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Prezzi di riferimento ANAC: aggiornamento FAQ

Prezzi di riferimento in ambito non sanitario: aggiornate ai riferimenti normativi attuali le FAQ relative alla trasmissione delle informazioni necessarie all’elaborazione dei prezzi di riferimento di cui all’art. 9 del d.l. 66/2014.

FAQ

aggiornate al 30 luglio 2019

Trasmissione delle informazioni necessarie all’elaborazione dei prezzi di riferimento di cui all’art. 9 del d.l. 66/2014.

1. Chi è tenuto all’adempimento? 

Tutte le stazioni appaltanti, le centrali di committenza ed i soggetti aggregatori che abbiano stipulato contratti aventi ad oggetto i beni e/o i servizi individuati nella Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014 – punto 1.2), i cui avvisi o bandi di gara siano stati pubblicati successivamente alla data del 01/01/2013 (per le procedure di selezione che non prevedono avvisi o bandi utilizzare la data dell’avvio della selezione del contraente).

2. Chi NON è tenuto all’adempimento?
Sono escluse tutte le stazioni appaltanti che, successivamente al 01/01/2013, NON hanno stipulato contratti aventi ad oggetto i beni e/o i servizi individuati nella Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014 – punto 1.2). Sono escluse tutte le stazioni appaltanti che, successivamente al 01/01/2013, hanno stipulato contratti aventi ad oggetto i beni e/o i servizi individuati nella Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014– punto 1.2), tramite adesione a convenzioni o ad accordi quadro, aventi ad oggetto gli stessi beni e/o servizi, sottoscritti dalle centrali di committenza o soggetti aggregatori.

3. Chi ha effettuato ordini tramite MEPA è tenuto all’adempimento?
Si, per i beni e/o i servizi individuati nella Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014 – punto 1.2), i cui avvisi o bandi di gara siano stati pubblicati successivamente alla data del 01/01/2013 (per le procedure di selezione che non prevedono avvisi o bandi utilizzare la data dell’avvio della selezione del contraente).

4. Chi ha espletato acquisizioni in economia è tenuto all’adempimento?
Si, per i beni e/o i servizi individuati nella Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014 – punto 1.2), i cui avvisi o bandi di gara siano stati pubblicati successivamente alla data del 01/01/2013 (per le procedure di selezione che non prevedono avvisi o bandi utilizzare la data dell’avvio della selezione del contraente).

5. Ci sono limiti di importo da considerare ai fini della comunicazione?
No, non ci sono limiti di importo.

6. Quali sono i termini per l’adempimento? Le informazioni relative ai contratti relativi ai beni e/o ai servizi individuati nella Tabella 1 devono essere trasmesse entro i successivi 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto.

7. Chi è il soggetto responsabile della trasmissione e materialmente deve accedere all’applicativo?
Il soggetto tenuto alla trasmissione dei dati per conto della Stazione appaltante è il Responsabile del procedimento individuato per il singolo appalto, così come risultante sul sistema SIMOG al momento della comunicazione di cui all’oggetto della presente deliberazione.

8. Cosa bisogna fare se il Responsabile Unico del Procedimento assegnatario dell’appalto identificato mediante codice CIG e SMARTCIG non sia più in organico o assegnatario del procedimento?
Nel caso in cui il Responsabile Unico del Procedimento assegnatario dell’appalto identificato mediante codice SMARTCIG non sia più in organico o assegnatario di tale procedimento, la stazione appaltante attraverso il Contact Center potrà richiedere l’assegnazione del procedimento a un nuovo soggetto ai fini della comunicazione.
Nel caso in cui il Responsabile Unico del Procedimento assegnatario dell’appalto identificato mediante codice CIG non sia più in organico o assegnatario di tale procedimento, la stazione appaltante provvederà autonomamente ad assegnare tale procedimento ad un nuovo soggetto ai fini della comunicazione.

9. Non trovo i Cig/Smartcig per i quali devo effettuare la comunicazione nella tendina visualizzata. Cosa devo fare?

L’elenco visualizzato corrisponde ai primi 20 Cig/Smartcig di competenza del RUP. Qualora l’utente non visualizzi il Cig/Smartcig per il quale, in base alla Tabella 1 (delibera A.N.AC. n. 22 del 26/11/2014 – punto 1.2), deve effettuare la comunicazione, deve digitarlo nell’apposita casella. Il sistema provvederà a controllare e caricare i dati relativi.+

10. L’Elenco di CIG/Smartcig visualizzati contiene appalti non pertinenti con l’oggetto della rilevazione (Tabella 1)
Tale circostanza è possibile in quanto il motore di ricerca utilizzato per visualizzare i primi 20 Cig/Smartcig di competenza del RUP, non si limita ai soli beni e servizi della Tabella 1. Per i Cig/Smartcig non pertinenti con la Tabella 1 non deve essere effettuata la comunicazione.

11. Dopo aver compilato la scheda l’applicativo non permette il salvataggio. 
Ciò indica che non sono stati compilati tutti i campi previsti nel questionario. La scheda può essere salvata solo dopo aver valorizzato tutti i campi.

