La lex specialis illegittima può essere disapplicata dalla Stazione Appaltante in corso di gara?

La lex specialis illegittima può essere disapplicata dalla Stazione Appaltante in corso di gara? La lettera di invito, in quanto unico atto reso pubblico ai fini della formulazione delle offerte da parte dei concorrenti, costituisce la lex specialis della procedura, e quindi l’unica disciplina che l’amministrazione è tenuta ad applicare, salvo che non ritenga di annullare l’intero procedimento in autotutela.
Non appare inutile ricordare che, negli appalti pubblici, la lex specialis non può essere disapplicata nel corso del procedimento, perché le clausole del bando e le sue prescrizioni, quand’anche fossero illegittime, hanno effetto vincolante anche per l’amministrazione predisponente, di modo che le stesse non possono essere considerate tamquam non essent né dal giudice, né dalla p.a., salvo naturalmente l’esercizio del potere di autotutela (TAR Roma, 04.05.2016 n. 5059; cfr., ex plurimis, Cons. St., sez. V, 20.3.2015, n. 1543).

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