collaudo dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale 
 
                   (art. 224, d.P.R. n. 554/1999) 
 
    1. Per opere e lavori relativi a beni di cui al  presente  titolo
e'  obbligatorio  il  collaudo  in  corso  d'opera,  sempre  che  non
sussistano le condizioni per il rilascio del certificato di  regolare
esecuzione. 
    2. Per il collaudo dei beni relativi alle categorie OG 2 l'organo
di collaudo comprende anche un  restauratore  con  esperienza  almeno
quinquennale  in  possesso  di  specifiche  competenze  coerenti  con
l'intervento. 
    3. Per il collaudo dei beni relativi alle categorie OS 2-A  e  OS
2-B  l'organo  di  collaudo  comprende  anche  un  restauratore   con
esperienza almeno quinquennale in possesso di  specifiche  competenze
coerenti  con  l'intervento,  nonche'  uno  storico  dell'arte  o  un
archivista o un bibliotecario in possesso di specifica  esperienza  e
capacita' professionale coerente con l'intervento. 
    4. Per il  collaudo  dei  beni  relativi  alla  categoria  OS  25
l'organo di collaudo comprende anche un tecnico con la  qualifica  di
archeologo  in  possesso  di   specifica   esperienza   e   capacita'
professionale  coerenti  con  l'intervento  nonche'  un  restauratore
entrambi con esperienza almeno quinquennale in possesso di specifiche
competenze coerenti con l'intervento. 
    5. Possono far parte dell'organo di collaudo, limitatamente ad un
solo componente, e fermo restando il numero  complessivo  dei  membri
previsto  dalla  vigente  normativa,  i  funzionari  delle   stazioni
appaltanti,  laureati  ed  inquadrati  con  qualifiche   di   storico
dell'arte, archivista o bibliotecario, che abbiano prestato  servizio
per almeno cinque anni presso amministrazioni aggiudicatrici. 
                                                          (16) ((19)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente articolo e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 27, comma
1) che  "Ai  sensi  dell'articolo  216,  comma  19,  del  Codice  dei
contratti pubblici,  dall'entrata  in  vigore  del  presente  decreto
cessano di avere efficacia le disposizioni  di  cui  alla  Parte  II,
Titolo XI, Capi I e II, nonche' gli allegati o le parti  di  allegati
ivi richiamate, e di cui all'articolo 251 del decreto del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207". 

PARTE III – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI
ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

                              Art. 252 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 253 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 254 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 2 DICEMBRE 2016, N. 263)) 


                              Art. 255 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 2 DICEMBRE 2016, N. 263)) 


                              Art. 256 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL DECRETO 2 DICEMBRE 2016, N. 263)) 


                              Art. 257 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 258 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 259 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 260 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO II – AFFIDAMENTO DEI SERVIZI

                              Art. 261 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 262 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 263 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 264 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 265 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 266 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 267 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

TITOLO III – GARANZIE

                              Art. 268 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 269 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 270 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

PARTE IV – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A FORNITURE E ALTRI SERVIZI NEI SETTORI ORDINARI
((PARTE ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 271 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 272 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 273 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 274 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 275 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 276 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 277 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 278 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 279 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 280 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 281 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 282 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 283 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 284 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 285 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 286 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 287 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 288 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 289 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 290 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 291 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 292 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 293 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 294 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 295 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 296 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 297 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 298 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 299 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 300 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 301 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 302 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 303 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 304 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 305 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 306 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 307 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 308 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 309 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 310 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 311 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 312 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 313 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 314 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 315 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 316 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 317 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 318 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 319 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 320 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 321 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 322 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 323 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 324 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 325 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 326 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 327 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 328 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 329 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 330 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 331 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 332 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 333 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 334 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 335 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 336 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 337 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 338 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

PARTE V – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI
((PARTE ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 339 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 340 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 341 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 342 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

PARTE VI – CONTRATTI ESEGUITI ALL’ESTERO
TITOLO I – CONTRATTI NELL’AMBITO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 26
febbraio 1987, N. 49

                              Art. 343 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 344 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 345 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 346 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 347 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 348 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 349 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 350 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 

TITOLO II – LAVORI SU IMMOBILI ALL’ESTERO AD USO DELL’AMMINISTRAZIONE
DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

                              Art. 351 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 352 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 353 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 354 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 355 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 


                              Art. 356 
 
      ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 NOVEMBRE 2017, N. 192)) 

PARTE VII – DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
((PARTE ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))

                              Art. 357 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 358 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                              Art. 359 
 
       ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 
 
    Il presente  decreto,  munito  del  sigillo  dello  Stato,  sara'
inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti   normativi   della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare. 
 
 
     Dato a Roma, addi' 5 ottobre 2010 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                                  Berlusconi, Presidente del 
                                  Consiglio dei Ministri 
 
                                  Matteoli, Ministro delle 
                                  infrastrutture e dei trasporti 
 
                                  Ronchi, Ministro per le politiche 
                                  europee 
 
                                  Prestigiacomo, Ministro 
                                  dell'ambiente e della tutela del 
                                  territorio e del mare 
 
                                  Bondi, Ministro per i beni e le 
                                  attivita' culturali 
 
                                  Romani, Ministro dello sviluppo 
                                  economico 
 
                                  Tremonti, Ministro dell'economia e 
                                  delle finanze 
 