12. Dopo aver salvato la scheda l’applicativo mi riporta al lotto di competenza. 
Ciò indica che il salvataggio è stato effettuato. Per ogni Cig/Smartcig inserito, è possibile controllare le schede associate con lo stato “compilato”/”inoltrato”.

13. Tutti i campi sono obbligatori?
Si

14. Cosa devo fare per inviare ad A.N.AC. la specifica scheda?
È necessario inoltrare la scheda salvata. Dopo l’inoltro, espandendo la tendina delle categorie merceologiche, il sistema riporta lo stato «inoltrata». Dopo l’inoltro non è più possibile modificare la scheda. Qualora ciò fosse necessario, interpellare il Contact Center.

15. Come effettuare la stampa della scheda inoltrata?
Per effettuare la stampa delle schede, occorre attivare la funzione file → stampa prevista dal browser. In caso di difficoltà si consiglia di provare con un altro browser.

16. I servizi/opzioni/accessori/specifiche tecniche relativi al mio contratto non sono presenti nel menù a tendina.
Utilizzare il valore “non previsto”, “non applicabile”, “nessun servizio” a seconda dei casi e porre il relativo valore di prezzo pari a zero.

17. Quale prezzo/quantità devo inserire nella scheda nel caso di più acquisti/consegne relativi allo stesso contratto?
Il prezzo unitario da inserire nei singoli questionari, così come le quantità, si riferiscono all’ultimo acquisto/consegna effettuata ciò al fine di rilevare l’ultimo prezzo corrisposto anche se revisionato e, quindi, non coincidente a quello indicato sul contratto.

18. Nel caso in cui il contratto preveda l’acquisto di più beni o prodotti distinti previsti nella Tabella 1 cosa occorre fare?
Va compilato un questionario per ogni bene/prodotto della Tabella 1.

19. Il canone relativo al contratto da comunicare non corrisponde con quello richiesto nella scheda (ha un’unita di misura diversa)

Il valore dei canoni deve essere ricondotto all’unità di misura indicata nei singoli questionari (es. se il questionario richiede un canone mensile mentre l’amministrazione corrisponde un canone trimestrale sarà cura di quest’ultima procedere con le necessarie conversioni dei valori dividendo per tre). Si può utilizzare il campo note per indicare eventuali specificazioni.

20. Quale prezzo deve essere indicato per gli autoveicoli in acquisto?
 Il prezzo unitario si riferisce all’autovettura comprensiva dell’equipaggiamento di serie e non anche degli optional selezionati dalla singola amministrazione e per i quali ha corrisposto un ulteriore prezzo.

Prezzi di riferimento in ambito non sanitario – d.l. n. 66/2014

fonte: sito ANAC

Linee Guida ANAC n. 11 e n. 15 pubblicate in Gazzetta Ufficiale

In Gazzetta Ufficiale n. 182 del 05.08.2019 sono state pubblicate le seguenti delibere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: 

Delibera n. 494 del 05.06.2019 recante Linee Guida ANAC n. 15: «Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici»;

Delibera n. 570 del 26.06.2019 recante Linee Guida ANAC n. 11: «Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture gia’ in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea».  

Linee Guida ANAC n. 4 (aggiornate a DL Sblocca Cantieri e procedura di infrazione UE)

Nelle more dell’adozione del nuovo regolamento governativo di attuazione del codice dei contratti pubblici, l’ANAC è autorizzata a modificare le proprie Linee guida n. 4, ai soli fini dell’archiviazione della procedura di infrazione n. 2018/2273.
Aggiornati i punti  1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6 lettera j) delle Linee guida.

Linee guida 4 – Aggiornate con delibera del Consiglio n. 636 del 10 luglio 2019 al decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito con legge 14 giugno n. 55, limitatamente ai punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6.

Le Linee guida n. 4 aggiornate entreranno in vigore 15 (quindici) giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.


Delibera 636 del 10 luglio 2019

Aggiornamento dei punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6 lettera j) delle Linee guida n. 4 a seguito dell’entrata in vigore della legge 14 giugno n. 55 di conversione del decreto legge 18 aprile 2019 n. 32

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 10 luglio 2019;

VISTA la deliberazione ANAC n. 1097 del 26 ottobre 2016 con cui sono state adottate le linee guida di cui all’articolo 36, comma 7, del codice dei contratti pubblici, denominate linee guida n. 4 recanti «Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici».

VISTA la deliberazione ANAC n. 206 del 1° marzo 2018 recante l’aggiornamento delle linee guida n. 4 al decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56.

VISTA la procedura di infrazione n. 2018/2273 avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia riguardante, tra l’altro, la violazione dell’articolo 5, paragrafo 8, secondo comma, della direttiva 2014/24/UE in relazione alle opere di urbanizzazione a scomputo e ai criteri di affidamento per gli appalti che mostrano un interesse transfrontaliero certo.

CONSIDERATO che, secondo la Commissione europea, le indicazioni fornite al punto 2.2 delle citate Linee guida suggeriscono un’interpretazione non conforme dell’articolo 16, comma 2-bis, del DPR 380/2001.

