Sostituzione dell’impresa mandataria in corso di esecuzione dell’appalto (Art. 37)

Cons. Stato, sez. V, 09.04.2015 n. 1800
(sentenza integrale)

“In ordine alla asserita applicabilità al caso di specie dell’articolo 37, comma 18 del d. lgs. n. 163 del 2006 che ammette la sostituzione della mandataria, la sentenza appellata, contrariamente a quanto sostiene l’appellante, ne ha fatto corretta applicazione.
Infatti le eccezioni previste dai commi 18 e 19 dell’articolo riguardano casi tassativi (fallimento del mandante, del mandatario, ovvero morte dell’imprenditore individuale, interdizione o inabilitazione, ipotesi previste dalla normativa antimafia).
Si tratta di eccezioni alla regola generale che non consente modifiche alla composizione del raggruppamento affidatario, collegate a fatti indipendenti alla volontà del soggetto e che trovano giustificazione nell’interesse della stazione appaltante alla continuazione del rapporto contrattuale (cfr., Cons. Stato, sez. V, 20 aprile 2012, n. 2328).
Diversa è la situazione in esame, in cui la società mandataria è stata estromessa dal rapporto in fase esecutiva per gravi inadempimenti nello svolgimento del servizio ed il fallimento è sopravvenuto, quando il rapporto era già cessato.
Comunque, la prosecuzione del rapporto in diversa composizione e il conferimento di un nuovo mandato ad uno delle componenti del raggruppamento superstite rientra nella discrezionalità della stazione appaltante, sicché il mancato esercizio deve ritenersi ragionevole laddove, come nel caso, sia venuto meno il socio operativo (c.d. socio industriale) e il raggruppamento sia mutato in riduzione, sì da richiedere un’ulteriore ricapitalizzazione.”

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