Beni strumentali ai fini del reverse charge (e DURC fiscale): chiarimenti Agenzia Entrate

OGGETTO: Articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Requisito dell’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente. ( .pdf )

Con la consulenza giuridica specificata in oggetto, e’ stato esposto il seguente

QUESITO
L’associazione ALFA (di seguito, anche “l’Associazione”, Facendo riferimentoall’articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, (convertito, con modificazioni,dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157), e alla successiva Circolare 1/E dell’Agenziadelle Entrate, riscontra la carenza di sufficienti chiarimenti sull’applicazione delcriterio di “strumentalità” relativo all’utilizzo, da parte del fornitore del servizio, dibeni di proprietà del committente, nello svolgimento della prestazione all’interno di uncontratto per l’affidamento a terzi di opere e servizi.
In particolare, l’Associazione riterrebbe opportuno che l’Agenzia chiarisse lecasistiche che possono considerarsi escluse dall’applicazione della suddetta norma, conparticolare riferimento ad interventi nei quali il Committente risulta essere proprietariodi beni che non sono “strumentali” al compimento dell’opera, ma si configurano,invece, come “oggetto del servizio” da effettuare (per esempio, l’intervento disostituzione di …, già installati presso un impianto … in esercizio, con nuovi
…acquistati dal committente stesso).

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
Nella fattispecie descritta dall’Associazione, poiché l’appalto è riferitoall’installazione di nuovi …, l’utilizzo di tali …, sebbene forniti dal committente persostituire i pannelli non più funzionanti o poco performanti, non può essereconsiderato come utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente ma, bensì,come “oggetto dell’appalto”.
Tale interpretazione secondo l’istante, risulta essere conforme anche a quantoprevisto dalla Circolare 1/E dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui i beni strumentalisono ordinariamente «macchinari e attrezzature che permettono ai lavoratori diprestare i loro servizi (.)», in quanto, nell’esempio fatto, che è l’oggetto della presenterichiesta di chiarimenti, gli effettivi beni strumentali per lo svolgimento del lavoro disostituzione dei …sono l’attrezzatura necessaria per smontare e rimontare i …edeventuali mezzi per il trasporto dei …all’interno del sito d’impianto.

PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L’articolo 4 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ha introdotto al decretolegislativo 9 luglio 1997, n. 241, l’articolo 17-bis, dal titolo «Ritenute e compensazioniin appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrastodell’illecita somministrazione di manodopera».
Il comma 1 del predetto articolo impone ai soggetti che rivestono la qualifica disostituti d’imposta sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, residenti ai fini delleimposte sui redditi nel territorio dello Stato, che affidano il compimento di una o piùopere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a euro 200.000 a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziatio rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo dimanodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentalidi proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, di richiedereall’impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate arilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute,trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ailavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio. Taliobblighi, come previsto dai commi 5 e 6 dell’articolo 17-bis, non trovano applicazionese le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici consegnano al committente lacertificazione, messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate, che attesta lasussistenza dei requisiti indicati alle lettere a) e b) del comma 5 del suddetto articolo.
Con la circolare n. 1/E del 12 febbraio 2020 sono stati forniti i primi chiarimentiin merito alla disciplina di cui al menzionato articolo 17-bis del decreto Legislativo n.214 del 1997. In particolare, per quanto concerne l’ambito oggettivo di applicazione, lacircolare n. 1/E sopramenzionata (paragrafo 3.1) ha chiarito che i presupposti alricorrere dei quali si applica l’intera disciplina dell’articolo 17-bis, fatto salvo ilricorrere delle cause di esonero previste dal comma 5, sono: a) l’affidamento a un’impresa del compimento di un’opera o più opere o di uno o più servizi di importocomplessivo annuo superiore ad euro 200.000; b) l’affidamento di cui al punto sub a)deve avvenire tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetticonsorziati o rapporti negoziali comunque denominati; c) i contratti di cui al punto subb) devono essere caratterizzati da: c1) prevalente utilizzo di manodopera; c2)prestazione svolta presso le sedi di attività del committente; c3) utilizzo di benistrumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma.
Con la medesima circolare n. 1/E del 2020 (paragrafo 3.2.5), nel ribadire che ilprevalente utilizzo della manodopera presso le sedi del committente deve altresìavvenire «con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma», ha precisato che:
– i predetti beni strumentali «saranno ordinariamente macchinari e attrezzatureche permettono ai lavoratori di prestare i loro servizi, ma ciò non esclude che sianoutilizzate altre categorie di beni strumentali»;
– «l’occasionale utilizzo di beni strumentali riconducibili al committente ol’utilizzo di beni strumentali del committente, non indispensabili per l’esecuzionedell’opera o del servizio, non comportano il ricorrere della condizione di applicabilitàin esame».
Con riferimento al caso di specie, la scrivente osserva che la questione postadell’istante riguarda l’esclusione dell’applicabilità delle previsioni di cui all’articolo 17-bis in relazione ad un contratto di appalto avente ad oggetto la sostituzione di vecchi…,già installati presso un impianto fotovoltaico in esercizio, con …acquisitati dalcommittente stesso.
Facendo riferimento all’esempio fatto nell’istanza in oggetto, risulta che, comesostenuto dall’istante, il Committente, nel caso in esame, risulta essere proprietario dibeni (ossia i vecchi ..da sostituire) che si configurano, invece, come “oggettodell’appalto” che è svolto presso la struttura produttiva del committente, presso laquale è chiamata a intervenire e operare l’impresa appaltatrice. Il requisito di cui sitratta, pertanto, dovrà essere valutato avendo riguardo agli effettivi beni strumentaliutilizzati dal commissionario per lo svolgimento del lavoro di sostituzione dei …, adesempio, l’attrezzatura necessaria per smontare e rimontare i ..ed eventuali mezzi per iltrasporto dei …all’interno del sito d’impianto.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente ritiene che nel caso di specie, qualora ibeni strumentali utilizzati per l’esecuzione dei servizi affidati non siano di proprietà delcommittente, né ad esso riconducibili in qualunque forma, non sussisterebbero ipresupposti per l’applicazione della disciplina di cui all’articolo 17-bis del decretolegislativo n. 241 del 1997.