Visto, il Guardasigilli: Alfano 
 
 
Registrato alla Corte dei conti il 30 novembre 2010 
Ufficio controllo infrastrutture e territorio, registro n. 10, foglio
n. 6 
La sezione del  controllo  nell'adunanza  del  29  novembre  2010  ha
ammesso al visto e alla conseguente registrazione il regolamento  con
esclusione: 
dell'art. 72; 
dell'art. 79, comma 21; 
all'art. 238, comma 1 della frase: 
«o a  dipendenti  di  altre  amministrazioni  aggiudicatrici,  svolti
singolarmente o in commissione, ovvero per gli incarichi  affidati  a
commissioni costituite da membri dipendenti della stazione appaltante
e  da  soggetti  esterni  o  dipendenti  di   altre   amministrazioni
aggiudicatrici» 
dell'art. 327, comma 2; 
dell'art. 357, commi 12, 13, 16, 17 con  riferimento  alle  categorie
seguenti: 
OG 12; OS 3; OS 4; OS 5; OS 11; OS 13; OS 14; OS 22; OS 25; OS 27; OS
28; OS 29; OS 30; OS 34; 
comma 22 della frase: 
«In relazione all'articolo 79, comma 21, fino alla data di entrata in
vigore del decreto del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri,  ivi
previsto, ai fini del rilascio da parte delle  SOA  dell'attestazione
di qualificazione nelle categorie di cui all'articolo 107,  comma  2,
per i requisiti di specializzazione richiesti  per  l'esecuzione  dei
lavori relativi alle medesime categorie si applica l'articolo 79» 


                                                           Allegato A 
 
CATEGORIE DI OPERE GENERALI E SPECIALIZZATE 
 
    PREMESSE 
 
    Ai  fini  delle  seguenti  declaratorie   per   "opera"   o   per
"intervento" si intende un insieme di lavorazioni capace di esplicare
funzioni economiche e tecniche. 
    La qualificazione in ciascuna delle categorie di opere  generali,
individuate con l'acronimo "OG", e' conseguita dimostrando  capacita'
di svolgere in proprio o con qualsiasi  altro  mezzo  l'attivita'  di
costruzione, ristrutturazione e manutenzione di  opere  o  interventi
per la cui realizzazione, finiti in ogni loro parte e pronti  all'uso
da parte dell'utilizzatore finale, siano necessarie una pluralita' di
specifiche  lavorazioni.  La  qualificazione   presuppone   effettiva
capacita'  operativa  ed  organizzativa   dei   fattori   produttivi,
specifica  competenza  nel  coordinamento  tecnico  delle   attivita'
lavorative, nella gestione economico-finanziaria e  nella  conoscenza
di  tutte  le  regole  tecniche  e  amministrative  che  disciplinano
l'esecuzione di lavori pubblici. Ciascuna categoria di opere generali
individua attivita' non ricomprese nelle altre categorie generali. 
    La  qualificazione  in  ciascuna   delle   categorie   di   opere
specializzate,  individuate  con  l'acronimo  "OS",   e'   conseguita
dimostrando  capacita'  di  eseguire  in   proprio   l'attivita'   di
esecuzione, ristrutturazione e manutenzione di specifiche lavorazioni
che  costituiscono  di  norma  parte  del  processo  realizzativo  di
un'opera  o  di  un  intervento  e  necessitano  di  una  particolare
specializzazione e  professionalita'.  La  qualificazione  presuppone
effettiva capacita' operativa ed organizzativa dei fattori produttivi
necessari alla completa esecuzione della lavorazione ed  il  possesso
di  tutte  le  specifiche  abilitazioni  tecniche  ed  amministrative
previste dalle vigenti norme legislative e regolamentari. 
    PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 28 MARZO 2014, N. 47,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 23 MAGGIO 2014, N. 80. (12) 
 
    CATEGORIE DI OPERE GENERALI 
 
    OG 1: EDIFICI CIVILI E INDUSTRIALI 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
interventi puntuali di edilizia occorrenti per svolgere una qualsiasi
attivita' umana,  diretta  o  indiretta,  completi  delle  necessarie
strutture,  impianti  elettromeccanici,  elettrici,   telefonici   ed
elettronici e finiture di  qualsiasi  tipo  nonche'  delle  eventuali
opere connesse, complementari e accessorie. 
    Comprende in via esemplificativa le  residenze,  le  carceri,  le
scuole, le caserme, gli uffici, i teatri, gli stadi, gli edifici  per
le industrie, gli edifici per parcheggi, le  stazioni  ferroviarie  e
metropolitane, gli edifici aeroportuali nonche'  qualsiasi  manufatto
speciale in cemento armato, semplice o precompresso, gettato in opera
quali volte sottili, cupole, serbatoi pensili, silos  ed  edifici  di
grande  altezza  con  strutture  di  particolari  caratteristiche   e
complessita'. 
 
    OG 2: RESTAURO E MANUTENZIONE  DEI  BENI  IMMOBILI  SOTTOPOSTI  A
TUTELA AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI BENI CULTURALI E 
AMBIENTALI 
    Riguarda lo svolgimento di un insieme coordinato  di  lavorazioni
specialistiche  necessarie  a  recuperare,  conservare,  consolidare,
trasformare, ripristinare, ristrutturare, sottoporre  a  manutenzione
gli immobili di interesse storico soggetti a  tutela  a  norma  delle
disposizioni in materia di  beni  culturali  e  ambientali.  Riguarda
altresi'   la    realizzazione    negli    immobili    di    impianti
elettromeccanici, elettrici, telefonici ed elettronici e finiture  di
qualsiasi tipo nonche' di eventuali opere connesse,  complementari  e
accessorie. 
 
