La mancata verbalizzazione delle modalità di conservazione dei plichi comporta l’automatica illegittimità dell’intera procedura di gara?

La mancata verbalizzazione delle modalità di conservazione dei plichi comporta l’automatica illegittimità dell’intera procedura di gara? Per quanto riguarda la verbalizzazione delle procedure di gara pubbliche, la recente giurisprudenza amministrativa ritiene che la mancata e pedissequa indicazione in ciascun verbale delle operazioni finalizzate alla custodia dei plichi contenenti l’offerta non può tradursi, con carattere di automatismo, in effetto viziante della procedura concorsuale, in tal modo implicitamente collegando all’insufficienza della verbalizzazione il pregiudizio alla segretezza ed all’integrità delle offerte; ciò anche in ossequio al principio di conservazione dei valori giuridici (in tal senso –ex multis -: Cons. Stato, V, 17 giugno 2015, n. 3065). Pertanto, non è il dato in sé della mancata verbalizzazione a poter determinare l’annullamento della procedura di gara, quanto – piuttosto – l’eventuale concreta dimostrazione di circostanze effettivamente probanti in ordine alla negligente conservazione della documentazione da cui sia derivato (o potesse derivare) un’alterazione del contenuto (da ultimo, Consiglio di Stato, sez. V, 05.05.2016 n. 1817).

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