Il contratto di avvalimento deve necessariamente prevedere un corrispettivo per l’impresa ausiliaria?

Non è insolito che un concorrente ad una procedura di gara presenti un contratto di avvalimento al fine di ottenere i requisiti di capacità economico – finanziari utili alla partecipazione nel quale non è contemplato un corrispettivo monetario. Ci si interroga, quindi, se esso possa o meno considerarsi valido ai fini della partecipazione.
Ebbene, al riguardo, per giurisprudenza pressoché costante (in tal senso, Cons. Stato, ad. plen., 4 novembre 2016, n. 23; CGARS, sez. giurisd., 21 gennaio 2015, n. 35) si ritiene che il contratto di avvalimento presenta tipicamente un carattere di onerosità: ciò, tuttavia, non vuol dire che in ogni caso dev’esssere previsto un corrispettivo in favore dell’ausiliaria che presta i propri requisiti. Pur in assenza della previsione di un corrispettivo, infatti, dal contratto di avvalimento potrebbe emergere un interesse – di carattere direttamente o indirettamente patrimoniale – che ha indotto l’ausiliaria ad assumere gli obblighi dcontrattuali e le connesse responsabilità (da ultimo, in tal senso, TAR Roma, 16.11.2016 n. 11382).

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