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Illeciti professionali – Accertamento – Iscrizione nel Casellario Informatico – Effetti e rilevanza (art. 80 d.lgs. n. 50/2016)

TAR Brescia, 05.03.2019 n. 215

Affinché l’illecito professionale rilevi come motivo diretto di esclusione (lett. c/c-ter) o come motivo indiretto per falsità della dichiarazione (lett. f-bis) non è necessario che si sia formato un giudicato, come si poteva invece ritenere in base alla previgente versione dell’art. 80 comma 5, lett. c del Dlgs. 50/2016. Pertanto, fino al giudicato (e in mancanza di sentenze esecutive favorevoli al concorrente) la valutazione del comportamento tenuto in appalti o concessioni precedenti spetta soltanto alla stazione appaltante, la quale deve essere lealmente informata di ogni episodio astrattamente rilevante. (…)
Parimenti, il fatto che la decadenza dall’aggiudicazione non sia stata ancora iscritta nel Casellario Informatico dell’ANAC ai sensi dell’art. 213 comma 10 del Dlgs. 50/2016 non comporta né l’irrilevanza né l’inutilizzabilità dell’informazione. La pubblicità del Casellario Informatico non è costitutiva, e non è neppure vincolante per quanto riguarda le modalità con cui il fatto viene descritto. Se un grave illecito professionale, o comunque un episodio della vita professionale, viene inserito nel Casellario Informatico, le stazioni appaltanti non possono ignorarlo, ma sono autonome nel valutarne la rilevanza nelle gare di loro competenza. In mancanza di iscrizione, le stazioni appaltanti possono procurarsi con altri mezzi le informazioni sulla vita professionale dei concorrenti, o effettuare approfondimenti su segnalazioni provenienti da terzi. L’interesse pubblico alla trasparenza delle gare e all’espulsione dal mercato degli imprenditori inaffidabili consente che a un controllo centralizzato presso l’ANAC si affianchi un controllo decentrato presso le singole stazioni appaltanti. L’unico effetto che la mancata iscrizione nel Casellario Informatico può produrre consiste nella tutela del buon nome dell’imprenditore nei giudizi che riguardano gravi illeciti professionali, o le conseguenze derivanti dalla falsità delle dichiarazioni relative ai suddetti illeciti. Poiché si tratta di circostanze non ancora rese pubbliche nella comunità delle stazioni appaltanti e dei soggetti economici interessati alle gare, può essere accolta la domanda di oscuramento dei dati identificativi dell’imprenditore nelle sentenze e negli altri provvedimenti giurisdizionali. Peraltro, questo non interferisce con il potere dell’ANAC (ove estranea al giudizio) di gestire il Casellario Informatico secondo le finalità stabilite dall’art. 213 comma 10 del Dlgs. 50/2016.

In senso contrario: 

Casellario Informatico ANAC: accesso alle informazioni

Accesso alle informazioni presenti nel Casellario Informatico gestito dall’ANAC

L’ANAC ha comunicato che le modalità di accesso telematico alle informazioni presenti nel Casellario, previste all’art. 10 del Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, saranno progressivamente rese disponibili, comunicandone l’attivazione nell’apposita pagina del servizio sul sito dell’Autorità.

Servizio Annotazioni Riservate

Casellario Informatico dei contratti pubblici: Regolamento ANAC per la gestione

Con delibera n. 533 del 06.06.2018 il Consiglio dell’ANAC ha adottato il Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (.pdf).   
Il Regolamento, adottato ai sensi dell’art. 213, comma 10, d.lgs. 18.04.2016 n. 50 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 148 del 28 giugno 2018.

Regolamento per la gestione del Casellario Informatico: consultazione on line

Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 213, comma 8, d.lgs. 18 aprile 2016 , n. 50

Il Regolamento definisce, in linea con le previsioni del d.lgs. n. 50/2016, le procedure di gestione del Casellario Informatico delle imprese, previsto all’art. 213, comma 8.
L’allegato Regolamento fa seguito alle previsioni contenute nel Comunicato del Presidente del 21 dicembre 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1 febbraio 2017) inerente i “Modelli di segnalazione all’Autorità per le comunicazioni utili ai fini della tenuta del Casellario Informatico e della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici” e nella delibera del Consiglio dell’Autorità n. 1386 del 21 dicembre 2016.

