Commissione giudicatrice – Esperienza nello specifico settore oggetto del contratto – Interpretazione (art. 77 d.lgs. n. 50/2016)

Consiglio di Stato, sez. V, 18.07.2019 n. 5058

E’ giurisprudenza pacifica di questa Sezione, sia espressa, sia implicita, che il provvedimento di nomina della commissione è un atto endo-procedimentale adottato dalla stazione appaltante nella procedura di gara, che non produce effetti definitivi per gli operatori economici, né vantaggiosi né lesivi; costoro, pertanto, non hanno l’onere dell’immediata impugnazione, anche se dovessero emergere profili di illegittimità, dovendo attendere, invece, il provvedimento conclusivo del procedimento, id est l’esclusione dalla gara o l’aggiudicazione della stessa ad altro concorrente (per tutte, su questo sito, Cons. Stato, sez. V, 18 ottobre 2018 n. 5958; id. 27 marzo 2017 n. 1373). (…)
La giurisprudenza del Consiglio di Stato, ivi compresa quella di questa Sezione interpreta in modo costante il requisito dello «specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto» nel senso che la competenza ed esperienza richieste ai commissari debba essere riferita ad aree tematiche omogenee, e non anche alle singole e specifiche attività oggetto dell’appalto (così, da ultimo, sez. V, 1 ottobre 2018 n. 5603; id., IV, 20 aprile 2016, n. 1556; id., V, 18 giugno 2018, n. 3721, 15 gennaio 2018, n. 181, 11 dicembre 2017, n. 5830) [rif. art. 77 d.lgs. n. 50/2016]