Verifica di anomalia – Compensazione elementi positivi e negativi – Oneri aziendali della sicurezza – Vanno rapportati ad entità e caratteristiche della fornitura, non al valore economico dell’offerta (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)

Consiglio di Stato, sez. III, 10.07.2019 n. 4871

Nell’ambito delle gare pubbliche di appalto, il giudizio di incongruenza dell’offerta economica deve essere condotto allargando lo sguardo a tutti gli elementi positivi e negativi, quindi attraverso una valutazione complessiva in grado di compensare voci di prezzo eccessivamente basse con altri e maggiormente capienti elementi dell’offerta.
Nel caso di specie, i parametri generali definiti dall’art. 97, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016 non hanno evidenziato sintomi di anomalia dell’offerta; né la parte ricorrente ha dimostrato il contrario, comprovando che la sostenibilità della proposta economica è complessivamente pregiudicata dalla sua singola componente riferita ai costi della sicurezza.
In ogni caso, la censura è affetta da un errore di impostazione, in quanto gli oneri aziendali della sicurezza di cui si assume l’anomalia devono essere rapportati “all’entità e alle caratteristiche della fornitura” (art. 97 comma 5 lett. c) d.lgs. 50/2016). La valutazione di congruenza di tali costi non può invece assumere a parametro di riferimento – come sostenuto dalla parte qui ricorrente – il valore economico dell’offerta.

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