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Convenzione CONSIP ed obbligo di approvvigionamento – Presupposto – Sovrapponibilità dell’ oggetto di gara mediante confronto tra lo specifico fabbisogno della Stazione Appaltante e il bene o il servizio in convenzione

Consiglio di Stato, sez. V, 22.04.2024 n. 3659

L’art. 1 comma 510 della l. 208 del 2015 prescrive che “Le amministrazioni pubbliche obbligate ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, stipulate da Consip SpA, ovvero dalle centrali di committenza regionali, possono procedere ad acquisti autonomi esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione specificamente motivata resa dall’organo di vertice amministrativo e trasmessa al competente ufficio della Corte dei conti, qualora il bene o il servizio oggetto di convenzione non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione per mancanza di caratteristiche essenziali”.
Detta norma non è applicabile alla fattispecie de qua, non solo per la circostanza che si applica alle sole amministrazioni pubbliche obbligate ad approvvigionarsi attraverso le Convenzioni Consip – fra le quali non rientra, come si preciserà nella disamina del secondo, terzo e quarto motivo di appello, la Fondazione – ma perché postula quale prius la sovrapponibilità fra l’oggetto della gara Consip e l’oggetto della gara che si intende bandire, non potendo farsi rientrare nella verifica dello specifico soddisfacimento dell’Amministrazione la disamina di detta sovrapponibilità allorquando la stessa, come nell’ipotesi di specie, sia palese.
Da ciò pertanto la possibilità per il giudice di apprezzare la sovrapponibilità dell’oggetto delle due gare in quanto vertente su un presupposto necessario per l’applicabilità del cennato disposto normativo.
Un conto infatti è la questione dell’inidoneità della convenzione Consip al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione per mancanza di caratteristiche essenziali, altro conto è la questione della mancanza di sovrapponibilità che costituisce un prius rispetto alla verifica di convenienza e di satisfattività della Convenzione Consip rispetto agli interessi dell’Amministrazione.
L’inidoneità infatti deve emergere da un confronto operato tra lo specifico fabbisogno dell’ente e il bene o il servizio oggetto di convenzione, pertanto deve riguardare le caratteristiche del bene o servizio senza che la valutazione possa estendersi a elementi ulteriori che incidono sul fabbisogno (Corte dei Conti Emilia-Romagna, Sez. contr., Delibera, 13/03/2018, n. 56).

Disciplina applicabile a Convenzione Consip bandita in vigenza del D.Lgs. 163/2006

Quesito: Con riferimento ad adesione a Convenzione Consip s.p.a. per un importo di euro 500.000 circa, si formulano i seguenti quesiti: 1 – stante la data di pubblicazione del bando Consip del 19.03.2014 (in vigenza del D.Lgs. 163/2006), la data di aggiudicazione 26.07.2019, la data di attivazione del lotto di interesse del 20.02.2023 (con relativa stipula della Convenzione che norma le condizioni ai sensi del D.Lgs. 163/2006), avendo effettuato la richiesta di fornitura prima del 1.07.2023 e prospettandosi la formalizzazione dell’ordinativo a breve, si chiede conferma che il rapporto contrattuale da istaurarsi dovrà riferirsi integralmente al D.Lgs. 163/2006, così come allo stesso decreto dovrà riferirsi l’intero procedimento (disciplina della nomina/funzioni/compiti del RUP, DEC e tutti gli aspetti correlati alla fase esecutiva del contratto); 2 – si chiede conferma che l’imposta di bollo alla quale è assoggettato l’ordinativo da formalizzare tramite il portale messo a disposizione da Consip s.p.a. in adesione alla predetta Convenzione non sarà da riferirsi alla nuova disciplina di cui allo allegato I.4 del D.Lgs. 36/2023 ma alla previgente normativa, ovvero euro 16,00 per foglio, come ribadito nella risposta numero 347/2021 dall’Agenzia delle Entrate (ancorché riferita al D.Lgs. 50/2016).

Risposta aggiornata: Si conferma quanto rappresentato nei due quesiti posti. Nel dettaglio, nel caso in esame, continueranno a trovare applicazione le norme di cui al Dlgs 163/2006 atteso lo strumento di adesione afferisce ad una procedura di gara bandita e gestita integralmente sotto la vigenza di un altro strumento legislativo. Le previsioni di cui al Dlgs 36/2023 troveranno applicazione solo alle procedure i cui bandi/avvisi siano stati pubblicati a far data dal 1° luglio 2023. (Parere MIT n. 2261/2023)

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