Illegittimo il ricalcolo della soglia di anomalia a seguito di riammissione di una offerta esclusa (Art. 38)

SeA no name miniTAR Torino, 16.04.2015 n. 617
(sentenza integrale)

“a norma dell’art. 38, comma 2-bis, del d.lgs. n. 163 del 2006, ultima parte (come introdotta dal decreto-legge n. 90 del 2014, convertito in legge n. 114 del 2014), “Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte”;
che, di conseguenza, pur riammettendo in gara l’offerta della concorrente in precedenza esclusa, la stazione appaltante non avrebbe potuto ricalcolare la soglia di anomalia delle offerte, dovendo comunque mantenersi, per espressa previsione di legge, l’aggiudicazione già disposta;
che, peraltro, la citata disposizione, per la sua generale e letterale formulazione, è senz’altro applicabile anche in presenza di un’aggiudicazione solo provvisoria e non poteva pertanto essere elusa nel caso di specie;
che, quindi, assorbite le restanti censure, il ricorso deve essere accolto ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto in favore della ricorrente, con sentenza redatta in forma semplificata ai sensi dell’art. 122, comma 6, cod. proc. amm., come modificato dal decreto-legge n. 90 del 2014, convertito in legge n. 114 del 2014;”

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