
Costituisce principio giurisprudenziale consolidato quello per cui gli appalti pubblici devono pur sempre essere affidati ad un prezzo che consenta un adeguato margine di guadagno per le imprese, giacché le acquisizioni in perdita porterebbero inevitabilmente gli affidatari ad una negligente esecuzione, oltre che ad un probabile contenzioso: laddove i costi non considerati o non giustificati siano invece tali da non poter essere coperti neppure mediante il valore economico dell’utile stimato, è evidente che l’offerta diventa non remunerativa e, pertanto, non sostenibile (da ultimo, Consiglio di Stato, sez. V, 27.11.2019 n. 8110; cfr. id., V, 15.04.2013 n. 2063).
RISORSE CORRELATE
- Verifica di anomalia : la Stazione appaltante non è tenuta a chiedere chiarimenti su tutti gli elementi ed i costi dell’offerta - Giustificazioni in sede processuale : ammissibilità (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Offerta non sospettata di anomalia - Verifica di congruità per gli oneri di sicurezza aziendale - Non è necessaria - Sufficiente accertamento del rispetto dei minimi salariali (art. 95 , art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Verifica di anomalia - Non occorre provvedimento formale di esclusione, implicitamente compreso nel giudizio negativo - Competenza su esclusione: spetta al RUP - Obbligo di audizione del concorrente: non sussiste - Giudizio negativo di anomalia: può fondarsi su una singola voce di prezzo rilevante (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Offerta in perdita (o con utile pari a zero) - Inattendibilità ed insostenibilità - Automaticità (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Anomalia dell'offerta - Principio dell'utile necessario - Ratio - Eccezione (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Anomalia dell’offerta - Utile minimo di impresa - CCNL applicabile - Discrezionalità dell'Operatore Economico (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- 1) Verifica di anomalia facoltativa, ampia discrezionalità della SA, sussiste - 2) Giudizio positivo di congruità, utile esiguo, legittimità, condizioni (Art. 86 , d.lgs. n. 163/2006)
- E' possibile stabilire una soglia minima di utile d'impresa ai fini della verifica di anomalia dell'offerta?
- Anomalia dell'offerta, utile pari a zero, conseguenze - Costo del lavoro, derogabilità, nullità di una clausola del bando contraria - Omessa verbalizzazione dei voti di ciascun commissario, non inficia la procedura (Artt. 46, 86, 87)
- Anomalia dell'offerta - Utile minimo - Non sussiste - Ingiustificabile soltanto un utile pari a zero - Omessa comunicazione ex art. 79 - Non incide sulla legittimità dell'aggiudicazione definitiva (Artt. 79, 86, 87)
- Anomalia dell'offerta - Verifica - Natura globale e sintetica - Utile d'impresa - Quota minima per la congruità - Non può essere stabilita a priori - Valutazione caso per caso (Artt. 86, 87)
- Valutazione dell'utile d'impresa ai fini dell'anomalia dell'offerta: non rileva se di entità modesta (Art. 86)
- Derogabilità dei costi del personale e congruità dell'utile d'impresa (Artt. 82, 86)
- Utile d'impresa "minimo" ai fini della valutazione di anomalia dell'offerta (Art. 87)