In Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio 2025, è stata pubblicata la legge n. 105 del 18 luglio 2025, di conversione con modifiche del decreto legge 21 maggio 2025, 73 (c.d. Decreto Infrastrutture) recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”.
In particolare l’articolo 2, modificato in sede referente, interviene su diverse disposizioni del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), riguardanti: gli incentivi per le funzioni tecniche a favore del personale con qualifica dirigenziale; l’anticipazione del prezzo per i servizi di ingegneria e architettura (inserito in sede referente); i criteri ambientali minimi per gli interventi di ristrutturazione (inserito in sede referente); le procedure per l’esecuzione di lavori in circostanze di somma urgenza e per gli eventi di protezione civile; gli attestati di qualificazione per l’esecuzione di appalti pubblici; la disciplina relativa al Collegio consultivo tecnico per gli appalti pubblici. Si introduce inoltre il nuovo articolo 46-bis del Codice della protezione civile (d.lgs. 1/2018), al fine di disciplinare le procedure di affidamento di contratti pubblici in occasione delle emergenze di protezione civile.
In Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2025 è stato pubblicato il Decreto Legge 21 maggio 2025, n. 73 recante “Misure urgenti per garantire la continuita’ nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonche’ l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”.
Art. 2
Disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici e di contratti
di protezione civile
1. Al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo
31 marzo 2023, n. 36, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 45, comma 4, dopo il primo periodo sono inseriti
i seguenti: «L'incentivo di cui al comma 3 e' corrisposto al
personale con qualifica dirigenziale in deroga al regime di
onnicomprensivita' di cui all'articolo 24, comma 3, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e alle analoghe disposizioni
previste dai rispettivi ordinamenti del personale in regime di
diritto pubblico. Le Amministrazioni che erogano gli incentivi al
personale con qualifica dirigenziale, in sede di verifica della
compatibilita' dei costi di cui all'articolo 40-bis del decreto
legislativo 30 marzo 2001 n. 165, sono tenute a trasmettere agli
organi di controllo di cui al medesimo articolo le informazioni
relative all'ammontare degli importi annualmente corrisposti al
predetto personale in deroga al regime di cui all'articolo 24, comma
3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e il numero dei
beneficiari.
b) all'articolo 136, le parole: «4-bis. In deroga all'articolo
45, comma 4, per le amministrazioni della difesa e della sicurezza»
sono sostituite dalle seguenti: «4-ter. Per le amministrazioni della
difesa e della sicurezza»;
c) all'articolo 140:
1) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. Costituisce circostanza di somma urgenza, ai fini del
presente articolo, anche il verificarsi degli eventi di cui
all'articolo 7 del codice della protezione civile, di cui al decreto
legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, ovvero la ragionevole previsione
dell'imminente verificarsi degli stessi, che richiede l'adozione di
misure indilazionabili, nei limiti dello stretto necessario. La
circostanza di somma urgenza, in tali casi, e' ritenuta persistente
finche' non risultino eliminate le situazioni dannose o pericolose
per la pubblica o privata incolumita' derivanti dall'evento, e
comunque per un termine non superiore a quindici giorni
dall'insorgere dell'evento, oppure entro il termine stabilito dalla
eventuale declaratoria dello stato di emergenza di cui all'articolo
24 del codice di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018; in tali
circostanze ed entro i medesimi limiti temporali le stazioni
appaltanti possono affidare appalti pubblici di lavori, servizi e
forniture con le procedure previste dal presente articolo.»;
2) il comma 6 e' abrogato;
3) al comma 7, le parole: «nonche', limitatamente ad emergenze
di protezione civile, le procedure di cui all'articolo 76, comma 2,
lettera c),» sono soppresse;
4) al comma 8, il primo periodo e' soppresso;
5) i commi 11 e 12 sono abrogati;
6) alla rubrica, le parole: «e di protezione civile» sono
soppresse;
d) dopo l'articolo 140, e' inserito il seguente:
«Art. 140-bis (Procedure di protezione civile). - 1. Ai
contratti affidati nell'ambito delle emergenze di protezione civile,
di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a), b) e c) del codice di
protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.
1, si applicano le disposizioni dell'articolo 140 nonche' le
disposizioni del presente articolo e dell'articolo 46-bis del codice
di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018, tenuto conto anche delle
differenti tipologie di eventi emergenziali previsti al medesimo
articolo 7 del codice di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018.
2. In via eccezionale, nella misura strettamente necessaria,
l'affidamento diretto puo' essere autorizzato anche al di sopra dei
limiti di cui all'articolo 140, comma 1, per un arco temporale
limitato, comunque non superiore a trenta giorni e solo per singole
specifiche fattispecie indilazionabili e nei limiti massimi di
importo stabiliti nei provvedimenti di cui all'articolo 24, comma 2,
del codice di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018.
