Fissazione dei sub-criteri di valutazione: spetta alla lex specialis e non al seggio di gara (Art. 83)

SeA no name miniCons. Stato, sez. III, 17.04.2015 n. 1978
(sentenza integrale)

“Quanto poi alla censura sull’omessa predefinizione dei sub-criteri e dei sub-pesi, l’appellante non considera che, essendo la procedura da aggiudicare all’offerta economicamente più vantaggiosa, la fissazione dei sub-criteri spetta alla lex specialis e non al seggio di gara. Né tien conto che l’art. 83, c. 4 del Dlg 163/2006 prevede non la necessità sic et simpliciter dei sub-criteri e dei relativi sub-pesi o sub-punteggi, bensì la rimessione al bando di stabilirli in relazione all’esistenza di criteri principali non sufficientemente analitici, nonché all’idoneità di questi d’assicurare, da soli, una precisa, adeguata e trasparente ponderazione dell’offerta. Come ha precisato il TRGA sul punto, in effetti la definizione dei sub-criteri non s’è resa necessaria per le caratteristiche tecniche e di qualità dei prodotti, essendo queste esclusivamente desunte dalla documentazione tecnica; per contro, le caratteristiche funzionali ed operative son state articolatamente disaggregate in cinque sub-criteri, da intendersi di pari peso in mancanza d’una diversa scelta da parte della lex specialis. Nell’un caso e nell’altro, vi sono elementi, nel contenuto del bando, che già di per sé riescono ad assicurare un sufficiente e ragionevole raggiungimento delle finalità sottese al citato art. 83, c. 4.”

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