Documentazione dell’offerta tecnica in lingua inglese – Violazione di un obbligo della lex specialis – Non comporta esclusione – Soccorso istruttorio – Applicabilità

Consiglio di Stato, sez. III, 27.01.2016 n. 280

Il metodo redazionale osservato – in un caso più analitico, in altro caratterizzato da sinteticità – non può costituire vizio dell’offerta, in assenza di specifici limiti al riguardo dettati a pena di esclusione, né un maggior impegno espositivo e descrittivo può essere elevato ad indice per l’attribuzione di un più elevato punteggio.
Analoghe considerazioni valgono in ordine all’obbligo di produrre tutta la documentazione in lingua italiana (punto 8.4. del disciplinare), posto che la redazione in lingua inglese (di diffusa conoscenza) di taluni depliant illustrativi dei prodotti può, tutto al più, costituire presupposto per l’attivazione di un procedimento di regolarizzazione, ai sensi dell’art. 46 del d.lgs. n. 163 del 2006, con richiesta di traduzione, ma non esplicare effetto invalidante dell’offerta nel suo complesso ad impedimento del suo esame.