    OG  3:  STRADE,  AUTOSTRADE,  PONTI,  VIADOTTI,  FERROVIE,  LINEE
TRANVIARIE, METROPOLITANE, FUNICOLARI, E PISTE AEROPORTUALI, E 
RELATIVE OPERE COMPLEMENTARI 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
interventi a rete che siano necessari per consentire la mobilita'  su
"gomma",  "ferro"  e  "aerea",  qualsiasi  sia  il  loro   grado   di
importanza,  completi  di  ogni  opera  connessa,   complementare   o
accessoria  anche  di   tipo   puntuale,   del   relativo   armamento
ferroviario,   nonche'   di   tutti    gli    impianti    automatici,
elettromeccanici,  elettrici,  telefonici,  elettronici  e   per   la
trazione elettrica necessari a fornire un buon servizio all'utente in
termini di uso, informazione, sicurezza e assistenza. 
    Comprende in via esemplificativa le strade, qualsiasi sia il loro
grado di importanza,  le  autostrade,  le  superstrade,  inclusi  gli
interventi puntuali quali le  pavimentazioni  speciali,  le  gallerie
artificiali, gli svincoli a raso o in  sopraelevata,  i  parcheggi  a
raso, le opere di sostegno dei pendii, i  rilevati,  le  ferrovie  di
interesse nazionale e locale, le metropolitane, le  funicolari  e  le
linee tranviarie di qualsiasi caratteristica  tecnica,  le  piste  di
decollo di aereomobili ed i piazzali  di  servizio  di  eliporti,  le
stazioni, le pavimentazioni  realizzate  con  materiali  particolari,
naturali  ed  artificiali,  nonche'  i  ponti,  anche  di   complesse
caratteristiche  tecniche,  in  ferro,  cemento  armato  semplice   o
precompresso, prefabbricati o gettati in opera. 
 
    OG 4: OPERE D'ARTE NEL SOTTOSUOLO 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o  la  ristrutturazione,
mediante l'impiego di specifici mezzi tecnici speciali, di interventi
in sotterraneo che siano necessari per  consentire  la  mobilita'  su
"gomma" e su "ferro", qualsiasi sia  il  loro  grado  di  importanza,
completi di ogni opera connessa, complementare o accessoria, puntuale
o a rete, quali strade di accesso di qualsiasi grado  di  importanza,
svincoli a raso  o  in  sopraelevata,  parcheggi  a  raso,  opere  di
sostegno  dei  pendii  e  di  tutti  gli  impianti  elettromeccanici,
elettrici, telefonici ed elettronici nonche' di armamento ferroviario
occorrenti per fornire un buon servizio all'utente in termini di uso,
informazione, sicurezza e assistenza. 
    Comprende in  via  esemplificativa  gallerie  naturali,  trafori,
passaggi sotterranei, tunnel. 
 
    OG 5: DIGHE 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
interventi puntuali che siano necessari per consentire la raccolta di
acqua da  effettuare  per  qualsiasi  motivo,  localizzati  su  corsi
d'acqua  e  bacini  interni,   complete   di   tutti   gli   impianti
elettromeccanici, meccanici,  elettrici,  telefonici  ed  elettronici
necessari all'efficienza e  all'efficacia  degli  interventi  nonche'
delle opere o lavori a rete a servizio degli stessi. 
    Comprende le dighe realizzate con qualsiasi tipo di materiale. 
 
    OG 6: ACQUEDOTTI, GASDOTTI, OLEODOTTI, OPERE DI IRRIGAZIONE E DI 
EVACUAZIONE 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
interventi a rete che siano necessari per attuare il "servizio idrico
integrato" ovvero per trasportare ai punti  di  utilizzazione  fluidi
aeriformi o liquidi, completi di ogni opera connessa, complementare o
accessoria  anche  di  tipo  puntuale  e  di   tutti   gli   impianti
elettromeccanici, meccanici, elettrici,  telefonici  ed  elettronici,
necessari a fornire un buon servizio all'utente in  termini  di  uso,
funzionamento, informazione, sicurezza e  assistenza  ad  un  normale
funzionamento. 
    Comprende in via esemplificativa le  opere  di  captazione  delle
acque, gli impianti di potabilizzazione,  gli  acquedotti,  le  torri
piezometriche, gli impianti di sollevamento, i serbatoi  interrati  o
sopraelevati, la rete di distribuzione all'utente finale, i  cunicoli
attrezzati, la fornitura e la  posa  in  opera  delle  tubazioni,  le
fognature con qualsiasi materiale, il trattamento delle acque  reflue
prima della loro  immissione  nel  ciclo  naturale  delle  stesse,  i
gasdotti, gli oleodotti. 
 
    OG 7: OPERE MARITTIME E LAVORI DI DRAGAGGIO 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
interventi puntuali comunque realizzati, in acque dolci e salate, che
costituiscono terminali per la mobilita' su "acqua" ovvero  opere  di
difesa del territorio dalle stesse acque dolci o salate, completi  di
ogni  opera  connessa,  complementare  o  accessoria  anche  di  tipo
puntuale  e  di  tutti  gli  impianti  elettromeccanici,   elettrici,
telefonici ed  elettronici  necessari  a  fornire  un  buon  servizio
all'utente in termini di uso, funzionamento, informazione,  sicurezza
e assistenza. 
    Comprende in via esemplificativa i porti, i moli, le banchine,  i
pennelli,  le  piattaforme,  i  pontili,  le  difese   costiere,   le
scogliere, le condotte sottomarine, le bocche di  scarico  nonche'  i
lavori di dragaggio in mare aperto o in bacino e quelli di protezione
contro l'erosione delle acque dolci o salate. 
 
