Attestazione SOA in scadenza alla data di presentazione dell’offerta (Art. 40 d.lgs. n. 163/2006)

lui232TAR Torino, 08.01.2014 n. 7

(sentenza integrale)

In ordine ai primi due motivi di ricorso va preliminarmente rilevato, in punto di fatto, che all’atto della presentazione della domanda di partecipazione, e cioè il 12.12.2007, la aggiudicataria ha prodotto la certificazione SOA e la certificazione di qualità richieste dalla natura dell’appalto, ed in particolare: a) una attestazione SOA con scadenza 20.12.2007; b) una certificazione ISO con scadenza 15.12.2007. Oltre a ciò ha anche prodotto una polizza fideiussoria a copertura della cauzione provvisoria calcolata nella misura dell’1% del costo complessivo previsto per la realizzazione dell’opera.

Con raccomandata del 28/12/2007 la xxx ha fatto pervenire alla Stazione Appaltante una nuova certificazione SOA con validità dal 19/12/2007 al 18/12/2010 nonché una nuova certificazione di qualità prendente efficacia dal 12/12/2007 e pertanto con scadenza 11/12/2010.

L’esame delle offerte economiche e la aggiudicazione provvisoria dell’appalto a favore di xxx avveniva il 20.12.2007.

Risulta dagli elementi sopra riferiti che xxx durante tutto il periodo di tempo necessario per espletare la gara è stata in possesso della necessaria certificazione SOA, e ciò precisamente in forza di due certificati susseguitisi nel tempo, dei quali il secondo prendente efficacia dal giorno precedente la perdita di efficacia del primo certificato. Anche con riferimento alla certificazione di qualità vi è stato un susseguirsi nel tempo di certificati che ha avuto l’effetto di attestare la sussistenza della qualità ogni singolo giorno della gara.

La continuità riconosciuta alla attestazione SOA prodotta dalla aggiudicataria discende dal fatto che, secondo quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 15 comma 5 e 15 bis D.P.R. 34/2000 – applicabili al caso di specie ratione temporis e peraltro oggi riprodotti negli artt. 76 comma 5 e 77 D.P.R. 207/2010 – l’efficacia delle attestazioni SOA era fissata in cinque anni con obbligo, alla scadenza del primo triennio, di effettuare una verifica finalizzata all’accertamento della persistenza dei requisiti di ordine generale e strutturale.

Come ha avuto modo di precisare la giurisprudenza, la menzionata verifica triennale con esito positivo costituiva, e costituisce ancor oggi, una condizione necessaria per confermare la validità della certificazione SOA dopo il primo triennio e sino alla scadenza del quinquennio (TAR Abruzzo-L’Aquila, sentenza n. 831/2012), ed il rispetto dei termini previsti per la procedura di verifica consentiva, e consente, alla impresa interessata di evitare di incorrere nella interruzione, sia pure temporanea, della efficacia della SOA, assicurandone la continuità per l’intero quinquennio (C.d.S. sez. VI, n. 2378/2012).

La verifica triennale positiva può dunque essere riguardata come una condizione sospensiva di efficacia apposta alla SOA, di talché, mentre il suo verificarsi produce automaticamente l’effetto di confermare l’efficacia quinquennale fissata dalla legge, il mancato verificarsi di essa determina la perdita di efficacia ab origine della certificazione.

Ebbene, come si desume agevolmente dall’esame della certificazione SOA prodotta da xxx all’atto di presentazione della domanda di partecipazione alla gara, le nuove attestazioni che questa ha fatto pervenire alla Stazione Appaltante in data 28/12/2007 si inquadrano proprio nel procedimento di verifica triennale di cui all’art. 15 bis D.P.R. 34/2000: di conseguenza la continuità di efficacia della predetta certificazione durante tutta la procedura di gara non potrebbe essere messa in dubbio.

Peraltro ad una simile conclusione si dovrebbe pervenire anche in base alla mera constatazione che la “retroattività” impressa sia alla certificazione SOA che alla attestazione di qualità prodotte da xxx il 28/12/2007, non è stata fatta oggetto di specifica doglianza da parte della ricorrente.

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