Integrazione dei criteri di valutazione delle offerte da parte della Commissione

admin-seaCons. Stato, sez. V, 06.05.2015 n. 2267
(sentenza integrale)

“Nelle gare pubbliche di appalto la predeterminazione dei criteri ha, invero, la funzione di evitare che appositi criteri confezionati ex post possano determinare parzialità nelle operazioni, sicché l’integrazione da parte della Commissione giudicatrice degli elementi tecnici ed economici di valutazione stabiliti dalla lex specialis, è consentita solo a condizione che: a) non siano modificati i criteri di valutazione stabiliti da detta lex specialis; b) non sia influenzata la preparazione delle offerte (per la previsione di elementi che, se fossero stati noti al momento della formulazione delle offerte, avrebbero potuto indurre i partecipanti al procedimento di evidenza pubblica ad una diversa articolazione delle offerte medesime); c) non siano introdotte discriminazioni a danno dei concorrenti.
In sostanza, secondo la giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. III, 29 novembre 2011, n. 6306), ciò che, in attuazione dei principi di legalità, buon andamento, imparzialità, par condicio e trasparenza è vietato, è la introduzione di ulteriori elementi di valutazione delle offerte rispetto a quelli indicati nella lex specialis ovvero la modifica di quelli in essa contenuti.”

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