Soccorso istruttorio relativo all’ offerta tecnica – Ammissibilità – Condizioni (art. 83 d.lgs. n. 50/2016)

TAR Torino, 03.06.2021 n. 578

ai sensi dell’art. 83, comma 9, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 “le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in ogni caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento unico di gara europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere.”;
sul soccorso istruttorio relativo ad elementi dell’offerta si è pronunciata la Corte di Giustizia dell’Unione europea (nella sentenza sez. VIII, 10 maggio 2017, nella causa C-131/16 Archus) affermando i seguenti principi: a) consentire all’amministrazione di chiedere ad un candidato la cui offerta essa ritiene imprecisa o non conforme alle specifiche tecniche del capitolato d’oneri, chiarimenti, violerebbe il principio della par condicio (poiché sembrerebbe che, ove il privato rispondesse positivamente, l’amministrazione abbia con questi negoziato l’offerta in via riservata); b) non è in contrasto con il principio della par condicio tra i concorrenti la richiesta di correzione o completamento dell’offerta su singoli punti, qualora l’offerta necessiti in modo evidente di un chiarimento o qualora si tratti di correggere errori materiali manifesti, fatto salvo il rispetto di alcuni requisiti; c) una richiesta di chiarimenti non può ovviare alla mancanza di un documento o di un’informazione la cui comunicazione era richiesta dai documenti dell’appalto, se non nel caso in cui essi siano indispensabili per chiarimento dell’offerta o rettifica di un errore manifesto dell’offerta e sempre che non comportino modifiche tali da costituire, in realtà, una nuova offerta;
in applicazione di questi principi, l’attivazione, nel caso di specie, del soccorso istruttorio è da ritenersi legittima;
esso ha avuto ad oggetto un atto – il certificato di regolare esecuzione dei lavori – che non è richiesto dalla legge di gara a pena di esclusione e la cui mancata allegazione non ha inciso sul contenuto dell’offerta;
[…]
queste disposizioni sanzionano con l’esclusione, senza margini di ambiguità, la mancata presentazione dell’offerta tecnica e di una proposta illustrativa relativamente ai lavori realizzati ma non del certificato che attesta la regolare esecuzione degli stessi;
né la successiva acquisizione del CRE ha apportato una modifica all’offerta dell’aggiudicataria;
[…]
che il CRE non sia stato allegato per mero errore si desume dalla puntuale indicazione dei lavori nella relazione, dalla allegazione del render progettuale e dalla doppia allegazione del CRE relativo ad altro lavoro;
è da ritenersi, poi, irrilevante la discrepanza tra l’importo dei lavori indicato nella scheda tecnica prodotta con l’allegato 1 e l’importo riportato nel CRE, in cui viene tenuto conto del ribasso offerto, come obiettato dalla controinteressata e non ulteriormente contestato dalla ricorrente;
non è, infine, priva di rilievo la circostanza che il certificato in questione è datato 19 aprile 2019 ed è stato, quindi, formato prima della indizione stessa della procedura di gara (cfr. Consiglio di Stato sez. V, 15/12/2020, n. 8024);
l’attivazione del soccorso istruttorio non ha quindi violato né la legge di gara né il principio della par condicio tra i concorrenti;

 

 

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