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Atto di segnalazione ANAC in tema di concessioni

Atto di Segnalazione al Governo e al Parlamento n. 4 del 2018 concernente la verifica degli affidamenti dei concessionari ai sensi   dell’art. 177 del d.lgs. n. 50/2016 e adempimenti dei concessionari autostradali ai sensi dell’art. 178 del medesimo codice.
 
Documento formato .pdf approvato dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 868 del 17 ottobre 2018.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali. 
All’esito di una ampia attività di vigilanza, l’ANAC ha infatti riscontrato la presenza di fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di distorta applicazione della normativa di settore, inclusi alcuni fenomeni sintomatici di singolari criticità e anomalie.
Con l’Atto trasmesso a Governo e Parlamento, l’ANAC segnala la necessità di un intervento per affidare, tramite procedure ad evidenza pubblica, le concessioni scadute; sollecita più puntuali verifiche da parte dei concedenti nei confronti degli adempimenti dei concessionari, allo stato carenti; invita i concedenti a rivisitare le concessioni in essere, anche esercitando le prerogative di monitoraggio previste dalla normativa.

Linee Guida ANAC n. 11: “Verifica affidamenti da parte dei concessionari”

Pubblicate sulla GURI n. 178 del 02.08.2018 le Linee Guida ANAC n. 11 recanti: “Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea”, approvate con Deliberazione 04.07.2018 n. 614.

Le Linee Guida n. 11 sono adottate ai sensi dell’art. 177, comma 3, del decreto legislativo n. 50/2016.
La parte I contiene indicazioni di natura interpretativa rese ai sensi dell’art. 213, comma 2, del codice dei contratti pubblici al fine di favorire la corretta ed omogenea applicazione della normativa e, come tali, sono da considerarsi non vincolanti.
La parte II contiene indicazioni operative rese ai sensi dell’art. 177 del codice dei contratti pubblici, aventi carattere vincolante.

Linee Guida ANAC n. 11 (.pdf)

Relazione AIR (.pdf)

 

Linee guida per gli affidamenti da parte dei concessionari: consultazione on line

Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all’art. 177, comma 1, del Codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del Codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea.

Documento di consultazione 
Modulo osservazioni

Consultazione on line del 4 dicembre 2017 – invio contributi entro il 15 gennaio 2018

L’art. 177 del codice ha previsto in capo ai concessionari titolari di concessioni già in essere alla data di entrata in vigore del codice, non affidate con la formula della finanza di progetto o con procedure di gara ad evidenza pubblica, l’obbligo di affidare a terzi, mediante procedura ad evidenza pubblica, di una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture riferiti alle concessioni di importo pari o superiore a 150.000 euro. La restante parte può essere realizzata da società in house di cui all’articolo 5 per i soggetti pubblici, ovvero da società direttamente o indirettamente controllate o collegate per i soggetti privati, ovvero tramite operatori individuati mediante procedura ad evidenza pubblica, anche di tipo semplificato. Il termine per l’adeguamento a tale disposizione è stato fissato, nel comma 2 del richiamato art. 177, in ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del codice.
Il comma 3 della disposizione in parola attribuisce il compito di verificare annualmente il rispetto del citato limite dell’80% ai «soggetti preposti» e all’ANAC, «secondo le modalità indicate dall’ANAC stessa in apposite linee guida, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice».
Ai fini dell’elaborazione delle linee guida di cui all’art. 177, comma 3, il Consiglio ha adottato il documento posto in consultazione che scaturisce dal confronto avviato nell’ambito di un tavolo tecnico appositamente costituito cui hanno partecipato le Autorità indipendenti, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio, l’ANCI, ITACA e alcune amministrazioni concedenti.
Il documento di consultazione è costruito in modalità aperta, al fine di stimolare al massimo la partecipazione degli stakeholder e consentire la raccolta del maggior numero di suggerimenti, informazioni e ipotesi di soluzione. Inoltre, atteso che l’indicazione delle modalità di verifica del rispetto delle percentuali individuate dalla norma presuppone l’interpretazione della disposizione normativa, non sempre agevole e univoca, sono state sottoposte a anche le varie possibilità di interpretazione offerte dal dato testuale.
Gli stakeholder sono invitati a esprimere il loro avviso e a formulare proposte operative entro il 15 gennaio 2018 alle ore 18.00, utilizzando l’apposito modulo. Si avvisa che i contributi pervenuti con modalità diverse da quelle indicate non potranno essere tenuti in considerazione.