    OG 8: OPERE FLUVIALI, DI DIFESA, DI SISTEMAZIONE IDRAULICA E DI 
BONIFICA 
    Riguarda la costruzione e la manutenzione o  la  ristrutturazione
di interventi, puntuali e a rete, comunque realizzati, occorrenti per
la sistemazione di corsi d'acqua naturali o artificiali  nonche'  per
la difesa del territorio dai suddetti corsi d'acqua, completi di ogni
opera connessa, complementare o  accessoria,  nonche'  di  tutti  gli
impianti  elettromeccanici,  elettrici,  telefonici  ed   elettronici
necessari. 
    Comprende in via esemplificativa i canali navigabili, i bacini di
espansione,  le  sistemazioni  di  foci,  il   consolidamento   delle
strutture degli alvei  dei  fiumi  e  dei  torrenti,  gli  argini  di
qualsiasi tipo, la sistemazione e la regimentazione  idraulica  delle
acque superficiali, le opere di diaframmatura dei  sistemi  arginali,
le traverse per derivazioni e le opere  per  la  stabilizzazione  dei
pendii. 
 
    OG 9: IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione  o  la  ristrutturazione
degli interventi puntuali che sono necessari  per  la  produzione  di
energia  elettrica,  completi  di  ogni   connessa   opera   muraria,
complementare o accessoria, puntuale o a rete, nonche' di  tutti  gli
impianti  elettromeccanici,  elettrici,  telefonici  ed  elettronici,
necessari in termini  di  funzionamento,  informazione,  sicurezza  e
assistenza. 
    Comprende  le  centrali  idroelettriche  ovvero   alimentate   da
qualsiasi tipo di combustibile. 
 
    OG 10: IMPIANTI PER LA TRASFORMAZIONE ALTA/MEDIA TENSIONE  E  PER
LA DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA IN CORRENTE ALTERNATA E 
CONTINUA ED IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUNIMAZIONE 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione  o  la  ristrutturazione
degli interventi a rete che sono necessari per  la  distribuzione  ad
alta e media tensione e per la trasformazione e distribuzione a bassa
tensione all'utente finale di energia  elettrica,  completi  di  ogni
connessa opera muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete
e  la  costruzione,  la  manutenzione  e  la  ristrutturazione  degli
impianti di pubblica illuminazione, da realizzare  all'esterno  degli
edifici. Comprende in via esemplificativa le centrali e le cabine  di
trasformazione,  i  tralicci  necessari  per  il   trasporto   e   la
distribuzione di qualsiasi tensione, la fornitura e posa in opera  di
cavi elettrici per qualsiasi numero di fasi su tralicci o  interrati,
la fornitura e posa in opera di  canali  attrezzati  e  dei  cavi  di
tensione e gli impianti di pubblica illuminazione su porti, viadotti,
gallerie, strade, autostrade ed aree di parcheggio. 
 
    OG 11: IMPIANTI TECNOLOGICI 
    Riguarda, nei limiti specificati all'articolo 79,  comma  16,  la
fornitura, l'installazione, la  gestione  e  la  manutenzione  di  un
insieme di impianti tecnologici tra loro coordinati ed  interconnessi
funzionalmente, non eseguibili separatamente, di cui  alle  categorie
di opere specializzate individuate con l'acronimo OS 3, OS  28  e  OS
30. 
 
    OG 12: OPERE ED IMPIANTI DI BONIFICA E PROTEZIONE AMBIENTALE 
    Riguarda la esecuzione di opere puntuali o a rete necessarie per 
la realizzazione della bonifica e della protezione ambientale 
    Comprende    in    via     esemplificativa     le     discariche,
l'impermeabilizzazione con geomembrane dei terreni per la  protezione
delle falde acquifere,  la  bonifica  di  materiali  pericolosi,  gli
impianti  di  rilevamento  e  telerilevamento  per  il   monitoraggio
ambientale per qualsiasi  modifica  dell'equilibrio  stabilito  dalla
vigente legislazione, nonche' gli impianti necessari per  il  normale
funzionamento delle opere o dei lavori e per fornire un buon servizio
all'utente sia in termini di informazione e di sicurezza. 
 
    OG 13: OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
opere o lavori puntuali, e di opere o di  lavori  diffusi,  necessari
alla difesa del territorio ed al ripristino della compatibilita'  fra
"sviluppo sostenibile" ed ecosistema, comprese tutte le  opere  ed  i
lavori necessari per attivita' botaniche e zoologiche. 
    Comprende  in  via  esemplificativa  i   processi   di   recupero
naturalistico, botanico e faunistico, la conservazione ed il recupero
del suolo utilizzato per cave e torbiere e  dei  bacini  idrografici,
l'eliminazione del dissesto idrogeologico per mezzo di piantumazione,
le opere necessarie per la stabilita' dei pendii, la  riforestazione,
i lavori di sistemazione agraria e le opere per la  rivegetazione  di
scarpate stradali, ferroviarie, cave e discariche. 
 
    CATEGORIE DI OPERE SPECIALIZZATE 
 
    OS 1: LAVORI IN TERRA 
    Riguarda lo scavo, ripristino e  modifica  di  volumi  di  terra,
realizzati con qualsiasi mezzo e qualunque sia la natura del  terreno
da scavare o ripristinare: vegetale, argilla, sabbia, ghiaia, roccia. 
 
