Clausole escludenti ammissibili (Artt. 38, 46)

SeA no name miniTAR Cagliari, 17.10.2014 n. 821
(sentenza integrale)
(estratto)
La questione è semplice e può essere sintetizzata nei seguenti punti:
1) l’appalto per cui è causa aveva ad oggetto l’affidamento della progettazione esecutiva;
2) è del tutto pacifico che il “piano di manutenzione” per la cui mancanza la ricorrente è stata esclusa non è un elaborato del progetto definitivo bensì di quello esecutivo (che doveva ancora essere redatto);
3) all’inadempimento di tale prescrizione, peraltro del tutto illogica e irrazionale, non può ricollegarsi la sanzione dell’esclusione dalla gara posto che le Stazioni appaltanti possono, di regola, inserire nei propri atti di gara solamente due tipologie di clausole escludenti :
a) quelle che riproducono obblighi previsti dal codice o dal regolamento dei contratti pubblici e da altre disposizioni legislative;
b) quelle che appaiono funzionali ad evitare incertezze sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, ovvero ad assicurarne la segretezza.
In nessuna di tali ipotesi rientra, nella specifica gara in esame, la previsione dell’allegazione del Piano di manutenzione.
Non è superfluo ricordare che questa Sezione ha già avuto modo, anche di recente, di affermare che il procedimento di gara e la sottesa istruttoria devono essere ispirati a parametri di razionalità tecnica e che gli adempimenti e le formalità richieste ai concorrenti devono risultare adeguati anche in riferimento alla tipologia di scelta del contraente per la quale l’Amministrazione ha optato. L’imposizione ai partecipanti di oneri e formalismi non necessari, a pena di esclusione, contrasta con il principio di ragionevolezza allorquando tali prescrizioni non comportano alcun effettivo vantaggio per l’Amministrazione (T.a.r. Sardegna, Sez. I, 19 settembre 2014, n. 721).
Il principio cardine cui devono essere informate le procedure di gara è quello del favor partecipationis e la ragionevolezza deve essere intesa come componente dei procedimenti, onde ricercare soluzioni funzionali tendenti a conciliare l’interesse dell’Amministrazione e quello dei partecipanti con riguardo alle peculiari caratteristiche della singola procedura di gara.
La disposta esclusione, e la presupposta norma di disciplinare, sono dunque illegittime per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione.

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