Con la presente consultazione l’Autorità intende acquisire, da tutti i soggetti interessati, ogni osservazione ed elemento utile per la definizione del documento. Eventuali contributi potranno essere inviati entro il 29 gennaio 2018 mediante compilazione del modulo disponibile su questa pagina.

Consultazione on line del 9 gennaio 2018 – invio contributi entro il 29 gennaio 2018

Documento in consultazione

Modulo osservazioni

fonte: sito ANAC

Notizie utili ai fini della tenuta del Casellario Informatico

Comunicato del Presidente ANAC del 10.05.2017 (Formato .pdf)

Oggetto: Notizie utili ai fini della tenuta del Casellario Informatico  previsto art.  213, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016

Con delibera n. 1386 del 21.12.2016 il Consiglio  dell’Autorità ha fornito indicazioni in ordine alla tenuta del Casellario  Informatico, con riguardo ai Modelli di comunicazione da adottarsi per  l’inoltro delle notizie ritenuti utili, tra le quali sono contemplate, ai sensi  dell’art. 213,c.10, del d.l.vo 50/2016, le fattispecie che possono dar luogo  all’esclusione dalle gare per la ricorrenza dell’ipotesi disciplinata dall’art.80,  c.5, del d.l.vo 50/2016, inerente i gravi illeciti professionali.
La sussistenza di tali illeciti viene  annotata, previa comunicazione inoltrata alle parti da parte dell’Autorità, in  seguito alla specifica segnalazione delle S.A. in corso di esecuzione del  contratto, con riferimento:

  •  alle risoluzioni  anticipate;
  • alle significative carenze che nell’esecuzione di un precedente  contratto di appalto o di concessione hanno dato luogo ad una condanna al  risarcimento del danno o ad altre sanzioni;
  • ai gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia  l’integrità o affidabilità dell’o.e., come il tentativo di influenzare indebitamente  il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni  riservate ai fini di proprio vantaggio;
  • alla produzione, anche per negligenza, di informazioni false o  fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la  selezione o l’aggiudicazione ovvero all’omissione di informazioni dovute ai  fini del corretto svolgimento della procedura di selezione;

L’inserimento  dell’annotazione assume, dunque, valore di pubblicità/notizia del provvedimento  assunto dalla Stazione appaltante in esito ad un apprezzamento, già operato da  quest’ultima, dell’inadempimento in cui è incorso l’operatore economico colpito  dalla risoluzione.
Il potere di  accertare la sussistenza e la gravità dell’inadempimento imputabile all’impresa  esecutrice spetta, infatti, esclusivamente alla Stazione appaltante, giacchè,  ai sensi della normativa vigente, a seguito di segnalazione da parte di una  Stazione appaltante di un provvedimento di esclusione dalla gara, l’Autorità è  obbligata a iscrivere la relativa annotazione nel Casellario.

Nell’ipotesi in  cui pervenga documentata notizia dell’esistenza di contenzioso pendente in  ordine ai presupposti che determinano l’obbligo di iscrizione, l’Autorità ne dà  notizia nell’annotazione stessa.

Obblighi informativi di Stazioni appaltanti, S.O.A. ed Operatori economici – Nuovi modelli di comunicazione ai fini della tenuta del Casellario Informatico e Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici

Adottati con deliberazione ANAC i nuovi modelli standardizzati di comunicazione che le Stazioni appaltanti, gli Operatori economici e le Società Organismo di Attestazione dovranno utilizzare per ciascuna tipologia di informazione da rendere all’Autorità. Di seguito il testo del provvedimento.

