Risoluzione anticipata del contratto “bonaria” o “amichevole” – Obbligo di dichiarazione in sede di gara – Sussiste (art. 80 d.lgs. n. 50/2016)

Consiglio di Stato, sez. V, 29.09.2020 n. 5722

In linea generale, “la qualificazione della natura della risoluzione in termini di ‘bonaria’, o ‘amichevole’, peraltro anticipando la cessazione naturale del contratto di circa un anno e mezzo, non rileva ai fini dell’illegittimità della mancata esclusione, posto il fatto di inadempimento riscontrato e contestato formalmente”. Il principio è consolidato (quanto specificamente alla risoluzione contrattuale composta mediante transazione, tra altre, Cons. Stato, V, 5 marzo 2020, n. 1605; 14 febbraio 2018, n. 956; 20 giugno 2011, n. 3671; III, 13 giugno 2018, n. 3628).
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Come adeguatamente chiarito dall’atto contestato, non spettava infatti alla società, in sede di partecipazione alla gara indetta dal Comune di -Omissis-, di valutare autonomamente la valenza della risoluzione anticipata disposta dal Comune di -Omissis 2-, e così determinarsi nel senso della sua mancata indicazione.

[rif. art. 80 d.lgs. n. 50/2016]

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