Concessioni – Obbligo per i concessionari di utilizzo dell’evidenza pubblica – Immediata operatività (art. 177 d.lgs. n. 50/2016)

Consiglio di Stato, sez. V, 27.07.2017 n. 3703

L’art. 177, comma 1, d.lgs. n. 50/2016 ha espressamente previsto l’obbligo per i soggetti pubblici e privati titolari di concessioni di lavori o di servizi pubblici (già esistenti o di nuova aggiudicazione) di affidare una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo superiore a 150.000 euro mediante procedura ad evidenza pubblica.
Dal suddetto obbligo sono escluse unicamente le concessioni (già in essere o di nuova aggiudicazione) affidate con la formula della finanza di progetto o con procedura di gara ad evidenza pubblica.
Per le concessioni già in essere, l’art. 177 ha previsto, al comma 2, un periodo transitorio di adeguamento di ventiquattro mesi: “le concessioni di cui al comma 1 già in essere si adeguano alle predette disposizioni entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice”.
La questione controversa attiene proprio all’interpretazione di questa norma transitoria e, in particolare, dell’espressione “entro ventiquattro mesi”.
Il Collegio ritiene la formulazione letterale della norma conduca univocamente alla conclusione secondo cui l’obbligo di evidenza pubblica è immediatamente operativo e il termine di ventiquattro mesi è soltanto un termine finale, “entro” (e non a partire da) il quale deve essere raggiunta l’aliquota minima dell’80% di contratti affidati mediante gara. La conseguenza è che, mano a mano che i precedenti contratti vengono a scadenza, i nuovi contratti devono, sin da subito, essere affidati mediante gara.
Se si esclude, infatti, l’immediata operatività dell’obbligo nei primi ventiquattro mesi, per i contratti che vengono a scadenza o che vengono ex novo affidati in questo arco temporale il nuovo regime sarebbe applicabile solo a partire dalla data (di volta in volta diversa e, quindi, non predeterminabile ex ante) in cui si esaurisce il relativo rapporto contrattuale (ai ventiquattro mesi, quindi, andrebbe di fatto aggiunta la durata di volta in volta prevista dal contratto nelle more stipulato). Basti pensare, sotto questo profilo, che il contratto oggetto del presente giudizio scadrà nel 2020.
Si verrebbe, inoltre, a crea una disparità di trattamento tra nuovi concessionari (immediatamente sottoposti all’obbligo di gara) e vecchi concessionari (sottoposti solo a partire dal 19 aprile 2018), disparità difficilmente giustificabile sul piano del rispetto del principio di uguaglianza e parità di trattamento tra gli operatori economici.
L’interpretazione che meglio rispecchia l’intenzione del legislatore è dunque proprio quella secondo l’obbligo di indire la gara è immediato per tutti i nuovi affidamenti (senza distinzione sotto questo profilo tra vecchi e nuovi concessionari) e che la finestra temporale di ventiquattro mesi riservata ai vecchi concessionari riguarda non l’obbligo di gara in quanto tale (immediatamente operativo), ma il rispetto del tetto dell’80%.
Rispetto all’obbligo di rispettare il tetto in esame, il legislatore, per i vecchi concessionari (tenendo conto del fatto dell’esistenza di affidamenti pregressi avvenuti senza gara) ha ragionevolmente previsto una periodo transitorio di adeguamento.
Il che significa che per i vecchi concessionari la verifica del rispetto del predetto limite dell’80% avverrà solo a partire dal 19 aprile 2018, secondo le modalità indicate dal comma 3 dello stesso articolo 177, che affida la verifica all’ANAC, secondo le modalità indicate dalla stessa in apposite Linee guida, prevedendo la periodicità annuale della verifica.
Per i vecchi concessionari, quindi, la prima verifica annuale dovrebbe avvenire un anno dopo l’esaurimento del periodo transitorio di ventiquattro mesi, ferma restando nelle more la immediata operatività dell’obbligo. Il che consente anche di superare l’ulteriore argomento della società appellata volto ad evidenziare che le Linee guida Anac di cui all’art. 177, comma 3, non risultano ancora adottate.
Un conto quindi è l’obbligo di rispettare il tetto dell’80% (non esigibile prima dei ventiquattro mesi per i vecchi concessionari), un conto è l’obbligo di affidare con gara i singoli contratti (immediatamente operativo anche per i vecchi concessionari).

