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Nuove Linee Guida prevenzione corruzione e trasparenza nelle società partecipate della PA

Nuove linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici

Pubblicate dall’Autorità nazionale anticorruzione le nuove  linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici. Al documento è allegata una tabella dove sono riportate tutte le tipologie di documenti che devono essere pubblicati nella sezione Società / Amministrazione trasparente dei siti internet. Per tutti gli adempimenti indicati il termine viene fissato al 31 gennaio 2018, in concomitanza con la scadenza del termine per l’adozione dei Piani triennali per la prevenzione della corruzione (PTPC). A decorrere dalla stessa data, l’Anac eserciterà i propri poteri di vigilanza sul rispetto degli obblighi, così come definiti dalle Linee guida.
Le Nuove Linee guida, emanate a seguito di una consultazione on line e del parere favorevole del Consiglio di Stato, sono state approvate dal Consiglio dell’Anac l’8 novembre 2017 ed entreranno in vigore a decorre dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale.
 

Determinazione n. 1134 del 08/11/2017  

Allegato 1

Relazione AIR 

Consultazione on line

Misurazione della corruzione: nuovo protocollo di intesa

Protocollo di intesa per la definizione e la quantificazione di rilevanti indicatori di rischio
 
Anac, Agenzia per la Coesione Territoriale e Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Istat ed i Ministeri dell’Economia, dell’Interno e della Giustizia hanno firmato un Protocollo di intesa per definire e sperimentare un set di indicatori per la misurazione di fenomeni corruttivi. Obiettivo dell’intesa, che punta a sviluppare una metodologia di riferimento in ambito europeo, è la promozione del progetto ‘Individuazione di indicatori di rischio corruzione e di prevenzione e contrasto nelle amministrazioni pubbliche’. 
Un gruppo di lavoro, composto dai vari aderenti e coordinato dall’Anac, lavorerà per disporre una apposita strumentazione analitica in grado di fornire una quantificazione dei rischi e delle misure di contrasto messe in atto dalle varie amministrazioni dello Stato. Per raggiungere tale obiettivo le istituzioni collaboreranno alla creazione di apposite banche dati, che saranno aggiornate con regolarità e rese disponibili tramite piattaforme di libero accesso.
Nel tempo altre Amministrazioni potranno aderire al Protocollo.  
 
Protocollo di intesa (.pdf)

Modifica del Regolamento sul potere sanzionatorio dell’ANAC

Modifica del Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità con integrazione dell’art. 6 del citato Regolamento (versione .pdf)

 

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 13 settembre 2017  ;

Visto il “Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’art. 8, comma 4, del d.lgs. 12 aprile 2006, n.163”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 82 dell’8.4.2014; 

Visto l’articolo 19, comma 2, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui i compiti e le funzioni svolti dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture sono trasferiti all’Autorità nazionale anticorruzione;

Visto l’articolo 213, c.13, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, come modificato dal decreto legislativo n.56/2017,

Rilevato che, con decisione del 19 luglio 2017, è stato deliberato di adeguare le previsioni di detto Regolamento sanzionatorio alle previsioni dell’art.16 della L. n.689 del 1981;

Considerata la necessità di integrare l’art. 6 di detto Regolamento, nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità,

Delibera

  • di applicare il procedimento di oblazione a tutti i casi in cui la violazione accertata, non preveda l’applicazione della misura interdittiva dalla partecipazione alle gare, ovvero ai soli casi in cui non vi sia accertamento dell’elemento soggettivo della gravità della violazione e dunque:
        a) nei confronti dei soggetti che rifiutano od omettono di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dall’Autorità; ovvero che hanno fornito informazioni o esibito documenti non veritieri ovvero in ritardo, senza giustificato motivo;
        b) nei confronti delle S.A. che omettono o ritardano l’inserimento dei C.E.L. nella banca dati dell’Osservatorio;
        c) nei confronti dei soggetti che non ottemperano alla richiesta della S.O.A. volta all’accertamento dei titoli autorizzativi a corredo dei C.E.L. rilasciati da committenti non tenuti all’applicazione del codice;
        d) nei confronti dei Rup delle S.A. che omettono o ritardano la comunicazione e trasmissione all’Autorità, ai sensi dell’art. 106, co. 14, e 213, co. 13, del d.l.vo 50/2016, delle varianti in corso d’opera, per i contratti di appalto per lavori, servizi o forniture;
        e) nei confronti dei Rup delle S.A. che omettono o ritardano la comunicazione all’Autorità ai sensi dell’art. 213, co. 13, del codice, della nuova scheda tipo, come previsto nella delibera sul contenuto del Casellario, della relazione dettagliata sul comportamento dell’o.e.;
        f) nei confronti delle S.A. che omettono o ritardano ai sensi dell’art. 106, co. 8, del d.l.vo 50/2016, in caso di mancata/ritardata comunicazione all’Autorità delle modificazioni al contratto di appalto per lavori, servizi o forniture;
      g) nei confronti dei Rup delle S.A., ai sensi dell’art. 107, co. 4, del d.l.vo 50/2016, per l’omessa o ritardata comunicazione all’Autorità, circa le sospensioni di lavori che superino il quarto del tempo contrattuale complessivo;
  • di quantificare la sanzione pecuniaria applicabile in misura ridotta in:
      –  Euro 500 nel caso in cui la violazione contempli il rifiuto o l’omissione (art. 213,c.13, 1° periodo);

