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Amministratore di fatto e cause di esclusione negli appalti pubblici

Quando la stazione appaltante deve verificare l’esistenza di un amministratore di fatto ai fini delle cause di esclusione?

La stazione appaltante è tenuta a verificare la sussistenza di cause di esclusione in capo agli amministratori di fatto ogni qualvolta emergano, dagli atti di gara o dalle dichiarazioni rese dall’operatore economico, elementi sintomatici che un soggetto privo di carica formale abbia concretamente esercitato funzioni gestorie. Il D.Lgs. n. 36/2023 estende la verifica delle cause di esclusione di cui all’art. 94 e all’art. 95 ai soggetti che, pur non rivestendo cariche sociali formali, abbiano di fatto esercitato poteri di gestione o di rappresentanza nell’ultimo triennio. La figura dell’amministratore di fatto si individua attraverso i cosiddetti elementi sintomatici di gestione, vale a dire il compimento delle operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale, la valutazione dell’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, l’esame dei piani strategici, industriali e finanziari.

Quali sono gli elementi sintomatici che consentono di qualificare un soggetto come amministratore di fatto?

La giurisprudenza amministrativa ha precisato che la figura dell’amministratore di fatto non si presume, ma deve essere accertata in concreto verificando se il soggetto estraneo alla compagine

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