
Quando una Stazione Appaltante non qualificata affida la conduzione della procedura ad una Stazione Appaltante qualificata mediante convenzione, il RUP della fase di gara deve essere nominato da quella qualificata. L’art. 62, comma 13, del D.Lgs. 36/2023 attribuisce al soggetto qualificato la responsabilità dell’intero procedimento di gara e di tutti i provvedimenti che lo caratterizzano. Lo ha confermato il Servizio Supporto Giuridico MIT, precisando che il RUP del soggetto delegato si coordina con il Responsabile del Procedimento dell’ente delegante, nominato separatamente per le attività di competenza di quest’ultimo.
Il parere MIT n. 4172/2026 richiede di distinguere con precisione tre profili: la titolarità del RUP, l’estensione degli adempimenti in capo alla stazione appaltante qualificata e il regime di coordinamento con l’ente delegante.
Titolarità e nomina del RUP.
Il RUP che gestisce la fase di affidamento deve essere dipendente della stazione appaltante qualificata. La convenzione tra i due enti non può derogare a questo principio: l’art. 62, comma 13, del D.Lgs. 36/2023 attribuisce al soggetto qualificato la responsabilità degli atti e dei provvedimenti fondamentali e caratterizzanti il procedimento, e tale responsabilità non è trasferibile per accordo. La FAQ A7 di ANAC in materia – richiamata nel parere – ha espressamente chiarito che il soggetto qualificato “deve condurre l’intero procedimento di gara […] e quindi adottare tutti i relativi provvedimenti ed assumerne la relativa responsabilità”. Nomina del RUP in capo all’ente non qualificato non consentita per la fase di gara, nemmeno se la convenzione lo prevede.
Adempimenti della Stazione Appaltante qualificata fino all’aggiudicazione.
La Stazione Appaltante qualificata è responsabile di tutti gli adempimenti che compongono la procedura di affidamento, senza eccezioni rimandabili all’ente delegante. Rientrano quindi nella sua sfera: la verifica dei requisiti dichiarati dall’operatore economico aggiudicatario ai sensi degli artt. 94 e ss. del D.Lgs. 36/2023; la verifica della congruità degli oneri aziendali della sicurezza e del costo della manodopera ai sensi dell’art. 108, comma 9, ove applicabile; la proposta di aggiudicazione e il relativo provvedimento di aggiudicazione efficace. La proposta di aggiudicazione deve quindi attestare il regolare svolgimento di queste verifiche: non è sufficiente la proposta “in bianco” rimessa a completamento dall’ente delegante.
Coordinamento con l’ente delegante.
L’ente non qualificato nomina a propria volta un Responsabile del Procedimento per le attività che gli rimangono assegnate dalla convenzione, tipicamente la fase esecutiva (e sempre che sussista la qualificazione per la relativa fase): stipula del contratto, direzione dell’esecuzione, collaudo o verifica di conformità, pagamenti. Il RUP della Stazione Appaltante qualificata e il responsabile dell’ente delegante devono coordinarsi, ma operano su frazioni distinte del procedimento e ciascuno risponde degli atti di propria competenza. La convenzione deve perciò delimitare con precisione le due sfere, evitando sovrapposizioni che genererebbero incertezza sulla responsabilità dei singoli atti.