    OS 2-A:  SUPERFICI  DECORATE  DI  BENI  IMMOBILI  DEL  PATRIMONIO
CULTURALE E BENI CULTURALI MOBILI DI INTERESSE STORICO, ARTISTICO, 
ARCHEOLOGICO ED ETNOANTROPOLOGICO 
    Riguarda l'intervento diretto  di  restauro,  l'esecuzione  della
manutenzione ordinaria e straordinaria di: superfici decorate di beni
immobili del patrimonio culturale, manufatti lapidei, dipinti murali,
dipinti su tela, dipinti su tavola  o  su  altri  supporti  materici,
stucchi,  mosaici,  intonaci  dipinti  e   non   dipinti,   manufatti
polimaterici, manufatti in legno policromi e non policromi, manufatti
in osso, in avorio, in cera, manufatti ceramici e  vitrei,  manufatti
in metallo e  leghe,  materiali  e  manufatti  in  fibre  naturali  e
artificiali,  manufatti  in  pelle  e  cuoio,   strumenti   musicali,
strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici. ((19)) 
 
    OS 2- B: BENI CULTURALI MOBILI DI INTERESSE ARCHIVISTICO E 
LIBRARIO 
    Riguarda l'intervento diretto  di  restauro,  l'esecuzione  della
manutenzione  ordinaria  e  straordinaria  di  manufatti  cartacei  e
pergamenacei, di materiale fotografico e di supporti digitali. 
 
    OS 3: IMPIANTI IDRICO-SANITARIO, CUCINE, LAVANDERIE 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione di impianti idrosanitari, di cucine, di  lavanderie,
del gas ed antincendio, qualsiasi sia il loro  grado  di  importanza,
completi di ogni connessa opera muraria, complementare o  accessoria,
da realizzarsi in opere generali che siano state  gia'  realizzate  o
siano in corso di costruzione. 
 
    OS 4: IMPIANTI ELETTROMECCANICI TRASPORTATORI 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione d'impianti trasportatori, ascensori,  scale  mobili,
di sollevamento e  di  trasporto  completi  di  ogni  connessa  opera
muraria, complementare o accessoria, da realizzarsi in opere generali
che siano state gia' realizzate o siano in corso di costruzione. 
 
    OS 5: IMPIANTI PNEUMATICI E ANTINTRUSIONE 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione di impianti pneumatici e di impianti  antintrusione,
completi di ogni connessa opera muraria, complementare o  accessoria,
da realizzarsi in opere generali che siano state  gia'  realizzate  o
siano in corso di costruzione. 
 
    OS 6: FINITURE DI OPERE GENERALI IN MATERIALI LIGNEI, PLASTICI, 
METALLICI E VETROSI 
    Riguarda la fornitura e la  posa  in  opera,  la  manutenzione  e
ristrutturazione di carpenteria e falegnameria in legno,  di  infissi
interni  ed  esterni,  di  rivestimenti  interni   ed   esterni,   di
pavimentazioni di qualsiasi tipo e materiale e di altri manufatti  in
metallo, legno, materie plastiche e materiali vetrosi e simili. 
 
    OS 7: FINITURE DI OPERE GENERALI DI NATURA EDILE E TECNICA 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione  o  ristrutturazione  di
murature  e  tramezzature   di   qualsiasi   tipo,   comprensive   di
intonacatura, rasatura, tinteggiatura, verniciatura, e simili nonche'
la  fornitura  e  la  posa   in   opera,   la   manutenzione   o   la
ristrutturazione delle opere delle finiture di opere  generali  quali
isolamenti termici  e  acustici,  controsoffittature  e  barriere  al
fuoco. 
 
    OS 8: OPERE DI IMPERMEABILIZZAZIONE 
    Riguarda la fornitura, la posa in  opera  e  la  ristrutturazione
delle opere di impermeabilizzazione con qualsiasi materiale e simili. 
 
    OS 9: IMPIANTI PER LA SEGNALETICA LUMINOSA E LA SICUREZZA DEL 
TRAFFICO 
    Riguarda  la  fornitura  e  posa  in   opera,   la   manutenzione
sistematica  o  ristrutturazione  di  impianti  automatici   per   la
segnaletica  luminosa  e  la   sicurezza   del   traffico   stradale,
ferroviario, metropolitano o tranviario compreso il rilevamento delle
informazioni e l'elaborazione delle medesime. 
 
    OS 10: SEGNALETICA STRADALE NON LUMINOSA 
    Riguarda la fornitura,  la  posa  in  opera,  la  manutenzione  o
ristrutturazione nonche' la esecuzione della segnaletica stradale non
luminosa, verticale, orizzontale e complementare. 
 
    OS 11: APPARECCHIATURE STRUTTURALI SPECIALI 
    Riguarda la fornitura, la posa  in  opera  e  la  manutenzione  o
ristrutturazione   di   dispositivi   strutturali,   quali   in   via
esemplificativa i giunti di dilatazione, gli apparecchi di  appoggio,
i dispositivi antisismici per ponti e viadotti stradali e ferroviari. 
 
    OS 12-A: BARRIERE STRADALI DI SICUREZZA 
    Riguarda la fornitura, la posa  in  opera  e  la  manutenzione  o
ristrutturazione dei dispositivi quali barriere, attenuatori  d'urto,
recinzioni e simili, finalizzati al contenimento  ed  alla  sicurezza
del flusso veicolare stradale. 
 
