Elaborato, allegato al progetto tecnico, privo di sottoscrizione: quali conseguenze per l’offerta?

L’assenza di sottoscrizione di un documento tecnico dell’offerta costituisce vizio insanabile della medesima.
In favore di tale assunto milita innanzitutto, a livello normativo, la previsione dell’art. 46 comma 1-bis del d.lgs. n. 163/2006 (ora art. 83.lgs. n. 50/2016), che qualifica la sottoscrizione come elemento essenziale dell’offerta, la cui mancanza è sanzionata con l’esclusione dalla gara, essendosi infatti in presenza di una delle cause tassative di estromissione dal procedimento.
Con riferimento a precedenti arresti giurisprudenziali sulla questione (Consiglio di Stato, Sez. V, 10 luglio 2012 n. 4061; TAR Campania I Sezione 19 marzo 2014 n. 1578; TAR Puglia Lecce, Sez. I, 21 giugno 2013 n. 1466; TAR Sardegna, Sez. I, 21 giugno 2012 n. 634; TAR Lombardia Milano, Sez. I, 23 febbraio 2012 n. 595) è stato già ritenuto che «qualora il progetto rappresenti elemento costitutivo dell’offerta tecnica, il difetto di sottoscrizione da parte del tecnico abilitato non solo priva di giuridica rilevanza il medesimo, ma si traduce anche nella mancanza di un elemento essenziale dell’offerta, con conseguente legittimità dell’esclusione del concorrente che abbia prodotto l’offerta tecnica carente e della corrispondente clausola espulsiva della lex specialis di gara, meramente esplicativa di una delle ipotesi di esclusione tassativamente delineate dall’art. 46 comma 1 bis, d.lg. n. 163 del 2006. E’ evidente che anche la carenza di sottoscrizione del singolo elaborato di cui si compone il progetto è capace di infirmare tutta la documentazione progettuale prodotta in gara, attesa la stretta connessione funzionale esistente tra i vari elaborati, con analoghe ripercussioni in termini di estromissione del concorrente inadempiente». (T.A.R. Campania Napoli Sezione I , 13 aprile 2015 n. 2088).
Si è , dunque, in presenza di un radicale vizio dell’offerta tecnica, come tale insuscettibile di rimedio tramite soccorso istruttorio (TAR Napoli, 30.05.2017 n. 2908).