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Affidamento diretto pubblico-pubblico delle concessioni autostradali: parere CdS

Il Consiglio di Stato, sez. I, 26.06.2018 n. 1645 ha reso il parere sull’affidamento diretto pubblico-pubblico delle concessioni autostradali.

Il Consiglio di Stato ha risposto ai quesiti posti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in ordine all’affidamento della concessione autostradale del Brennero.
In presenza di un quadro legislativo caratterizzato da norme di difficile interpretazione (art. 178, comma 8 ter, D.Lgs. n. 50/2016 e art. 13 bis, d.l. 16 ottobre 2017, n. 148), il Ministero ha formulato al Consiglio di Stato i quesiti:
a) sulla legittimità di stipulare la convenzione di concessione in attuazione di quanto disposto dall’articolo 13 bis, d.l. 16 ottobre 2017, n. 148;
b) sulla compatibilità con la normativa comunitaria di riferimento dell’affidamento diretto pubblico-pubblico, cioè Stato-Enti territoriali per l’attuazione di due importanti opere europee e la cui collaborazione si realizza attraverso lo strumento della concessione;
c) sull’applicazione o meno di quanto disposto dall’art. 192 D.Lgs. n. 50/2016  del Codice dei contratti pubblici.

La Sezione, nella risposta ai quesiti, ha ricostruito il quadro eurounitario e nazionale in materia di affidamento in house, soffermandosi sia sulle originarie caratteristiche dell’in house sia sulle importanti novità introdotte prima dalla direttiva 23 del 2014 e poi dal Codice dei contratti pubblici. Per la risposta sono state anche esaminate le figure dell’in house a cascata, dell’in house pluripartecipato, dell’in house verticale, invertito o capovolto, nonché dell’in house orizzontale.
Tratteggiata poi la distinzione con gli accordi conclusi esclusivamente tra due o più amministrazioni aggiudicatrici (art. 5, comma 6, Codice dei contratti pubblici), il Consiglio di Stato ha risposto ai quesiti affermando che, nel caso di specie, la normativa ad hoc introdotta permette di inquadrare il rapporto tra Ministero e enti territoriali nell’ambito dell’accordo interistituzionale, o accordo pubblico-pubblico, mentre la successiva facoltà degli enti territoriali, concessionari del servizio, di avvalersi della società in house non comporta l’obbligo per i concessionari di iscriversi nell’elenco tenuto dall’Anac, ex art. 192 Codice dei contratti pubblici, né permette di configurare tra gli enti territoriali concessionari e la società in house un rapporto di sub-concessione.
È stata infine ribadita la necessità che gli strumenti utilizzati garantiscano la possibilità per il concedente di poter effettuare i controlli sul soggetto che effettivamente gestisce la concessione.

Affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali

Comunicato Presidente ANAC 17.05.2017 (.pdf)

Verifica degli  affidamenti dei concessionari ai sensi dell’art. 177 del d.lgs. n. 50/2016 e  adempimenti dei concessionari autostradali ai sensi dell’art. 178 del medesimo  codice. Adempimenti dei concedenti e dei concessionari

La nuova disciplina delle  concessioni e dei contratti di partenariato pubblico privato di cui al d.lgs.  n. 50/2016 (Codice dei contratti) individua l’Autorità Nazionale Anticorruzione  quale soggetto deputato a svolgere nuove funzioni di monitoraggio e di  vigilanza.
L’art. 177, comma 1 del  d.lgs. n. 50/2016 prevede, in particolare, che i soggetti pubblici o privati, titolari  di concessioni di lavori, di servizi pubblici e di forniture, già in essere  all’entrata in vigore del Codice dei contratti, non affidate con la formula  della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica,  sono obbligati ad affidare una quota pari all’ottanta per cento dei contratti  di lavori, servizi o forniture relativi alle concessioni di importo pari o  superiore a 150.000 euro mediante procedura ad evidenza pubblica.
Tra i soggetti obbligati  ai sensi del citato comma 1 rientrano certamente anche i concessionari  autostradali, qualora le rispettive concessioni non siano state affidate in  origine con procedure di evidenza pubblica.   Per questi ultimi sono previsti dall’art. 178 del d.lgs. n. 50/2016, come  modificato dal d.lgs. n. 56/2017, anche ulteriori specifici adempimenti.
L’adeguamento dei  concessionari alle indicazioni di cui al citato art. 177 dovrà avvenire entro  24 mesi dall’entrata in vigore del Codice dei contratti e la verifica del  rispetto del limite dell’ottanta per cento spetterà all’ANAC, con modalità che  saranno previste in  apposite linee guida  di prossima approvazione.
Nella prospettiva dei  futuri controlli è necessario procedere, sin da ora, ad una ricognizione  generale di tutti i concessionari titolari di convenzioni non affidate con  procedura di evidenza pubblica, onde conoscere tipologia dei contratti (lavori,  servizi e fornitura), tipologia delle prestazioni, stato di esecuzione dei  contratti medesimi e principali caratteristiche economiche nonché temporali  delle attività espletate e da espletare. E’, inoltre, necessario conoscere  l’entità delle quote di contratti di lavori, servizi e forniture che potranno  presumibilmente essere oggetto di appalti con procedure ad evidenza pubblica,  tenendo conto di tutti gli elementi che hanno caratterizzato gli investimenti  pregressi e pianificati per il futuro.
E’ stato per tale ragione  predisposto un Modulo riepilogativo dei dati che l’Autorità ha necessità di  conoscere e che potrà essere compilato da parte dei titolari delle concessioni  i quali potranno anche avvalersi dell’ausilio di  uno “sportello” appositamente dedicato ai concessionari e finalizzato  specificatamente a questa fase ricognitiva. Lo sportello dedicato opererà  mediante riunioni aperte con gli utenti che si terranno in un giorno  prestabilito della settimana che sarà indicato nel sito web dell’Autorità. Per ragioni organizzative è preferibile che  l’utente effettui una prenotazione telefonica all’Ufficio di Vigilanza  Partenariato Pubblico Privato o all’indirizzo di posta elettronica ufficio.uvppp@anticorruzione.it.
Nel quadro sinottico  allegato è stata dedicata una parte alla pianificazione che il Concessionario è  tenuto a mettere in atto al fine di adeguare il proprio operato alle  indicazioni del più volte indicato art. 177 entro il termine di 24 mesi  dall’entrata in vigore del codice dei contratti.
Nel modulo è, inoltre, prevista  una sezione dedicata ai soli concessionari autostradali che consentirà  all’Autorità di ottenere notizie più precise sugli adempimenti che dovranno  essere effettuati ai sensi dell’art.178 del d.lgs. n. 50/2016.
La trasmissione con PEC di detto Modulo, sottoscritta congiuntamente da parte dei responsabili del procedimento dei Concedenti e dei  Concessionari, dovrà avvenire entro 90  giorni dalla pubblicazione del presente Comunicato, ai sensi e per gli  effetti dell’art. 213, comma 13 del d.lgs. 50/2016 e non necessita dell’invio di alcuna documentazione. Nel caso in cui  il Concessionario sia titolare di più concessioni, per ciascuna di esse dovrà essere compilato un distinto Modulo.
Il presente Comunicato si  applica ai settori ordinari, ai settori speciali e al contraente generale  nonché a tutti i soggetti titolari di concessioni, anche se non amministrazioni  aggiudicatrici ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. n. 50/2016.

 

Modulo

Il  modulo deve essere inviato esclusivamente al seguente indirizzo pec  dell’Autorità: protocollo@pec.anticorruzione.it