    OS 12-B: BARRIERE PARAMASSI, FERMANEVE E SIMILI 
    Riguarda la fornitura, la posa  in  opera  e  la  manutenzione  o
ristrutturazione delle barriere paramassi e  simili,  finalizzata  al
contenimento ed alla protezione dalla caduta dei  massi  e  valanghe,
inclusi gli interventi con tecniche alpinistiche. 
 
    OS 13: STRUTTURE PREFABBRICATE IN CEMENTO ARMATO 
    Riguarda  la  produzione  in  stabilimento  industriale   ed   il
montaggio in opera  di  strutture  prefabbricate  in  cemento  armato
normale o precompresso. 
 
    OS 14: IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO DEI RIFIUTI 
    Riguarda  la  costruzione   e   la   manutenzione   ordinaria   e
straordinaria di impianti di termodistruzione dei rifiuti e  connessi
sistemi  di  trattamento  dei  fumi  e  di  recupero  dei  materiali,
comprensivi dei macchinari di preselezione, compostaggio e produzione
di combustibile derivato dai rifiuti, completi di ogni connessa opera
muraria, complementare o accessoria, puntuale o a rete. 
 
    OS 15: PULIZIA DI ACQUE MARINE, LACUSTRI, FLUVIALI 
    Riguarda la pulizia con particolari  mezzi  tecnici  speciali  di
qualsiasi tipo di acqua ed il  trasporto  del  materiale  di  risulta
nelle sedi prescritte dalle vigenti norme. 
 
    OS 16: IMPIANTI PER CENTRALI DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione  o  ristrutturazione  di
impianti ed apparati elettrici a servizio di  qualsiasi  centrale  di
produzione di energia elettrica. 
 
    OS 17: LINEE TELEFONICHE ED IMPIANTI DI TELEFONIA 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione  di  linee  telefoniche  esterne  ed   impianti   di
telecomunicazioni ad alta frequenza qualsiasi sia il  loro  grado  di
importanza, completi di ogni connessa opera muraria, complementare  o
accessoria, da realizzarsi, separatamente dalla esecuzione  di  altri
impianti, in opere generali che siano state gia' realizzate  o  siano
in corso di costruzione. 
 
    OS 18-A: COMPONENTI STRUTTURALI IN ACCIAIO 
    Riguarda la produzione in stabilimento ed il montaggio  in  opera
di strutture in acciaio. 
 
    OS 18-B: COMPONENTI PER FACCIATE CONTINUE 
    Riguarda la produzione in stabilimento e il montaggio in opera di
facciate continue costituite da telai metallici ed elementi  modulari
in vetro o altro materiale. 
 
    OS 19: IMPIANTI DI RETI DI TELECOMUNICAZIONE E DI TRASMISSIONE 
DATI 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione di impianti di commutazione  per  reti  pubbliche  o
private, locali o interurbane, di  telecomunicazione  per  telefonia,
telex, dati e video su cavi in rame, su  cavi  in  fibra  ottica,  su
mezzi  radioelettrici,  su  satelliti  telefonici,   radiotelefonici,
televisivi e reti di trasmissione dati e  simili,  qualsiasi  sia  il
loro grado di importanza, completi di ogni  connessa  opera  muraria,
complementare  o  accessoria,  da  realizzarsi,  separatamente  dalla
esecuzione di altri impianti, in opere generali che siano state  gia'
realizzate o siano in corso di costruzione. 
 
    OS 20-A: RILEVAMENTI TOPOGRAFICI 
    Riguarda  l'esecuzione  di   rilevamenti   topografici   speciali
richiedenti mezzi e specifica organizzazione imprenditoriale. 
 
    OS 20-B: INDAGINI GEOGNOSTICHE 
    Riguarda l'esecuzione di indagini  geognostiche  ed  esplorazioni
del sottosuolo con mezzi speciali, anche ai fini ambientali, compreso
il prelievo di campioni di terreno o  di  roccia  e  l'esecuzione  di
prove in situ. 
 
    OS 21: OPERE STRUTTURALI SPECIALI 
    Riguarda la costruzione di opere destinate a trasferire i carichi
di manufatti poggianti su terreni non  idonei  a  reggere  i  carichi
stessi, di opere destinate a conferire ai terreni caratteristiche  di
resistenza e di indeformabilita' tali da  rendere  stabili  l'imposta
dei manufatti e da prevenire dissesti geologici, di opere per rendere
antisismiche le strutture esistenti e funzionanti. 
    Comprende  in  via  esemplificativa,  l'esecuzione  di  pali   di
qualsiasi tipo, di sottofondazioni, di palificate e muri di  sostegno
speciali, di ancoraggi, di opere per  ripristinare  la  funzionalita'
statica  delle  strutture,  di  pozzi,  di  opere  per  garantire  la
stabilita'  dei   pendii   e   di   lavorazioni   speciali   per   il
prosciugamento,  l'impermeabilizzazione  ed  il   consolidamento   di
terreni. 
 
    OS 22: IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE E DEPURAZIONE 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione  o  ristrutturazione  di
impianti di potabilizzazione delle acque e di depurazione  di  quelle
reflue, compreso il recupero del biogas e la  produzione  di  energia
elettrica, completi di ogni connessa opera muraria,  complementare  o
accessoria, puntuale o a rete. 
 
    OS 23: DEMOLIZIONE DI OPERE 
    Riguarda lo smontaggio di impianti industriali e  la  demolizione
completa di edifici con  attrezzature  speciali  ovvero  con  uso  di
esplosivi, il taglio di strutture in cemento armato e le  demolizioni
in genere, compresa la raccolta dei materiali  di  risulta,  la  loro
separazione e l'eventuale riciclaggio nell'industria dei componenti. 
 