Delibera n. 1386 del 21 dicembre 2016 (versione .pdf)
Casellario Informatico e Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici Contenuto del nuovo Casellario informatico e Modelli di comunicazione

Premesso

L’abrogazione della Parte I del d.p.r. 207/2010 disposta dall’art. 217, comma 1, lettera u), numero 2) del d.lgs. 50/2016, ha riguardato  anche la disposizione inerente l’implementazione del Casellario Informatico, contemplato dall’art. 8 del decreto abrogato.
La nuova disciplina introdotta per gli appalti pubblici dal d.lgs. 50/2016  rinvia la disciplina attuativa di alcune disposizioni ivi contenute alla formulazione da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Autorità) articolo 213, comma 2, di detto decreto di linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolamentazione flessibile, destinati a garantire la promozione dell’efficienza, della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti, nonché a fornire supporto alle stesse, facilitando lo scambio di informazioni, assicurando l’ omogeneità dei procedimenti amministrativi e favorendo lo sviluppo delle migliori pratiche.
L’articolo 213, comma 8, del d.lgs. 50/2016 stabilisce che per tali finalità l’Autorità gestisce la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici nella quale confluiscono tutte le informazioni contenute nelle banche dati esistenti, anche a livello territoriale, onde garantire accessibilità unificata, trasparenza, pubblicità e tracciabilità delle procedure di gara e delle fasi a essa prodromiche e successive.
Il successivo comma 10, del medesimo articolo, dispone che l’Autorità Nazionale Anticorruzione gestisce il Casellario Informatico dei contratti di lavori, servizi e forniture, istituito presso l’Osservatorio, contenente tutte le notizie, le informazioni e i dati relativi agli operatori economici con riferimento alle iscrizioni previste dall’art. 80 del medesimo decreto. All’Autorità è devoluto il compito di gestire il collegamento con la Banca dati nazionale degli operatori economici, prevista dal successivo art. 81.

 

Considerato

Il Casellario Informatico delle Imprese necessita di essere uniformato alle nuove disposizioni previste dal richiamato d.lgs. 50/2016, sia con riferimento ai mutati requisiti abilitanti alla partecipazione alle gare e all’affidamento di subappalti, sia con riferimento alle notizie afferenti l’esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, utili per l’attuazione  di quanto previsto dall’art. 83, comma 10, del medesimo decreto.
A tale scopo risulta necessario semplificare il flusso informativo con la formulazione di modelli standardizzati di comunicazione, da adottarsi a cura delle Stazioni appaltanti, degli operatori economici e delle Società Organismo di Attestazione, per ciascuna tipologia di informazione da rendere all’Autorità.

Ritenuto

Per le finalità descritte il flusso informativo, che attualmente confluisce nel Casellario informatico dell’Autorità, dovrà essere adeguato sia alla novella normativa del Codice degli Appalti pubblici, per quanto concerne le fattispecie che saranno oggetto di comunicazione all’Autorità,  sia alle mutate esigenze di trasparenza, per quanto concerne i differenti livelli di accessibilità alle informazioni inserite. Le informazioni pervenute, il cui contenuto sarà condensato in specifiche annotazioni, saranno ricollocate in  sezioni distinte, differenziate in ragione dei soggetti cui verrà consentito l’accesso, così suddivise:
“A”: area  pubblica.
“B”: area riservata alle stazioni appaltanti e alle Società Organismo di Attestazione.
A tale area “B” potranno altresì accedere, limitatamente alla propria posizione, anche gli operatori economici interessati da specifiche annotazioni a proprio carico, nonché gli operatori economici che abbiano partecipato a procedure di affidamento ad evidenza pubblica.

Nell’area “A” saranno inseriti i dati riguardanti le attestazioni di qualificazione rilasciate alle imprese dalle Società Organismo di attestazione e le notizie riguardanti  le medesime  SOA.

