Concessione di servizi – Disciplina applicabile – Predeterminazione dei criteri – Rotazione (Art. 30)

Consiglio di Stato, sez. VI, 09.02.2016 n. 549
(testo integrale)

L’art. 30 del d.lgs. n. 163 del 2006 prevede che le concessioni di servizi sono sottratte alla puntuale disciplina del diritto comunitario e del codice dei contratti pubblici e che ad esse si applicano i principi desumibili dal Trattato e i principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, i principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità, previa gara informale a cui sono invitati almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all’oggetto della concessione, e con predeterminazione dei criteri selettivi.
Nella fattispecie in esame tale norma è stata violata.
La stazione appaltante, come correttamente messo in rilievo dalla parte resistente, non ha predeterminato i criteri con indicazione del criterio della rotazione.
Non è, pertanto, fondato il motivo di appello che ritiene legittima la scelta dell’amministrazione di non invitare la società S. in attuazione del criterio della rotazione per la semplice ragione che detto criterio avrebbe dovuto essere previamente reso pubblico. A ciò si aggiunga che lo stesso Istituto ha tenuto un comportamento contraddittorio rispetto al principio evocato dall’appellante, in quanto ha ritenuto di invitare alla gara la società precedente aggiudicataria di parte dei servizi oggetto di gara.