Validità della dichiarazione sostitutiva “sintetica” : ipotesi di mancata indicazione di tutti i soci (Art. 38)

SeA no name miniCons. Stato, sez. V, 14.04.2015 n. 1861
(sentenza integrale)

“Il Collegio osserva che, sulla scia dell’impostazione “sostanzialistica” relativa ai requisiti di partecipazione alla gara, autorevolmente adottata dall’Adunanza Plenaria con la sentenza n. 16-2014, e in linea con la ratio di cui all’art. 39 del D.L. n. 90-2014 (benché tale disposizione non sia ratione temporis applicabile alle fattispecie antecedenti alla sua entrata in vigore), si deve ritenere che vi sia una chiara volontà del legislatore di evitare nella fase del controllo delle dichiarazioni e, quindi, dell’ammissione alla gara delle offerte presentate, esclusioni dalla procedura per mere carenze formali (cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 27 novembre 2014, n. 5890).
In particolare, ed in chiara analogia con quanto ha stabilito il Consiglio di Stato, Ad. Plen., 30 luglio 2014, n. 16, poiché la dichiarazione sostituiva relativa all’insussistenza delle condizioni ostative previste dall’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 non deve contenere la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi dell’impresa, quando questi ultimi possano essere appunto agevolmente identificati mediante l’accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici, la stessa regola deve valere per i soci, dovendosi in caso contrario evidenziare un’inammissibile disparità di trattamento nella disciplina dell’accesso alle procedure di gara.
Pertanto, in relazione ai soggetti diversi dal titolare e/o dal legale rappresentante dell’impresa, si può procedere all’esclusione unicamente nel caso di riscontro dell’effettiva assenza del requisito di moralità richiesto, situazione questa che è stata invece contraddetta nel corso del medesimo procedimento di gara, atteso che, come detto, in seguito all’espletamento della verifica del possesso dei requisiti di partecipazione, da cui all’art. 48, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, è stata dimostrata l’incensuratezza delle socie.”

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