Relazione descrittiva dell’offerta troppo estesa: l’impresa non va esclusa (Art. 46)

TAR Milano, 05.05.2014 n. 1161

(sentenza integrale)

(estratto)

La stazione appaltante ha voluto disciplinare la quantità di informazioni contenute nella cartella stabilendo la quantità massima. L’interesse espresso dalla stazione appaltante con tale clausola era quindi quello di evitare di essere subissata da una massa di informazioni che rendesse difficile confrontare le varie offerte e che comportasse un aggravio dei tempi della procedura. In relazione a ciò è chiaro che non è la consistenza materiale della relazione quanto la quantità di informazioni che la stazione appaltante ha inteso limitare con la conseguenza che deve ritenersi illegittima l’esclusione dipendente dalla mero fatto che la relazione fosse di due pagine, laddove una relazione appena più lunga può essere più facilmente leggibile per il solo fatto che contiene disegni, oppure è redatta con un corpo superiore a 10 o con un numero di righe per pagina inferiori, senza che questo leda la parità di trattamento delle parti. A ciò si aggiunge che la clausola di esclusione non trova alcun fondamento in norme di legge o di regolamento in violazione dell’art. 46 comma 1 bis del D. Lgs. 163/06.

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it