
Consiglio di Stato, sez. V, 18.04.2025 n. 3406
Va evidenziato che la non remuneratività dell’offerta è un indice che, anche da solo, può essere significativo dell’anomalia. Tuttavia, esso non è richiesto necessariamente, dato che il giudizio di anomalia, rimesso alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante, è riferito dall’art. 97, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016, ai diversi, anche alternativi, parametri della “congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell’offerta”. La relativa valutazione, in quanto appunto discrezionale, è sindacabile dal giudice nei noti limiti della manifesta irragionevolezza o del palese travisamento degli elementi di fatto.
Nel caso di specie, escluso come sopra quest’ultimo, riguardo all’offerta tecnica della ricorrente non è manifestamente irragionevole il giudizio di incongruità e “complessiva inaffidabilità” tratto, per un verso, dalla sostanziale modifica dell’offerta tecnica, per altro verso, dalla divaricazione tra il costo diretto del personale esposto nell’offerta economica e quello risultante all’esito del procedimento di verifica di congruità, senza alcuna necessità di riferirsi anche alla (non) remuneratività dell’offerta.
Invero, quanto al primo profilo, va richiamata la giurisprudenza univoca, secondo cui la modifica dell’offerta è di per sé sufficiente all’esclusione del concorrente, quando questi sia cioè indotto a modificare l’offerta tecnica in sede di verifica di anomalia per “fare quadrare i conti”, altrimenti compromessi da costi insostenibili in riferimento all’impegno contrattuale assunto in gara (cfr., per tutte, Cons. Stato, V, 17 settembre 2018, n. 5419; id., V, 8 gennaio 2019, n. 171; id. V, 2 aprile 2020 n. 2213; id. V, 27 novembre 2023, n. 10153).
RISORSE CORRELATE
- Verifica anomalia e possibilità di offerta "a costo zero" (art. 110 d.lgs. 36/2023)
- Verifica di anomalia - Utile d'impresa a compensazione di eventuali voci di costo non esattamente preventivate - Ammissibilità (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Verifica di anomalia : utile di impresa esiguo non denota ex se inaffidabilità dell’offerta economica , ma non può ridursi ad una cifra meramente simbolica (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Importo a base d'asta - Utile d'impresa - Discrezionalità della Stazione Appaltante (art. 30 d.lgs. n. 50/2016)
- Utile d'impresa: non sussiste un interesse protetto dell’operatore economico
- Verifica anomalia - Utile minimo - Non sussiste (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Offerta in perdita (o con utile pari a zero) - Inattendibilità ed insostenibilità - Automaticità (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)
- Anomalia dell'offerta - Principio dell'utile necessario - Ratio - Eccezione (art. 97 d.lgs. n. 50/2016)