Requisiti di ordine generale nelle concessioni di servizi


SeA no name miniCons.Stato, sez. VI, 02.02.2015 n. 462
(sentenza integrale)

“Al riguardo è stato correttamente eccepito che il Comune appellato abbia comunque ritenuto (nell’ambito della propria discrezionalità e in sede di sostanziale autovincolo) di applicare comunque la richiamata disciplina codicistica.
Depone in tal senso la sezione VI del bando di gara la quale chiariva che “(…) la procedura selettiva avverrà nel rispetto dei principi generali di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento e proporzionalità desumibili [dal Codice dei contratti]. Oltre ai principi generali troveranno applicazione le norma del Codice dei contratti solo ove espressamente richiamate nel presente bando e nel disciplinare (…)”.
Per quanto riguarda, poi, le previsioni in rema di requisiti di ordine generale di cui all’articolo 38 del medesimo ‘Codice’ (la cui applicazione, per le ragioni dinanzi illustrate, è risultata dirimente ai fini del decidere), si osserva che esse risultano certamente applicabili alla materia delle concessioni di servizi.
Al riguardo va qui richiamato il condiviso orientamento secondo il quale il principio di cui all’articolo 38, cit. presenta un carattere di generalità e trova quindi applicazione anche nelle gare dirette all’affidamento di concessioni di servizi. Si tratta, del resto, di un fondamentale principio di ordine pubblico economico che soddisfa l’esigenza di avere un soggetto contraente con l’Amministrazione che sia affidabile sotto il profilo morale e degli altri requisiti richiesti. Siffatto principio generale attiene al profilo sostanziale, alla necessità cioè che alla gara possa partecipare un soggetto effettivamente affidabile perché in possesso dei requisiti di moralità, ma non anche al profilo dichiarativo e formale, cioè alla sussistenza di un obbligo legale di dichiarare comunque l’assenza di cause ostative (in tal senso: Cons. Stato, VI, 27 giugno 2014, n. 3251; id., VI, 21 maggio 2013, n. 2725).”

www.giustizia-amministrativa.it