    OS 24: VERDE E ARREDO URBANO 
    Riguarda la  costruzione,  il  montaggio  e  la  manutenzione  di
elementi non costituenti impianti tecnologici che  sono  necessari  a
consentire un miglior uso della citta' nonche' la realizzazione e  la
manutenzione del verde urbano. 
    Comprende in  via  esemplificativa  campi  sportivi,  terreni  di
gioco, sistemazioni  paesaggistiche,  verde  attrezzato,  recinzioni.
((19)) 
 
    OS 25: SCAVI ARCHEOLOGICI 
    Riguarda gli  scavi  archeologici  e  le  attivita'  strettamente
connesse. 
 
    OS 26: PAVIMENTAZIONI E SOVRASTRUTTURE SPECIALI 
    Riguarda la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di
pavimentazioni  realizzate  con  materiali  particolari,  naturali  o
artificiali, in quanto sottoposti a carichi e sollecitazioni notevoli
quali, in via esemplificativa, quelle delle piste aeroportuali. 
 
    OS 27: IMPIANTI PER LA TRAZIONE ELETTRICA 
    Riguarda  la  fornitura,  posa  in  opera   e   la   manutenzione
sistematica  o  ristrutturazione  degli  impianti  per  la   trazione
elettrica di qualsiasi ferrovia, metropolitana o linea tranviaria. 
    Comprende in via esemplificativa  le  centrali  e  le  cabine  di
trasformazione,  i  tralicci  necessari  per  il   trasporto   e   la
distribuzione della tensione, la fornitura e posa in opera  dei  cavi
elettrici per qualsiasi numero di fasi su tralicci  o  interrati,  la
fornitura e posa in  opera  dei  canali  attrezzati  e  dei  cavi  di
tensione nonche' di tutti gli impianti  elettromeccanici,  elettrici,
telefonici ed elettronici, necessari  in  termini  di  funzionamento,
informazione, sicurezza e assistenza e simili. 
 
    OS 28: IMPIANTI TERMICI E DI CONDIZIONAMENTO 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione  di  impianti  termici  e   di   impianti   per   il
condizionamento del clima, qualsiasi sia il loro grado di importanza,
completi di ogni connessa opera muraria, complementare o  accessoria,
da realizzarsi, separatamente dalla esecuzione di altri impianti,  in
opere generali che siano state gia' realizzate o siano  in  corso  di
costruzione. 
 
    OS 29: ARMAMENTO FERROVIARIO 
    Riguarda  la  fornitura,  posa  in  opera   e   la   manutenzione
sistematica o ristrutturazione dei  binari  per  qualsiasi  ferrovia,
metropolitana o linea tranviaria nonche' degli impianti di  frenatura
e automazione per stazioni di smistamento merci. 
 
    OS 30: IMPIANTI INTERNI ELETTRICI, TELEFONICI, RADIOTELEFONICI, E 
TELEVISIVI 
    Riguarda la fornitura,  il  montaggio  e  la  manutenzione  o  la
ristrutturazione di impianti elettrici, telefonici,  radiotelefonici,
televisivi nonche' di reti di trasmissione dati e simili, completi di
ogni  connessa  opera  muraria,  complementare   o   accessoria,   da
realizzarsi in interventi appartenenti alle  categorie  generali  che
siano stati gia' realizzati o siano in corso di costruzione. 
 
    OS 31: IMPIANTI PER LA MOBILITA' SOSPESA 
    Riguarda  la  fornitura,  il  montaggio  e  la   manutenzione   o
ristrutturazione  di  impianti  e  apparecchi   di   sollevamento   e
trasporto, completi di ogni connessa opera muraria,  complementare  o
accessoria, puntuale o a rete, quali filovie,  teleferiche,  sciovie,
gru e simili. 
 
    OS 32: STRUTTURE IN LEGNO 
    Riguarda  la  produzione  in  stabilimenti  industriali   ed   il
montaggio  in  situ  di  strutture  costituite  di  elementi   lignei
pretrattati. 
 
    OS 33: COPERTURE SPECIALI 
    Riguarda  la  costruzione  e   la   manutenzione   di   coperture
particolari comunque realizzate quali per esempio le  tensostrutture,
le coperture geodetiche, quelle  copri-scopri,  quelle  pannellate  e
simili. 
 
    OS 34: SISTEMI ANTIRUMORE PER INFRASTRUTTURE DI MOBILITA' 
    Riguarda la costruzione, la posa in opera, la manutenzione  e  la
verifica acustica delle opere di contenimento del rumore  di  origine
stradale o ferroviaria quali barriere in metallo calcestruzzo,  legno
vetro, o materiale plastico trasparente, biomuri,  muri  cellulari  o
alveolari  nonche'   rivestimenti   fonoassorbenti   di   pareti   di
contenimento terreno o di pareti di gallerie. 
 
    OS 35: INTERVENTI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE 
    Riguarda la costruzione e  la  manutenzione  di  qualsiasi  opera
interrata mediante l'utilizzo di tecnologie di  scavo  non  invasive.
Comprende in via esemplificativa le perforazioni orizzontali  guidate
e  non,  con  l'eventuale  riutilizzo  e  sfruttamento  delle   opere
esistenti,  nonche'  l'utilizzo  di  tecnologie  di  video-ispezione,
risanamento,  rinnovamento  e   sostituzione   delle   sottostrutture
interrate ovvero di tecnologie per miniscavi superficiali. 
 
