Servizi sociali: chiarimenti su acquisizione del CIG nelle procedure di co-progettazione

Comunicato Presidente ANAC del 21.11.2018

Chiarimenti  in merito alle modalità di acquisizione del CIG nelle procedure di  co – progettazione dei servizi sociali di cui all’Allegato IX del Codice dei  contratti pubblici.

Sono pervenute  all’Autorità diverse richieste di chiarimenti in merito alle modalità di acquisizione  del CIG nelle procedure di co-progettazione di servizi sociali, in assenza di una  specifica funzionalità nell’ambito del sistema SIMOG.
Sul punto, si  rende noto che l’Autorità sta lavorando alla predisposizione di un documento di  consultazione finalizzato all’adozione di un atto a carattere generale avente  ad oggetto l’affidamento di servizi sociali. In tale sede si procederà, tra  l’altro, all’individuazione della disciplina applicabile alla co-progettazione  nelle diverse ipotesi di articolazione dell’istituto, mediante un’operazione di  coordinamento tra le disposizioni vigenti in materia, finalizzata a comporre  eventuali conflitti esistenti. Con il presente Comunicato, invece, sono fornite  mere indicazioni operative sulle modalità da seguire per l’acquisizione del CIG  nelle procedure in esame, in modo da favorire l’adozione di comportamenti  corretti e standardizzati da parte delle stazioni appaltanti.
A tal fine, si  chiarisce che il CIG deve essere acquisito in tutti i casi in cui la procedura  di co – progettazione abbia carattere selettivo e tenda a individuare un partner  che, oltre a fornire un contributo in fase progettuale, sia poi chiamato a  gestire un servizio sociale dietro corrispettivo. 
Diversamente, nei  casi in cui la procedura di co-progettazione sia estranea all’applicazione del  codice dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti non devono procedere  all’acquisizione del CIG. Si tratta delle ipotesi individuate dal Consiglio di  Stato nel parere n. 2052/2018, e, in particolare dei casi in cui:

  1. la procedura non  abbia carattere selettivo, sia quindi aperta a tutti gli operatori che chiedano  di partecipare, senza che sia stato previamente individuato un numero o un  contingente prefissato;
  2. non tenda,  neppure prospetticamente, all’affidamento di un servizio sociale e non sia  quindi finalizzata alla gestione o alla co-gestione a titolo oneroso di un  servizio sociale;
  3. miri  all’affidamento ad un ente di diritto privato di un servizio sociale, ma lo  stesso sia svolto a titolo integralmente gratuito ossia in assenza di un  corrispettivo.

Si evidenzia  che, secondo le indicazioni rese dal Consiglio di Stato nel parere citato,  ricorre il requisito della gratuità del servizio soltanto quando si è in  presenza di un fenomeno non economico, ossia strutturalmente al di fuori delle  logiche di mercato: il servizio è incapace di essere auto-sufficiente mediante  la copertura dei costi con i ricavi. Per aversi concretamente una prestazione a  titolo gratuito deve, quindi, esserci un aumento patrimoniale da parte della  collettività cui corrisponde una diminuzione patrimoniale del capitale-lavoro o  del patrimonio del prestatore. Si ha in sostanza la creazione di ricchezza  tramite il lavoro del prestatore di servizi non remunerato dal profitto o il  sostenimento eventuale di costi da parte del prestatore senza rimborso né remunerazione,  a puro scopo di solidarietà sociale. L’effettiva gratuità si risolve  contenutisticamente in non economicità del servizio poiché gestito, sotto un  profilo di comparazione di costi e benefici, necessariamente in perdita per il  prestatore. Di conseguenza, esso non è reso dal mercato, anzi è fuori del  mercato. 
Per le  procedure di co-progettazione finalizzate al successivo affidamento di servizi sociali  di cui all’allegato IX, di importo inferiore a 40.000 euro, le stazioni  appaltanti possono procedere all’acquisizione dello Smart-CIG.
Per quanto  concerne l’inserimento dei dati nella scheda di acquisizione CIG, si evidenzia  che al momento non è prevista la possibilità di selezionare l’opzione  co-progettazione quale scelta della “modalità di realizzazione”. Nelle more  dell’implementazione del sistema, le cui attività sono già in corso,  l’inserimento dei dati relativi alle procedure di co-progettazione dovrà  avvenire specificando, nel campo riservato all’oggetto dell’appalto, che si  intende far ricorso a detto istituto, esplicitando nel testo la dicitura  “co-progettazione” e selezionando nel campo «Scelta del contraente» la  procedura utilizzata per l’affidamento dell’attività di co-progettazione ed  esecuzione del servizio. 

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