CONSIDERATO, altresì, che la Commissione europea ha ritenuto che l’articolo 97, comma 8, del decreto legislativo 50/2016 sia incompatibile con le disposizioni UE, in quanto si applica a prescindere dal fatto che l’appalto presenti o meno un interesse transfrontaliero certo e prevede una soglia riferita al numero delle offerte giudicata non sufficientemente elevata.

RITENUTO che le indicazioni contenute in merito nelle linee guida n. 4, al punto 1.5, appaiono non conformi alle disposizioni europee.

CONSIDERATO che tra le modalità individuate dalla Commissione europea per il superamento della citata procedura di infrazione viene indicata la revisione, in parte qua, delle linee guida n. 4.

CONSIDERATO che, a tal fine, il Consiglio dell’Autorità ha avviato la procedura di aggiornamento delle citate linee guida, al fine di giungere ad un’interpretazione comunitariamente orientata delle disposizioni ritenute non conformi.

VISTO il parere del Consiglio di Stato reso con atto n. 1312/2019 del 30 aprile 2019 sullo schema di Linee guida aggiornate al fine del superamento della procedura di infrazione.

CONSIDERATO che, nelle more della conclusione della procedura di aggiornamento delle Linee guida n. 4, è intervenuto il decreto legge 18 aprile 2019, n. 32 recante «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici», convertito con legge 14 giugno 2019 n. 55.

CONSIDERATO che l’articolo 36, comma 7, del codice dei contratti pubblici, come modificato dal decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, affida alla disciplina del regolamento unico recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del codice, di cui all’articolo 216, comma 27-octies, materie attualmente disciplinate dalle Linee guida n. 4.

VISTO l’articolo 216, comma 27-octies, del codice dei contratti pubblici, introdotto dal citato decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, secondo cui, nelle more dell’adozione del richiamato regolamento unico, l’ANAC è autorizzata a modificare le Linee guida n. 4 ai soli fini dell’archiviazione della procedura di infrazione n. 2018/2273,

CONSIDERATO che, ai sensi dell’articolo 216, comma 27-octies, del codice dei contratti pubblici, le disposizioni delle Linee guida n. 4 rimangono in vigore o restano efficaci fino all’entrata in vigore del regolamento unico, in quanto compatibili con il codice dei contratti pubblici.

DELIBERA

Di aggiornare i punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6 lettera j) delle Linee guida n. 4, al solo fine di consentire l’archiviazione della richiamata procedura di infrazione.

DISPONE

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della presente Delibera e del testo aggiornato delle Linee guida n. 4 allegato alla presente Delibera.

 

Delibera numero 206 del 01 marzo 2018

FAQ: istanza di parere per la soluzione di controversie in fase di gara 

Pubblicata una nuova FAQ avente ad oggetto dei chiarimenti in merito all’ordine di trattazione delle istanze di parere per la soluzione di questioni controverse insorte in fase di gara (Art. 211, d.lgs. 50/2016).

FAQ Istanza di parere per la soluzione di questioni controverse insorte in fase di gara – Art. 211, d.lgs. 50/2016

 

  1. Quale Soggetto è legittimato a presentare l’istanza di parere di precontenzioso per la Stazione Appaltante?– E’ legittimato a presentare l’istanza di parere di precontenzioso l’organo di vertice della Stazione Appaltante o del Soggetto Aggiudicatore, quale a titolo esemplificativo:– Ministeri: Ministro, Segretario Generale, Direttore Generale;

    – Enti Territoriali: Presidente della Giunta Regionale o Provinciale e Assessori, Sindaco e Assessori, Segretario Provinciale, Segretario Comunale, Segretario Generale, Direttore Generale;               

    – Università e altri istituti: Rettore, Preside, Direttore Amministrativo;

    – Altre Autorità indipendenti e Agenzie: Presidente e Segretario Generale; 

    – Aziende Sanitarie: Direttore Generale, Direttore amministrativo.