 

    –  Euro 1000 nel caso in cui la violazione contempli la produzione di dichiarazioni e/o documentazione non veritiere (art. 213,c.13, 2° periodo);
  • di apportare al Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità la modifica dell’art. 6 che viene così riformulato con l’aggiunta del punto di cui alla lett. h), come di seguito:

Articolo 6
Fase istruttoria

………….omissis

        h)

la facoltà per il soggetto responsabile della violazione, nei casi in cui non ricorra in astratto l’ipotesi per l’applicazione di misure interdittive dalla partecipazione alle gare, di aderire al pagamento in misura ridotta previsto dall’art.16 della Legge 689/81 L’intervenuto pagamento, entro 60 giorni dalla contestazione degli addebiti, estingue il procedimento.

 

Parere CdS: Linee guida prevenzione della corruzione e trasparenza società partecipate e controllate

Il Consiglio di Stato, comm. spec., 29.05.2017 n. 1257 ha reso il parere sullo Schema di Linee guida in tema di “Aggiornamento delle Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle P.A. e degli enti pubblici economici”, precedentemente sottoposte a consultazione on line.

FOIA: chiarimenti sull’attività di ANAC in materia di accesso civico generalizzato

Comunicato del Presidente ANAC del 27.04.2017 (.pdf)

Pervengono a questa Autorità numerose richieste di parere in materia di accesso civico generalizzato di cui all’art. 5, co. 2, del d.lgs. n. 33/2013 (c.d. FOIA).
Come è noto, il d.lgs. n. 97/2016 ha attribuito ad ANAC la competenza ad adottare, d’intesa con il Garante per la protezione dei dati personali, Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti (art. 5-bis, co. 6). Le Linee guida sono state approvate con delibera del Consiglio n. 1309 del 28.12.2016 e pubblicate sul sito dell’Autorità e nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 7 del 10 gennaio 2017.
Considerata la novità dell’istituto dell’accesso civico generalizzato, l’ANAC adotterà, come chiarito in detta delibera, l’aggiornamento delle Linee guida al fine di una più precisa individuazione delle esclusioni disposte dalla legge e di un chiarimento degli interessi, pubblici e privati, meritevoli di tutela in caso di accesso generalizzato. Nelle predette Linee guida si terrà anche conto delle prassi formatesi con le decisioni delle amministrazioni o di eventuali decisioni giurisdizionali.
In tale prospettiva, l’Autorità ha avviato un monitoraggio per l’esame dei casi di richieste FOIA trattate da un campione di pubbliche amministrazioni.
Per tali ragioni, il Consiglio dell’Autorità ha deliberato in data 27 aprile 2017 che eventuali richieste di parere potranno essere prese in considerazione da ANAC solo se attinenti a questioni di particolare rilevanza relative esclusivamente a chiarimenti sull’interpretazione delle suddette Linee guida.
Resta fermo che le eventuali richieste rivolte ad ANAC non interrompono in alcun modo i termini stabiliti all’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013 per la conclusione del procedimento di accesso civico.

 

 

Affidamento e gestione dei contratti pubblici dopo il Decreto “correttivo” n. 56/2017

Il Decreto Legislativo n. 56/2017 ha apportato disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici che, a partire dal 20.05.2017, incideranno sulla programmazione degli acquisti, sulla gestione e partecipazione alle gare e sull’esecuzione dei contratti. In vista del passaggio al nuovo contesto normativo ed applicativo, Sentenzeappalti.it propone il workshop: “Affidamento e gestione dei contratti pubblici dopo il Decreto Legislativo n. 56/2017: quadro normativo aggiornato alla luce del correttivo, con le modifiche apportate al Codice dei contratti. Coordinamento con le Linee Guida, i Regolamenti e gli ulteriori atti attuativi ANAC. Nuove prassi ed obblighi per Stazioni appaltanti ed Operatori Economici. Esempi pratici, indicazioni operative per gare e procedure di affidamento. Question time“.


PROGRAMMA (.pdf)

TORINO (completato, nuova data in via di definizione)

ROMA (completato, nuova data in via di definizione)

MILANO (completato, nuova data in via di definizione)

Su richiesta, è possibile svolgere “in house” questo evento formativo , presso le sedi di Amministrazioni, Enti o Società. Per informazioni si invita a contattare il Servizio Formazione.  

Nome e cognome (campo obbligatorio)

Email (campo obbligatorio)

Ente / Società / Studio professionale

Richiesta di informazioni

PRIVACY. Ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 196/2003, i dati personali comunicati con il presente modulo saranno oggetto di trattamento manuale o informatico e verranno utilizzati ai soli fini dell’espletamento del servizio. Si sottoscrive per accettazione ed autorizzazione. I dati forniti a Sentenzeappalti.it sono raccolti e trattati, con modalità anche informatiche, esclusivamente per l'espletamento del servizio. Il conferimento dei Suoi dati, pur essendo facoltativo, si rende necessario per l’esecuzione del servizio richiesto. Lei potrà esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del D. Lgs. n. 196/2003 (accesso, integrazione, correzione, opposizione, cancellazione) inviando una richiesta scritta a Sentenzeappalti.it con sede in Torino, Via Sant’Agostino n. 12, mediante info@sentenzeappalti.it. Letta l’informativa, si acconsente all’utilizzo dei dati inseriti nel presente modulo ed all’invio di eventuale materiale informativo.

