Delega appalti: le norme già in vigore

La legge delega n. 11/2016 di recepimento delle direttive europee in materia di appalti è entrata in vigore a partire dal 13 febbraio 2016 e, con essa, alcune disposizioni che modificano l’attuale Codice in vista dell’adozione del nuovo testo.

1. – Sospensione della performance bond.
Sospeso l’istituto della garanzia globale di esecuzione  prevista per le gare aventi ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 75 milioni di euro, per gli affidamenti a contraente generale, nonché, in via facoltativa, per gli appalti di sola esecuzione di importo superiore a 100 milioni di euro. Fino all’adozione della nuova disciplina, la sospensione verrà compensata da un rafforzamento della cauzione definitiva di cui all’art. 113 del codice: infatti, non troverà applicazione la progressiva riduzione automatica (fino al limite massimo dell’80%) dell’importo garantito. Al termine del periodo transitorio di sospensione la garanzia globale di esecuzione dovrebbe comunque essere abrogata. La previsione si applica anche ai bandi pubblicati anteriormente all’entrata in vigore della legge delega, purché sia prevista la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte e non sia già intervenuta l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto.

2. – Contraente generale non più responsabile o direttore dei lavori.
Negli appalti pubblici di lavori affidati a contraente generale è vietata “l’attribuzione di compiti di responsabile o di direttore dei lavori allo stesso contraente generale”. Il divieto vale anche per le procedure di appalto già bandite alla data del 13 febbraio 2016, “incluse quelle già espletate per le quali la stazione appaltante non abbia ancora proceduto alla stipulazione del contratto con il soggetto aggiudicatario”.