
1. Nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al fine di favorire l’accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti funzionali di cui all’articolo 3, comma 1, lettera qq), ovvero in lotti prestazionali di cui all’articolo 3, comma 1, lettera ggggg), in conformità alle categorie o specializzazioni nel settore dei lavori, servizi e forniture. Le stazioni appaltanti motivano la mancata suddivisione dell’appalto in lotti nel bando di gara o nella lettera di invito e nella relazione unica di cui agli articoli 99 e 139. Nel caso di suddivisione in lotti, il relativo valore deve essere adeguato in modo da garantire l’effettiva possibilità di partecipazione da parte delle microimprese, piccole e medie imprese. È fatto divieto alle stazioni appaltanti di suddividere in lotti al solo fine di eludere l’applicazione delle disposizioni del presente codice, nonchè di aggiudicare tramite l’aggregazione artificiosa degli appalti.
2. Le stazioni appaltanti indicano, altresì, nel bando di gara o nella lettera di invito, se le offerte possono essere presentate per un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti.
((3. Le stazioni appaltanti possono)), anche ove esista la facoltà di presentare offerte per alcuni o per tutti i lotti, limitare il numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente, a condizione che il numero massimo di lotti per offerente sia indicato nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse, a presentare offerte o a negoziare. Nei medesimi documenti di gara indicano, altresì, le regole o i criteri oggettivi e non discriminatori che intendono applicare per determinare quali lotti saranno aggiudicati, qualora l’applicazione dei criteri di aggiudicazione comporti l’aggiudicazione ad un solo offerente di un numero di lotti superiore al numero massimo.
4. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare appalti che associano alcuni o tutti i lotti al medesimo offerente, qualora abbiano specificato, nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse, che si riservano tale possibilità e indichino i lotti o gruppi di lotti che possono essere associati, nonchè le modalità mediante cui effettuare la valutazione comparativa tra le offerte sui singoli lotti e le offerte sulle associazioni di lotti.
RISORSE CORRELATE
- Suddivisione in lotti - Carenza di una specifica e adeguata motivazione della scelta di non suddividere - Illegittimità (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti : applicazione del vincolo di aggiudicazione in caso di imprese collegate (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Tutela della concorrenza ed esigenze di efficiente erogazione del servizio
- Suddivisione in lotti - Vincolo di aggiudicazione - Logicità e ragionevolezza (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Limite di aggiudicazione dei lotti “ allargato ” all’ unitario centro decisionale (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti : indicazioni " operative " per la Stazione Appaltante (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti e vincolo di aggiudicazione (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti: principi consolidati (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Unicità ed unitarietà della gara nonostante la suddivisione in lotti - Elementi unificanti - Individuazione - Conseguenze (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti - Derogabile con adeguata motivazione - Vincolo di aggiudicazione - Facoltà (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Limite al numero massimo di lotti aggiudicabili - Vincolo di partecipazione a più lotti, nella stessa forma (individuale o associata) e nella medesima composizione (Raggruppamento o Consorzio) - Legittimità (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Contratti misti (servizi e lavori) - Accorpamento di prestazioni anche se oggettivamente separabili - Appalto unico - Legittimità - Suddivisione in lotti - Derogabilità (art. 28 , art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Macro lotti - Legittimità - Esteso ambito territoriale - Discrezionalità della Stazione Appaltante - Sindacabilità - Limiti (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Lotti - Limite di aggiudicazione (n. 2) - Modifiche successive ad esclusione di un concorrente - Legittimità (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- 1) Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) - Duplicità del criterio di classificazione - Fatturato e personale - Occorre sussistenza di entrambi; 2) Suddivisione in lotti - Obbligo - Rafforzamento nel nuovo Codice (art. 3 , art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Lotti - Suddivisione - Obbligo - Deroga - Presupposti (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti - Mancanza - Onere di motivazione per la Stazione appaltante - Migliore utilizzo delle risorse finanziarie - Valutazione - Disciplina del nuovo Codice (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti - Limite al numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente - Va indicato nel bando - Mancanza - Integrazione mediante errata corrige - Possibilità (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Lotti - Singole aggiudicazioni – Ricorso cumulativo – Inammissibilità – Limiti (art. 51 , 204 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti - Ratio - Misure a favore della concorrenza e della massima partecipazione - Aggregazione di servizi complessi - Individuazione di ambiti territoriali ottimali estesi - Assenza di previa istruttoria e di motivazione - Illegittimità (art. 2 , art. 30 , art. 51 , art. 83 d.lgs. n. 50/2016)
- Lotti – Suddivisione – Obbligo – Disciplina nuovo Codice dei contratti - Valutazione dei contapposti interessi - Motivazione – Limiti (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- 1) Atti di gara, legittimazione al ricorso - 2) Suddivisione in lotti, nuova disciplina del codice dei contratti, discrezionalità della Stazione appaltante, differenze con la disciplina previgente - 3) Requisiti di partecipazione, devono essere attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto, ragioni (art. 51 , art. 83 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti e requisiti di capacità tecnica - Discrezionalità della Stazione appaltante - Limiti (art. 2 d.lgs. n. 163/2006 - art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
- Suddivisione in lotti di dimensioni tali da consentire solo la partecipazione degli operatori più rilevanti - Necessità di tutela delle piccole medie imprese (pmi) - Violazione dei principi di favor partecipationis e concorrenza - Illegittimità (art. 2 d.lgs. n. 163/2006 - art. 51 , art. 83 d.lgs. n. 50/2016)