Accettazione privacy e termini del servizio*

 

ANAC: i nuovi procedimenti di vigilanza, sanzionatorio e consultivo (Roma | 23.06.2017)

OBIETTIVI DEL CORSO

A seguito della Riforma del Codice degli appalti, sono stati introdotti e disciplinati ex novo diversi procedimenti per l’esercizio dell’attività di vigilanza, del potere sanzionatorio e della funzione consultiva in materia di contratti pubblici in capo ad Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC): fra le novità più significative, la cosiddetta “raccomandazione vincolante” ed il “parere di precontenzioso”, nonché i collegati procedimenti amministrativi disciplinati con apposito regolamento.
Tali procedimenti rappresentano, per le Stazioni appaltanti e gli Operatori economici, sia un’opportunità a tutela della trasparenza, della concorrenza e della legittimità delle procedure di gara, sia un rischio per le sanzioni amministrative, interdittive e pecuniarie ad essi correlate.
Il Seminario intende fornire il quadro normativo aggiornato dei nuovi procedimenti amministrativi alla luce
delle disposizioni del D.Lgs. n. 50/2016 e dei vari atti attuativi finora emanati dall’ANAC.
Dopo una preliminare ricognizione del quadro normativo e delle problematiche inerenti, l’evento si focalizza sugli argomenti di maggiore rilevanza e impatto operativo, con l’obiettivo di fornire una concreta ed aggiornata informazione sulla nuova regolamentazione e sulle nuove future prassi che incidono sull’andamento delle procedure di gara.

PROGRAMMA*

Parte I – Inquadramento normativo

• Nuovi compiti e funzioni dell’ANAC alla luce del Codice dei contratti pubblici
• Disposizioni nel periodo transitorio

Parte II – Procedimenti sanzionatori e disciplina regolamentare

• Omesse o false comunicazioni all’ANAC
• Violazione adempimenti ai sensi dell’art. 213, comma 13, del Codice dei contratti pubblici
• Assenza del C.E.L. nel Casellario
• Violazione degli obblighi informativi da parte delle Stazioni Appaltanti
• Violazione degli obblighi informativi da parte delle Imprese
• Omessa risposta alle richieste dell’Autorità afferenti la qualificazione
• Procedimento su segnalazione delle S.O.A.
• Comprova dei requisiti di qualificazione
• False dichiarazioni o documentazione alle S.O.A.
• Contestazioni ed addebiti alle S.O.A.
• Modelli di segnalazione all’Autorità

Parte II (segue) – Attività di vigilanza attiva e collaborativa

• Attività di vigilanza d’ufficio e su segnalazione
• Mancato adeguamento della Stazione Appaltante alle osservazioni dell’ANAC
• Mancato adeguamento della Stazione Appaltante al parere di precontenzioso vincolante dell’ANAC
• Modalità di segnalazione, segnalazioni anonime, archiviazione
• Rapporti tra procedimento di vigilanza e procedimento di precontenzioso
• Istruttoria e partecipazione degli interessati
• Ispezioni
• Ipotesi di sospensione del procedimento
• Atti conclusivi del procedimento
• Procedimento in forma semplificata
• Comunicazione dell’atto di raccomandazione vincolante e verifica dell’esecuzione
• Casi di somma urgenza e di protezione civile
• Procedimento di vigilanza collaborativa
• Protocollo di vigilanza
• Mancato adeguamento alle osservazioni dell’Autorità
• Modelli di segnalazione all’Autorità
• Indicazioni operative in merito all’esercizio della funzione consultiva diversa dal precontenzioso

Parte III – Attività relativa agli obblighi di pubblicità, trasparenza e anticorruzione

DATA E LUOGO:

23 giugno 2017 (9.00 / 14.00)

Roma, Via dell’Architettura, 16 (Legislazione Tecnica)

RELATORE:

Avv. Francesco Russo

 

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* La presente strutturazione didattica è riservata a Legislazione Tecnica. Ogni utilizzo, compresa la riproduzione e la copiatura, è riservato per tutti i Paesi.

Inconferibilità e incompatibilità degli incarichi amministrativi: Linee guida sugli accertamenti del responsabile della corruzione e prevenzione, vigilanza ed accertamento Anac

Il Consiglio dell’Autorità ha approvato nella seduta del 3 agosto le Linee guida in materia di accertamento delle inconferibilità e delle incompatibilità degli incarichi amministrativi da parte del responsabile della prevenzione della corruzione. Attività di vigilanza e poteri di accertamento dell’A.N.AC. in caso di incarichi inconferibili e incompatibili.
 
Determinazione n. 833 del 3 agosto 2016 (.pdf)