3. In occasione degli eventi per i quali e' dichiarato lo stato
di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell'articolo 24 del
codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, ferma
restando la facolta' di prevedere ulteriori misure derogatorie
consentite nell'ambito dei provvedimenti adottati ai sensi
dell'articolo 25 del medesimo codice, gli appalti pubblici di lavori,
forniture e servizi possono essere affidati in deroga alle seguenti
disposizioni del presente codice:
a) articolo 14, comma 12, lettera a), per consentire
l'autonoma determinazione del valore stimato degli appalti per
l'acquisizione di beni e servizi omogenei e analoghi, caratterizzati
da regolarita', da rinnovare periodicamente entro il periodo
emergenziale;
b) articolo 15, comma 2, primo periodo, relativamente alla
necessaria individuazione del RUP tra i dipendenti della stazione
appaltante o dell'ente concedente, per consentire alle stazioni
appaltanti, ove strettamente necessario, di individuare il RUP tra
soggetti idonei anche estranei alle stazioni appaltanti medesime,
purche' dipendenti di ruolo di altri soggetti o enti pubblici;
c) articolo 37, relativamente alla necessaria previa
programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi, per
consentire alle stazioni appaltanti di affidare l'appalto anche in
assenza della previa programmazione del relativo intervento;
d) articolo 49, per consentire alle stazioni appaltanti la
semplificazione della procedura di affidamento e l'adeguamento della
sua tempistica alle esigenze del contesto emergenziale, nel rispetto
dei principi generali dell'ordinamento giuridico e del diritto
dell'Unione europea;
e) articolo 54, per consentire l'esclusione automatica delle
offerte anomale anche nei casi in cui il numero delle offerte ammesse
sia inferiore a cinque, per semplificare e velocizzare le relative
procedure;
f) articoli 90, fermo restando il rispetto del termine
massimo di cui all'articolo 55, paragrafo 2, della direttiva
2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio
2014, e 111, comma 3, limitatamente alle tempistiche e alle modalita'
delle comunicazioni ivi previste, per consentire alle stazioni
appaltanti la semplificazione della procedura di affidamento e
l'adeguamento della sua tempistica alle esigenze del contesto
emergenziale;
g) articolo 108, commi 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 11, per
consentire l'utilizzo generalizzato del criterio del minor prezzo.
4. In occasione degli eventi emergenziali di cui all'articolo
7, comma 1, lettere b) e c), del codice di cui al decreto legislativo
n. 1 del 2018, per i quali e' stato dichiarato lo stato di emergenza
regionale o nazionale ai sensi dell'articolo 24 del predetto codice,
ovvero nella ragionevole previsione dell'imminente verificarsi degli
stessi, anche in mancanza del provvedimento di cui all'articolo 23
del predetto codice:
a) gli importi di cui all'articolo 50, comma 1, del presente
codice sono raddoppiati, nei limiti delle soglie di cui all'articolo
14, per i contratti di lavori, servizi e forniture di cui
all'articolo 25, comma 2, lettere a), b) e d), del codice di cui al
decreto legislativo n. 1 del 2018;
b) il termine temporale di cui all'articolo 140, comma 4, e'
stabilito in trenta giorni;
c) l'amministrazione competente all'affidamento e
all'esecuzione del contratto e' identificata nel soggetto attuatore,
ove individuato, di cui all'articolo 25, comma 6, del codice di cui
al decreto legislativo n. 1 del 2018.
5. Le disposizioni di cui all'articolo 140, comma 7, si
applicano, altresi', qualora si adottino, limitatamente ad emergenze
di protezione civile, le procedure di cui all'articolo 76, comma 2,
lettera c).»;
e) all'articolo 222, comma 3, lettera g), le parole: «di cui
all'articolo 140» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli
articoli 140 e 140-bis»;
f) all'articolo 225-bis, dopo il comma 3 e' inserito il
seguente:
«3-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 119, comma 20,
e di cui all'articolo 23 dell'allegato II.12, nel testo vigente alla
data di cui all'articolo 229, comma 2, continuano ad applicarsi ai
procedimenti in corso. A tal fine, per procedimenti in corso si
intendono le procedure e i contratti per i quali i bandi o gli avvisi
con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano stati
pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto
legislativo 31 dicembre 2024, n. 209, ovvero, in caso di contratti
senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure e i contratti in
relazione ai quali, alla medesima data, siano gia' stati inviati gli
avvisi a presentare offerte.»;
g) all'allegato V.2, all'articolo 1, comma 2, terzo periodo,
dopo le parole: «della spesa» sono inserite le seguenti: «ovvero
svolge il ruolo di concedente».
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 267 del 9 novembre 2021 la Legge 9 novembre 2021, n. 156 recante Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121, recante disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalita’ del Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121 recante “Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalita’ del Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali” in vigore dal 11 settembre 2021.
L’art. 5 (Disposizioni urgenti per la funzionalita’ del Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili e del Consiglio superiore dei lavori pubblici e in materia di incentivi per funzioni tecniche) prevede:
comma 6: “All’articolo 22, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le parole «, senza oneri a carico della finanza pubblica,» sono soppresse e il quarto periodo e’ sostituito dal seguente: «Ai componenti della commissione e’ riconosciuto un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le missioni effettuate nei limiti previsti per il personale del Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili, con oneri complessivi non superiori a 18.000 euro per l’anno 2021 ed a 36.000 euro a decorrere dall’anno 2022»”.
comma 10: “Il regolamento di cui all’articolo 113, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si applica agli appalti di lavori, servizi e forniture le cui procedure di gara sono state avviate successivamente alla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, anche se eseguiti prima dell’entrata in vigore del predetto regolamento. Gli oneri per la ripartizione delle risorse finanziarie di cui all’articolo 113, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 fanno carico agli stanziamenti gia’ accantonati per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture di cui al primo periodo negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti”.
Sentenze appalti pubblici e giurisprudenza TAR, Consiglio di Stato e Corte Giustizia UE. Informazione professionale e divulgazione scientifica in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Novità legislative. Linee Guida, Bandi tipo e comunicati ANAC. Supporto specialistico gare e consulenza appalti, piattaforma gare telematiche, project financing, rating di legalità. Quesiti a "risposta rapida". Formazione e training on the job, seminari, corsi, webinar in house.
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