Revoca aggiudicazione per internalizzazione servizio : onere motivazionale

TAR Palermo, 06.03.2026 n. 578

2. Passando al merito, il primo motivo di ricorso è fondato.
Nel caso in esame, infatti, la stazione appaltante ha adottato il provvedimento di revoca motivando in tal modo le ragioni sopravvenute di interesse pubblico alla rimozione dell’aggiudicazione disposta appena tre mesi prima in favore della Stratos s.r.l.: “nel frattempo a seguito delle attività di monitoraggio dello stato di attuazione del Piano di Risanamento, è emersa la imprescindibile necessità, vieppiù sollecitata dal socio unico, di internalizzare i servizi affini al core business societario e ciò per il necessario contenimento dei costi. Da un esame più approfondito è emerso che il servizio di cui si argomenta può essere svolto all’interno essendo la società dotata di attrezzature idonee allo scopo (lavacassonetti) e delle risorse umane necessarie per lo svolgimento;
– conseguentemente, con nota prot. n. 001-21202 del 17/09/2025, il Direttore Generale f.f. ribadiva “la necessità di attivare, celermente, un programma di internalizzazione dei servizi affini al core business aziendale. Ciò in conformità agli obblighi imposti dal Piano di Riequilibrio del Comune di Palermo e dal Piano di Risanamento 2024/2026, con particolare riferimento alla razionalizzazione dei costi di gestione”.
2.1. Tale motivazione è insufficiente perché non rivela l’esatta portata dell’interesse pubblico alla base dell’esercizio del potere di secondo grado: per vincere l’affidamento del privato derivante dalla previa adozione di un provvedimento ampliativo nei suoi confronti, l’amministrazione avrebbe dovuto motivare in maniera chiara per quale ragione l’internalizzazione del servizio sarebbe stata più conveniente della sua permanente esternalizzazione.
Detto in altri termini, l’amministrazione non ha svolto un approfondimento istruttorio raffrontando il costo del servizio di lavaggio cassonetti esternalizzato (aggiudicato a un prezzo ridotto del 49,17% sulla base d’asta, con offerta di euro 383.440,98 al netto di IVA per l’intera durata biennale contrattuale) con quello internalizzato, da ricostruire stimando (anche solo di massima) il costo del personale, dei mezzi e delle attrezzature della RAP da destinare al lavaggio dei cassonetti, per ciò solo distratti da altre attività pure coperte dal contratto di servizio con il Comune di Palermo.
La stazione appaltante avrebbe dovuto confrontarsi con questo dato di fatto cristallizzato in atti e non contestato, nonostante l’assenza di una valutazione di anomalia dell’offerta nell’ambito del procedimento di gara.