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Raggruppamento (RTP) – Omessa sottoscrizione di tutti gli elementi dell’offerta da parte di tutti i componenti – Conseguenze (art. 48 , art. 83 d.lgs. n. 50/2016)

TAR Roma, 07.06.2019 n. 7470

Considerato che: – la previsione del disciplinare (…) sia semplice applicazione di quanto previsto dall’art. 48 comma 8 del d.lgs. n. 50/2016 per cui “è consentita la presentazione di offerte da parte dei soggetti di cui all’art. 45 comma 2 lett. d) ed e) anche se non ancora costituiti. In tal caso l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi ordinari di concorrenti e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificato come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti”; (…)
– per i suddetti motivi e per la ricordata natura di parte integrante dell’offerta tecnica (…) la mancanza della sottoscrizione di tutti i componenti del costituendo RTP su tale parte dell’offerta abbia correttamente condotto l’Amministrazione ad escludere i ricorrenti dalla procedura poiché “in caso di offerta presentata da un raggruppamento temporaneo non ancora costituito… la sottoscrizione dell’offerta di gara si configura come lo strumento mediante il quale l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nel documento (e) serve a rendere nota la paternità e a vincolare l’autore della dichiarazione in esso contenuta. Essa assolve la funzione di assicurare provenienza, serietà, affidabilità e insostituibilità dell’offerta e costituisce elemento essenziale per la sua ammissibilità sia sotto il profilo formale che sotto quello sostanziale, potendosi solo ad essa riconnettere gli effetti dell’offerta come dichiarazione di volontà volta alla costituzione di un rapporto giuridico. La sua mancanza inficia quindi la validità e la ricevibilità della manifestazione di volontà contenuta, senza (addirittura) che sia necessaria ai fini dell’esclusione una espressa previsione della legge di gara” (cfr. TAR Lombardia, Brescia, 8.08.2013 n.717; Consiglio di Stato, sez. V, 15.06.2015 n. 2954);
– l’omissione della firma dei partecipanti alla gara in un RTP costituendo su un elemento dell’offerta tecnica, proprio in quanto incidente sulla certezza della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai contenuti della dichiarazione nel suo complesso non possa essere considerata mera irregolarità formale sanabile con il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83 comma 9 del d.lgs. n. 50/2016 (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. III, 9.11.2016 n. 11092);

Appalto integrato – Progettista indicato in RTP – Disciplina codicistica relativa ai raggruppamenti – Applicabilità (Artt. 37, 90)

Consiglio di Stato, sez. VI, 01.04.2016 n. 1296

Da quanto sopra emerge, dunque, che i progettisti “indicati”, per loro libera scelta, sono intervenuti nella procedura con la connotazione soggettiva del Raggruppamento Temporaneo costituendo.
Gli stessi progettisti, nel rendere le dichiarazioni di loro competenza, sono ricorsi all’istituto del raggruppamento temporaneo di concorrenti previsto dal Codice.
In tal senso è inequivoca la richiamata “dichiarazione integrativa dei professionisti” del 22-3-2013, laddove gli stessi hanno assunto impegno di costituirsi in raggruppamento temporaneo.
Tale dichiarazione di impegno, in uno al richiamo alle norme vigenti in materia (“ai sensi delle norme vigenti”) ed, in particolare all’articolo 90, lett. g) del Codice, evidenziano non solo la volontà di ricorrere allo specifico modulo organizzatorio ma anche di sottoporsi alla disciplina normativa per lo stesso dettata.
Risultando, dunque, utilizzata per i progettisti indicati la forma soggettiva del raggruppamento temporaneo, peculiare e propria della disciplina degli appalti pubblici, ed avendo gli stessi soggetti interessati reso in tal senso espressa dichiarazione di impegno, non vi è alcun ragionevole motivo per escludere ad essi l’applicazione dell’articolo 37, comma 8 del Codice, secondo cui “E’ consentita la presentazione di offerte da parte di soggetti di cui all’articolo 34, comma 1, lettere d) ed e) anche se non ancora costituiti. In tal caso l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti…e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandatari”.

Appalto integrato – Progettazione – Raggruppamento temporaneo tra professionisti – Soggetti “non progettisti” (nella specie consulenti) – Obbligo di rendere le dichiarazioni in ordine ai requisiti generali – Sussiste (Artt. 38, 90)

Consiglio di Stato, sez. VI, 04.01.2016 n. 15
(testo integrale)

“Non v’è dubbio che – sottoscrivendo in tali termini l’impegno alla costituzione del raggruppamento – i professionisti abbiano assunto una responsabilità in ordine al risultato complessivo, a nulla rilevando la circostanza che essi non siano stati indicati come componenti del gruppo di progettazione.
Proprio in relazione a tale compartecipazione nell’esecuzione della progettazione, i professionisti non progettisti – in quanto componenti del raggruppamento – sono da ritenersi co-obbligati nei confronti della stazione appaltante: sicché anche con riguardo alla loro posizione vale quanto affermato dal giudice di primo grado che – richiamando sul punto la sentenza di questo Consiglio di Stato n. 775 del 2015 – ha rilevato come la “ratio agevolatrice del concorrente (ancorché ‘unico’) consistente nella prevista possibilità di indicazione del progettista non può incidere sulla necessità che sia garantita – quanto meno tendenzialmente – l’affidabilità e l’onorabilità nei riguardi di chi venga comunque in rapporto diretto con la pubblica amministrazione, indipendentemente dal soggetto (il concorrente) destinatario del pagamento del corrispettivo e su cui ricada l’eventuale responsabilità da inadempimento”.
Del resto, come pure si osserva nella sentenza impugnata, al raggruppamento temporaneo di professionisti è applicabile – in virtù del rinvio operato dall’articolo 90, comma 1, lettera g), del Codice dei contratti pubblici – il principio dettato dall’articolo 37, comma 5, del medesimo codice, ai sensi del quale “l’offerta dei concorrenti raggruppati o consorziati determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori”.
E’ invece inammissibile – prima che irrilevante, in relazione alla inapplicabilità alla specie del richiamato articolo 38, comma 2 bis, del Codice dei contratti pubblici – la documentazione prodotta, per la prima volta in appello, a dimostrazione della sussistenza, anche con riguardo ai consulenti non progettisti, dei requisiti di moralità.
Il raggruppamento appellante non ha infatti provato, ai sensi dell’articolo 104, comma 2, che la mancata produzione di tale documentazione nel giudizio di primo grado è dovuta a causa ad esso non imputabile.
Deve quindi ritenersi, concludendo sul punto, che i professionisti in questione – in quanto co-obbligati al risultato finale, seppure non sottoscrittori del progetto – fossero tenuti a rendere le dichiarazioni previste, a pena di esclusione dalla gara, dall’articolo 4.4 del disciplinare”.

Servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria – Requisito relativo all’avvenuto svolgimento di due servizi per ognuna delle classi e categorie negli ultimi dieci anni – Non è frazionabile per i raggruppamenti temporanei

Consiglio di Stato, sez. V, 23.12.2015 n. 5820
(testo integrale)

La previsione di bando costituisce l’applicazione, nel minimo, dell’art. 263, comma 1, lett. c), ovverosia «l’avvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi di cui all’articolo 252, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell’affidamento».
Le due previsioni sopra riportate vanno lette alla luce dell’art. 261, comma 8, del d.P.R. n. 207, per il quale «il requisito di cui all’articolo 263, comma 1, lettera c), non è frazionabile per i raggruppamenti temporanei».