Soglia di anomalia dopo Sblocca cantieri: prime pronunce (in contrasto) Consiglio di Stato (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)

Le ordinanze cautelari di seguito riportate attengono all’interpretazione contrastante dell’art. 97, comma 2, lettera d) del d.lgs. n. 50/2016 – nella formulazione risultante dalle modifiche introdotte con d.l. n. 32/2019, conv. in l. n. 55/2019 – in relazione al criterio (unico) di determinazione della soglia di anomalia per gare al massimo ribasso sul prezzo con un numero di offerte ammesse superiori a quindici, sulla quale si erano precedentemente espressi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alcuni TAR (richiamati in calce al presente articolo).
Il contrasto maturato nella giurisprudenza di prime cure verte, segnatamente, sulle modalità operative del “decremento percentuale” della c.d. prima soglia di anomalia (PMA) (determinata in base alla lettera I) dell’art. 97): da una parte sostenendosi che la testuale qualificazione del decremento come “percentuale” imponga il riferimento al valore della prima soglia, cui debba essere applicato il correttivo; dall’altra, che si tratti di un decremento “tra poste percentuali”, e quindi operante tra valori assoluti.

Seguiranno aggiornamenti.

1) Consiglio di Stato, sez. V, 19.12.2019 n. 6294 ord. (appello su sentenza TAR Brescia, 22.11.2019 n. 1007)
Considerato che, ad un esame proprio della fase cautelare, le ragioni a fondamento dei motivi di appello appaiono meritevoli di favorevole apprezzamento, per essere il valore da detrarre di cui all’art. 97 comma 2, lett. d) d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 un numero percentuale, e che per questo è necessario mantenere la res adhuc integra fino alla adozione della decisione di merito; aggiunto, altresì, che l’effetto naturale della sospensiva retroagisce al momento della proposizione della domanda e travolge tutti gli atti che siano stati medio tempore adottati;

2) Consiglio di Stato, sez. V, 20.12.2019 n. 6345 ord. (appello su sentenza TAR Ancona, 07.10.2019 n. 622
RITENUTO che, prima facie, la formula prefigurata dal dato normativo per la determinazione della soglia (finale) di anomalia (SA) sia ancorata alla sommatoria della “media aritmetica dei ribassi percentuali” (MAR) – depurata ai sensi della lett. a) mediante il taglio delle ali – e dello “scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali” (SMA), relativo alle offerte con ribassi superiori dalla media (lettere b) e c)), quest’ultimo decrementato di un “valore percentuale” in funzione correttiva, preordinato ad introdurre un funzionale fattore di incertezza e di imprevedibilità (da considerarsi in assoluto, trattandosi di poste tutte espresse in forma percentuale) pari al prodotto delle prime due cifre dopo la virgola di SMA (PR): in sostanza: SA = MAR + SMA (1 – PR);
CONSIDERATO che la sentenza appellata non si è conformata al riassunto principio, giustificandosi per tal via l’accoglimento della formalizzata istanza di inibitoria.