Mancata pubblicazione dell’ammissione dei concorrenti sul sito della Stazione appaltante: da quando decorre il termine di impugnazione?

Mancata pubblicazione dell’ammissione dei concorrenti sul sito della Stazione appaltante: da quando decorre il termine di impugnazione? Ai sensi dell’art. 120, comma 2 bis, cod. proc. amm., aggiunto dall’art. 204, comma 1, lett. b), del nuovo Codice degli Appalti ex D.Lg.vo n. 50/2016, entrato in vigore il 19.4.2016 e perciò applicabile alla controversia in esame (cfr. art. 216, comma 1, D.Lg.vo n. 50/2016), i provvedimenti di ammissione ai procedimenti di affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture, “all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico professionali”, devono essere impugnati entro 30 giorni dalla loro “pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell’art. 29 D.Lg.vo n. 50/2016”, specificando che “l’omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’illegittimità derivata dei successivi atti del procedimento di affidamento”. Infatti, poiché l’atto di ammissione alla gara dell’impresa aggiudicataria non è stato pubblicato sul profilo committente della stazione appaltante ex art. 29, comma 1, D.Lg.vo n. 50/2016, il termine decadenziale di 30 giorni di impugnazione di tale atto inizia decorrere dalla ricezione in tale data mediante posta elettronica del provvedimento di aggiudicazione definitiva, conclusivo del procedimento, per cui deve ritenersi ricevibile il ricorso in esame,   (TAR Potenza, 13.01.2017 n. 24; sul punto cfr. Cass. Civ. Sez. III n. 4919 del 28.2.2011 e n. 6402 dell’1.4.2004, TAR Catanzaro Sez. II n. 428 del 14.3.2014 e TAR Umbria n. 20 del 20.1.2010, secondo cui il principio, sancito dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n. 477 del 2002, secondo il quale deve ritenersi tempestiva per il notificante la notificazione a mezzo posta al momento della consegna del plico all’Ufficiale Giudiziario, si applica anche alla notificazione a mezzo del servizio postale eseguita dal difensore della parte ai sensi dell’art. 1 L. n. 53/1994, essendo irrilevante l’autore della notificazione, in quanto la data di consegna dell’atto all’Ufficiale Giudiziario risulta sostituita con la data di spedizione del piego raccomandato).

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