AVCPASS – Utilizzo esclusivo per la verifica dei requisiti – Acquisizione alternativa dei documenti a mezzo PEC – Illegittimità (art. 81 , art. 216 d.lgs. n. 50/2016)

TAR Roma, 23.03.2020 n. 3588

Anche la censura con cui -Omissis- s.r.l. lamenta la violazione del sistema di acquisizione dei requisiti mediante AVCPASS, avendo la Commissione di gara immotivatamente chiesto alla aggiudicataria di trasmettere via PEC i documenti che sarebbero dovuti esser caricati mediante tale sistema, deve ritenersi suscettibile di positiva definizione, in relazione alla acquisizione della documentazione idonea a comprovare il possesso di requisiti specifici (fatture e fatturato e servizi analoghi) richiesti dal disciplinare, in quanto non acquisiti dalla Commissione di gara mediante AVCPASS, avendo la Fondazione addotto non meglio precisati motivi tecnici di funzionamento dell’AVCPASS.
Il Collegio, a tale riguardo, non può che riaffermare che la trasmissione della documentazione, comprovante il possesso dei requisiti di partecipazione alla pubblica gara attraverso il sistema AVCPASS, costituisce l’unica modalità idonea per la prova dei requisiti oggetto del sistema stesso, a ciò deponendo il termine “esclusivamente”, presente nell’art. 81 comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016, indicativo dell’obbligatorietà del ricorso a detto sistema, confermata dall’art. 216 comma 13, d.lgs. n. 50/2016 (che, non a caso, afferma che le Stazioni appaltanti “utilizzano” e non già “possono utilizzare” il sistema).