  2. Quale soggetto è legittimato a presentare l’istanza di parere di precontenzioso per i Soggetti Privati (Operatore Economico, Soggetti portatori d’interessi collettivi costituiti in associazioni o comitati)?E’ legittimato a presentare l’istanza di parere di precontenzioso il soggetto dotato di legale rappresentanza (il Presidente e l’Amministratore Delegato).
  3. Nel caso di presentazione dell’istanza singola, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del Regolamento per il rilascio di pareri di precontenzioso, il soggetto richiedente è tenuto a dare comunicazione della presentazione della stessa anche alla Stazione Appaltante o al Soggetto Aggiudicatore?La risposta è affermativa. 
    Il soggetto istante è tenuto a dare comunicazione della presentazione della richiesta di parere a tutti i soggetti interessati  alla soluzione della questione controversa, ivi inclusa la stazione appaltante.
  4. Con quale modalità è possibile dare comunicazione della presentazione dell’istanza a tutti i soggetti interessati alla soluzione della questione controversa (tra cui è compresa anche la Stazione Appaltante o Soggetto Aggiudicatore nell’ipotesi di presentazione dell’istanza singola)?L’istanza può essere portata a conoscenza di tutti i soggetti interessati tramite Posta Elettronica Certificata, raccomandata A/R, Fax.
  5. Nella istanza di parere (sia singola che congiunta) deve essere allegata la comprova dell’avvenuta comunicazione inoltrata a tutti gli altri soggetti interessati?La risposta è affermativa. 
    È necessario allegare la copia della ricevuta PEC/ FAX/Racc. A/R.
  6. Con quale modalità i soggetti interessati possono manifestare la volontà di vincolarsi al parere a seguito della comunicazione di presentazione dell’istanza?Sia nel caso di istanza singola (recante l’espressa volontà del soggetto istante di attenersi a quanto stabilito nel parere), sia nel caso di istanza presentata congiuntamente (con espressa volontà di attenersi a quanto stabilito nel parere), gli altri soggetti interessati possono inoltrare comunicazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione tramite pec, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it indicando i riferimenti dell’istanza,  entro il termine di 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvenuta presentazione della stessa. In tal caso il parere reso ha efficacia vincolante per le parti che vi hanno aderito.
  7. E’ possibile presentare l’istanza di parere di precontenzioso per la soluzione di una questione controversa insorta in fase di esecuzione del contratto?La risposta è negativa. 
    Ai sensi dell’art. 211 comma 1, del D.lgs. 50/2016, l’ANAC esprime parere relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, ossia fino alla stipulazione del contratto.
  8.  E’ possibile inviare una scansione sottoscritta del modello elettronico predisposto?No, è richiesto l’inoltro del modello elettronico in originale firmato digitalmente.
  9.  Che cosa significa che il modulo deve essere inviato esclusivamente in formato originale digitale?Il documento originale digitale del modulo è costituito dal modulo stesso, così come scaricato dal sito dell’Autorità e compilato dal proponente, al quale sia applicata la firma digitale del proponente. Non è accettabile la scansione digitale del modulo cartaceo, ancorché sottoscritto dal proponente, in quanto, sebbene sia in forma digitale, non costituisce originale. Per la stessa ragione non è accettabile il modulo privo di firma digitale del proponente. Non è accettabile il modulo cartaceo, ancorché firmato in originale dal proponente, in quanto non rispetta la forma del documento digitale.
  10. Che cosa significa che gli allegati, ivi comprese le memorie, devono essere presentati in formato digitale?Le memorie debbono essere prodotte direttamente in formato digitale (anche non firmato digitalmente);  ove disponibili, i documenti prodotti in originale digitale debbono essere allegati in questa forma all’istanza. I documenti disponibili esclusivamente in originale analogico (cartaceo) possono essere allegati in forma scansionata. In quest’ultimo caso si raccomanda una scansione in bianco/nero con risoluzione di 300 dpi. Complessivamente il messaggio ed i suoi allegati non possono superare i 50 MB. Si consiglia, comunque, di allegare documenti di dimensione singola inferiore ai 2 MB.
  11. Esiste un ordine di trattazione delle istanze pervenute?

    Si, come previsto all’art. 6 del Regolamento per il rilascio di pareri di precontenzioso, nella trattazione delle istanze pervenute, salva diversa indicazione del Consiglio, viene data nell’ordine priorità:

    a) alle istanze con manifestazione di volontà di due o più parti di attenersi a quanto stabilito nel parere;

    b) alle istanze presentate dalla Stazione appaltante;

    c) alle istanze che sottopongono questioni originali o di particolare impatto per il settore dei contratti pubblici;

    d) alle istanze concernenti appalti di importo superiore alla soglia comunitaria;

    e) alle istanze concernenti appalti di importo superiore a 40.000 euro.
     

    fonte: sito ANAC

Linee Guida sul whistleblowing: consultazione on line

Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis, del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing)

Consultazione on line del 24 luglio 2019 – invio contributi entro il 15 settembre 2019

L’Autorità pone in consultazione pubblica lo schema di ‘Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis, del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing)’ approvato in via preliminare dal Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del 23 luglio 2019.

Le linee guida sono state adottate in attuazione di quanto previsto dalla legge 30 novembre 2017 n. 179, art. 1, comma 5. 
Si tratta di linee guida rivolte alle pubbliche amministrazioni e agli altri enti ad esse assimilati tenuti a prevedere misure di tutela per il dipendente che segnala condotte illecite che attengono all’amministrazione di appartenenza. 
Esse contengono indicazioni anche per coloro che come dipendenti intendano fare segnalazioni di whistleblowing.
Le linee guida danno conto, nella prima parte, dei principali cambiamenti intervenuti sull’ambito soggettivo di applicazione dell’istituto, con riferimento sia ai soggetti (pubbliche amministrazioni e altri enti) tenuti a dare attuazione alla normativa, sia ai soggetti – c.d. whistleblowers – beneficiari del rafforzato regime di tutela. 
Si forniscono anche indicazioni sulle caratteristiche e sull’oggetto della segnalazione; sulle modalità e i tempi di tutela nonché sulle condizioni che impediscono di beneficiare della stessa. 
Nella seconda parte si declinano, in linea con quanto disposto dalla normativa, i principi di carattere generale che attengono alle modalità di gestione della segnalazione preferibilmente in via informatizzata. Si definisce il ruolo fondamentale svolto dal RPCT e si forniscono indicazioni operative alle Amministrazioni sulle procedure da seguire per la trattazione delle segnalazioni, dalla fase di invio e ricezione a quella di valutazione della stessa. 
Nella terza parte si dà conto delle procedure gestite da ANAC con riferimento sia alle segnalazioni di condotte illecite, sia a quelle di misure ritorsive nei confronti del segnalante.
Le presenti linee guida superano le precedenti adottate con Determinazione n. 6 del 2015 (e i relativi allegati) che, pertanto, si intendono abrogate. 
Il termine per la presentazione delle osservazioni è fissato alle h. 24 del 15 settembre 2019, mediante la compilazione dell’apposito modulo.