                   TABELLA SINTETICA DELLE CATEGORIE (12) 
 
                                                                 (16) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla L.
23 maggio 2014, n. 80, ha disposto: 
  - (con l'art. 12, comma 4) che "Le disposizioni di cui ai commi  da
1 a 3 si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi con i quali si
indice una gara sono pubblicati successivamente alla data di  entrata
in vigore della legge di conversione del presente  decreto,  nonche',
in caso di contratti senza pubblicazione  di  bandi  o  avvisi,  alle
procedure in cui, alla data di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, non sono ancora stati  inviati  gli
inviti a presentare le offerte"; 
  - (con l'art. 12, comma 5) che "Entro dodici  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di  conversione  del  presente  decreto
sono adottate, secondo la procedura prevista dall'articolo  5,  comma
4, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,
le disposizioni regolamentari sostitutive di quelle  contenute  negli
articoli 107, comma 2, e 109, comma 2,  del  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  n.  207  del  2010,  annullate  dal  decreto   del
Presidente  della  Repubblica  30  ottobre  2013,  pubblicato   nella
Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2013. Alla data di  entrata
in vigore delle disposizioni  regolamentari  sostitutive  di  cui  al
precedente periodo cessano di avere  efficacia  le  disposizioni  dei
commi da 1 a 4". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente allegato e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 22 agosto 2017, n. 154 ha disposto (con l'art. 28, comma
4) che "Fino all'entrata in vigore del decreto  di  cui  all'articolo
83, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, le categorie OS 2-A e
OS  24  di  cui  all'allegato  A  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 5 ottobre  2010,  n.  207  ricomprendono  anche  i  lavori
relativi,  rispettivamente,  ai  materiali   storicizzati   di   beni
culturali immobili e al verde storico di cui all'articolo  10,  comma
4, lettera f), del Codice dei beni culturali e del paesaggio". 


                                                           Allegato B 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
                                                               ((16)) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente allegato e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                                                           Allegato C 
 
      CORRISPETTIVI E ONERI PER LE ATTIVITA' DI QUALIFICAZIONE 
 
Parte I - CORRISPETTIVI PER LE ATTIVITA' DI QUALIFICAZIONE DELLE SOA 
 
1. CB - Corrispettivo Base 
Il corrispettivo spettante alle SOA per l'attivita'  di  attestazione
e' determinato in euro con la seguente formula: 
P = [C/12500 + (2 * N + 8) * 413,16] * 1,0413 * R 
dove: 
C = Importo complessivo delle qualificazioni  richieste  nelle  varie
categorie 
N = Numero delle categorie generali o specializzate per le  quali  si
chiede la qualificazione. 
R = Coefficiente ISTAT dei prezzi  al  consumo  per  le  famiglie  di
operai ed impiegati  da  applicare  con  cadenza  annuale  a  partire
dall'anno 2005 con base la media dell'anno 2001. 
 
2. CR - Corrispettivo Revisione 
Il corrispettivo spettante alle  SOA  per  l'attivita'  di  revisione
triennale e' determinato con la seguente formula: 
P = CB *3/5 
dove: 
CB = Corrispettivo base applicato  per  l'attestazione  in  corso  di
validita' comprensivo delle  variazioni  intervenute,  aggiornato  al
Corrispettivo base definito con il presente allegato. 
 
3. CNC - Corrispettivo Nuova Categoria 
Il corrispettivo deve essere pari  alla  differenza  tra  la  tariffa
minima calcolata con riferimento alla  nuova  attestazione  e  quella
calcolata con riferimento alla vecchia attestazione: 
P = CBna-CBva 
dove: 
CBna = Corrispettivo base calcolato per la nuova attestazione 
CBva = Corrispettivo base calcolato per la vecchia attestazione 
 
4. CIC - Corrispettivo Incremento Classifica 
Il corrispettivo da applicare, per ciascuna variazione di classifica,
dovra' essere equivalente ad un  terzo  del  corrispettivo  calcolato
secondo il corrispettivo base: 
P = CB*1/3 
dove: 
CB = Corrispettivo base applicato  inserendo  1  alla  voce  N  e  la
differenza tra la vecchia classifica e la nuova classifica alla  voce
C. 
 
5. Nulla e' dovuto alla SOA dai consorzi stabili di cui agli articoli
34, comma 1, lettera c)  e  36  del  codice,  qualora  la  SOA  debba
provvedere unicamente a riportare i dati di variazione della data  di
scadenza intermedia della singola consorziata  il  cui  attestato  e'
stato sottoposto a rinnovo o a verifica triennale. 
 
                                                               ((16)) 
 
   Parte II - ((PARTE ABROGATA DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente allegato e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                                                           Allegato D 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
                                                               ((16)) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (16) 
  Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ha disposto (con l'art. 217,  comma
1, lettera u)) che il presente allegato e' abrogato con effetto dalla
data di entrata in vigore degli atti attuativi del D.Lgs.  18  aprile
2016, n. 50, i quali operano la ricognizione delle  disposizioni  del
presente regolamento di esecuzione da esse sostituite. 


                                                           Allegato E 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato F 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato G 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato H 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato I 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato L 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato M 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato N 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato O 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 


                                                           Allegato P 
 
       ((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50)) 

Sito d'informazione professionale in materia di appalti e contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Sentenze TAR, Consiglio di Stato e Corte di Giustizia UE. Novità legislative, Linee guida e Bandi tipo ANAC. Consulenza appalti e supporto gare, project financing e PPP. Quesiti a "risposta rapida". Seminari, corsi, formazione su misura ed in house.