Nell’area “B” saranno inserite le notizie, le informazioni e i dati relativi alle cause di esclusione, le ulteriori misure interdittive, tutte le notizie concernenti il venir meno dei requisiti di qualificazione che diano luogo a ridimensionamento o decadenza dell’attestazione di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici.
Specifica comunicazione, a cura dell’unità operativa responsabile, verrà inoltrata  all’operatore economico, a carico del quale viene iscritta l’annotazione nel Casellario,  al quale verrà garantita visibilità on line, per il tramite di una procedura telematica in via di definizione.
Quale misura diretta a garantire la trasparenza ed in chiave di prevenzione della corruzione, tale area dovrà essere temporaneamente resa accessibile agli operatori economici concorrenti, per ogni procedura di affidamento di lavori, servizi e forniture cui partecipino. Una volta perfezionata la procedura telematica apposita, il codice CIG, che identifica la procedura e i partecipanti, consentirà a questi ultimi, di poter accedere attraverso le proprie credenziali successivamente alla scadenza delle offerte e fino al  60° giorno successivo all’avviso di aggiudicazione alle annotazioni riservate, relative a tutti i partecipanti alla procedura di gara per la quale concorrono.

In detta area “B” sono, dunque,  raccolte le seguenti informazioni:
1. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, per effetto di condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza “patteggiata”, per uno dei reati di cui all’art. 80, comma 1, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 del medesimo articolo.
I medesimi provvedimenti potranno essere inseriti anche ove siano rilevati d’ufficio dall’Autorità o segnalata dalle SOA;
2. i provvedimenti inerenti  cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’art. 67,  del d.l.gs 159/2011 e le  informazioni antimafia interdittive, iscritte ai sensi dell’art. 91, comma 7-bis, lett. f), del Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, rilevati d’ufficio dall’Autorità o segnalati dal Prefetto, dalle SS.AA. o  dalle SOA. Nel casellario sono altresì inserite le informazioni derivanti da esclusioni disposte dalle stazioni appaltanti al sussistere della causa di cui all’art. 80, comma 2, del d.lgs. 50/2016, ovvero derivanti da recesso del contratto per le medesime fattispecie;
3. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, per effetto di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali.
La sussistenza di tali violazioni  potrà essere annotata anche ove sia rilevata d’ufficio dall’Autorità (anche alla luce delle esigenze derivanti dalla previsione di cui all’art. 83, comma 10, del d.lgs. 50/2016), o su segnalazione della S.A. in corso di esecuzione del contratto;
4. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, in presenza di gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché agli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali elencate nell’allegato X del d.lgs. 50/2016.
La sussistenza di tali violazioni  potrà essere annotata anche ove sia rilevata d’ufficio dall’Autorità, senza preventiva valutazione della rilevanza e della gravità che, per legge, è rimessa allo scrutinio della stazione appaltante nel corso della singola procedura di gara;
5. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, che si trovi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo e con esclusione del concordato con continuità aziendale, su autorizzazione del giudice delegato o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.
La sussistenza di tali situazione  potrà essere annotata, anche ove sia rilevata d’ufficio dall’Autorità o segnalata dalle SOA;
6. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto,  in quanto si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità, come previsto dall’art 80, comma 5, lettera c), del nuovo codice.
La sussistenza di tali illeciti  potrà essere annotata anche ove sia rilevata d’ufficio dall’Autorità, o su segnalazione delle S.A. in corso di esecuzione del contratto, con riferimento:

  •  alle risoluzioni anticipate, non contestate in giudizio, ovvero risoluzioni anticipate, confermate all’esito di un giudizio;
  • alle significative carenze che nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione hanno dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni;
  • ai gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia l’integrità o affidabilità dell’o.e., come il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio;
  • alla produzione, anche per negligenza, di informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero all’omissione di informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione;

7. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, la cui partecipazione determini una situazione di conflitto di interesse ai sensi dell’articolo 42, comma 2, del nuovo codice, non diversamente risolvibile;
8. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, per effetto di una distorsione della concorrenza derivante dal precedente coinvolgimento dell’operatore economico nella preparazione della procedura d’appalto di cui all’articolo 67 del nuovo codice che non possa essere risolta con misure meno intrusive;
9. le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
10. le sanzioni interdittive, comminate ai sensi dell’art.213, comma 13, del d.lgs. 50/2016 e art. 80, comma 5, lettera g) del medesimo decreto, in  caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, da parte di un operatore economico, ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione. Tale informazione permane nel casellario fintanto che non perda efficacia (il che non dipende dal semplice decorso del tempo, visto che l’efficacia della iscrizione interdittiva è condizionata dai tempi di espletamento della gara d’appalto e, innanzitutto, dal momento in cui la stazione appaltante consulta il casellario al fine di verificare l’esistenza di eventuali sanzioni interdittive comminate dalla Autorità);
11. le sanzioni interdittive, comminate ai sensi dell’art. 213, comma 13, del d.lgs. 50/2016, in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, da parte di un operatore economico, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, anche eventualmente in concorso con altri motivi di esclusione. Tale informazione permane anche successivamente al periodo di interdizione, per garantire l’efficacia della sanzione;
12. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, in caso di violazione del divieto di intestazione fiduciaria di cui all’articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55.
13. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, per non aver presentato la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, ovvero per non avere autocertificato la sussistenza del medesimo requisito.
14. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura d’appalto o concessione o diniego di autorizzazione al subappalto, qualora l’operatore economico, pur essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, non risulti aver denunciato i fatti all’autorità giudiziaria.
La sussistenza di tale violazione  potrà essere annotata anche ove sia rilevata d’ufficio dall’Autorità;
15. l’esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione, qualora si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo civilistica o in una situazione di collegamento sostanziale;
16. prova fornita alla stazione appaltante (o alla stessa Autorità) dall’operatore economico o dal subappaltatore nei casi di cui all’art. 80, comma 7.
17. i dati anagrafici delle aziende o società sottoposte alle condizioni previste dall’art. 80, comma 11.
18. tutte le altre notizie riguardanti gli operatori economici che, anche indipendentemente dall’esecuzione del contratto, sono dall’Autorità ritenute utili ai fini della tenuta del Casellario, ai sensi dell’art. 213, comma 10, del Codice.

Per le suddette informazioni le stazioni appaltanti sono tenute all’inoltro delle previste comunicazioni contenute nel mod. “A”, allegato al Comunicato del Presidente 21 dicembre 2016 che ha introdotto i nuovi modelli di segnalazione all’Autorità per le comunicazioni utili ai fini dell’esercizio del potere sanzionatorio della Autorità nonché per gli altri dati da iscrivere nel Casellario.

Nella sezione “B” sono altresì annotate tutte le ipotesi di non applicazione, da parte delle stazioni appaltanti, delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del Codice, utili alla valutazione delle condizioni rilevanti per la partecipazione alle gare e per il conseguimento dell’attestazione di qualificazione.

Inoltre, nella sezione “B” sono contenuti i certificati dei lavori utili al conseguimento dell’attestazione di qualificazione.

Nel Casellario Informatico in un’area riservata all’Autorità, denominata area “C”, sono raccolti gli ulteriori dati, utili sia all’implementazione  del sistema del rating di impresa  previsto dall’art. 83, comma 10, del d.lgs. 50/2016, sia  allo svolgimento dell’attività di vigilanza e controllo dell’Autorità:
1. Carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, contestata in giudizio, ma con giudizio ancora in corso, ovvero con procedimento penale che ancora non ha dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni;
2. Dati considerati utili per l’attuazione di quanto previsto dall’art. 83, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 tre cui ricadono anche le relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese esecutrici di lavori pubblici di cui al soppresso art. 8, comma 6, del d.p.r. 207/201, redatte secondo una nuova scheda tipo che sarà definita dall’Autorità e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Le relazioni redatte dal RUP della S.A. saranno trasmesse all’ANAC in via telematica – secondo un applicativo in via di predisposizione – per le sole esecuzioni di lavori pubblici di importo superiore a euro 150.000 e per i contratti di servizi e forniture di importo pari o superiore ad euro 209.000,00 (anche in tal caso, verrà redatta una scheda apposita – per servizi e forniture – che sarà definita dall’Autorità e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale).;
3. Caratteristiche e qualità delle imprese qualificate, notizie, informazioni e dati inerenti le attestazioni di qualificazione SOA, nonché i lavori eseguiti (pubblici e privati), le risorse umane e quelle tecniche, dati riguardanti le prestazioni previdenziali, le certificazioni di qualità, l’elenco dei direttori tecnici, comprese le variazioni degli stessi, delle imprese attestate dalle SOA.