Documento di consultazione  

Modulo per invio contributi  

Avviso: per utilizzare correttamente il modulo per la compilazione e l’invio dei contributi on line si deve usare il programma Adobe Reader 8 o versioni successive. Per scaricare gratuitamente il programma Acrobat Reader: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2.html. Si consiglia di salvare il modulo sul desktop del PC e aprirlo con Adobe Reader come sopra indicato. In alternativa è necessario impostare Adobe Reader come lettore predefinito del proprio browser (Internet Explorer; Firefox; Google Chrome; Safari; ecc.)
 

fonte: sito ANAC

Piano Nazionale Anticorruzione 2019 – 2021: consultazioni on line

Schema di Piano Nazionale Anticorruzione 2019 – 2021

Consultazione on line del 24 luglio 2019 – invio contributi entro il 15 settembre 2019

L’Autorità pone in consultazione pubblica il PNA 2019-2021.
Il Consiglio dell’Autorità ha deciso di concentrare la propria attenzione sulle indicazioni relative alla parte generale del PNA, rivedendo e consolidando in un unico atto di indirizzo tutte le indicazioni date fino ad oggi, integrandole con orientamenti maturati nel corso del tempo e che sono anche stati oggetto di appositi atti regolatori. Per tale motivo il PNA contiene rinvii a delibere dell’Autorità, tutte richiamate con collegamenti ipertestuali, che si intendono parte integrante del PNA.
L’obiettivo è quello di rendere disponibile con il PNA non solo un atto di indirizzo ma anche uno strumento di lavoro utile per chi, ai diversi livelli di amministrazione, è chiamato a sviluppare ed attuare le misure di prevenzione della corruzione. Le parti generali dei PNA e dei relativi Aggiornamenti ad oggi adottati si intendono così assorbite e superate dal presente PNA. Rimangono, invece, in vigore le parti speciali dei precedenti PNA e relativi Aggiornamenti dedicate a specifici approfondimenti per tipologia di amministrazioni o per materia. 
Le ragioni di fondo che hanno guidato tale scelta sono, oltre a quella di semplificare il quadro regolatorio al fine di sostenere le amministrazioni, quella di contribuire ad innalzare il livello di responsabilizzazione delle pubbliche amministrazioni a garanzia dell’imparzialità dei processi decisionali.

Il PNA 2019-2021 consta dei tre seguenti allegati:

All. 1 – Indicazioni metodologiche per la gestione dei rischi corruttivi
All. 2 – Rotazione del personale
All. 3 – Riferimenti normativi sul ruolo e sulle funzioni del RPCT

Con riferimento all’allegato n. 1), che fornisce indicazioni utili per la progettazione, la realizzazione e il miglioramento continuo del “Sistema di gestione del rischio corruttivo”, si precisa che i soggetti tenuti a predisporre i PTPCT possono riferirsi, già in questa fase, alle indicazioni metodologiche in esso contenute, ancorché non definitive.
Il termine per la presentazione delle osservazioni è fissato alle h. 24 del 15 settembre 2019, mediante la compilazione dell’apposito modulo.

PNA 2019-2021 – Documento di consultazione 

Modulo per invio contributi  

Avviso: per utilizzare correttamente il modulo per la compilazione e l’invio dei contributi on line si deve usare il programma Adobe Reader 8 o versioni successive. Per scaricare gratuitamente il programma Acrobat Reader: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2.html. Si consiglia di salvare il modulo sul desktop del PC e aprirlo con Adobe Reader come sopra indicato. In alternativa è necessario impostare Adobe Reader come lettore predefinito del proprio browser (Internet Explorer; Firefox; Google Chrome; Safari; ecc.)

Fonte: sito ANAC

Calcolo della soglia di anomalia dopo Sblocca Cantieri: prime applicazioni (TAR Milano)

TAR Milano, 25.07.2019 n. 937 ord.

Visto l’art. 97 c. 2 lett. d) del D.Lgs. n. 50/2016, come modificato dall’art. 1 c. 20 lett. u) del D.L. n. n. 32/19, secondo cui, “la soglia calcolata alla lettera c) è decrementata di un valore percentuale” ivi indicato;
Dato atto
che secondo la ricorrente, l’operazione matematica di “decremento” di cui all’art. 97 c. 2 lett. d) cit., consisterebbe nella moltiplicazione tra i due valori percentuali ivi menzionati, mentre secondo la stazione appaltante, dovrebbe invece procedersi ad una sottrazione;
Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso non sia assistito dal requisito del fumus boni iuris, considerato
che il significato letterale del termine “decrementare”, lungi dal richiamare univocamente l’operazione matematica suggerita dalla ricorrente, sembra piuttosto designare genericamente una sottrazione;
che l’espressione “valore percentuale” contenuta nell’art. 97 c. 2 lett. d) cit., non pare necessariamente una specificazione del predicato “decrementato”, quanto invece, riferita alla grandezza numerica oggetto di sottrazione;
che inoltre, l’interpretazione in questa sede prescelta, risulta essere stata seguita dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in risposta ad un quesito formulato sul punto da una centrale di committenza.