Affidamenti dei concessionari e adempimenti dei concessionari autostradali

Comunicato Presidente ANAC 17.05.2017 (.pdf)

Verifica degli  affidamenti dei concessionari ai sensi dell’art. 177 del d.lgs. n. 50/2016 e  adempimenti dei concessionari autostradali ai sensi dell’art. 178 del medesimo  codice. Adempimenti dei concedenti e dei concessionari

La nuova disciplina delle  concessioni e dei contratti di partenariato pubblico privato di cui al d.lgs.  n. 50/2016 (Codice dei contratti) individua l’Autorità Nazionale Anticorruzione  quale soggetto deputato a svolgere nuove funzioni di monitoraggio e di  vigilanza.
L’art. 177, comma 1 del  d.lgs. n. 50/2016 prevede, in particolare, che i soggetti pubblici o privati, titolari  di concessioni di lavori, di servizi pubblici e di forniture, già in essere  all’entrata in vigore del Codice dei contratti, non affidate con la formula  della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica,  sono obbligati ad affidare una quota pari all’ottanta per cento dei contratti  di lavori, servizi o forniture relativi alle concessioni di importo pari o  superiore a 150.000 euro mediante procedura ad evidenza pubblica.
Tra i soggetti obbligati  ai sensi del citato comma 1 rientrano certamente anche i concessionari  autostradali, qualora le rispettive concessioni non siano state affidate in  origine con procedure di evidenza pubblica.   Per questi ultimi sono previsti dall’art. 178 del d.lgs. n. 50/2016, come  modificato dal d.lgs. n. 56/2017, anche ulteriori specifici adempimenti.
L’adeguamento dei  concessionari alle indicazioni di cui al citato art. 177 dovrà avvenire entro  24 mesi dall’entrata in vigore del Codice dei contratti e la verifica del  rispetto del limite dell’ottanta per cento spetterà all’ANAC, con modalità che  saranno previste in  apposite linee guida  di prossima approvazione.
Nella prospettiva dei  futuri controlli è necessario procedere, sin da ora, ad una ricognizione  generale di tutti i concessionari titolari di convenzioni non affidate con  procedura di evidenza pubblica, onde conoscere tipologia dei contratti (lavori,  servizi e fornitura), tipologia delle prestazioni, stato di esecuzione dei  contratti medesimi e principali caratteristiche economiche nonché temporali  delle attività espletate e da espletare. E’, inoltre, necessario conoscere  l’entità delle quote di contratti di lavori, servizi e forniture che potranno  presumibilmente essere oggetto di appalti con procedure ad evidenza pubblica,  tenendo conto di tutti gli elementi che hanno caratterizzato gli investimenti  pregressi e pianificati per il futuro.
E’ stato per tale ragione  predisposto un Modulo riepilogativo dei dati che l’Autorità ha necessità di  conoscere e che potrà essere compilato da parte dei titolari delle concessioni  i quali potranno anche avvalersi dell’ausilio di  uno “sportello” appositamente dedicato ai concessionari e finalizzato  specificatamente a questa fase ricognitiva. Lo sportello dedicato opererà  mediante riunioni aperte con gli utenti che si terranno in un giorno  prestabilito della settimana che sarà indicato nel sito web dell’Autorità. Per ragioni organizzative è preferibile che  l’utente effettui una prenotazione telefonica all’Ufficio di Vigilanza  Partenariato Pubblico Privato o all’indirizzo di posta elettronica ufficio.uvppp@anticorruzione.it.
Nel quadro sinottico  allegato è stata dedicata una parte alla pianificazione che il Concessionario è  tenuto a mettere in atto al fine di adeguare il proprio operato alle  indicazioni del più volte indicato art. 177 entro il termine di 24 mesi  dall’entrata in vigore del codice dei contratti.
Nel modulo è, inoltre, prevista  una sezione dedicata ai soli concessionari autostradali che consentirà  all’Autorità di ottenere notizie più precise sugli adempimenti che dovranno  essere effettuati ai sensi dell’art.178 del d.lgs. n. 50/2016.
La trasmissione con PEC di detto Modulo, sottoscritta congiuntamente da parte dei responsabili del procedimento dei Concedenti e dei  Concessionari, dovrà avvenire entro 90  giorni dalla pubblicazione del presente Comunicato, ai sensi e per gli  effetti dell’art. 213, comma 13 del d.lgs. 50/2016 e non necessita dell’invio di alcuna documentazione. Nel caso in cui  il Concessionario sia titolare di più concessioni, per ciascuna di esse dovrà essere compilato un distinto Modulo.
Il presente Comunicato si  applica ai settori ordinari, ai settori speciali e al contraente generale  nonché a tutti i soggetti titolari di concessioni, anche se non amministrazioni  aggiudicatrici ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. n. 50/2016.

 

Modulo

Il  modulo deve essere inviato esclusivamente al seguente indirizzo pec  dell’Autorità: protocollo@pec.anticorruzione.it