Per quanto concerne gli o.e. economici, che abbiano conseguito l’attestazione di qualificazione ai sensi dell’art. 84 del d.l.vo 50/2016, gli stessi sono tenuti ad informare l’Autorità, entro il termine di 30 giorni dall’avverarsi della causa inerente, delle seguenti variazioni, utilizzando il mod. “OE”:

  • Notizie relative alle cause ostative alla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione ovvero al conseguimento dell’attestazione di qualificazione previste dall’art. 80 del d.lgs. 50/2016, incidenti sulla validità delle attestazioni,
  • Sopravvenuta perdita dei requisiti di ordine speciale incidenti sulla validità delle attestazioni,
  • Notizie relative ai trasferimenti aziendali.

Le Società Organismo di Attestazione sono tenute alla comunicazione delle seguenti informazioni, entro il termine di 30 giorni dalla presa conoscenza della notizia, utilizzando il mod. “S.O.A.”:

  • Notizie relative alle cause ostative al conseguimento dell’attestazione di qualificazione previste dall’art. 80 del d.lgs. 50/2016, incidenti sulla validità delle attestazioni,
  • Notizie relative alla sopravvenuta perdita dei requisiti di ordine speciale incidenti sulla validità delle attestazioni,
  • Notizie relative alla perdita del requisito  di cui all’art. 63 del d.p.r. 207/2010 (poi linee guida),
  • Notizie relative ai trasferimenti aziendali.

Dispone

  • i modelli “A” e “B” di segnalazione allegati al Comunicato del Presidente dell’Autorità del 18.12.2013 sono abrogati;
  • l’adozione degli allegati modelli di comunicazione, che risultano diversificati rispetto al soggetto sul quale incombe l’obbligo informativo;
  • resta riconfermato l’obbligo per le stazioni appaltanti di comunicazione all’Autorità delle informazioni riportate per fattispecie nel modello allegato, denominato mod.“A”, al Comunicato del Presidente  del 21 dicembre 2016 che ha introdotto i nuovi modelli di segnalazione all’Autorità per le comunicazioni utili ai fini dell’esercizio del potere sanzionatorio della Autorità nonché per gli altri dati da iscrivere nel Casellario. La mancata o ritardata segnalazione, entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento (esclusione, revoca dell’aggiudicazione, diniego di autorizzazione al subappalto, rescissione contrattuale, ecc.) comporterà l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti del responsabile del procedimento o comunque nei confronti di colui che si sa reso responsabile di tale omissione/ritardo;
  • è fatto obbligo agli O.E. di comunicare all’Autorità le informazioni riportate per fattispecie nel modello allegato, denominato mod.“O.E.”. La mancata o ritardata segnalazione, ai sensi dell’art. 74, comma 6, e 76 , comma 12, del d.p.r. 207/2010 (poi Linee guida), entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento, comporterà l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti dell’O.E. resosi responsabile di tale omissione/ritardo;
  • è fatto obbligo alle SOA di comunicare all’Autorità le informazioni riportate per fattispecie nel modello allegato, denominato mod.“S.O.A.”. La mancata o ritardata segnalazione, entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento, comporterà l’avvio di un procedimento sanzionatorio, ex art. 73 del d.p.r. 207/2010 (poi Linee guida) nei confronti della SOA responsabile di tale omissione/ritardo;
  • vi è l’obbligo per tutte le stazioni appaltanti e per le SOA di consultare il casellario per l’individuazione delle cause di esclusione. La mancata consultazione comporterà l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti del responsabile del procedimento e, comunque, del soggetto responsabile dell’inadempimento.

(Atto e modelli in versione .pdf)