Sul punto si rinvia, su questo sito, a: “Calcolo della soglia di anomalia dopo il Decreto Sblocca cantieri: indicazioni MIT“. 

 

Applicazione del Codice: istruzioni MIUR aggiornate al decreto Sblocca Cantieri

Il Miur ha pubblicato la versione aggiornata a giugno 2019 del Quaderno 1 contenente Istruzioni di carattere generale relative all’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016).
Il volume, come illustrato dallo stesso Ministero con nota 16056/2019, contiene gli ultimi aggiornamenti del D.Lgs. n. 50/2016 relativi soprattutto al cd. decreto Sblocca cantieri (D.L. 32/2019, convertito con modifiche dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55, entrata in vigore il 18 giugno 2019).

Le Linee Guida sono state predisposte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (a seguire, anche il “MIUR”) al fine di semplificare ed uniformare le modalità di affidamento e di esecuzione di contratti di lavori, servizi e forniture da parte delle Istituzioni Scolastiche ed educative statali (a seguire, anche le “Istituzioni Scolastiche” o “Istituzioni”).In particolare, il MIUR ha inteso supportare le Istituzioni nel superamento delle difficoltà che incontrano quotidianamente nel garantire il rispetto della normativa in materia di acquisti, caratterizzata da una notevole complessità, da stringenti obblighi di centralizzazione, da mutevolezza della relativa normativa di attuazione, nonché dalle specificità del settore scolastico. A tal fine, è stato elaborato il presente documento (a seguire, anche “Linee Guida” o “Quaderno n. 1” o “Quaderno”), che contiene raccomandazioni di comportamento, elaborate con lo scopo di supportare ed orientare le Istituzioni nell’ideazione strategica, nell’affidamento e nell’esecuzione di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il presente Quaderno – che si rivolge alle singole Istituzioni Scolastiche e alle Istituzioni Scolastiche riunite in rete (ossia che abbiano concluso o aderito ad accordi di rete) – costituisce dunque uno strumento operativo, restando in ogni caso ferme le ordinarie attività di ricerche e analisi di carattere normativo, giurisprudenziale e di prassi, che rappresentano presupposto indispensabile per lo svolgimento delle attività di acquisto da parte delle Istituzioni. Si rappresenta che tale documento costituisce una revisione delle Linee guida pubblicate nel mese di Dicembre 2018, essendo stato oggetto di aggiornamento rispetto alle sopravvenienze normative in materia di contratti pubblici (in particolare: Legge 30 dicembre 2018, n. 145; D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, convertito nella legge 11 febbraio 2019, n. 12; D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14; Legge 3 maggio 2019, n. 37, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018”; D.L. 18 aprile 2019, n. 23 – c.d. Decreto “Sblocca Cantieri” convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55). Il presente documento, inoltre, costituisce una prima pubblicazione, alla quale ne seguiranno in futuro ulteriori su altre tematiche quali, a titolo esemplificativo, i contratti aventi ad oggetto il conferimento di incarichi individuali. 

Calcolo della soglia di anomalia dopo il Decreto Sblocca cantieri: indicazioni MIT

L’entrata in vigore del D. L. 32/2019, ha apportato alcune modifiche al codice dei contratti anche in merito ai criteri di aggiudicazione previsti all’art. 97, comma 2, d.lgs. n. 50/2016.
Al fine di uniformare i calcoli necessari per giungere alla determinazione della soglia di anomalia il MIT – Provveditorato Interregionale per le 00.PP. Sicilia e Calabria – Palermo, con la Circolare in data 05.07.2019 (.pdf) ha fornito delle istruzioni operative, per la corretta applicazione delle modalità di calcolo della soglia di anomalia.

LINEE GUIDA ANAC N. 15: “Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici”

Con Deliberazione numero 494 del 05.06.2019, l’ANAC ha adottato le Linee Guida n. 15 recanti «Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici».

Linee Guida ANAC n. 15 (.pdf)

Il conflitto di interesse individuato all’articolo 42 del codice dei contratti pubblici è la situazione in cui la sussistenza diun interesse personale in capo ad un soggetto operante in nome o per conto della stazione appaltante che interviene a qualsiasi titolo nella procedura di gara o potrebbe in qualsiasi modo influenzarne l’esito è potenzialmente idonea a minare l’imparzialità e l’indipendenza della stazione appaltante nella procedura di gara. In altre parole, l’interferenza tra la sfera istituzionale e quella personale del funzionario pubblico, si ha quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un soggetto che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico.

 

LINEE GUIDA ANAC N. 11 (AGGIORNATE / 2019): “VERIFICA AFFIDAMENTI DA PARTE DEI CONCESSIONARI”

L’ANAC ha aggiornato le Linee Guida n. 11 recanti «Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea».

