Contratti sotto soglia – Aggiudicazione in presenza di una sola offerta o domanda di partecipazione – Legittimità (art. 30 , art. 36 , art. 95 d.lgs. n. 50/2016)

TAR Genova, 07.12.2019 n. 941

Con la censura l’interessata deduce la violazione degli artt. 69 del rd 1924/827 sulla contabilità dello Stato e dell’art. 95 comma 12 del d.lvo 50/2016 nella parte in cui tali norme esprimono un orientamento generale che la giurisprudenza ha talvolta inteso come preclusivo all’aggiudicazione della selezione, ove sia stata presentata una sola domanda di partecipazione come è nel caso di specie.
Il tribunale amministrativo nota che le disposizioni menzionate informano di sé l’ordinamento nel senso che la stipulazione dei contratti soprattutto passivi della pubblica amministrazione va preceduta da un’adeguata forma procedimentale, così da rispettare i principi da ultimo fissati dall’art. 30 del d.lvo 50/2016; non di meno le esigenze di celerità e snellimento burocratico hanno indotto dapprima gli organi della UE e poi quelli nazionali a prevedere delle formalità semplificate per giungere alla soddisfazione dei bisogni dei diversi soggetti pubblici.
In tal senso si può rilevare che l’art. 36 denunciato con il precedente motivo ammette la legittimità del comportamento tenuto dalla [Stazione Appaltante], che avrebbe potuto autonomamente determinarsi nel senso censurato sollecitando più direttamente e personalmente i sei soggetti che avevano risposto all’iniziale pubblicazione dell’invito a partecipare, ma che non era tenuta a ciò, avendo appunto invitato alla partecipazione alla procedura più di cinque soggetti segnalando ciò sulla piattaforma.
Come rilevato in precedenza, si tratta di una norma che mira allo snellimento delle procedure a cui i soggetti interessati dovranno adeguarsi (…).
Va notato infine che una norma prevista per abbreviare i tempi e le procedure burocratiche (…) non sembra possa essere intesa nel senso che il procedimento debba arrestarsi nel caso in cui un solo soggetto decida di intervenire; la natura speciale e derogatoria delle disposizioni applicate dalla Stazione Appaltante rende infatti impropria la deduzione delle norme generali denunciate.