
Nell’avviso di avvio dell’indagine di mercato la Stazione appaltante può specificare i requisiti minimi della fornitura richiesta, anche con riferimento ad una specifica marca di “produzione” o di “fabbricazione”, al fine di meglio chiarire il prodotto che intende acquistare, a condizione di inserire nel medesimo avviso la cosiddetta “clausola di equivalenza” ai sensi dell’art. 68 del d.lgs. n. 50/2016, ovvero di precisare che l’indagine è volta proprio a verificare se esistano altri operatori economici fornitori di prodotti funzionalmente e tecnologicamente equivalenti.
Il comma 6 dell’articolo citato, invero, recita “Salvo che siano giustificate dall’oggetto dell’appalto, le specifiche tecniche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti da un operatore economico specifico, né far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti. Tale menzione o riferimento sono tuttavia consentiti, in via eccezionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto dell’appalto non sia possibile applicando il comma 5. In tal caso la menzione o il riferimento sono accompagnati dall’espressione «o equivalente»” (in tal senso, recenentemente TAR Torino, 21.08.2018 n. 963).
RISORSE CORRELATE
- Equivalenza prodotti - Verifica da parte della Stazione appaltante: può avvenire mediante il progettista - Dimostrazione da parte del concorrente: va effettuata in gara - Inammissibilità dimostrazione in giudizio, neppure a mezzo CTU (art. 68 d.lgs. n. 50/2016)
- Principio di equivalenza - Obbligo per la Stazione appaltante di valutare prodotti con specifiche tecniche analoghe - Sussiste - Onere del concorrente dimostrare l'equivalenza sin dalla presentazione dell'offerta (art. 68 d.lgs. n. 50/2016)
- Specifiche tecniche - Devono essere indicate nei documenti di gara - Principio di equivalenza - Opera anche in mancanza di clausola espressa (art. 68 d.lgs. n. 163/2006 - art. 68 d.lgs. n. 50/2016)
- Forniture prodotti - Specifiche tecniche - Principio di equivalenza - Discrezionalità tecnica della Stazione appaltante (art. 68 d.lgs. n. 163/2006 - art. 68 d.lgs. n. 50/2016)
- Specifiche tecniche - Principio di equivalenza - Finalità - Massima partecipazione alla gara (Art. 68)
- 1) Clausola di equivalenza, mancanza nel bando di gara, eterointegrazione da parte del Giudice, inammissibilità - 2) Commissione di gara, chiarimenti, limiti, rispetto dei requisiti minimi ed essenziali previsti dalla lex specialis (Artt. 68 , 84)
- Principio di equivalenza dei prodotti nelle gare da aggiudicare con il criterio del prezzo più basso (art. 68)
- Specifiche tecniche - Requisiti minimi - Clausola di equivalenza - In mancanza di previsione nella lex specialis non può essere integrata dalla Commissione, nè dal Giudice Amministrativo (Art. 68)
- Prodotti equivalenti: la prova e la dichiarazione di equivalenza vanno rese già in sede di offerta (Art. 68)
- Art. 68, (Specifiche tecniche)