Approvate dal Consiglio dell’Autorità con deliberazione n. 614 del 4 luglio 2018 ed aggiornate al decreto legge 18 aprile 2019 n. 32 convertito con legge 14 giugno 2019, n. 55 con Deliberazione del Consiglio dell’Autorità n. 570 del 26 giugno 2019.

Linee Guida ANAC n. 11 (aggiornate).pdf

Le Linee guida n. 11  sono adottate ai sensi dell’articolo 177, comma 3, del decreto legislativo 19 aprile 2016 n. 50. La parte I contiene indicazioni di natura interpretativa rese ai sensi dell’articolo 213, comma 2, del codice dei contratti pubblici al fine di favorire la corretta ed omogenea applicazione della normativa e, come tali, sono da considerarsi non vincolanti. La parte II contiene indicazioni operative rese ai sensi dell’articolo 177 del codice dei contratti pubblici, aventi carattere vincolante.

Linee Guida ANAC n. 11 (versione precedente)

 

 

ANAC: sospensione annotazione delle notizie utili non costituenti false dichiarazioni

Comunicato del Presidente del 10 luglio 2019

Sospensione dei procedimenti di annotazione delle notizie utili, non costituenti false dichiarazioni, ex art. 213, comma 10, d. lgs. 50/2016.

Preso atto del più recente orientamento della giurisprudenza, che riconduce l’attività di annotazione di “notizie utili” ex art. 213, comma 10, d. lgs. 50/2016 nell’ambito della discrezionalità amministrativa, l’Autorità ritiene opportuno procedere ad una ridefinizione dei presupposti per l’iscrizione delle “notizie utili” nel Casellario.

Nelle more della modifica del Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, adottato con Delibera del 6 giugno 2018, quest’Autorità dispone, a partire dalla data odierna:
(i) la sospensione del termine di conclusione del procedimento di annotazione nel Casellario informatico, per i procedimenti in corso;
(ii) la sospensione del termine di 90 giorni previsto per l’avvio dei procedimenti di annotazione nel Casellario, con riferimento alle segnalazioni già pervenute;
(iii) l’oscuramento provvisorio delle notizie utili, fatte salve quelle disposte con delibera consiliare a conclusione dei procedimenti sanzionatori e quelle derivanti da segnalazioni di fatti illeciti da parte degli organi giudiziari – per le quali verrà condotta una specifica disamina – comunicate dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.
L’oscuramento avverrà progressivamente, con procedura manuale, per le annotazioni i cui i termini di impugnazione non siano trascorsi; con procedura massiva, in corso di elaborazione, per tutte le rimanenti.

Si precisa che permangono gli obblighi di comunicazione, gravanti sulle stazioni appaltanti e sugli altri soggetti detentori di informazioni, delle notizie concernenti l’esclusione dalle gare ovvero fatti emersi durante l’esecuzione del contratto, ferma restando la sospensione dei relativi procedimenti.

Restano altresì fermi gli obblighi di comunicazione relativi alle false dichiarazioni o false documentazioni presentate dagli operatori economici in sede di gara alle stazioni appaltanti sul possesso dei requisiti generali e speciali (i cui procedimenti derivanti non sono, invece, sospesi).

fonte: sito ANAC

Albo ANAC dei Commissari di gara: sospensione fino al 31.12.2020

Con il Comunicato del Presidente del 15.07.2019, è sospesa l’operatività dell’Albo dei commissari di gara fino al 31.12.2020. Si informano, pertanto, i soggetti interessati, che non è più possibile procedere all’iscrizione al suddetto Albo e che l’Autorità, con successivo comunicato, renderà noti gli adempimenti in relazione alla tariffa di iscrizione versata.

Comunicato del Presidente del 15.07.2019

Oggetto: sospensione dell’operatività dell’Albo dei commissari di gara di cui all’articolo 78 del Decreto Legislativo 19 aprile 2016, n. 50

In data 18 aprile 2019 è stato adottato il d.l. 32/2019, successivamente convertito in legge n. 55 del 14 giugno 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 giugno 2019. L’art. 1, comma 1, lett. c), della citata legge ha sospeso fino al 31 dicembre 2020 la previsione dell’art. 77, comma 3, d.lgs. 50/2016, conseguentemente risulta sospesa anche l’operatività dell’Albo in oggetto. Si informano, pertanto, i soggetti interessati, che non è più possibile procedere all’iscrizione al suddetto Albo e che l’Autorità, con successivo comunicato, renderà noti gli adempimenti in relazione alla tariffa di iscrizione versata.

Fonte: sito ANAC

Nuovo Regolamento MIT di Attuazione del Codice: consultazione on line

Consultazione pubblica ai fini della stesura del Regolamento di cui all’art. 216, comma 27-octies, decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), aperta dal 15 luglio al 2 settembre 2019.

1. La finalità della consultazione pubblica on-line per la stesura del regolamento

Come è noto, dalla precedente consultazione pubblica on-line sul Codice dei contratti pubblici, avviata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e conclusasi il 10 settembre 2018, è emersa una precisa presa di posizione degli stakeholder e degli operatori istituzionali per la sostanziale abrogazione della soft law e delle linee guida ANAC, rilevando come questa esperienza non abbia sortito alcuno degli effetti prefissi con la riforma, determinando più di un’incertezza e instabilità del quadro normativo.

Il decreto-legge c.d. “sblocca cantieri”, anche in adesione al risultato della consultazione pubblica, ha introdotto il comma 27-octies all’art. 216, del “Codice dei Contratti pubblici”, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, prevedendo un unico regolamento recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del codice, in materia di: a) nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento; b) progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto; c) sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali; d) procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie; e) direzione dei lavori e dell’esecuzione; f) esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali; g) collaudo e verifica di conformità; h) affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici; i) lavori riguardanti i beni culturali.

Sono dunque in corso le attività di un Gruppo di lavoro, coordinato dall’Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e composto da esperti, anche designati dalle competenti strutture del Ministero stesso, della Presidenza del consiglio dei Ministri e dell’Ufficio legislativo dei Ministero per i beni e le attività culturali, per dare attuazione al comma 27-octies all’art. 216, del “Codice dei Contratti pubblici”.

Anche in questa fase tecnica di stesura del regolamento, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ritiene fondamentale garantire la massima partecipazione degli stakeholder e dar vita ad una scelta il più possibile condivisa nell’ambito delle sue policy; sicché ha avviato questa consultazione pubblica on line sui temi di maggiore interesse per la stesura del Regolamento.

2. Le modalità di partecipazione alla consultazione pubblica on-line.

La consultazione pubblica è per sua natura ampia e rivolta a tutti gli stakeholder; in questo specifico caso, si è ritenuto di prevedere pagine di accesso distinte in considerazione dei soggetti partecipanti, ossia: a) istituzioni; b) associazioni di categoria; c) operatori del settore. Tale scelta consentirà una più immediata rilevazione delle posizioni che emergeranno dalla consultazione in relazione alla categoria dei partecipanti.

Ciascun soggetto che parteciperà alla consultazione pubblica on-line, esprimendo la posizione dell’istituzione, dell’associazione di categoria o propria quale singolo operatore del settore, riceverà una comunicazione via PEC che consentirà di validare la propria partecipazione e quindi garantire la ufficialità della posizione che esprimerà.

La consultazione ha per oggetto una serie di temi mirati relativi alle materie: a) nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento; b) progettazione di lavori, servizi e forniture e verifica del progetto; c) sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali; d) procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie; e) direzione dei lavori e dell’esecuzione; f) esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali; g) collaudo e verifica di conformità; h) affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici; i) lavori riguardanti i beni culturali.

I temi sottoposti a consultazione, benché indicati in forma volutamente neutra, costituiscono altrettanti punti di emersione di criticità o di problematiche di tipo tecnico ben note all’ampia platea di stakeholder.

Ogni stakeholder, nell’arco di tempo in cui la consultazione sarà aperta, potrà:

a) inserire un solo contributo per ciascun tema in consultazione;

b) accedere in via esclusiva ai contributi inseriti, con la possibilità di visualizzarli, modificarli o eliminarli.

Pertanto gli interventi non saranno visibili a tutti i partecipanti registrati ma solamente ai rispettivi autori.

3. Regole di intervento.

Sui temi che saranno oggetto del prossimo regolamento è noto che sono già presenti linee guida ANAC o decreti ministeriali e gli stakeholder ben conoscono le specifiche tematiche e gli eventuali profili di criticità emersi in sede di attuazione.

Sicché in sede di consultazione pubblica on-line si chiede contestualmente di specificare per ciascun tema le criticità rilevate e le soluzioni regolamentari puntuali che si ritiene di proporre.

Quanto alla tecnica di redazione degli interventi, essi dovranno avere carattere puntuale, riferirsi allo specifico tema e alla disposizione di riferimento, mettendo in rilievo l’eventuale criticità del quadro normativo vigente e le proposte di modifica.

Non saranno presi in considerazione contributi il cui contenuto sia:

1. in contrasto con le direttive comunitarie;

2. in contrasto o non riferite alle specifiche disposizioni del Codice;

3. a carattere generale o indeterminato, dal quale non si evinca chiaramente e separatamente il contenuto della proposta di modifica.

4. Durata della consultazione e gestione dei risultati.

La consultazione resterà aperta dal 15 luglio al 2 settembre 2019.

È possibile accedere alla consultazione pubblica dalla pagina di accesso, previa registrazione in base alla categoria di appartenenza (operatore del settorerappresentante di associazionerappresentante di istituzione). 

I dati personali acquisiti saranno trattati nel rispetto delle disposizioni  a garanzia della privacy e puntuale informativa sarà fornita in sede di registrazione.

Al termine della consultazione pubblica on line, i risultati saranno analizzati e verrà pubblicato uno specifico report sulla dimensione e sui contenuti della partecipazione.

Le valutazioni e le proposte degli stakeholder saranno esaminate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e potranno essere utilizzate, liberamente e in piena autonomia decisionale, per la predisposizione del Regolamento di cui al comma 27-octies all’art. 216, del “Codice dei Contratti pubblici”.

Fonte: sito MIT